Museo dell'Arte

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Beatrice Cossu

b_c (8)Beatrice Cossu nasce a Domus de Maria in provincia di Cagliari.
Artista autodidatta con una forte passione per tutte le forme d’Arte, in  particolare quella figurativa fin dagli anni dell’infanzia.
Frequenta diversi corsi di disegno, acquerello, tempera all’uovo e modellato, prima di approdare alla scuola del Maestro Sergio Contu che ne valorizza e ne esalta le potenzialità espressive.
Allieva di carattere e con grande determinazione artistica, come lui sostiene, segue con trasporto  la guida del Maestro che la incoraggia nel cammino verso una più matura espressione di tutte le potenzialità che  il lei si intravedono. Con lui perfeziona tutte le tecniche (pennello e spatola) di pittura a olio su tela e masonite. Esprime un  mondo di colori e forme  che ne  rivelano la ricca personalità e  la spiccata sensibilità artistica.  L’eleganza del tratto, la sicurezza espressiva, il movimento e la plasticità delle figure rendono  le sue produzioni mature e interessanti dal punto di vista creativo. Apprezzata soprattutto nei ritratti, in cui è in grado di captare l’anima del soggetto rappresentato.
 Personaggi importanti come Maria Teresa Ruta ne possiedono uno realizzato nel 2010.
Dal 2002 in maniera continuativa realizza i bozzetti dei costumi di scena ella Scuola di Danza Classica Choreia di Quartu Sant’Elena (CA).
Inserita nell’annuario di Art Page del 2010 tra gli artisti sardi. Partecipa nel 2010 alla rassegna di Arti Visive San Cristoforo di Assemini(CA),ottenendo una menzione
  e un attestato di merito per Abilità Artistica e Tecnica. E’ presente nel catalogo Siena Art Institute tra artisti di livello internazionale.Partecipa negli anni 2011/2012
alla Mostra di Pittura e Artigianato Sardo,promossa dalla Associazione Culturale Bithia-Domus de Maria (L’unione Sarda 8 Agosto 2012).
Sempre nel 2012 ottiene l’attestato di partecipazione al 1° Concorso Internazionale di Pittura “Cromie al Museo” a Palazzo Doria Pamphilj della Città di Valmontone.Nel Novembre 2012  partecipa on-line al VI Concorso Visionarie di Rosso Cinabro.Nello stesso mese viene inserita nel Volume di Art Museum Selection nella sezione “Louvre”con foto personale,biografia e recensione. Viene selezionata per la 1 Biennale Internazionale D’arte di Palermo (L’unione Sarda 30 Novembre 2012)
 inaugurata da Vittorio Sgarbi il 10 Gennaio 2013 e la sua opera esposta al Museo Civico Sciortino – Monreale fino al 3 Febbraio 2013 e inserita nel Catalogo Generale delle Opere.
Sempre nel Febbraio 2013 viene selezionata per l’inserimento di un’opera nella rivista Effetto Arte Speciale diretto da Paolo Levi Dal mese di Marzo le sue opere sono in permanenza presso La Galleria ” Immagini Spazio Arte” nel centro storico di Cremona e dal 7 Aprile al 20 Aprile 2013 partecipa a “Rassegna D’Arte Contemporanea” (nella stessa Galleria di Cremona) inaugurata dall’Arch. Prof. Luigi Guarneri… Nel Febbraio 2014 le viene comunicato che il dipinto “Pane e pomodoro” (Olio su tela) è stato selezionato per la pubblicazione nell'”Annuario Artisti” a cura di Vittorio Sgarbi. Nell’Ottobre 2014 presta  una sua opera dal titolo “S’apposent’e crocai” per la copertina del libro “Sa levadora” di due scrittori sardi, Ivan Murgana e Carmen Salis. Nel Dicembre 2014 partecipa ad una collettiva organizzata dal Prof-Gianluigi Guarneri a Cremona. Sempre nel Dicembre 2014 è presente in una collettiva organizzata da Q-Art di Luca Giovanni Masala e Paolo Caddeo all’ex Convento Cappuccini in via Brigata Sassari a Quartu Sant’Elena.
Partecipa al concorso Gara Artistica di Solidarietà Umana e il 19 marzo 2015 entra di diritto nella classifica delle 10 opere classificate a cura del critico d’Arte Pasquale Solano.  Il 27 Marzo 2015 grazie al concorso online della “Biennale internazionale dell’Arte su FB del critico d’Arte Giorgio Grasso”  entra nella classifica vincitori Sezione Verismo,il 7 Aprile riceve un encomio del critico Pasquale Solano, Premio critica ” Migliore Interpretazione Pittorica ad Olio”. Nel mese di Aprile 2015 viene pubblicato il libro dal titolo “Musicante Musicarte” della “Accademia della Bussola” in Omaggio all’artista scomparso Pino Daniele e il suo dipinto ” Cavalli” viene abbinato alla canzone
“Napule è mille culure” con biografia e breve critica di Beppe Palomba critico d’Arte. Dal 16 al 21 Luglio 2015  è presente in una mostra collettiva di Schampitta Arte nei locali dell’ex convento dei cappuccini di Quartu Sant’Elena.
Nel mese di Settembre partecipa alla lezione dimostrativa del famoso pittore russo Vladimir Volegov che inaugura  la mostra della Scuola d’Arte Artemisia al Lazzaretto di S. Elia – Cagliari dove lei stessa partecipa con tre dipinti. Invitata dall’organizzatore della Mostra Luca Giovanni Masala partecipa con tre dipinti (dedicati alla Sardegna) al “Festival della Poesia – Premio Emilio Lussu” dal 2 al 4 Ottobre nella sala polifunzionale di Monte Claro a Cagliari.

Pasquale Solano

S’apposent’e crocai ( la copertina del libro “Sa levadora” di Murgana –Salis). Pasquale Solano Iniziamo col dire,che il dipinto “ S’apposent’ e crocai”,cioe’ la camera da letto, e’ un olio su tela,distribuito su una superfice di cm 30 x 40 ed in realta’, rappresenta un’inno alla vita, giusto come vuol fare intendere la sua Autrice,la Pittrice Beatrice Cossu da Domus de Maria-
Fino a mezzo secolo fa, la sanita’ italiana,non disponeva sul territorio nazionale,di molte strutture ospedaliere ( che ora stanno vergognosamente chiudendo) e le donne,dopo il periodo di gestazione,partorivano nella propria abitazione,aiutate quasi sempre da un dottore o dottoressa,specializzati in ginecologia,i quali assistevano,intervenendo al parto. Anche ogni piccolo paese,disponeva,di quella Signora,che in Italia meridionale veniva chiamata Levatrice,mentre nella bella terra di Sardegna,veniva identificata con l’appellativo dialettale di Levadora. Certamente,la nostra brava Pittrice” Cossu”, non ci invita con questo suo dipinto ad assistere ad un parto, ma offre solamente i convenevoli per la preparazione all’evento. L’ambientazione si svolge in una normalissima camera da letto, il cui arredamento , ci riporta al passato . Questa era il genere di camera da letto,dei nostri Avi e queste mura, hanno visto venire alla luce, intere generazioni. Il letto in ferro battuto,di solito veniva creato da un fabbro ed ogni esemplare era un originale. Oggi, In un negozio d’antiquariato, acquistarne uno, costa una fortuna ed i veri appassionati di questo genere,preferiscono, rivolgersi a qualche laboratorio o artigiano del ferro,pure se in realta’,sanno benissimo che il letto in ferro battuto che avranno commissionato, perdera’ quel carismatico fascino d’antichita’. Ricordo che verso la fine del secondo millennio, cioe’ 15 anni fa,mi portarono a restaurare,molti esemplari di questo tipo di letto e mi dilettavo anche nel realizzare sulla lamiera della spalliera, dei dipinti, quasi sempre fiori,in stile fiammingo, proprio come pretendeva l’esigenza dell’epoca. Ritornando al dipinto della “Cossu”, notiamo nella stanza illustrata, molto ordine,proprio per una forma igienica,necessaria da osservare ,in questo tipo d’interventi. Anche la bacinella in metallo ( all’epoca era molto usata),contenente acqua calda o da riscaldare,e’ pronta,assieme alla caraffa ( anfora) in metallo : Inoltre gli asciugamani sono pronti per l’uso,mentre sulla parete,e’ esposto,il quadretto,con l’immagine del Sacro Cuore di Gesu’. Nella parte bassa del comodino,i nostri Padri e Nonni, conservavano un curioso contenitore,chiamato orinale o urinale, che veniva utilizzato in caso di bisogno. Le pareti, venivano colorate, versando nella pittura bianca ,dei pigmenti di anelina ed i colori preferiti per le camere da letto,erano il celeste o il rosa- Una volta,non si buttava via niente e la stessa mobilia,magari veniva ripitturata molte volte,come nel caso di quella sedia impagliata,a cui l’Autrice, ha dato maestosamente, una mano di smalto celeste. La borsa professionale ora in disuso della Levadora,conteneva l’occorrente per il parto- Il pavimento,non e’ altro che un mosaico di piastrelle levigate,che avevano una dimensione maggiore delle attuali mattonelle: Infatti,esistevano delle fornaci,in molte Regioni italiane,dove l’argilla,poi trasformata in cotto, veniva lavorata su scala industriale,per molti tipi di pavimentazioni. Ormai tutto e’ pronto !

Tra poco,nella S’apposent’ e crocai”, si sentira’ il vagito di una nuova vita che verra’ alla luce,probabilmente un bambino o una bambina Sarda,che con la sua vocina,allietera’ la sua nuova casa. Noi,per rispetto artistico ci assenteremo,ringraziando pero’ la brava Artista Sarda Beatrice Cossu da Domus de Maria,per averci fatto vivere da Protagonisti, questa fantastica dimensione,ossia il suo Inno pittorico alla vita: Pasquale Solano.

PASQUALE SOLANO:

Partiamo con il principio,che la Sardegna,la nostra bella Isola Italiana,non e’ solo bellezza naturale,ma costume e tradizione e la Popolazione Isolana,da sempre rispetta determinate regole,che la fanno apparire come il giardino dell’eden, nel mondo intero. La Sardegna,in questi ultimi decenni,e’ stata presa talmente d’assalto dal turismo, che il vero Sardo,originario del luogo, e’ passato si fa per dire,in un secondo piano. Infatti l’edilizia,come risorsa economica,e’ tra le piu’ promettenti che abbiamo in Italia e diciamolo francamente, tutti sognano di possedere una casa,in una delle isole piu’ belle del pianeta. Nonostante cio’,il Popolo Sardo,orgoglioso della sua terra,non rinuncia ai sapori ed alle sue tradizioni. Inverosibilmente, ogni anno,si ripetono quelle manifestazioni, considerate autentiche tradizioni popolari, che hanno avuta origine nella notte dei tempi,alle quali,l’entusiasmo della Gente,non sa rinunciare. Una di queste e’ “L’ardia “che viene rappresentata in molte localita’ dell’Isola,mentre dobbiamo riconoscere che questa manifestazione,raggiunge la sua massima espressione, nell’interpretazione che si svolge a s’Ardia di Santu Antinu di Sedilo.-Tramite un rituale convenzionale,in cui attraverso vari stadi, il Cristianesimo trionfa sul paganesimo, si fa luce nella storia dell’impero romano,al tempo dell’Imperatore Costantino, che a Milano,mi pare nel 313 D.C.,fece promuovere l’editto,in cui i primi Cristiani,avevano liberta’ di culto, ponendo cosi’ fine alle disumane persecuzioni. I Sedilesi,ovvero gli Abitanti di Sedilo, con un rito religioso del tutto particolare,rendono appunto omaggio a questo Imperatore Romano. L’Evento,viene benedetto dal Parroco Locale, il quale designa i nomi dei Cavalieri che parteciperanno a questa corsa- Inutile dire,che il Cavaliere Sardo, non conosce orgogliosamente il pericolo o la paura e purtroppo,alcune di queste gare,si sono trasformate in tragedie ,contando Vittime e Feriti: Infatti il coraggio di questi Partecipanti e’ notevole e non ammette alcun ostacolo,nemmeno la morte. Naturalmente in un determinato momento, la banda musicale,si esibisce nel suo concerto ,tra l’innovazione e l’applauso generale, anche se la Festa,non e’ interdetta ad una sola giornata, ma ne comprende molte: Quindi la tradizione continua ! Beatrice Cossu da Domus de Maria,con l’opera “ Ardia di Sedilo”,un olio su tela di cm 70 x 50,riesce cromaticamente a fermare uno dei momenti piu’ salienti della gara. Un fiume di Gente assiste allo spettacolo, mentre i cavalli, vengono lanciati in discesa ,nel galoppo piu’ sfrenato .Un equino e’ disarcionato a terra e poco distante il Cavaliere che ha perso il controllo della situazione A mio modesto parere,e’ uno di quei dipinti,che riflettono la spettacolarita’ della realta’,con una sovrumana forza di coraggio,che solo un cavaliere sardo sa abbracciare. La Cossu pero’ e’ un’artista esigente e per dare piu’ consistenza alla scena, simula,un effetto-polverone,prodotto dal passaggio degli animali, ossia una situazione appena percettibile. Il ritmo cromatico,procede con eleganza e velocita’, offrendo un supporto di responsabilizzazione,praticamente elaborato fino alla forma iperrealistica,anche se siamo tentati di annoverare,l’intera elaborazione, con uno spirito impressionista,nel quale si legge,” L’evidenza crudele e divertita del momento”. Le campiture,sono in netta relativita’ tra di loro,ed assorbono micro aree,che non urtano,il contesto globale,che invece viene decifrato, con una fine chiave pittorica, di raffinatezza momentanea,per cui,l’intera scena,assume una proporzione relativamente mastodontica,anche se contenuta nella disciplina ad olio. Per la bellezza del dipinto,nella competizione pittorica, Gara artistica di solidarieta’ umana 2015,abbiamo conferito alla sua Autrice,l’onorificenza della: “ Migliore interpretazione pittorica ad olio” e siamo fermamente convinti,che e’ stata all’altezza ,di ricevere questo premio: francamente credo che ,di piu’ non poteva fare- Pasquale Solano.

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