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Antonella Di Renzo – “Quando il colore diventa emozione” e puro linguaggio dell’anima” By Pasquale Solano

Antonella Di Renzo – “Quando il colore diventa emozione” e puro linguaggio dell’anima” By  Pasquale Solano.


Quando alla mia attenzione, vengono proposte Artiste del calibro di Antonella Di Renzo, dico la verità, si crea in me una situazione, come dire, d’imbarazzo, non perché  non sono in grado di affrontare un’arte cosi genuina, come la descrive  la nostra eccellente Artista, ma solamente perché il suo operato, abbraccia diverse correnti dell’arte, allineandosi proporzionatamente ai più grandi autori contemporanei, partendo dalla seconda metà del secolo scorso in poi.

Prima di descrivere in modo ottimale il suo talento, daremo proprio spazio a lei, così avremo modo di conoscerla. Vediamo come si esprime in campo pittorico e soprattutto riflettiamo sulle sue considerazioni in materia d’arte :

 

“ L’arte si nutre del sangue dell’artista  (Edvard Munch)”

 

L’arte è genio e follia, è razionalità e passione e nessuno di questi elementi può essere tenuto sotto un controllo assoluto!

“Amo questo mio essere creativo, mi sento libera di esprimere le mie emozioni, il mio intuito, le mie idee. L’entusiasmo  mi coinvolge, col fermento del nuovo: ogni opera è catarsi, un morire e rinascere. Mi sento respirare e fluttuare nell’Universo olografico … so che un mio gesto è come il battito di ali di farfalla  che si diffonde nell’immensità, lasciando la sua scia.”

“ Un’unica forza, l’ Amore, unisce infiniti mondi e li rende vivi” GIORDANO BRUNO

“ Nutrirsi di arte ossigena l’anima”.  Una sensazione magica mi pervade e, in questo momento particolare della mia vita dipingo su tele grandi, stese sul pavimento; spazio con gli acrilici, m’immergo nel colore con i polpastrelli, setole e manico dei pennelli, cammino sui colori dell’Universo a piedi nudi” .

Amo le sorprese, uso materiali semplici, corda, la sabbia del mio mare, foulard, reti, conchiglie, pietre, che accattivanti, mi prendono l’anima.

E’ una ricerca senza fine, è maieutica, analisi di verità: amo fare continuamente, non mi annoio mai se coinvolta  in una nuova opera!

L’arte è rivelazione, siamo noi, con le nostre emozioni, sensazioni, stati d’animo, i nostri desideri, la nostra storia. Grazie di cuore, Antonella Di Renzo.

Prima di essere trasportati dalle sue magiche pennellate, entriamo nel suo affascinante e fantastico mondo d’Autrice, attraverso una sua sintetica biografia, a cui seguiranno gli encomi e gli importanti riconoscimenti, che ha conseguiti che ormai fanno parte del suo curriculum artistico:

 

Antonella Di Renzo, pittrice e poetessa, è nata ed opera a Vibo Valentia.

Artista autodidatta, sceglie di dedicarsi all’arte dipingendo e sperimentando varie tecniche pittoriche.

Ha seguito gli studi umanistici laureandosi nel 1975 in Scienze dell’ Educazione.

Nell’anno 2006 consegue il master di OPERATORE DEL BENESSERE “NATUROPATA”, nel 2009 il Diploma Internazionale di “COUNSELOR AD INDIRIZZO ANTROPO – TEOLOGICO ESISTENZIALE”, nel 2008 il master di Filosofia Orientale detto REIKI e il riconoscimento THETA-HEALING DNA 2 Avanzato”.

Il continuo contatto umano, gli studi approfonditi di medicina spirituale ed energie sottili, di fisica quantistica, le hanno permesso di esprimere nella pittura e nella poesia la sua evoluzione interiore con opere dalla singolare forza espressiva e, nel cuore della notte crea, distrugge e ricrea, con le mani e materiali disparati, sui quali adagia sapientemente i colori e i suoi vortici di energia rivelando percezioni e sensazioni dell’anima, per esternare la sua interiorità.

Il suo canone di figurazione appartiene a quella corrente che va dal 1954 ad oggi :

“Arte contemporanea astratta informale materica rilevata”, non necessariamente alla ricerca ossessiva della trasgressione, ma che deve rispondere ad un criterio estetico che conquista e affascina rivelando un preciso significato …

Così la descrive il critico d’arte Luigi Tallarico , Presidente del “Centro internazionale Futurismo oggi” (Roma): “Col suo dinamismo informale esaltato dal gesto irrelato nell’azione, non disperde lo spessore plastico della materia cromatica”, e ancora, “Il moto gestuale impiegato dall’artista, pur avvalendosi della tecnica dell’ action painting americana, al contrario di essa viene realizzato con un controllo finalizzato ad un’immagine cosciente e armoniosa”.

I suoi interventi tridimensionali, per scelte compositive, ricchezza cromatica, propositi allegorici o metalinguistici, celano spesso una riflessione esistenziale.

L’artista ha sempre avuto una passione innata per il colore e la materia e, dal 2006 incoraggiata dagli amici e dal maestro d’arte Giuseppe Farina che sceglie alcune sue opere per la biennale d’arte di Monterosso Calabro (VV), dopo un’estenuante ricerca, decide di dedicarsi alla pittura utilizzando tecniche e materiali sempre più accurati.

Numerose le sue personali di pittura in giro per l’Italia e all’estero, ha partecipato a mostre e concorsi di pittura e poesia, ottenendo pregevoli riconoscimenti e consensi di critica anche dalla stampa specializzata.

Ha pubblicato una sua silloge di poesie intitolata “Nei Silenzi della Sera” presentata nei maggiori capoluoghi italiani.

E’ stata selezionata, con scelta diretta del pubblico, tramite social network, e i più diffusi canali di comunicazione, come VIP (Very Important People) nel catalogo “Standing Ovation” prodotto dal giornalista e comunicatore Antonello Nusdeo, come facente parte delle eccellenze della provincia di Vibo Valentia, assieme a personaggi di alto prestigio che hanno dato lustro alla sua terra natale.

Ultimi riconoscimenti: Fortezza da Basso, Firenze,”Premio Internazionale Sandro Botticelli”.

Fiera d’arte con Vittorio Sgarbi , Radini Tedeschi , Claudio Pescio ,Jean Blanchaert ecc …

Parigi,”Espace Cretienne Peugeot “Premio Salvador Dalì” con Josè Dalì e la Prince Art.


Per parlare di questa Eccellente Artista, è necessario  secondo il mio punto di vista, menzionare qualche corrente artistica, che potrebbe illustrare il suo campo d’azione pittorico. Iniziamo con l’arte informale:

L’arte informale fa il suo ingresso ufficiale nell’arte, subito dopo il secondo conflitto mondiale, epoca in cui gli Artisti si sentono disorientati,incapaci di accettare la realtà, pure nella versione figurativa ed allora, si allontanano dagli schemi classici con i suoi canoni e si esprimono secondo le loro capacità, con un manierismo del tutto particolare e strettamente personale. Incapaci a causa della sofferenza subita e derivante dalla guerra, di poter dare origine ad un dialogo cromatico vero e proprio con l’osservatore, si esprimono utilizzando vari materiali, irrispettosi delle regole convenzionali che sono alla base della pittura.

L’arte informale, molto ben accettata, si evolve poi nell’arte moderna, in cui gli artisti addirittura  rifiutano le norme del passato per esprimersi secondo una logica di sperimentazione e nascono quindi le grandi opere a tecnica mista, cioè utilizzando vari materiali, con lo scopo di arricchire un lavoro e offrire inoltre, una sostanziale corposità, non solo di esecuzione ma di messaggio a priori. L’evoluzione di questa nuova espressione dell’arte, porta indiscutibilmente ai giorni nostri in cui ha preso radice l’arte contemporanea, denominata anche postmoderna. In chiave moderna e secondo una precisa logica, si possono  illustrare benissimo i soggetti del passato oppure esprimere un’idea, che cela sempre una verità ,esposta ed accettata a volte. Con  una chiave moderna e personalizzata. Una delle maggiori rappresentati di questa nuova corrente artistica, e’ proprio Antonella Di Renzo, la cui arte si libra in una eccessiva libertà cromatica,senza deformare il raziocinio della realtà e nel più assoluto rispetto della cognizione pittorica.

Detto questo cari amici Lettori,proporrei di visionare ed analizzare insieme qualche suo lavoro, pardon Capo-lavoro.

“Immagina…” acrilico su tela cm 50×70 anno 2007 esemplare unico.

 

La pittura acrilica, rispetto alla tecnica ad olio, offre una maggiore copertura e questo ormai, lo sanno tutti gli artisti. ”Il titolo.” Immagina “appare come un invito ed in realtà  lo è, anche se fa pensare per riflesso ed associazione di idee, ad una famosa canzone.  La tinta base di fondo e’ il giallo, colore primario e della luce, che in alcune campiture, specialmente laterali viene proposto addizionato leggermente o miscelato con altre tonalità, assumendo quindi, un variante aspetto iconografico.

La nostra pittrice osserva scrupolosamente in questo Vortice, la profondità di campo collocandola come regola principale. Infatti gli elementi del primissimo piano appaiono ingranditi per poi rimpicciolire ed  essere assorbiti verso il centro, come se una forza maggiore frontale, producesse il movimento di attrazione circolare. Questa forza, mi piacerebbe chiamarla ANIMA ed e’ quella che crea la situazione. La saturazione complessiva, viene distribuita con forte incidenza, creando un’allegoria d’impatto, difficile da decifrare nei particolari, però visibilmente presente, soprattutto accattivante e predominante.

L’assorbimento viene concentrato verso il punto superiore del dipinto, il quale sembra inglobare nell’apparente movimento, tutte le particelle variopinte, che in questo caso non possiamo chiamare tessere vere e proprie, in quanto alla nostra osservazione non viene posto un mosaico. Addirittura questi corpi, sembrano  piume variopinte, che con leggerezza vanno incontro al loro destino, cioè essere annullate, sparire. A questo punto appare logico, capire il senso del messaggio di cui  Antonella Di Renzo ci vuole informare, se no non esisterebbe una ragione di realizzazione dell’opera stessa,mi sembra più che logico. Procediamo quindi  con la nostra analisi:

Abbiamo menzionato inizialmente il giallo di fondo, che nel nostro caso è piano quindi non circoscritto con una scenografia. Questa tinta primaria e’ la chiave dell’elaborato in quanto esprime la luce, per essere precisi quella solare e sappiamo che il sole e’ la vita dell’intero pianeta: Naturalmente parliamo di vita. Abbiamo menzionata anche una forza probabilmente ed invisibilmente eolica, che crea il vortice, quella che in greco viene denominata Pneumo, cioè  Aria, vento,spirito, soffio dalla cui etimologia derivo in italiano il termine Pneumatici, che fanno parte dei nostri mezzi di trasporto. In greco si credeva  che Pneumo, fosse la forza  in grado di creare un movimento o la vita stessa già motivata alle sue origini, come da antica credenza.

La presenza di questa forza sposta in un turbinio circolare (vortice) gli elementi visibili, che vengono inevitabilmente animati nel movimento e assorbiti. Queste presenze si suddividono poi, in diverse tonalità con un preciso compito, che andiamo ad elencare: Le rosse indicano stati di disagio e nervosismo, con le conseguenze che ne derivano, quelle verdi invece vanno ad indicare una formula di speranza, ostacolate però dalle presenze marroncine scure e arancioni. Un modo di rappresentare  l’esistenza, l’aspetto biologico, con una scala didascalica di forte impatto, anche se il titolo del dipinto, invita alla riflessione: ”Immagina” e noi da buoni intenditori siamo stati assorbiti come quei corpi varianti e libranti, in quella luce infinita, che e’ la vita.

Avrei ancora da dire tante cose su questo dipinto,ma per ragioni di spazio, vi invito alla prossima opera di Antonella di Renzo:

L’artista Antonella Di Renzo posa accanto ad una delle sue meravigliose opere

 

Una buona considerazione sul suo operato d’artista e’ stata sottoscritta  anche dal  noto Prof. Paolo Levi che cito qui nella versione integrale pervenutami:

Palermo: MEArt Fiera d’Arte del Mediterraneo dal 9 al 12 marzo. Premiata da Josè Van Roy Dalì e recensita dal prof. Paolo Levi, “Abilità comunicativa che supera i confini visivi e dà vita a creazioni armoniose portatrici di messaggi universali. Un’arte che rivela la creatività dell’artista e le pulsioni intime del suo animo” ha conseguito la targa premio della critica, è stata selezionata tra 600 artisti x partecipare ad una mostra nel Palazzo Gomis di Barcellona dal 5 al 9 maggio, e a Roma, nelle Sale del Bramante, per partecipare alla collettiva “Artisti contemporanei” organizzata dalla MeArt-Ass EA editore a cura di Sandro e Pietro Serradifalco.

 

“Energie sottili” acrilico su cartone telato a forma parallelepipedo cm 80x100x30 anno 2015

 

Senza ombra di dubbio, la presente opera di Antonella Di Renzo, rientra in quel campo pittorico, denominato Arte Contemporanea, cioè come abbiamo già menzionata, una veduta personale dell’Artista, che si esprime secondo la propria ottica pittorica. Se ad una persona, domandiamo per esempio di disegnarci, le particelle presenti in una conduzione elettrica, questa non sarà mai in grado di poterlo fare, limitandosi magari ad uno schema, che in realtà, non illustra quanto da noi richiesto, dato che questa forza non e’ visibile. Però sappiamo che esiste! Quindi e’ un’energia reale, pur se celata all’occhio umano. La medesima funzione accade in quest’opera,  nella quale l’Autrice descrive con sapienza cromatica, delle “Energie sottili”, praticamente l’anima di una funzione, magari da collegare alla biologia.

I sottili elementi costitutivi in apparenza filiformi, rappresentano la carica, la forza assoluta che va a scindersi in due versioni: Quella ottimale positiva, costituita da elementi chiari, mentre le particelle scure raffigurano la parte negativa. I due contesti associati, danno vita ad una Sottile energia vitale, secondo l’intendimento dell’autrice, mentre la scenografia di fondo, accettabilissima nella sua gentile e percepibile saturazione, tende ad equilibrare una dinamica allegorica,  che offre un senso di pace e tranquillità.

Le tinte tenui e non volutamente chiassose, vanno a stabilire dei parametri, che si riassumono in una calma primordiale, dove il senso della vita, viene appena accennato, con un preciso sviluppo del colore. Gli effetti di rilievo poi, offrono una garbata e programmata tangibilità, che vanno a spezzare quella dinamica iniziale, che l’autrice si era preventivamente proposta ed imposta, che poi viene riassunta nel nucleo centrale, che e’ in realtà la rivelazione vera e propria dell’intera elaborazione.

Vi rivelerò una cosa cari amici: Su dipinti di questa straordinaria bellezza, gli Americani, hanno poste le basi, per impostare i criteri dei loro test in quella che viene definita ormai un mezzo accettabilissimo d’indagine, ossia la Cromoterapia. Abbiamo conosciuta un’artista VERA, dei nostri tempi, che con le sue cromie, ci ha condotti nel suo arcobalenico mondo colorato e mi congedo da voi, con un allettante invito: Le opere postmoderne di Antonella Di Renzo, potrebbero abbellire gli ambienti moderni, i negozi di un certo prestigio, i Musei e perché  no, anche le nostre pareti domestiche, sempre che abbiamo dei mobili di ultima generazione.

I magici colori, presenti armoniosamente sulle sue tele, non faranno altro, con la loro allegoria, che ravvivare e portare gioia, armonia  e qualità  nell’ambiente. In più avremo una grande Firma sui muri di casa nostra: Quella di una Valida Esponente del settore artistico italiano: Antonella Di Renzo, che e’ una delle poche nell’ambito nazionale, in grado di  far parlare i colori ed e’ stata in grado di dimostrarlo.

Grazie per avermi letto: Pasquale Solano.

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