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Catia Pugliese

cat_pug_001Catia Pugliese nasce a Cosenza, studia e si diploma al Liceo Artistico di Castrovillari.

Da sempre appassionata di pittura, partecipa a numerose mostre di arte e artigianato locale in diverse località della regione.

In seguito si laurea in lettere moderne seguendo l’indirizzo psico-artistico. Appassionata agli studi della psicologia e all’affascinante mistero che avvolge l’animo umano, sotto tutte le sue forme poliedriche, scrive e produce numerose liriche che toccano temi esistenziali quali la memoria, l’amore, il dolore, la speranza. Sviluppati con stile essenziale ed insolita profondità. La stesure delle liriche denota un’indagine introspettiva che sfocia nella ricerca di orizzonti nuovi.

Impeto e delicatezza si coniugano perfettamente in un’unica e struggente voce, in cui l’anima vibra e gioiosamente duole. In tutte le sue produzioni artistiche ( poesie e  pitture), si intravede spesso una componente di mistero, il desiderio di evadere dal quotidiano e dalla realtà.



Vedi il curriculum vitae di Catia Pugliese  Curriculum-Catia-pugliese.docx (34 download)


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Catia Pugliese da Cosenza – IL SILENZIO, cm 70×70 – Tecnica mista su tela, tratto dalla serie “La violenza sulle Donne”


L’opera “ Il Silenzio”, una tecnica mista su tela standardizzata di cm 70 x 70, fa parte di una favolosa serie, ideata da Catia Pugliese da Cosenza. Il dipinto e’ da classificare come un figurativo, che viene costituito, da un insieme di elementi, che appunto, danno vita all’opera. La semplicità dell’esecuzione, non deve trarci in inganno, poiché il messaggio che si può trarre da un’opera di questa importanza, e’ fin troppo evidente ed un Cultore dell’arte, lo sa benissimo. Oltre alla tradizionale tecnica ad olio, la nostra Pittrice associa alla composizione, vari tipi di materiali, solo per lo scopo di raggiungere e quantificare sul piano umano, il concetto biologico, che vuole fare intendere, codificato naturalmente da un preciso messaggio.

Di solito, Cari Amici Lettori, un dipinto nell’arte, si legge come una normale lettera, cioè da sinistra verso destra, anche se molte opere, non osservano questa regola, in quanto non e’ un obbligo. Un caso analogo, per esempio, lo si può notare nella
celebre: ”Primavera”, di Sandro Botticelli, opera ubicata nella celebre galleria “Gli Uffizi“ di Firenze.

Anche la realizzazione di Catia Pugliese, ”Il Silenzio”, come quella del grande Maestro appena citato, può essere letta, da sinistra verso destra e viceversa. Il dipinto poi, potrebbe essere suddiviso in due sezioni: La zona compresa tra il margine sinistro, in cui viene rappresentata la luna e quella destra in cui e’ visibile un’ampia campitura di luce, che per associazione di idee, riporta a quella solare. Al centro invece, viene illustrata una delicata icona di
donna, contenuta in una sagoma a forma di cuore e qui siamo tutti d’accordo che se è presente questo elemento, naturalmente viene inteso il sentimento vero e proprio, quello che scaturisce dall’anima della nostra brava Pittrice.

Ripeto, pur se la realizzazione pittorica, viene a noi presentata in una forma semplice, non per questo dobbiamo escludere tutti gli elementi costitutivi, che invece sono stati abilmente collocati, per trasferirci le emozioni dell’Artista, al momento dell’esecuzione.

Sulla campitura sinistra, il cuore sagomato, ha il preciso compito di illustrare un negativo andamento biologico, con tutte le sue passive motivazioni e carenze: Anzi cari Amici Lettori, diremo di più: Il contorno di questo elemento, (il cuore), non viene profilato, come vorrebbe invece la logica, ma appare irto, pieno di punte, ossia spine, che mettono in risalto, delle sofferenze subite, mentre nella parte opposta, la linea e’ assente e viene sostituita da abbellimenti curvilinei, la cui serie addolcisce per modo di dire,l a situazione
cromatica, nel cui campo e’ visibilissimo un forte flusso di luce, come appunto viene classificato in arte, il colore giallo, presente su una vasta area.

Due mani, sembrano implorare, cercare aiuto alla sagoma femminile, mentre all’interno di esse, notiamo due occhi, sinonimi cromatici di visione, conoscenza, specchio dell’anima.

Invano il loro slancio, ci induce a pensare, ad una richiesta d’aiuto, quella che probabilmente, non verrà mai. Due lacrime stilizzate, sono visibili, sotto un occhio
spento, in cui e’ manifesta la poca voglia di vivere ed andare avanti. Il lato riassuntivo dell’opera, ci induce quasi ad una claustrofobia cromatica e se osserverete bene l’intera composizione per alcuni minuti, avrete certamente, questa percezione e vi sentirete come imprigionati dal dipinto. Un bocca, viene presentata in parte cucita da una serie di chiodini, che stanno ad indicare, che alla Donna, non e’ concesso di esprimersi, anzi irrispettosamente, la parola le viene negata: Da qui il titolo dell’opera: Quindi l’interessata, manterrà il segreto della sua espressione, nel ripostiglio dell’anima, mentre subito percepiamo questa triste considerazione, che vieta la libertà.

Nell’occhio e nella narice di destra, la situazione, viene incredibilmente rovesciata, da due campiture floreali. Il tracciato poi ci offre una manifesta crudeltà iconografica, nel rosso dominante, indicativo di sangue o meglio ancora di crudeltà, che sembra allungarsi in macchie asimmetriche, o almeno, offrono questa impressione.

L’esposizione globale nella sua dinamicità, offre un contesto di sofferenza,
probabilmente protratta nel tempo, dove, a giudicare dal dipinto non esiste via d’uscita, mentre “IL SILENZIO”, sulla “Violenza sulle Donne”, continuerà per sempre.

Il mio enunciato, viene trascritto, in base all’osservazione e posso garantire quanto da me asserito, con una nuova motivazione, di cui probabilmente è ignara anche l’Autrice. Arrivo al dunque, sostenendo che l’opera che ho appena illustrata, contiene un universo di carenze affettive, collaudata invece, da un profondo aspetto di violenza, non solo somatica ma anche psicologica.

Se il disegno lo invertiremo, oltre a fornirci i colori complementari, ci darà l’occasione di leggerlo, con un’altra ottica artistica. Guardate cosa succede se inverto le tinte:

 

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Catia Pugliese da Cosenza, ”Il Silenzio”, Tecnica mista su tela – cm 70 x 70 – (Colori rovesciati)

Se nel disegno reale, la sofferenza era manifesta, qui è esattamente il contrario e non solo nei colori. Le tinte dominanti (Azzurrino, verde e celestino), offrono le tonalità della pace, di una pronunciata quiete. Il bianco poi, complementare del nero, rende armonioso l’aspetto e pare che anche i due occhi impressi sulle mani, sembrano sorridere.

La mini campitura rossa invece, proceda con una sua determinata ottica, per cui, la sua presenza, non dispiace davvero e non guasta l’intera elaborazione. Il blu, offre la dimensione dell’infinito dell’anima, non solo negli aspetti cosmici. Mentre il celestino tenta di imporsi. limitandosi solo ad apparire come una graziosa cornice, che sostiene tutto il meccanismo cromatico.

Il verde poi, è indice di speranza, mentre tutti gli altri elementi sospesi, che rappresentavano il triste andamento biologico, con le sue negative vicende, qui si riscattano ed abbelliscono il dipinto, fornendo una nuova e più accettabile versione. Con questo ho detto tutto e sono felice di essere sempre a vostra completa disposizione. Cari Amici Lettori, abbiamo presa in esame l’opera: ”Il Silenzio”, di Catia Pugliese da Cosenza, che ripeto fa parte di una serie, dedicata contro la violenza sulle donne. Siamo veramente felici, di avere dato “Voce”, ad un’opera semplice, ma di grande impatto emotivo, che ha illustrato un grave e grande problema dei nostri tempi.

Questa sera, tornando a casa, portiamo alla nostra Compagna di vita un fiore e sussurriamole: ”Ti voglio bene”. Sarà il riassunto che abbiamo riscontrato, dalla realizzazione pittorica di una grande Autrice: Catia Pugliese da Cosenza.

Grazie per avermi letto …  Pasquale Solano.


Alcuni dei premi vinti dall’artista:

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