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Dora Addeo, Una Poesia per Lucio Battisti – a cura di Pasquale Solano

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Credo che il Personaggio rappresentato nel ritratto, potrebbe essere subito identificato: Infatti e’ riconoscibile, il Grande Lucio Battisti, un Cantante italiano un po’ chiuso di carattere nella vita privata, anche se in realtà possedeva un carisma canoro, che coinvolgeva a pieno ritmo,un vastissimo pubblico.

Verso la metà degli anni ’60-’70, conosce un Paroliere, già abbastanza affermato nel mondo della Canzone, il Poeta Mogol, al secolo Giulio Rapetti,con il quale installa un sodalizio musicale, uno tra i più riusciti e celebri di tutti i tempi, sempre per quanto riguarda, la canzone italiana. Dalla collaborazione tra i due, nascono brani immortali, destinati a diventare la colonna sonora di intere generazioni e nonostante il tempo trascorso, rimangono sempre attuali, mentre ancora oggi, vengono proposti dalle emittenti radiofoniche nostrane, Rai e Mediaset comprese.

La vita, si sa,e’ come un libro, con i suoi capitoli e l’ultima triste pagina di questo grande Cantautore, viene scritta nel ‘98, anno del suo decesso, causato da un male incurabile. Qualcuno ha sostenuto, che Lucio, ormai stanco di soffrire, nella sua stanza d’ospedale, ha voluto guardare per l’ultima volta il Crocefisso, apposto su una parete e pare che poi, si sia addormentato, nella pace del Signore.  La canzone italiana, si è sentita a questo punto orfana di uno dei suoi più grandi Interpreti ed arrivarono telegrammi di cordoglio, da ogni parte del pianeta, perché sappiamo che gli Italiani, sono presenti in tante Nazioni. Ha lasciata una profonda traccia umana, spirituale e canora, che nessuno mai potrà dimenticare, diventando una leggenda, che lo ha confermato come uno tra i più grandi Compositori di musica leggera del mondo. Il suo Mito, però continua e non sarà certamente il tempo a collocarlo nel dimenticatoio dei ricordi.

Le sue Canzoni, sono sempre attuali ed ascoltandole, ci riportano lontani nel tempo, quando il mondo era migliore o bastava suonare una chitarra, per renderlo tale. La sua musica, accompagnata dalle Parole del grande Mogol, era un’autentica poesia, ricca di emozioni e fu proprio questo termine, che venne usato per un suo celebre brano, intitolato appunto: “Emozioni” – vi ripropongo il testo originale, completo degli accordi:


 

Emozioni (1970)

Musica di Lucio Battisti – Testo di Mogol

 

Sol                                     Fa#-7

Seguir con gli occhi un airone sopra un fiume e poi

Mi-7   la-      Re7+

ritrovarsi a volare

Sol                  Faà-7      Si-

e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare

Mi-7          La7

un sottile dispiacere

 

Sol                              Fa#-7

E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire

Mi-7     La7          Re7+

dove il sole  va a dormire

Sol

Domandarsi perchè quando cade la tristezza

Fa#-7       Si-7

in fondo al cuore

Mi-7                 La7

come la neve non fa rumore

Si-7                                    La

e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere

Sol                 Re

se è poi così difficile morire

Sol

E stringere le mani per fermare

Fa#-7      Si-7  Mi-7

qualcosa che     è dentro me

La7/4

ma nella mente tua non c’è

 

Mi-7          La    MI-7           La7      Re      Sol Re

Capire tu non puoi  tu chiamale se vuoi   emozioni

Mi-7          La7      Re7+

tu chiamale se vuoi emozioni

 

Sol

Uscir dalla brughiera di mattina

Fa#-7

dove non si vede ad un passo

Mi-7  La7        Re7+

per   ritrovar se stesso

Sol                                      Fa#-7       Si-7

Parlar del più e del meno con un pescatore  per ore  ed ore

Mi-7                     La7

per non sentir che dentro qualcosa muore

Sol                               Fa#-7            Mi-7

E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa

La7             Re7+

nascere un giorno una rosa rossa

 

STRUMENTALE Sol Fa#-7 Si-7 Mi-7 La7

 

Si- E prendere a pugni un uomo solo

La perchè è stato un pò scortese

Sol Re sapendo che quel che brucia non son le offese

Sol E chiudere gli occhi per fermare

Fa#- Si-7 Mi-7 qualcosa che è dentro me

La7/4 ma nella mente tua non c’è

Mi-7 La Capire tu non puoi

MI-7 La7 Re Sol Re tu chiamale se vuoi emozioni

Mi-7 La7 Re7+ tu chiamale se vuoi emozioni

Mi-7 La7 Re7+ tu chiamale se vuoi emozioni

 

A SFUMARE Re7+ Sol Re Mi-7 Re

 

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Lucio Battisti Olio su tela 25 x 35 – 1998 – Autore Pasquale Solano

Era il 1998, l’anno in cui la canzone italiana, perdeva uno dei suoi più grandi e migliori  Interpreti e sinceramente la notizia della sua dipartita, commosse il mondo. Ricordo che allora, suonavamo le sue canzoni e come Artista, una sera volli rendergli omaggio, eseguendo con la tecnica ad olio, il suo ritratto.

Volevo però dipingerlo in un modo diverso e fu così,  che nel giro di un’ora, realizzai la mia piccola opera. Dopo tanti anni, quel dipinto, mi e’ passato tra le mani e l’ho fatto vedere ad una brava Poetessa, che ha composto dei magnifici versi, nel ricordare  Lucio, attraverso la melodia di una sua canzone. Per rispetto a questo grande Cantautore, Dora Addeo, ha voluto intitolare la sua poesia, appunto con il titolo di: “Emozioni”: Leggiamola e poi commentiamola insieme:


Emozioni.

 

” Tu chiamale se vuoi…emozioni!”,

sussurravi Tu, indimenticabile Lucio:

Le nostre emozioni sono i versi,

che cantavi fin lassù,

con naturalezza e semplicità.

Le tue melodie, brividi di eterno calore,

sulla pelle e nell’anima.

Le tue storie, connubio perfetto,

della tua musica con le parole

del grande amico Mogol.

Incantevole intreccio,

di passioni e sensazioni,

che continuano ad essere,

preziosa colonna sonora,

della nostra vita;

compagne d’intere generazioni

e fonte di continua ispirazione

per giovani Talenti.

 

Dora Addeo


 

battisti_intervista_2L’esposizione appare in un formato semplice, in cui doverosamente l’inizio, viene impostato,con una delle frasi  che compone la canzone,praticamente il ritornello. Pur se in alcuni punti, il brano potrebbe apparire come una dolce nenia, in realtà l’ouverture inizia con un risveglio, piuttosto mattiniero.

Una differente serie di situazioni, successivamente confermano le emozioni tra il mondo esterno e quello interiore, per cui ci troviamo di fronte alla dinamica di una particolare introspettività, una composta sinergia musicale, tutta da valutare.

Ottima la carica emotiva che viene riassunta in un profondo phatos, per confluire in un’allettante sensazione riflessiva, di una moderata magia musicale, dove si avverte la presenza di una certa cadenza poetica, a volte pure irregolare. Tuttavia questa anomala funzione, non spezza per così dire il messaggio mattutino,con le prime luci dell’alba, che annunciano il nuovo giorno (dove non si vede ad un passo).

La “Addeo”, calca maggiormente la situazione, riferendo nell’ode, la grande amicizia tra Mogol e Battisti,  traendo sistematicamente spunto, dalla vena poetica di Giulio Rapetti Mogol, per poi sviluppare il tema, fornendo il riscontro letterario dell’anima.

Esiste una certa assonanza nella chiave poetica da decifrare nel messaggio tra il Paroliere di Battisti e Dora Addeo, per cui la lirica della nostra Poetessa, appare come uno sviluppo teorico, derivante dal testo originale dell’Autore, quindi una forma continua, che viene proposta alla Gioventù odierna, la quale a sua volta,  ancora apprezza i brani di questi due grandi Autori, cioè  Giulio e Lucio. L’”Addeo”, manifesta la semplicità del suo componimento poetico, partendo dal presupposto che non e’ la penna che lo fa, ma la sensibilità del cuore, poiché  anche Lei, ha dei ricordi, che collegano a questa canzone, vissuti in una felice fase della sua vita.

Inoltre Noi avvertiamo, un trasporto indescrivibile e c’immedesimo in una felice età, differente dalle difficoltà  che ci presenta questa odierna. Bastava una canzone, per essere felici e tutti i giorni i motivi di Lucio, facevano il giro della Nazione, su tutte le emittenti radiofoniche e televisive.

Oltre la variante di un’accettabile e prezioso valore melodico, il testo si tingeva di una fluttuante poesia, quella di Mogol, grande Poeta del ‘900 e di questo inizio millennio. Dora, ama anche il genere musicale, di un altro grande Autore Partenopeo, che ci ha da poco lasciati: L’insostituibile Pino Daniele, che con le sue canzoni napoletane, ha rafforzato,quei valori, che sembravano canoricamente perduti. Vista la Piacevole lirica che ha dedicata a Lucio Battisti, credo proprio, che dipingerò,  anche il ritratto di questo suo grande Beniamino.

Grazie di avermi letto:

Pasquale Solano

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