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Dalla spiritualità del pensiero, alla  magia iconografica, attraverso le Cromie di Rita Mantuano – interview By Pasquale Solano

Dalla spiritualità del pensiero, alla  magia iconografica, attraverso le Cromie di Rita Mantuano – interview By Pasquale Solano.

Rita Mantuano

 

 

Eccoci rientrati cari amici lettori dalla pausa estiva, per continuare il nostro lavoro ed avviare i prossimi impegni. Ringrazio innanzitutto il giornale, con il suo Direttore, che ci offre disinteressatamente questo spazio e puntualmente mi offre la possibilità di presentare i miei artisti. Il nostro e’un magnifico salotto culturale seppur virtuale, ma proprio da questa location, hanno preso il volo, molti  Artisti che in breve tempo, hanno raggiunta la notorietà .Molti di Coloro di cui mi occupo, mi hanno segnalato, che da quando mi interesso di loro, la loro vita e’ cambiata e si aggiudicano le prime posizioni sia in competizioni letterarie che in mostre artistiche. Oggi ci occuperemo di un’Artista, che abbraccia due discipline: La Poesia e la pittura. Quindi non mi rimane altro che presentarvi Rita Mantuano da Cosenza.

 

 

 

P.S.- Buona giornata Rita Mantuano e Benvenuta in questo contesto culturale, che avrà come argomento la tua arte pittorica e poetica-

R.M.- Buongiorno Pasquale, mi unisco ai ringraziamenti al Direttore per lo spazio che mi offre e a Te personalmente per l’attenzione che rivolgi alla mia arte

P.S.-Innanzitutto Cara Rita, siamo felici della tua presenza tra di noi. Con te ci conosciamo nella realtà ,in quanto ricordo di averti invitata ad un’esposizione.

P.S.-  So che il tuo talento abbraccia due discipline dell’arte, ossia la poesia e la pittura. identifichi in esso? Sinceramente credo che la tua più grande passione, sia proprio il mondo del colore, nel quale ti immedesimi, alimentata da una vera e propria vocazione, che poi andremo a vedere- La domanda che vorrei porti é questa : Cosa rappresenta per te, il mondo del colore? Ti identifichi in esso?

R.M.– Mi chiedi cosa rappresenta per me il mondo del colore… Bene, posso dirti che rappresenta la mia personalità e di conseguenza mi identifico in esso. Nella mia pittura utilizzo e prediligo colori molto forti dai toni puliti, evito l’utilizzo del nero che rappresenta per me la totale assenza di luce-

P.S.- Quali Autori della storia dell’arte, ammiri di più attraverso le opere? Tra di loro, ne ami uno in particolare?

R.M.- Ammiro da sempre il Caravaggio che resta per me un mito irraggiungibile, ma,  personalmente prediligo le opère di Frida Kahlo.
Mi piacciono i suoi colori forti che sento anche miei: Il suo mondo, la sua personalità, il fascino liberatorio e anticonformista delle sue opere con le quali reinterpreta il passato indigeno, le tradizioni folkloristiche ed i simboli della cultura popolare messicana; anche la sua stessa immagine che diviene nel tempo un’icona messicana, vestita con gli abiti tradizionali e curata in ogni dettaglio che denotano l’amore verso la sua terra. Una “Pasionaria ” nella quale mi identifico. Una donna libera. A Frida ho dedicato una delle opere a cui sono più legata “Dialogo con la libertà “, un autoritratto

P.S.- Quale messaggio vuoi proporre ai Giovani d’oggi e alle future Generazioni, attraverso le tue opere?

R.M.- Non ho la pretesa di lasciare messaggi particolari. L’arte è per me un mezzo di ricerca e di conservazione. E’ Il mezzo per sublimare la realtà attraverso la creazione di opere che educhino al bello ,convinta che ” La bellezza salverà il mondo “- Forse l’unico messaggio che vorrei dare è “imparate a guardare il mondo con gli occhi dell’anima”.

P.S..- So che ami tanto l’arte, al punto di aver costituito a Cosenza, la tua Città natale, un’Associazione Culturale che si chiama Brutia Libera, la quale promuove l’arte nel nostro territorio. Questa tua iniziativa, ti ha gratificata, portando buoni frutti? Cosa propone questa tua Associazione?

R.M.-In realtà Brutia Libera, nasce allo scopo di valorizzare i talenti della nostra terra e lo fa promuovendo giovani artisti, presentazione di libri, opere teatrali e mostre il cui ricavato viene devoluto alle situazioni di disagio presenti nel territorio cosentino. Brutia libera si occupa altresì, tramite il supporto di Associati con competenze specifiche, di fare prevenzione nelle scuole al fine di fornire ai giovani gli strumenti per potersi difendere dai pericoli a cui sono esposti dalla società: utilizzo di droghe, pericoli in rete, bullismo cyberbullismo.

P.S.- Ho notato che stanno davvero diventando un cavallo di battaglia, le tue sacre iconografie sull’arte Bizantina- Come mai, sei andata a riprendere una corrente, che pur avendo un millennio di storia,ormai sembrava dimenticata, ai giorni nostri ?

R.M.- La mia arte nasce proprio dalla ricerca delle origini storiche della nostra terra. Un bisogno radicato nella mia anima, come il profondo bisogno di ricerca interiore che mi ha condotto dopo tanta sofferenza, a intraprendere un cammino spirituale guidata dalla sapiente direzione di un Padre Gesuita fra i più conosciuti,  non solo in Calabria, ma nel mondo. Ho intrapreso così il cammino dell’iconografia. Essa è sospesa fra cielo e terra, messaggio volto alla contemplazione delle cose di Dio. E’ un cammino impervio, costellato da grandi momenti di cedimento spirituale e morale, ma che sempre come una carezza all’anima, mi ha accompagnato e mi accompagna, parallelamente al mio dipingere soggetti che nulla hanno a che vedere con il percorso suddetto. Il mondo delle icone è un mondo affascinante. Ricco di storia, patimenti, di lotte, di Martiri che hanno difeso con la loro vita, il culto verso le immagini sacre.

P.S.- Apparentemente avendo visionato i tuoi dipinti,trovo che in essi, ti esprimi con una capacità pittorica davvero insolita e per di più segui gli schemi tradizionali, specialmente nella fase di preparazione del supporto. Personalmente credo che la tua, sia una missione artistica, cioè una vocazione, per esprimerti in questa maniera. Ho ragione oppure ho torto, nell’affermare questa mia convinzione?

R.M.- La tecnica che si utilizza nella scrittura delle icone (Tecnica bizantina) si tramanda da secoli. Per la realizzazione dei soggetti si utilizza la tempera all’uovo ricavata da pigmenti di origine minerale naturali, che vengono diluiti con un composto (medium) ottenuto dall’amalgama di tuorlo d’uovo e aceto su tavole di legno che vengono ingessate con un composto preparato utlizzando colla di coniglio e bianco di Meudon o gesso di Bologna, la cui realizzazione richiede una lunga e paziente preparazione.
I modelli sono sempre gli stessi tramandati da secoli. Nell’eseguire la riproduzione di un soggetto iconografico, solitamente si cerca di risalire al modello originario, giunto a noi attraverso molte mani e diversità di esecuzione, pur mantenendo  i canoni dello stesso. Hai ragione nel sostenere che il mio e’ un cammino vocazionale, ma oltre a questo quello dell’iconografo è un lavoro di competenza e di ricerca continua. Un percorso di studio, non solo a livello interiore personale ma soprattutto a livello storico e tecnico di tutti i passaggi evolutivi che hanno accompagnato il cammino dei tanti iconografi, che si sono succeduti nel tempo,permettendo che a noi arrivasse ciò che è oggi immenso patrimonio dell’Umanità. E’ un percorso di accompagnamento alla conoscenza ed allo studio della Sacra Scrittura. Considero quello dell’iconografia uno dei doni migliori, che il Signore abbia voluto farmi. Essa è il mio modo di pregare. Attraverso l’icona si crea un canale d’amore divino, che irradia donandosi all’altro.

P.S.–Penso che quando dipingi questa tematica, entri in una dimensione celestiale, oserei dire paradisiaca, proprio come il Beato Angelico, il Santo Patrono, degli artisti- Suppongo che il trasporto sia immediato e probabilmente una Forza Superiore, guidi la tua mano, perché ,ora te lo posso dire francamente, visionando un’opera di questo tipo, sempre della tua produzione,, mi sono sentito quasi rigenerato nello spirito- Molte tue opere, oggi vengono gelosamente custodite in alcune importanti chiese, per non parlare poi che una di queste, è esposta in India, nella casa Generalizia delle Suore di Madre Teresa di Calcutta. Questo ti gratifica, per tutti i sacrifici a cui sei andata incontro, nel corso della tua carriera artistica?

R.M.- Certamente nella realizzazione delle icone la mia mano è guidata dal Santo Spirito e sono lieta di sentire che osservando una di esse tu ti sia sentito rigenerato. Sono certamente felice che le mie icone siano custodite in numerose chiese per il messaggio che esse recano che e’ un messaggio di speranza, di amore del nostro Creatore per l’Umanità. Bellissimo essere presente a Calcutta dalle Suore di madre Teresa, per me esempio cristiano per eccellenza. Potrà sembrare mania di protagonismo la mia, ma credetemi non lo è affatto. Mi ritengo solo “uno strumento nelle mani di Dio” per parafrasare madre Teresa. Mi spiego: E’ proprio recente la ricostruzione e realizzazione che ho fatto di una antica immagine che era andata perduta per la Chiesa di Santa Maria La Pinta in Amantea. L’icona è stata posta sull’altare centrale della chiesa .Bene, restituire alla gente del luogo, un culto andato perduto nei secoli che mi fa convincere sempre più della veridicità ,sulla  mia chiamata a questa vocazione.

P.S. – Parla un po’ di te, delle emozioni vissute quando ti hanno conferito dei premi importanti, iniziando dalla frequenza al liceo artistico U. Boccioni di Cosenza.

R.M.–Il liceo e’ stata una scuola di formazione molto importante. Ho avuto professori illustri come Enrico Meo, che mi hanno insegnato a cercare e ricercare nuovi linguaggi espressivi. I premi mi hanno sempre lasciato un’emozione e una commozione profonda anche se ritengo che non siano essenziali nel percorso di un’ Artista. Tuttavia sarebbe sciocco negare che riconoscimenti come il premio “Cosenza e i suoi talenti”conferitomi dal mio comune di appartenenza mi abbia molto emozionato per il forte legame che ho con la mia terra.
Altra bella emozione il conferimento del RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE L’ERCOLE DI BRINDISI 2012 PER MERITI ARTISTICI E DELLA NOMINA DI AMBASCIATORE DELL’ARTE NEL MEDITERRANEO COL PATROCINIO MORALE DEL MINISTERO PER I BENI CULTURALI ,DEL COMUNE DI BRINDISI,DELLA REGIONE PUGLIA,PROVINCIA DI BRINDISI,AMBASCIATA DI GRECIA, ma quello che ricordo con più tenerezza e gratitudine e’ il premio Arte Incontro conferitomi dall’Associazione dei Bronzi di Vincenzo Ursini. Fu il primo di una lunga serie di riconoscimenti.

P.S.-Leggendo le tue considerazioni sulla piattaforma di facebook, noto che a volte sei determinata e risolutiva nei commenti. D’altronde in questo sito, si trova di tutto e ognuno dice la sua, secondo la propria ottica ed educazione. Molta gente si fa scudo, credendo di essere protetta da un monitor e trovo giusto la tua determinazione nel rispondere a dovere a certe persone che credono di essere dei Luminari, non so poi in che cosa. Comunque non è questo il punto: Sono a conoscenza, che ti diletti anche nel campo della poesia, altra tua grande passione e scrivi con un tuo particolare manierismo poetico,capace di creare un pathos non indifferente. Ti sarei grato, se di seguito, postassi una tua breve lirica e la commentassi, così avremo modo di verificare le tue attitudini poetiche-letterarie-

R.M.-Ti ringrazio dell’opportunità che mi dai con la tua richiesta, di seguito vado a proporre la mia lirica dedicata a una tematica tristemente attuale che non necessita di commento. Con la stessa mi sono classificata seconda, nella terza edizione della “Settimana della Cultura Castellese” Premio Ucciali, evento di levatura internazionale.

Nato nella terra dei Padri     (un sogno di pace)

Sono nato nella terra promessa

dei Padri, fra bagliori di luce

che illuminano sentieri di morte.

Non c’è gioia intorno
ma urla e lamento

Mi hanno messo la morte

in grembo dicendomi :

“Spara! E’ una guerra di fede !”-

Non sentivo odio in petto
ma l’orrore nel vedere fratelli

morire in strazianti lamenti e

torture, violentava la mia mente

ed il mio cuore.

E li vedo ora in croce

a guardare a quel cielo,

cercando quel Dio,

che gli appare lontano.

Non più lacrime adesso :

Lui le tergerà loro.

E le conta una ad una quelle lacrime

il Dio dei miei Padri

ed il suo è un pianto

muto nel respiro del vento.

Sono nato nella terra dei Padri
Fra urla di morte e dolore.

Non avevo che amore nel cuore,
mi hanno messo la morte fra le mani,

mi hanno detto Spara!

Ho puntato la morte al fratello.
Ho scorto i suoi occhi

e ho sentito il mio cuore .

Ho abbassato la morte,
tutto mi e’ sembrato più chiaro.

Uno sparo. La mia vita finisce.

Ora. Qui. Nella terra dei padri ora muoio,

con negli occhi l’amore.

Sono libero adesso.-

( Rita Mantuano)

 

P.S.-Con te,cara Rita, abbiamo avuta in comune l’esperienza,della presentazione al Museo MAM di Cosenza, di una tua grande amica Pittrice, cioè Stefania Vena, nel mese di luglio 2016. So che siete amiche inseparabili e condividete molti altri eventi artistici- Cosa significa per te la parola amicizia? Ti e’ mai capitato di avere posta la fiducia in una persona,che ritenevi tua amica e poi magari, ha dimostrato di essere l’effetto contrario,alle tue aspettative ?

R.M.- L’amicizia per me e’ uno dei punti fondamenti della vita, senza amici saremmo vuoti .Come a tutti credo, anche a me molti amici hanno riservato brutte sorprese, ma, ognuno dà quel che può e bisogna saper cogliere il buono ed il bello che ognuno dei nostri amici o presunti tali, ha potuto o voluto donarci. Anche noi alle volte deludiamo i nostri amici e questo tante volte succede più per incapacità che per volontà. Certo vi sono anche gli invidiosi e gli opportunisti ma da quelli sto imparando ad allontanarmi. Credo che l’amicizia dovrebbe essere  innanzitutto gratuità sia nei gesti, nelle parole e  soprattutto nei fatti .

P.S.- Rita, hai qualcosa da aggiungere,che vorresti dire o che magari involontariamente abbiamo tralasciata,dato che poi passeremo ai saluti finali?

R.M.- Non ho nulla da aggiungere se non un ringraziamento speciale alla tua squisita persona, alla gratuità con la quale ti sei occupato di me. Sono cose che non si dimenticano.
Ringrazio ancora una volta il Direttore del giornale e tutti coloro che ci hanno seguito in questa lunga intervista.

P.S.- Cari amici lettori, siamo giunti ormai alla fine dell’intervista. Ho cercato di essere esauriente nelle domande e certamente anche la nostra Artista di oggi, con le sue risposte. Personalmente stringo la mano ad ognuno di voi, cari affezionati Lettori, mentre vi do l’appuntamento alla prossima occasione. Oggi abbiamo avuto l’onore di intervistare una vera Promessa dell’arte pittorica e poetica made in Italy, quindi come si suol dire nel mondo dell’arte, un’artista Tuttotondo, cioè a 360°- Rinnovo i miei ringraziamenti, al Direttore di questo giornale ed a tutto lo Staff,che ci offrono puntualmente una valida collaborazione mediatica, per far conoscere molti Artisti emergenti- L’arte sarà sempre il nostro punto di riferimento e in essa immergeremo sempre la nostra vita:  Ricordiamoci sempre che l’arte e’ un dono di Dio e dobbiamo cercare di essere all’altezza di concepirla e promuoverla, perché lo studio può arricchire la cultura, di una persona, ma Artisti si nasce. e difficilmente si diventa, nel senso vero e proprio della parola- Con questa mia ultima riflessione, vi abbraccio tutti indistintamente, augurandovi buon’Arte a tutti. Dio ci aiuti sempre e sia al centro della nostra vita: Pasquale Solano.

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