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Concetta Midolo – Critica di Pasquale Solano

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La Pittrice Concetta Midolo, al secolo Cetty Midolo da Siracusa, in una recente immagine

Cari amici,

oggi desidero porre alla vostra cortese ed autorevole attenzione, l’operato di una bravissima Artista del colore, la cui disposizione cromografica, è in grado in ogni opera, di fornire un plausibile messaggio – Infatti oggi vi invito a prendere in considerazione:

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Cetty Midolo da Siracusa – “ Il Dono” – olio su tela cm 50 x 50 – anno 2014

La storia dell’arte,   è costellata da Autori anche famosi, che hanno dato vita alle loro opere,  basandosi sull’anatomia umana, che in realtà è quella scienza,  che focalizza come oggetto la ricerca,  o meglio ancora lo studio scientifico,  della morfologia del corpo umano,  allo stato adulto. A questo progetto aderirono Artisti di ogni Paese e a noi piace ricordare,  tanto per citarne uno,  il grande Michelangelo Buonarroti da Caprese – Affermo questo,  anche per il fatto,  che allo stato attuale,  ci sono Artisti a cui  l’anatomia,  piace davvero. Una di queste è proprio la nostra brava e simpaticissima Cetty Midolo da Siracusa – Attraverso i suoi soggetti,  descrive nelle campiture interessate una grande capacità pittorica,  negli accurati  tratti fisiognomici dei ritratti,  per cui l’espressione delle sue modelle,  non solo viene rappresentata con profonda e magistrale armonia cromatica,  ma proprio dal contesto globale dell’opera,  si riesce a quantificare un vero messaggio – – Vediamo come questo accade,  prendendo in esame,  qualche sua riuscita e recente creazione:

                  La Donna, dovrebbe essere considerata il Tempio della vita: Andrebbe rispettata,   valorizzando  la sua necessaria presenza,  nella dimensione umana,   anche se purtroppo,  spesso i giornali ed i mass – media,  ci informano su tristi e penose vicende,  che la vedono passiva protagonista – Nell’opera:” Il Dono”,   viene illustrato un magnifico esempio di seno femminile: Il seno,  è il primo contatto  tra una mamma e la sua creatura,  sbocciata alla vita,  perchè proprio da esso  trae,   la prima nutrizione,  quella che aiuterà il bambino nella crescita. Gli scienziati sono d’accordo nel sostenere  che il latte materno,  è l’alimento più completo che esiste in natura – Proprio a motivo di questo,  nei paesi orientali del nostro pianeta,  si ha grande rispetto degli animali,  che producono il latte,  i quali ci forniscono questo prezioso alimento. In fatti la Mucca in India,   è considerata Sacra e se un’automobilista vede sul suo tragitto una mucca,  deve cedergli  rispettosamente il passo – Il titolo di questa realizzazione pittorica,  ci sembra veramente appropriato, in quanto il seno femminile,  è veramente “ Un dono”  naturale,  che una mamma  riserva  al suo Bimbo. Naturalmente la presenza di un  seno ben modellato,  offre anche un’incantevole aspetto alla donna,  valorizzando il fisico  e la sua immagine,   in tutta la  sua femminilità  – Per la Donna,  il momento in cui allatta,  è un’istante di profonda soddisfazione,  che mette in risalto il suo amore di mamma. Detto questo,  appare logico,  occuparci della rappresentazione della “ Midolo”:  Possiamo suddividere l’opera: “Il Dono”,  un olio su tela di cm 50 x 50,  in 2 differenti  contesti:  Il primo, agglomera una stesura monocromatica in B/N,  di cui fa parte anche la mammella,   per poi cedere il passo ad un arancio caldo,  che sembra tonificare nelle varie campiture dove è presente, l’intera elaborazione – Praticamente la zona in bianco e nero, rappresenta l’anima della composizione, mentre la parte colorata,  non è altro che il fulcro,  che da vitalità e consistenza alla stessa – I volumi,  ossia le proporzioni,  rientrano rispettosamente nella  norma,  mentre la scenografia nella parte sinistra dell’opera,  si avvale della presenza di un tendaggio,  che accompagna l’esposizione  del primissimo piano –  La Midolo,   è riuscita a dare una gentile corposità, un profilo delicato e tondeggiante nei suoi valori espressivi,  per cui un semplice seno,  riesce a dominare soggettivamente la  rappresentazione – Questo sta ad indicare, che anche attraverso forme semplici,  si può arrivare a creare opere, di questa straordinaria bellezza.

Lo stesso discorso vale anche per le seguenti opere,  sempre della stessa Autrice:

Cetty Midolo da Siracusa:” Soft Red ” - (Morbido rosso) - Olio su tela cm 50 x 50

Cetty Midolo da Siracusa:” Soft Red ” – (Morbido rosso) – Olio su tela cm 50 x 50

Cetty Midolo da Siracusa:” Vaiting for ” - (Aspettando) - Olio su tela cm 60 x 80

Cetty Midolo da Siracusa:” Vaiting for ” – (Aspettando) – Olio su tela cm 60 x 80

In realtà,  questo dipinto si differenzia dagli altri,  non tanto per la bellezza del seno,  ma per il fatto che Il Soggetto,  ossia la Donna,  di cui viene celata parzialmente l’identità,  offre un contesto di riflessione e ne ha piena ragione – Infatti,  la mano sinistra,  appoggiata sul grembo, come una percepibile carezza,  dà l’impressione che la Donna,  sia in dolce attesa,  cioè aspetti il lieto evento,  della nascita del suo pargoletto. Almeno,  questà è l’impressione che offre questo dipinto,  che tuttavia,  non nasconde la bellezza del tratteggio somatico del soave ed invitante seno. L’identità non proprio esposta del viso,  offre la variante,  che ogni Visionatrice dell’opera,  potrebbe benissimo identificarsi nel soggetto. Quindi cari Amici,  Cultori dell’arte e non, questo ci insegna,  che in un nudo femminile,  non dobbiamo solo condividere il lato estetico,  ma anche apprezzare le forme e soprattutto la bellezza,  eliminando quando possibile,  quella sottile dose di coinvolgimento erotico. Questa è l’esatta metodica,  con la quale si può visionare,  il nudo femminile –

Mi sembra doveroso a questo punto, conoscere la nostra brava Artista, nella vita reale e mi avvalgo di una mia critica nei suoi confronti,  stilata sempre da me qualche hanno fa,   riportata su una rivista d’arte cartacea e nazionale –

                                          Cetty Midolo da Siracusa

Cetty,  diminutivo di Concetta,  nasce a Siracusa l’11 – 04 – 1963 ed ivi da sempre vive e lavora. Nell’incantevole,  quanto affascinante isola di Ortigia,  attualmente dirige uno studio d’arte,  ossia l’Art Gallery Ortigia e,  da  quanto mi risulta,  il suo operato viene apprezzato da autorevoli fonti del firmamento Artistico italiano,  tra cui il Sottoscritto – Fin dalla più tenera età ha sentito il prepotente bisogno di esprimersi attraverso la pittura,  e solo ora quel lontano sogno si è avverato. Allo stato attuale è un’Artista molto stimata in campo nazionale e,  sempre di più,  lei offre la sua presenza pittorica in affermati eventi nei quali può manifestare il suo estro creativo,  che noi calcoliamo a 360°. Nel corso della sua carriera artistica vince,  come vedremo in seguito,  un ambito premio,  che non fa altro che arricchire il suo già collaudato curriculum. Sono certo,  cari Amici Lettori,  che a questo punto sarete ansiosi di visionare qualche sua opera dato che ho stimolato la vostra fantasia e perciò analizzeremo insieme la prima,  che ha per titolo “Maternità”(olio su tela,  cm 70 x 90  – anno di produzione 2014).

Cetty Midolo da Siracusa:” Maternità” Olio su tela cm 70 x 90

Cetty Midolo da Siracusa:” Maternità” Olio su tela cm 70 x 90

Molto significativa e suggestiva,  quest’iconografia che illustra l’amore materno,  soggetto proposto per secoli,  specialmente dalla prima decade del 1920 in poi,  da autorevoli firme. Come potete ben vedere,  cari Amici lettori,  i volumi,  ossia le proporzioni,  sono contenuti,  cioè osservano scrupolosamente la realtà. Inutile dire che,  attraverso i colori,  si può esprimere un sentimento,  anche quello più profondo,  come in questo caso,  di una mamma che osserva compiaciuta ed intenerita il suo bimbo che dorme e si sente protetto. Qui si distinguono nettamente due contesti pittorici: il primo lo avvertiamo nell’espressione dipinta sul viso della mamma che osserva con tenerezza e una celata,  ma pur sempre visibile,  soddisfazione. L’altro punto di osservazione,  lo possiamo decifrare nella tranquillità della creatura che,  pur dormendo,  sente il bisogno di sicurezza che esprime attraverso il contatto della manina,  adagiata lievemente sulla parte superiore del seno materno. Il messaggio che la Midolo è in grado di emanare attraverso questa sua realizzazione pittorica,  a questo punto,  è fin troppo evidente e coinvolgente,  come lei sola è in grado di  fare. Al di là di ogni sentimento umano,  (l’amore,  l’Amicizia,  la fratellanza,  etc…) esiste una dimensione biologica che ha caratterizzato la nostra infanzia,  i nostri primi vagiti,  che spesso,  per la tenera età,  non siamo in grado di ricordare. A motivo di ciò,  cari Amici,  il messaggio,  da un semplice contesto individuale,  assume la proporzione di linguaggio universale,  quello caro a tutti noi,  perchè abbiamo avuto tutti una mamma e,  forse,  ci immedesimiamo in quel Pargoletto,  proprio come siamo stati noi un tempo. L’assemblaggio cromatico,  ossia la cromografia globale dell’opera,  con le sue tonalità,  appare sobria,  ben definita e calcolata,  con passaggi intermedi di colore,   professionalmente distribuiti,  ossia sfumature quasi impercepibili,  come in un effetto fotografico,  mentre una tinta di fondo non va ad urtare i soggetti,  anzi tende ad inneggiarli: praticamente una saturazione,  gentile,  espressiva nel contenuto pittorico,  che non lascia spazio o intervalli irregolari,  per cui ci rendiamo conto di essere assorbiti da cotanto estro. Se un Poeta dice la sua con i suoi versi,  certamente la nostra Brava Pittrice è riuscita a rammentarcelo con il colore. Passiamo all’analisi di un’altra sua opera,  dal Titolo “I colori dell’anima” (Olio su tela,  cm 100 x 120  – anno di produzione 2014).

Cetty Midolo da Siracusa:” I Colori dell’anima” olio su tela cm 100 x 120

Cetty Midolo da Siracusa:” I Colori dell’anima” olio su tela cm 100 x 120

In un’ampia area,  distribuita in cm 100 x 120,   Cetty Midolo da Siracusa,  tende ad esprimere l’universo femminile,  pregno delle sue emozioni,  delle sue carenze,  dell’infinita vivacità,  proiettata questa in un’immensa,  quanto arcana eternità. La Donna,  simbolo della vita,  tempio dell’amore,  qui viene racchiusa nel suo ego,  protetta ed aleggiata da trasparenti veli che stanno ad indicare la sua sensibilità,  la percezione costruttiva e inverosimilmente graduata della sua fragilità. Una luce tenue ma presente,  s’irradia su di lei,  come notasi al centro dell’elaborato superiore,  per poi confluire ed eclissarsi in una semplice ombra,  causata dal soggetto medesimo. Si percepiscono dei sensi pittorici ad arco,  tipo vortici,  per indicare la sua presenza al centro del creato e della vita umana,  mentre il fascio del tessuto attorcigliato al centro,  nella parte inferiore,  offre una vaga impressione che il soggetto nasca dal nulla,  come una sirenetta. Spettacolari le campiture a tonalità fredde,  mentre il tutto viene semplificato nella donna al centro. Il soggetto,  quasi timidamente,  volge lo sguardo  verso la sua sinistra,  probabilmente per confermarci che la Donna,  con il suo misterioso mondo,  va trattata meglio e questo potrebbe apparire come un severo monito,  anche se,  in effetti,  la realtà è quella che è. Tuttavia,  il biocromatismo presente nell’opera,  pur essendo semplificato,  potrebbe apparire  graduato,  gentile,  omogeneo,  con una pastosità eccezionale,  dai toni sobriamente garbati. Le tracce delle pennellate sono quasi assenti,  per cui giudichiamo questa realizzazione pittorica ricca di effetti soddisfacenti… Forse quegli effetti che ogni donna vorrebbe far intendere.

crit_mid__7Un’altra bella immagine,  illustrante Cetty Midolo da Siracusa in una delle sue esposizioni. Come noterete,  tra le mani custodisce gelosamente un premio che le è stato meritatamente conferito. Sullo sfondo,  fa da cornice l’opera “Maternità”,  che abbiamo già illustrata.

Passiamo ora ad analizzare un’altra sua opera,  dal titolo “Stupore”.

Se ben ricorderete,  cari Amici Lettori,  il Caravaggio,  ossia Michelangelo Merisi,  nei suoi dipinti dipingeva i personaggi delle scene rappresentate con la bocca socchiusa o,  addirittura,  molto aperta,  solo per indicare lo stupore. Qui,  ci troviamo di fronte ad un chiaro – scuro,  da non confondere con il carboncino,  dato che è stato realizzato su un comune foglio di carta Fabriano,  utilizzando la tecnica della matita,  associata a polvere di grafite. Gli effetti,  come potete ben notare sul ritratto,  sono straordinari e offrono nell’insieme un vero saggio pittorico,  paragonabile ad  un effetto fotografico in B/N. Notate la bellezza con la quale è stata disegnata  la camicia,  in ogni suo minimo particolare,  con quegli effetti luce – ombra che la contraddistinguono.

Stupore

Stupore

Praticamente una realtà nella realtà! Il Bambino rappresentato si trova davanti a qualcosa o qualcuno che gli fa esprimere sorpresa,  un vero stupore,  e la sua bocca aperta,  come nei dipinti del Caravaggio,  ne è la conferma. Tuttavia la tensione è altissima,  quasi adrenalinica,  per cui il Soggetto accompagna le mani sul visino,  calcando ancor di più il suo stato di evidente stupore ed incredulità. Le ombre e le zone luce sono abilmente calcolate,  rispettando quei parametri richiesti per scene di questo tipo. Vi invito ad ingrandire l’immagine e a visionare i particolari della camicia,  specialmente dei bottoni,  che non sembreranno più disegnati ma confezionati da una vera sarta,  tanto è grande l’avvicinamento con la realtà . L’ombra del Soggetto,  alla sua sinistra,  chiude il sipario su un’opera dai toni reali e genuinamente composti. Un vero capolavoro,  proposto da una grande Artista: Cetty Midolo da Siracusa. Ricordate questo nome se siete veri intenditori d’arte,  perché ne sentirete parlare ancora.

Grazie.

crit_mid__9Ricordo che presentai in questa maniera Cetty Midolo da Siracusa, su un’autorevole rivista italiana, che qui non posso certamente trascrivere, in quanto promuoverei  solamente pubblicità gratuita ad un altro giornale – Quindi inoltriamoci ancora, nella galleria virtuale,  di Cetty e vediamo cosa ci propone, nella prossima opera.

Ormai siamo propensi a pensare che la nostra Premiata Pittrice,  attraverso le sue opere,  tende a mettere in piena luce,  il pianeta Donna, non solo con i suoi delicati e parziali nudi artistici,  ma lo fa anche come in questo caso, con la ritrattistica – In quest’opera dal titolo:”Riflessi dell’anima”,  un olio su tela di cm 80 x 80,  la Midolo, esprime con sobrietà pittorica,  la riflessiva presenza dell’universo femminile, non solo sul piano fisico – sociale,  ma nell’intero cosmo – Inutile dire che i tratti somatici della Modella raffigurata,  siano mediterranei,  specificatamente isolani,  cioè siciliani. Lo sguardo del soggetto, viene attratto da un contesto frontale non ben definito,  cioè fa pensare che stia meditando o pensando a qualcosa, che seriamente l’assilla – Infatti nell’ intensa trasparenza degli occhi,  ricco di reali riflessi,  lo sguardo appare dispersivo e nello stesso tempo concentrato – La donna viene investita da un fascio di luce solare, sulla gradazione di 35 – 40°, deducibile dall’a proiezione dell’ombra sulla mano, il che ci fa pensare che l’immagine da cui è stato ricavato questo ritratto,  si aggiri su un’orario,  che potrebbe andare dalle 11, alle ore 13 – Il giovane Soggetto fissa un punto, non particolarmente identificato,  anche se in realtà a noi interessa,  la magnifica associazione delle cromie,  che offrono una visione lucente,  ben calibrata nell’esaltazione specifica dei passaggi delle sfumature,  con quei professionali contrasti,  che offrono una buona qualità iconografica risolutiva,  in un ben definita e calcolata, quanto sobria saturazione – Quei “ Riflessi dell’anima”,  sono evidenti e possono essere letti da chiunque,  nell’intensità degli occhi, che emanano un sensibile linguaggio di presenza femminile,  non solo come già accennato sul piano fisico, ma anche su quello spirituale – Il vestito,  apparentemente povero e naturale,  infine aggrazia le forme,  ingentilendo l’immagine,  nella spettacolarità della sua funzione – Sinceramente, la nostra Eccellente Pittrice,  non poteva fare meglio,  di come pittoricamente e sistematicamente,  si è pronunciata –

Cetty Midolo da Siracusa:” Rosee “ - olio su tela cm 80 x 60

Cetty Midolo da Siracusa:” Rosee “ – olio su tela cm 80 x 60

La cosa ci sta davvero incuriosendo, fino al punto che desideriamo vedere la sua professionalità,  in un’altra sua opera:

Sembrerà anche a voi Lettori,  di percepire il profumo cromatico,  di questa bella rosa. Però la nostra brava Artista,  parla di Rose,  cioè una versione al plurale e le diamo perfettamente ragione,  in quanto è presente una Rosa non vegetale ma Umana. La bellezza conturbante del Soggetto,  di chiara ispirazione verista,  viene esaltata dai magici colori,  che a loro volta sono in grado di fornire un prodotto fine e di grande presenza interpretativa – La donna del dipinto,  pur appartenendo alla dimensione contemporanea,  per i lineamenti,  sembra provenire dalla Bella Epoque,  anche se il look indossato,  sembra contraddire questa nostra supposizione – Pur se non esplicitamente esposto,  cioè anche se le palpebre chiuse nascondono gli occhi,  la gentilezza dell’immagine è fin troppo evidente e ci lascia attoniti,  facendoci inoltrare,  in un universo misterioso e nello stesso tempo aggraziato dalla poesia di un colore infinito, che va a sfiorare, con grande maestria,  i confini di un collaudato romanticismo, dove la bellezza regna in tutto il suo effervescente simbolismo cromatico – I monili,  sembrano lodare le giovani forme,  con un tocco di Signorilità,  da non confondere certamente con l’ombra della lussuria. La visibile chioma,  leggermente mossa,  sembra accarezzata da un leggera presenza eolica,  il che  conferma un lieve movimento,  che attutito nella forma,  riesce a creare un contesto disordinatamente – ordinato,  il quale infine,  si protrae infine,  nella zona inferiore destra del dipinto – La scenografia,  unificata in una tonalità scura,  ha il compito  di esaltare o mettere maggiormente in rilievo,  la bellezza squisitamente composta ed omogenea della Donna raffigurata nell’opera,  la quale, attraverso le sapienti e magiche pennellate di Cetty Midolo da Siracusa,  è riuscita a coinvolgerci,  in un appassionato magnetismo cromatico,  tra i più promettenti, interessanti e coinvolgenti: Forse e ne prendiamo atto, era proprio questo il fine,  a cui tendeva la nostra eccellente Pittrice: Personalmente credo, che se l’intenzione era questa,  penso proprio che ci sia riuscita:

Grazie per avermi letto:Un abbraccio a Voi tutti dal Sottoscritto e da Cetty Midolo da Siracusa – Pasquale Solano

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(P:S – Il presente scritto, può essere pubblicato dai mass – media,  solo dietro il permesso dell’Autore: Pertanto dispongo, che il suddetto documento, possa essere edito,  sulle pagine di questa Rivista – Data la richiesta di testate giornalistiche dall’Unione Europea, dispongo che questo mio scritto, può essere benissimo prelevato e pubblicato inizialmente in Austria e successivamente negli altri Paesi della citata Unione) – Ogni violazione, sarà punita,  a norma delle vigenti  leggi internazionali sul copyright,   ossia i diritti d’Autore).

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