Museo dell'Arte

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Dal Tratto al Ritratto, attraverso le matite di Alessandra Fanni, By Pasquale Solano

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Oggi, cari Amici Lettori, sono veramente orgoglioso, di presentarvi  un’Artista Sarda davvero insolita, qui sulle pagine del Museo dell’arte. Iniziamo col dire che è Figlia d’arte, in quanto anche il Padre, da una vita, dipinge la paesaggistica sarda e non solo.

Entrambi sono molto conosciuti nell’ambiente artistico isolano e le loro opere, non vanno solamente  ad abbellire le pareti delle migliori gallerie della Sardegna, ma quelle nazionali. I loro nomi, sono da classificare, tra i migliori Artisti contemporanei. Iniziamo, con l’occuparci dell’Artista:

Alessandra Fanni da Carbonia (Cagliari) - Che eccelle nel campo della ritrattistica (Chiaro-scuro o solo matita)

Alessandra Fanni da Carbonia (Cagliari) – Che eccelle nel campo della ritrattistica (Chiaro-scuro o solo matita)

Chi  mi conosce nella realtà, sa benissimo che il mio cavallo di Battaglia, e’ proprio la ritrattistica. Per tanti anni, questa disciplina o meglio ancora tecnica dell’arte, e’ stata un mio punto di riferimento.

Iniziamo col dire, che il ritratto ha origini antichissime, anche se in un primo momento, non venne molto apprezzato dalla veduta greca. Infatti, pure allora, esistevano i Critici del tempo, i quali sostenevano, che con l’arte del ritratto, gli artisti, dovevano cercare di avvicinarsi il più possibile, ai tratti somatici  del soggetto da loro rappresentato, per cui, erano condizionati e naturalmente, non potevano  esprimere nulla del  loro talento.

Sebbene, fosse un giudizio limitato, l’arte del ritratto, si sviluppò  a macchia d’olio, presso altri Popoli, come gli Egizi, I Fenici, i Mesopotamici, fino a quando si divulgò  presso i Latini, per poi essere nuovamente apprezzato dalla Civiltà ellenica.

Questa disciplina, ebbe un  enorme successo, presso i Romani, che non si accontentarono solamente del ritratto, inteso come forma grafica, ma accettarono anche l’idea, che un soggetto, poteva benissimo essere rappresentato, anche con la scultura.

Se andiamo vedendo, tutti i torti non li avevano, i nostri vecchi Latini e questo nuovo tipo d’espressione fu accolto, pure dagli Etruschi. Certamente, allora non esisteva ancora la fotografia e commissionare un ritratto ad un buon Artista, era la priorità dei Benestanti.

Addirittura, ci fu un periodo, (forse molti di voi non ne sono a conoscenza), che verso la fine del 1500, un Pittore Lombardo, proveniente dalla scuola milanese del Maestro Simone Peterzano,  un certo Michelangelo Merisi, conosciuto come il Caravaggio, per guadagnarsi da vivere, girava per le strade e le piazze della Capitale, con un suo Collega Pittore. Entrambi, con il tratteggio della sanguigna, disegnavano ritratti su commissione. Il suo Amico Siciliano, creava il busto ed il Merisi, i tratti somatici del viso.

Certamente, l’occasione buona al Caravaggio, si presentò, quando il Cardinale Francesco Maria del Monte, si occupò  di lui e gli aprì uno studio in Roma, sotto il suo Protettorato. Questo per dirvi, cari Amici Lettori, che l’arte del ritratto, venne molto apprezzata, anche se da qualche secolo già, gli Artisti, amavano creare il loro auto-ritratto, osservandosi  su rudimentali specchi, che il più delle volte, deformavano l’immagine. Ci piace ricordare, Raffaello Sanzio, Lo stesso Leonardo, mentre il Buonarroti, non era tanto propenso all’arte del ritratto.

Il Pittore Francese David, invece attraverso le sue opere, ci ha fatto conoscere Napoleone Bonaparte, mentre la Sorella di questo Imperatore, e’ stata rappresentata, in un gruppo marmoreo, dal celebre Scultore Italiano Antonio Canova.

Per secoli, la  tecnica della sanguigna, è stata ampiamente sfruttata da molti Artisti, anche famosi, fino a quando, non fu sostituita dalla nostra, cara e comune matita, la cui mina e’ costituita da carbonio impuro. Il ritratto quindi, ha la sua grande importanza nel mondo dell’arte ed  a Qualcuno venne in mente, di deformare ironicamente il viso di una persona e nacque di conseguenza la caricatura, che vide le sue origini, in un’Accademia di Bologna, fondata da  Annibale Carracci, da suo fratello e dal loro cugino. (inizialmente Accademia  degli’incamminati).

Certo, l’arte fotografica, ha preso il sopravvento sul ritratto eseguito a mano, non solo per la tempistica, ma anche per i costi. Naturalmente, l’arte di vedersi in un’opera, ha un fascino tutto suo particolare e se ci si affida ad un buon Autore, si ha maggiore gratificazione. Un’Artista che eccelle in questa tecnica, e’ appunto la nostra brava Alessandra Fanni da Carbonia.

Quest’artista del ritratto, nasce a Carbonia, in provincia di Cagliari: Dopo aver conseguito il suo bel diploma di Geometra, essendo figlia d’arte, ha voluto seguire le orme del Padre,  già noto Autore.  Alessandra è un’Artista Autodidatta, cioè che si è creata da sé, ma ciò non vuol dire, che non debba essere considerata dalla critica e soprattutto da Coloro che le commissionano opere, di questo tipo.

Suggerirei di visionare qualche suo lavoro, per renderci conto delle sue innate attitudini, nell’olimpo della ritrattistica. Premetto che i Personaggi rappresentati sono quasi tutti viventi e naturalmente l’autrice ne ha fatti talmente tanti, che  le è difficile ricordare tutti i nomi. In quanto alle misure, osservano tutte lo standard di cm 33 x 48.

Vi avevo annunciato che era veramente brava e ditemi se non ho ragione!

Iniziamo con i ritratti, che illustrano l’infanzia:

Converrete con me, cari Amici lettori, che Alessandra Fanni,  ha una mano delicata, il cui magico tracciato, sa coinvolgere, pure se i ritratti, vengono presentati in bianco e nero:  ogni Esperto del settore, sa che questa tecnica, possiede un suo particolare fascino, quanto equilibrato carisma. I volumi, ossia le proporzioni, sono magistralmente contenuti,  cioè rispettano la norma della realtà, per cui veniamo indirizzati ad un contesto quasi fotografico,  i cui effetti  s’impongono con maestria, per poi essere assimilati, dall’occhio dell’Osservatore. In queste sue esposizioni, si nota la bellezza della prima infanzia, l’innocenza, la spontaneità  soggettiva  e soprattutto la verità monocromatica, che procede con un’aggraziata forma, contesa da campiture finemente espressive e nello stesso tempo, lasciatemelo dire, “liberatorie nel linguaggio”, per quanto riguarda l’interpretazione  della dinamica della fanciullezza.  Con un tratteggio ben definito,  il suo universo d’Artista, non conosce limiti, marcando soprattutto la reale dimensione umana. Questi elaborati, vengono creati di norma, con le matite del gruppo B, perché ognuna di esse, ha un compito specifico o una precisa funzione. Noto inoltre, che non sono evidenti  correzioni od aloni (Cancellature di campo), il che vuol dire che Alessandra, ha una mano  fatata e sicuramente precisa e determinata, nel campo della ritrattistica.

Ancora però, le sorprese non sono finite:

Osservate questi  altri chiaro-scuro. La tecnica della matita, non ha nulla a che vedere con quella del carboncino, a meno che non sia una tecnica mista.  Notifico questo, in quanto si fa spesso confusione.

Il mondo degli adulti, illustrato da Alessandra Fanni , da Carbonia:

Attraverso un ritratto, si può anche ricordare una Persona cara, che ha fatto parte della nostra vita e Alessandra Fanni, è particolarmente legata a questa sua opera, il cui Soggetto rappresentato sulla destra, era suo marito, che ora purtroppo non c’è più. Questo per dire, che anche il  semplice tratteggio di una matita, può suscitare infinite emozioni e farci ricordare, una Persona a noi cara.

Il Soggetto illustrato sulla campitura destra è il Signor Giovanni Calaresu, Marito della nostra brava Ritrattista: Anche quest’opera è da considerare un gesto d’amore, verso una Persona cara, che ora non c’è più.

Il Soggetto illustrato sulla campitura destra è il Signor Giovanni Calaresu, Marito della nostra brava Ritrattista: Anche quest’opera è da considerare un gesto d’amore, verso una Persona cara, che ora non c’è più.

Il Soggetto illustrato sulla campitura destra è il Signor Giovanni  Calaresu, Marito della nostra brava Ritrattista: Anche quest’opera è da considerare un gesto d’amore, verso una Persona cara, che ora non c’è più.

Ci sarebbero ancora tante opere, da porre alla vostra autorevole attenzione, ma per ragioni di spazio, ci limiteremo a quanto già esposto. Un’ultima considerazione mia personale aggiuntiva, sugli elaborati di questa Artista.

Anticamente, come ben sapete, durante l’esecuzione di un ritratto, non erano ammessi errori, anche se questi di regola, non mancavano mai, in quanto l’artista, non e’ una macchina fotografica e può benissimo sbagliare.

Per correggere, si usava anticamente la comune mollica di pane, anche se i risultati non erano spesso soddisfacenti, in quanto questa poteva annullare delle campiture appena visibili e certamente non poteva farlo,  dove la matita, aveva un tracciato , cioè il solco più profondo e quindi consistente.

A questo inconveniente, molti Autori, preferirono utilizzare le dita, o l’uso di uno straccetto, per sfumare maggiormente i contrasti e si ottenevano così dei risultati, veramente sorprendenti. Pure la nostra brava Artista, in alcuni punti, è ricorsa a questo, per cui, le dita della sua mano, sono da considerare oltre alle matite, un effettivo strumento di lavoro.

I supporti sui quali si esprime, sono  dei comuni cartoncini, probabilmente prodotti dalla famosa cartiera Fabriano.  Sono sincero, questa Artista mi ha talmente coinvolto, che vorrei scrivere sui suoi elaborati un libro intero, ma ciò, momentaneamente  non e’ possibile.

Concludo questa mia recensione con una mia riflessione: Sapete meglio di me, che prima dell’avvento della fotografia, per il proprio ritratto, si ricorreva ad un buon Artista, ma non tutti però se lo potevano permettere; Infatti era un privilegio, riservato a pochi e soprattutto i costi per la commissione, non erano alla portata di tutti.

Se lo potevano permettere Re, Potenti, Imperatori e Nobili. Vi suggerisco un’idea: Concedetevi questa gratificazione, perché pure Voi, non siete meno a certi Contesti  Aristocratici. Concedetevi lo sfizio, di essere immortalati in un ritratto, appendendo la vostra immagine, sulle pareti domestiche. Considerato poi il fatto, che tra poco sarà il periodo Natalizio, potete fare un regalo alla Persona che più  vi sta a cuore, donandole appunto il  suo ritratto.

Costa poco e farete una gran bella figura. Lo stesso è valido, per una festa di compleanno o di altro genere. Se questo progetto può interessarvi, Alessandra Fanni  è a vostra completa disposizione e potrete contattarla a questa email:  alessandrafanni@libero.it

Alessandra, sarà lieta di accontentarvi e poi onestamente,  i prezzi sono contenuti.

Buon ritratto a Tutti e grazie per la vostra gradita attenzione.

Pasquale Solano.

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