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Un’Anima In Volo – Mostra personale di Antonella Bonaffini

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Data / Ora
Date(s) - 03/09/2016 - 04/09/2016
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Museo Diocesano e Capitolare di Terni

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Dopo lo straordinario successo ottenuto in una mostra tenutasi l’anno scorso a Palazzo Tordelli in occasione del Festival Dei Due Mondi, Antonella Bonaffini torna ad esporre al Museo Diocesiano di Terni giorno 3 e 4 Settembre, ancora una volta in Umbria, una terra che da qualche anno sembra non soltanto averla accolta ma anche non volerla assolutamente abbandonare.

L’inaugurazione è prevista per sabato 3 settembre alle ore 18.00. L’organizzazione sarà a cura del Dott. Marco Grilli e della Dottoressa Daniela Pacelli ed i colori celebreranno per l’ennesima volta emozioni che l’artista Siciliana non rinuncia mai a palesare, imprimendo nella tela il sentimento con uno stile sempre nuovo ed originale. E sembrano essere il frutto dell’operato di pittori diversi le sue tele, nell’attenta e toccante traduzione di sentimenti spesso altalenanti, in un coraggioso confronto che vede spesso l’artista ritrarre se stessa accanto ad una piccola bambina, di bianco o di rosso vestita, come se il sogno avesse, in un momento molto particolare della sua vita, lasciato il posto al disincanto.

L’Anima Della Creazione” di Marco Grilli (storico e critico d’arte) Antonella Bonaffini, da tempo conosciuta anche come la “pittrice del buio”, presenta le sue opere che ammalieranno, emozioneranno e sconvolgeranno tutti i visitatori che ancora non conoscono il suo genio creativo.

Quello che sin da subito si riesce a percepire è lo stravolgimento della figura umana che, quasi con richiami al Modigliani, si allungano e si sfinano, creando un tangibile passo di danza dell’animo umano che si ripercuote sul corpo: infatti se osserviamo bene queste figure ci possiamo rendere conto di come l’artista decida spesso di lasciare chiusi gli occhi dei suoi protagonisti.

Questa scelta non va interpretata come un’incapacità tecnica (molte figure, infatti, sono dotate di occhi belli grandi, assai espressivi ed emozionanti), né come un voler tralasciare un aspetto importante dell’essere umano: questa scelta tecnica invita, invece, alla piena contemplazione della figura che si chiude nei confronti dell’esterno a favore dell’animo umano che diventa, così, il vero protagonista della rappresentazione; l’animo umano c’è, esce allo scoperto, si manifesta anzi si mette a nudo e si rende completamente vulnerabile.

Le sue creazioni lasciano tutti senza fiato per la profondità del tratto, l’armonia dei colori che si fanno anche turbolenti, quasi roteanti, a voler sottolineare ora la velocità del tratto creativo, ora il subbuglio dell’essere. Ma anche i suoi paesaggi e le sue nature morte necessitano di un’attenzione particolare che spesso viene meno davanti alle opere prive di figure umane: qui, invece, ci si può concentrare sulla forza emozionale del colore che è anch’esso espressione dell’anima dell’artista che viene immortalata, come unicum, nel preciso istante della creazione.

Anche il gesto frutto di un forte espressionismo quasi impressionistico, tende a deformare i paesaggi che volgono verso quella fluidità delle forme di stampo vangoghiano, ma sempre cariche di un significato forte ed autentico. Non bisogna mai farsi ingannare difronte all’arte così come non bisogna mai porsi difronte ad essa con animo superficiale e disattento: l’arte è la più grande medicina dell’anima e del cuore che ci fa scoprire il nostro lato migliore in quanto la bellezza, da sempre, riesce a rendere migliori le persone e a far ritrovare loro la felicità dell’esistenza. Antonella Bonaffini è, in questo, una grande maestra che con il suo pennello delinea i contorni dell’anima rendendole il massimo degli onori: come ha detto anche Papa Francesco “la bellezza ci unisce” e citando san Giovanni Paolo II, che riprese Dostoevskij, “l’arte ci salverà”. Marco Grilli (storico e critico d’arte)

Antonella Bonaffini (Presentazione)

Antonella Bonaffini nasce a Messina il 29.08.1974, vive nella città capitolina da oltre 10 anni; giovane artista dal temperamento ribelle e combattivo, sfuggente ed introverso sviluppa la sua creatività subito dopo un evento tragico che segna la vita aprendo un carattere estroverso al silenzio della notte.

Ed è li che ritrova la parola ed il colore, nella solitudine del suo mondo, dove analizzare i cavilli più reconditi di questa esistenza. Antonella ama dipingere di notte, quando il mondo intorno si arresta e nel silenzio riesce ad ascoltare la voce dei pensieri che, come per magia, prendono forma sull’asfalto della tela incantando anche se stessa.

Antonella è una donna di profondissima sensibilità, una giovane pittrice che riesce a muovere con ampia capacità espressiva l’inchiostro del colore imprimendolo sulla tela con uno stile sempre originale. E’ senza ombra di dubbio un’arte quella con cui riesce a sfiorare magicamente i suoi pennelli come fossero striature di nubi, a stilare nel cielo i toni delle stagioni. Le sue opere rapiscono come una calamita e sono come le pagine di un libro sempre nuovo, ogni volta da sfogliare con attenzione per carpirne il senso più profondo.

“Se mai dipingerò i miei occhi, potrò almeno conservare l’illusione di non dover guardare”.

Ma l’artista chiude davvero i suoi occhi dinanzi a quelli che sono gli squilibri che di continuo questo mondo par ci voglia presentare? Questo potrebbe, in apparenza, sembrare in evidente contrasto con la celebrazione del vivido colore, con la cura dei dettagli, con la volontà di render vivo anche il più piccolo particolare. Quella maschera, in realtà, si pone come qualcosa di squisitamente intrinseco, un volto i cui occhi son celati e scrutano, ma senza fare male, vedono ma riescono a traslare, attraverso un piccolo pennello, emozioni altalenati che denunciano ….. ma mai abbandonano.


Per ulteriori informazioni e aggiornamenti visitate il sito dell’Artista



 

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