Museo dell'Arte

Arte - τέχνη - art - kunst - искусство - アート

Dalla Sardegna con colore, Mauro Fanni – Illustrato da Pasquale Solano

mau_fan_crit_01

Oggi,  cari Amici Lettori,  voglio proporvi attraverso le opere di un’eccellente Artista, un viaggio virtuale, nella magnifica Terra di Sardegna. Pur se non, saremo presenti fisicamente, saremo lo stesso coinvolti,  per la paesaggistica isolana che propone e sarà lui il nostro Cicerone: Perciò facciamoci accompagnare dai magici pennelli di:

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu. Un poliedrico Artista Sardo, che nell’arte si esprime a 360°.

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu. Un poliedrico Artista Sardo, che nell’arte si esprime a 360°.

Impariamo a conoscerlo:

L’Artista Sardo Mauro  Fanni,   è nato a San Giovanni  Suergiu,  anche se vive e lavora da una vita a Carbonia,  nel  Sulcis Iglesiente.   Ha lavorato per tanti anni,  come operaio,  anche se già  muoveva giovanissimo,  i primi passi nel mondo dell’arte.   Per Lui, Pittore Autodidatta,  la pittura  rappresentava  il suo hobby preferito e già  dalle sue prime opere, veniva considerato una promettente Stella,  made in Italy,  per quanto riguarda l’olimpo dell’arte.

Certo,  a questa disciplina,   non poteva a causa del lavoro,  dedicarsi a tempo pieno  e l’occasione giusta,  si è presentata nel 2005,  quando finalmente gli è stata riconosciuta la meritata pensione.   Da allora, ha iniziato a dedicare la sua vita,  al colore,  assicurandosi  ottimi giudizi,  da parte del pubblico che  ammira le sue opere.

 Il suo universo artistico,  non conosce confine,  poiché  il nostro Artista,  si diletta in varie tecniche, che vanno dal semplice disegno, fino alla classica tecnica ad olio.   Quello che più mi piace in questo Affermato Autore,  è la risoluzione definitiva, con la quale pittoricamente si esprime,  senza passare per l’arte informale od il semplice figurativo.   Lui arriva al dunque,  pur essendo un’Artista Autodidatta e quindi deve essere riconosciuto come un Valente Pittore Professionista.

La sua paesaggistica,  che risulta tra i suoi cavalli di battaglia preferiti,  quasi sempre proferisce attraverso le sapienti quanto indovinate cromie,  un messaggio naturale ed un semplice prato,  riesce a trasformarlo in un meraviglioso Parco naturale.  Fanno parte di quei miracoli pittorici,  che pochi artisti sanno illustrare.   Come preannunciato, proprio attraverso  i suoi dipinti,  ci inoltriamo nel fantastico mondo, della bellezza naturale della Sardegna:

Facciamoci trasportare dai suoi colori,  in questo fantastico viaggio, visionando alcune sue opere:

 Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu. “L’onda”. Olio su tela. cm 50 x 70. anno 2016

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu. “L’onda”. Olio su tela. cm 50 x 70. anno 2016

Visionando quest’opera,  Gli osservatori,  avranno la netta sensazione, di trovarsi semplicemente davanti ad una normale paesaggistica marina,  ma vi posso assicurare che c’è molto di più e vi spiegherò  il perchè.

 Sul dipinto si nota la dinamica di un mare,  un pò burrascoso,  cioè nella piena espressività di un movimento,  alimentato da una logica forza eolica .  L’acqua si abbatte violentemente sugli scogli,  mentre la sua forza,  si attutisce sulla battigia,  ossia in prossimità del lido.

Fino a questo punto,  rientra tutto nella normalità,  anche se l’occhio del Critico va oltre questa sistematica lettura.   La situazione che rispetta maggiormente la realtà,  non sta nel movimento dei cavalloni marini,  o nell’impeto con cui l’acqua s’infrange sulle pietre,  ma in una effettiva trasparenza,  che andrò  ad elencare : Notate nel giro dell’onda nel primissimo piano,  come cambia il colore,  rispetto alle campiture lievemente azzurrine presenti; infatti le tonalità volgono ad un delicato verdino,  dagli effetti cristallini,  nonché con una buona dose di trasparenza.   Cosa vuol dire questo?

Vuol significare che il ”Fanni”,   ha considerato pittoricamente parlando,   la dinamica marina,  curando maggiormente gli effetti luce,  che in determinati  punti,  si assottigliano curvandosi e variando nella loro corposità ed intensità,  fino ad assumere  una tinta di contrasto ed ecco che appare quel verde,  che non era previsto.

La stessa funzione è visibile pure in altre campiture,  specialmente nell’onda, che procede,   la cui forma appare come un libro aperto,  nella campitura destra superiore,  vicino al centro dell’opera.  Gli spruzzi o gettiti,  ricavati dall’impatto sulla roccia, poi fanno capire che la paesaggistica marina è al completo e non ha bisogno di nessun altro accorgimento da parte dell’Artista, in quanto la situazione è ben curata, specialmente nei particolari: La prospettiva all’orizzonte è ben equilibrata,  rispettando i canoni della profondità  di campo,  che procede con un’eleganza cromatica davvero insolita e nello stesso tempo convincente: La schiuma è molto realistica,  tonificata dalle gradazioni del bianco,  elaborata con sapiente maestria cromatica.   La Sardegna è anche questa,  con le sue limpide acque cristalline, magistralmente interpretate dalla magica mano,  di un valente Autore.

Visioniamo altre opere di questo tipo, il cui soggetto, è sempre la nostra bella isola italiana,  che io,  spesso sui giornali,  ho menzionata  come “Il Salotto d’Italia”:

Fanni da San Giovanni Suergiu. “Dune di Portopino ”. Olio su tela cm 50 x 70. anno 2106

Fanni da San Giovanni Suergiu. “Dune di Portopino ”. Olio su tela cm 50 x 70. anno 2106

Questo è uno di quei dipinti che riesce ad infondere  tanta tranquillità,  in quanto, non si percepisce alcuna presenza eolica e le tracce intere presenti sulla sabbia,  lo confermano .  L’armonia del creato si  estende, in un senso d’infinito,  spezzata solo dalle ombre,  la cui incidenza solare, nella proiezione degli elementi interessati,  ci fa pensare alle ore mattutine.

La natura sarda,  echeggia rigogliosamente in tutta la sua bellezza, che sembra incorniciata dalla distesa marina,  la quale appare sobria nella garbata saturazione, con colline lontane che tentano di riflettersi nel mare,  senza però riuscirci a causa della limitazione della luce, che probabilmente,  ha fatto  un lieve accenno.

Il nostro viaggio virtuale,  prosegue con le prossime opere:


Lo spettacolo  rappresentato in questo dipinto,  è straordinariamente meraviglioso, intercalandosi in un fantastico gioco

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu. : ”Riflessi di luna”. olio su tela cm 50 x 70. anno 1995

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu. : ”Riflessi di luna”. olio su tela cm 50 x 70. anno 1995

cromatico,  nel pieno contesto di un assetto naturale.   Il nostro satellite, proietta la luce derivante dal sole, sulla terra, in un angolo della Sardegna, proprio sul calar della sera.   Il suo pallido flusso luminoso,  creerà indubbiamente ombre, tra gli elementi  naturali,  su cui alita il suo flebile chiarore,  quello che nei secoli ha accompagnato il tenero sentimento di molte anime innamorate.  La luna, irradia il suo fascio luminoso sulle onde,  argentandole, mentre il mare lambisce indisturbato il lido.  Le onde in arrivo,  vicine e lontane, sembrano fungere da cornice risolutiva all’opera, mentre le rocce si ergono maestose, quasi volessero dominare la scena.   Tutto è apparentemente calmo, in ragione di un’arcana quiete, che annuncia pace e tranquillità.  Il Fanni,  in questa sua paesaggistica,  oltre il colore, motiva una eclatante poesia, che riverbera nell’animo  dell’Osservatore,  mentre l’assetto naturale esposto nella magia cromatica,  ci fa rivivere emozioni antiche,  provenienti dal passato,  quelle della paesaggistica sarda.

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu. “AUTUNNO”. (50x70) olio su tela anno 2016

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu. “AUTUNNO”. (50×70) olio su tela anno 2016

Anche un bosco, vestito d’autunno, con la coreografia di un laghetto,  è in grado di farci sognare e trasportarci in un viaggio, dove si percepiscono i freschi e densi profumi.   Tutto appare malinconico,  seppur il paesaggio è ricco di elementi ed i grossi alberi, che tendono i rami verso il cielo, saranno i testimoni,  di una natura che sta per entrare in letargo.  Magistrali gli effetti dei riflessi sull’acqua, i quali si specchiano indisturbati,  senza essere infastiditi,  da pur leggere,  presenze eoliche.   Il fogliame alle basi dei grossi tronchi, nella sua inutilità,  invece va ad arricchire l’aspetto cromatico, ingentilendo l’iconografia, che appare spettacolare in alcune campiture, restituendo un linguaggio diffuso e nello stesso tempo malinconico.   Questo cari amici è un autunno Sardo.


Fortemente e religiosamente emotivo,  questo dipinto del Fanni,  da  considerare in un clima vespertino.  devozionale, timbrato da una logica conclusione di quotidianità  che volge al termine.  Addirittura per mettere a fuoco, l’idea di ciò che

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu : Il saluto Olio su tela 50 x 70 Anno 2015

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu : Il saluto Olio su tela 50 x 70 Anno 2015

vuole rappresentare,  il nostro bravo Artista, dipinge i soggetti, assicurando loro un effetto marmoreo,  proprio  come rappresentassero dei monumenti e se ingrandiamo l’immagine, potremo tranquillamente verificarlo.

Il tramonto, sotto gli effetti dei magici colori che lo riguardano, viene rappresentato nell’immensità di un creato sardo, dove la spettacolarità riassuntiva, si va a perdere in cromie diffuse e nello stesso tempo, molto eloquenti, per quanto riguardano la paesaggistica rappresentata.

Un uomo, probabilmente di passaggio, rende omaggio alla croce, simbolo cristiano, con un inchino e nell’atto di togliersi il cappello, in segno di devozione.  Il cavallo, che osserva la scena, da l’impressione della stessa azione dell’uomo e vuole rendere il suo omaggio equino,  chinando leggermente la testa.  Anche quest’opera,  fa parte della paesaggistica isolana proposta dall’autore, con la variante, che esprime attraverso i due soggetti, un simbolismo cristiano, le cui radici affondano in una tradizionale e millenaria religiosità .

L’uomo, inginocchiato, ringrazia il Signore, per il giorno di vita trascorso, mentre  sa già,  che la sua preghiera viene accompagnata da una fantastica fase vespertina, che annuncia di li a poco la sera.   L’opera induce il  Visionatore,   ad una contemplazione panteistica,  nella quale può ringraziare il Dio Creatore, per la scena  che si ripete ogni giorno,  annunziante che il sole va metaforicamente a dormire.  una Pozzanghera con alcuni riflessi, ai piedi del cavallo, tenta di farsi notare, per spezzare un pò la spenta monotonia cromatica,  che si alterna tra erba,   arbusti e qualche sasso, mentre il disco solare, assiste con maestosità alla scena, distribuendo i suoi colori ad un creato che come lui,  fa da testimone.

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu :ANZIANA DONNA SARDA CHE SI DISSETA (50x70) olio su tela anno 2008.

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu :ANZIANA DONNA SARDA CHE SI DISSETA (50×70) olio su tela anno 2008.

Non poteva di certo mancare nei dipinti di Mauro Fanni,  la tradizione sarda.  Un’anziana donna,   si disseta usando un recipiente d’altri tempi,  proprio come quando esistevano ancora quelle fontane,  che per tirare su l’acqua dal pozzo, occorreva agire su una leva, con un movimento continuo.

Oggi, non esistono più, in quanto i rubinetti di casa,  si adeguano maggiormente e sono molto più pratici.  Questi  tipi di recipienti in legno, erano in uso già dai tempi antichi e furono utilizzati fin dopo il medioevo.

Attraverso questi strumenti,  si ripercorre la tradizione di un Popolo,  condizionato da tante Civiltà, che però,  non ha dimenticato i suoi usi e costumi.

Mauro Fanni, ancora una volta,  ci offre un esempio della sua saggezza pittorica, associando la tradizione ad un suo elaborato.   Un dipinto veramente convincente, nelle sue profonde cromie.

Certamente non poteva mancare l’omaggio pittorico di un grande Artista,  ai suoi Cari, ossia a i suoi Genitori.   anche questo è un gesto d’affetto, che richiama ad un’età vissuta.   Una coppia di Anziani, indossando un look tradizionale sardo ( Il cappello dell’uomo), procede tranquilla,  su un lido,  accompagnato dalla musica del mare.   La mano dell’uomo sulla spalla

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu : I MIEI CARI (50x70) olio su tela anno 2011.

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu : I MIEI CARI (50×70) olio su tela anno 2011.

della compagna,  sta ad indicare un gesto di protezione ma anche d’amore, probabilmente per una vita vissuta insieme, con tutti i suoi aspetti e sacrifici.

 La vecchia generazione, non certo aveva il tenore di vita odierno con tutti i suoi confort e tirare su una famiglia, comportava dignità,  rispetto e tanta laboriosità.  I nostri Padri,  rincasavano  ogni sera e sulle loro mani erano visibili quasi sempre i calli, testimoni dell’attività quotidiana, appena svolta.

Erano altri tempi, decisamente migliori,  rispetto a quelli odierni, nei quali gli anziani,  ricoprivano Autorità ed offrivano alla famiglia,  una vita semplice,  in cui i valori, erano  osservati,  in tutta la loro funzione.

Il dipinto ci colloca, in un contesto di solitudine, proprio come quel paletto in legno, infisso nella sabbia, mentre sulla superficie dell’arena,  sono visibili molte orme,  segno del passaggio della vita.  Ottime le risoluzioni cromatiche,  gestite con professionalità.  in un’ottima quanto controllata saturazione, che fa da riverbero in una dinamica,  quanto aggraziata iconografia.

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu : PORTOPINO . SCORCIO DI CANDIANI (50x70) olio su tela anno 2005.

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu : PORTOPINO . SCORCIO DI CANDIANI (50×70) olio su tela anno 2005.

Questa volta il Fanni, lasciatemelo dire,  ha superato se stesso.

Questo dipinto cari Amici, ha qualcosa di speciale.  Naturalmente si nota  un paesaggio Sardo, con una chiesetta di campagna,  che si specchia nel laghetto. Un sentiero conduce al luogo sacro, costeggiando il rio, mentre la vegetazione circostante, sembra osannare il territorio.

Probabilmente questo luogo è frequentato di domenica, per le funzioni sacre, magari da Contadini locali o gente di passaggio.  Sembra quasi di assistere, ad una scenografia d’altri tempi, quando la fede, era un punto d’incontro e favoriva inoltre la socializzazione della Massa Contadina, come nel secolo XIX°.

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu : Chiesetta di campagna. . Olio su tela: 60 x 120. 2002

Mauro Fanni da San Giovanni Suergiu : Chiesetta di campagna. . Olio su tela: 60 x 120. 2002

Particolarmente curata la prospettiva, che offre una buona immagine, nella sua profondità di campo.  Le cromie, rivelano indubbiamente,  qualcosa che va sul classico, con degli effetti che offrono un margine secolare, dove pare che il tempo si sia fermato.   Un cielo, profondo e lontano nell’aspetto cromatico, assiste maestosamente allo scenario sottostante e proprio in esso, è possibile notare,  una chiave pittorica di non facile interpretazione, che andremo a rivelare:

Se fate caso, nel cielo, si vedono due nuvolette, che rappresentano 2 profili  umani,  di un uomo ed una donna.   In un particolare momento della sua vita, Mauro Fanni da San Giovanni  Suergiu,  ha voluto rendere omaggio alla sua adorata Consorte, Immortalando se stesso e la sua Signora, dando vita così,  ad un significativo e pittorico  gesto d’amore .   Questa si,  che è vera arte: Unire 2 vite,  in un cielo aperto,  che sembra condividere l’iniziativa del nostro Artista.  Quindi il risultato è una doppia opera con una paesaggistica che fa un lieve accenno alla ritrattistica.

Il nostro viaggio virtuale, termina qui ed anche se la realtà avrebbe potuto offrirci di più,  siamo lo stesso soddisfatti,  perché  grazie ai pennelli di un grande Artista,  ci siamo inoltrati nella magia della Paesaggistica Sarda e sempre grazie alle cromie proposte, abbiamo riscoperta  la tradizione isolana,  con il suo mondo incontaminato.   È stato bello sognare,  con i colori di Mauro Fanni  da San Giovanni Suergiu,  che ringraziamo,   qui sulle pagine de IL MUSEO DELL’ARTE, associando la nostra stima, per i Signori Michele Sirca e Teresa Loriga,  che tanto si prodigano per il mondo dell’arte e dei suoi artisti.

 Ad maiora semper : Pasquale Solano.

fine

 

(276)

(Visited 404 times, 1 visits today)
 

Disclaimer

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Le informazioni contenute in questo sito, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. Gli autori di museodellarte.it si riservano pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti del blog senza preavviso. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy e, in ogni caso, ritenuti inadatti ad insindacabile giudizio degli autori stessi. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Gli autori del sito non sono responsabili dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Museo dell'Arte © 2016 Frontier Theme