Museo dell'Arte

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Giorgio Melis

Giorgio Melis (Cagliari – Italia) Nato a Selargius (Ca) nel 1952 e ivi residente. Lavora attualmente come tecnico nell’Agenzia delle Entrate . Artista autodidatta con spiccata passione per tutte Le forme d’arte fin da piccolo .Purtroppo il destino avverso ,nel 1993 rimasto vedovo a soli 41 anni con due figli piccoli, costringono l’artista a riporre su un cassetto questa sua grande passione per l’arte,per concentrare tutte le sue risorse in questo ingrato compito ,quello di seguire i suoi ragazzi fino a renderli autosufficienti . Solo a tarda età intorno al 2005 2006 ,avendo un po’ di tempo libero dopo il lavoro frequenta alcuni corsi di disegno ,acquarello ,modellato .Persona di carattere di grande manualità e potenzialità, inizia un suo percorso ,sulla pittura a olio ,studiando e visionando decine di video di pittori famosi Perfezionando le varie tecniche ; inizia ,quasi per gioco a cimentarsi con i ritratti ,avendo discreti risultati ,con il ritratto dedicato alla madre ,è all’insegnante di ballo folk e tanti altri . Dal 2014 inizia la grande produzione di ritratti … Man mano matura nell’artista il fascino e il carisma delle ragazze Sarde dai loro sguardi ,dai loro meravigliosi abiti tradizionali, dai loro veli che adornano quei maestosi volti e la trasparenza infinita delle pupille . L’idea dell’artista inoltre era quello di portare le nostre tradizioni fuori dalla Sardegna di far conoscere le nostre tradizioni e la nostra cultura che risale alla notte dei tempi .A fine agosto 2014 ,inizia a postare ,i suoi ritratti in abito tradizionale , online, ricevendo un discreto gradimento da parte dei gruppi artistici!

Bellissima critica dI PASQUALE SOLANO
Pasquale Solano
02 -05-2015
La Pieta’ Vaticana, e’ un’opera scultorea realizzata,Tra il 1497 ed il 1499 dallo scultore italiano Michelangelo Buonarroti: E’ ubicata nella Basilica Vaticana di S.Pietro, anche se in passato e’ stata collocata in altre sedi provvisorie. Il Buonarroti, avendo fraternizzato con il banchiere Jacopo Galli, venne introdotto tra le amicizie ecclesiastiche del tempo,ossia i Cardinali di Santa Romana Chiesa,ottenendo grazie al suo intervento, alcune commissioni. Una di queste, e’ appunto la Pieta’ Fu appunto,un Cardinale Francese,un certo Jean de Bilheres, , Ambasciatore del Re Carlo VIII°,presso la Santa Sede,ossia Papa Alessandro Vi°, a ordinare l’opera al famoso Scultore,con il progetto che la statua,facesse parte del suo mausoleo,una volta deceduto,almeno originariamente questo era il desiderio del Cardinale Francese-Nell’estate del 1498, fu firmato,alla presenza del Galli, l’accordo per l’esecuzione dell’opera, che avrebbe dovuto essere consegnata , entro 1 anno. Il Buonarroti, sceglieva i marmi da lavorare,a Carrara,nella sua bella Toscana, recandosi sul luogo. Quando l’opera venne terminata, per la bellezza che le aveva conferita i l grande scultore italiano, la critica e l’opinione pubblica vollero esprimere il loro parere e se ne parlo’ talmente tanto, che i pettegoli, arrivarono al punto di affermare,che la Pieta’, era opera di un altro Scultore. L’opinione pubblica, quindi , si senti’confusa e smarrita ed allora Michelangelo, per far tacere le voci inappropriate, firmo’ la statua ed infatti, e’ l’unico dei suoi lavori,in cui si legge il suo autografo- Michelangelo volle infrangere, gli schemi artistico-religiosi e tradizionali dell’epoca, in cui Maria, cioe’ la Madonna, appariva giustamente, con un’eta’ piu’ avanzata : Infatti nella Pieta’ vaticana, notiamo una Maria Giovanissima, rispetto al Figlio. Era un modo di accentuare maggiormente la Verginita’ della Madre del Figlio di Dio,in un tempo in cui la Chiesa Cattolica,con le sue riforme,prendeva le dovute distanze dal Protestantesimo. Nel 1736, il gruppo marmoreo, necessitava di un primo restauro, alle dita della mano destra della Vergine e cosi’ fu. Nel 1972 ivece un uomo che aveva problemi psichici, eludendo la sorveglianza,prese a martellate la statua provocando un ingente danno artistico-culturale. L’autore di questo insensato gesto,venne momentaneamente internato in uno di quegli Istituti, che ormai non esistono piu’, cioe’ il manicomio- La Pieta’ Michelangiolesca, quindi subi’ il secondo restauro, che riusci’ a sbalordire il mondo dell’arte, per come era stato professionalmente eseguito e da allora, furono posti dei cristalli anti-proiettili, per proteggere la statua- La vergine, siede su una piccolo ammasso roccioso,che simboleggia il calvario, cioe’ il monte di Gerusalemme( Golgota o luogo del cranio), su cui Gesu’ consumo’ il suo estremo sacrificio- Prima di Michelangelo, La Pieta’,veniva rappresentata con opere lignee e solo dopo di lui, illustri Scultori,vollero esprimersi con altri materiali. Uno di questi , e’ appunto L’artista Sardo Giorgio Melis da Selargius- Il Melis, abile Pittore , che eccelle specialmente nella ritrattistica, ha voluto rendere omaggio al Buonarroti,modellando con l’Argilla bianca ed in scala, la celebre statua e da come si presenta la foto,pare che abbia ottenuto eccellenti risultati. Mentre Michelangelo,sostenva che la scultura e’ l’arte del levare,ossia del togliere, Il Melis fa eccezione alla regola , in quanto con la malleabilita’che offre l’argilla, si puo’ togliere,modificare o aggiungere materiale , durante l’esecuzione di un’opera. Il Buonarroti,come sopra menzionato , sceglieva il marmo per le sue opere ,mentre sapeva benissimo che all’interno dei blocchi da Lui scelti, esistevano Personaggi che lui doveva portare alla luce e far conoscere al mondo intero,per cui si e’ sempre creduto,che volesse Liberare dei Personaggi, Prigionieri nella pietra grezza- L’opera del Melis, rispecchia alla grande le affinita’ dell’originale, specialmente nello sguardo giovane di una Maria,che con la mano sembra dire: Questo e’ mio Figlio,morto per Voi”-I volumi nell’’esecuzione dell’artista sardo,rispettano su ampia scala le proporzioni originali, con una miniatura davvero eccezionale- Se e’ vero infine , che Giorgio Vasari, che secondo me e’ stato il piu’ grande Critico Italiano di tutti i tempi, parlo’ di Michelangelo Buonarroti e della sua Pieta’ mezzo secolo dopo la realizzazione del famoso gruppo marmoreo,anche io ho voluto dire la mia, su uno dei migliori Scultori-Modellatori dei nostri tempi , ossia Giorgio Melis da Selargius: Un giorno,sono piu’ che sicuro, che la storia parlera’ di Lui: Complimenti quindi all’Autore,per avere realizzato questo meraviglioso omaggio a Michelangelo Buonarroti.

Pasquale Solano “ Cristina”, e’ un ritratto, che fa parte di quella serie, che l’Artista Giorgio Melis da Selargius, ha denominata appropriatamente, ” Bellezze di Sardegna” ed a giudicare dalla bellezza di questa sua Modella , gli diamo pienamente ragione. Cristina,e’ Simbolo di vita, di tradizione , di una promettente gioventu’ spensierata, ricca di una bellezza incontaminata, proprio come la sua terra,la Sardegna- Per l’espressione seria ed allo stesso tempo cromaticamente vivace, siamo pittoricamente propensi a pensare, che il Soggetto , ossia Cristina, viva una meravigliosa fase della sua vita.- La sobrieta’ degli accostamenti cromatici, rende il dipinto oltre che aggraziato nella forma, perfetta nella scelta delle tonalita’ dopo una rigorosa miscellanea , che quantificate ,rivelano questa pregevole descrizione con il colore. Questa volta il nostro Grande Maestro del colore, l’Artista Sardo Giorgio Melis , sceglie una elaborazione differente da come ci ha abituati a vedere, ossia con quegli sguardi profondi, che sembrano scrutare con la loro saggezza cromatica, l’anima del Visionatore ed infatti, questa volta “Cristina “, volge gli occhi ,verso la sua sinistra. Certamente la fotografia, non rende la percezione visiva della realta’, anche in considerazione del fatto, che la tela e’ stata fotografata, con un’ombra umana sovrastante, probabilmente quella del fotografo interessato. Non per questo pero’, l’iconografia, perde la sua dinamicita’,anche se alcune campiture,risultano alterate,cioe’ ombrate. La chioma,rivolta all’indietro, e’ simbolo di innocenza e nello stesso tempo d’orgoglio, quello vero, quello Sardo per intenderci , mentre la parte finale del codino,tende a rappresentare la piena liberta’,perche’ disposto arbitrariamente libero,quindi non condizionato dal resto ordinato della chioma. Cristina pero’, sara’ un Soggetto espressamente timido e riservato , virtu’ facilmente deducibile dall’azione di copertura con la parte superiore dell’abito,di una porzione del viso . Quindi ci troviamo di fronte alla freschezza naturale , di una magnifica Ragazza,che attraverso il suo silenzio pittorico, offre una libera espressione, al volto incontaminato di una delle Regioni piu’ belle d’Italia- La Sardegna e’ anche questa , con tutti i suoi Figli , con le sue tradizioni secolari , che qui per ragioni di spazio, non andremo ad elencare. Il nostro Artista , accentua ancor di piu’ la bellezza omogenea della sua Modella, intervenendo pittoricamente con un trucco speciale, rendendo un’appropriata grazia agli occhi di Cistina, solo allo scopo di far capire, quanto puo’ essere meravigliosa e genuina la donna Sarda e noi, ne siamo piu’ che convinti. Per concludere le elaborazioni del Melis, da un semplice aspetto pittorico-icoografico , rendono testimonianza ad una persuasiva poesia pittorica, nella quale ogni giudizio,potrebbe apparire fuori luogo,ossia superfluo. Finalizzo la recensione,con una mia breve considerazione: Questa mostra ha veramente portato fortuna, a Giorgio Melis , in quanto si e’ aggiudicato le prime posizioni. Eravamo partiti con uno scopo umanitario ed alla fine, ha vinto invece la Sardegna.con uno dei suoi piu’ grandi Figli: Il Maestro del colore Giorgio Melis,al quale porgiamo le nostre felicitazioni, per i risultati raggiunti: Pasquale Solano.

Critica a cura di PASQUALE SOLANO Pasquale Solano La statua del ” Il Mose’ “,opera del grande Pittore,Scultore,Architetto e Poeta Italiano Michelangelo Buonarroti da Caprese,fa parte di quel complesso monumentale,che era stato progettato per il mausoleo di Papa Giulio II°,che invece fu sepolto in vaticano. A mio parere,e’ una delle opere,meglio riuscite,nella storia della scultura ed e’ ubicata nella basilica S.Pietro in Vincoli a Roma.Il Buonarroti,avendo studiata l’anatomia umana,come forma perfetta,una volta completata “Il Mose’ ” ,pare secondo la leggenda,che l’abbia ammirata e le fattezze erano talmente reali che il famoso Scultore esclamo’ : ” Perche’ non parli? “. Il Buonarroti e’ da considerare un Genio universale,proprio come Leonardo da Vinci e se quest’ultimo,nel ritratto di Monna Lisa Gherardini, ha mimetizzato l’enigma di un sorriso-triste, Il Buonarroti nel Mose’ ha nascosto il suo segreto: Infatti nella barba della Possente statua,proprio sotto il labbro,e’ visibile il profilo di Papa Giulio II° ed una testa femminile. Dicevamo poc’anzi,che Il celebre Genio Toscano,accusato di ” Terribilita’ “,per il suo carattere, pronunciando la fatidica domanda al suo Mose’, lancio’ contro la statua il martello di scultore, colpendola al ginocchio. In realta’ non e’ stata mai riscontrata, nessuna scalfitura sul marmo,nella zona interessata, se non una venatura,che c’e’ sempre stata. Ecco perche’ questo episodio, fa parte della leggenda.Qualcuno si domandera’,perche’ vado ad associare al ritratto di Giovane Sarda del Pittore Giorgio Melis, questo paragone;quindi vi diro’ subito il perche’: A volte un artista,senza rendersene conto,offre con la sua opera,un contatto immediato con la realta’; in parole povere,come nel caso del Buonarroti,crede che le manchi solo l’Anima,ossia il movimento- Infatti,quando ho visionata l’opera del Melis,ho notato subito che il Soggetto, sprigiona dagli occhi una forma di dinamismo,come se volesse parlare o dire qualcosa.Credo fermamente che se potesse farlo, ci racconterebbe della sua bella Sardegna,delle sue tradizioni e dell’Esser fiera di appartenere ad un Popolo ricco di Storia. Il messaggio oculare,incide moltissimo, nella dinamicita’ complessiva del ritratto. Colgo l’occasione per proporre agli Artisti ritrattisti,di iniziare i loro ritratti, dipingendo gli occhi ,perche’ un ritratto si distingue nella buona riuscita,sempre da questo.Quindi gli occhi,il naso e la bocca, sono le parti piu’ importanti in opere di questo tipo.Se un Artista,magari involontariamente modifica di poco il resto, ha poco importanza,poiche’ il soggetto, si riconosce sempre nei tratti anatomici sopra menzionati. Suggerisco questo concetto, specialmente se un dipinto viene commissionato. Il giorgio_melis (11)Melis,ritornando al nostro discorso, non si accontenta di far assomigliare la giovane donna il piu’ possibile agli effetti reali, anzi completa l’opera,con un suggestivo ,quanto tradizionale costume dell’Isola,ed ecco che il dipinto appare,in tutta la sua carica espressiva,con un’iconografia,cromaticamente risolutiva ,espressa sui massimi livelli. A questo punto, al buon visionatore,fissando per qualche minuto gli occhi del dipinto,sorgera’ spontanea la domanda.” Perche’ non parli?”,perche’ ad un capolavoro come questo, si puo’ domandare anche, se ha l’anima. Pasquale Solano 9 marzo alle ore 8.12 · · Giorgio Melis con Arianna Melis 26 gennaio Partecipo alla gara di Solidarietà’ uniti per Patrizia L’arte sei Tu” facendo riflettere su una frase famosa . ” Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere ,che credono in quello che vedono . (Galileo Galilei ) Ritratto di “Giovane Sarda ” Serie bellezze di Sardegna —-olio su tela 50×70 .

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6 Comments

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  1. Patrizia Lombardo

    Stupenda questa intervista giorgio melis sei grande, complimenti a pasquale solano per averla resa, davvero interessante .

    1. Giorgio melis

      Ti ringrazio Patrizia e ricambio con altrettanto commento che troverai sul tuo sito …

  2. santina Rosas

    Non sono un critico d’arte e tutto ciò che Pasquale Solano scrive sulla tua arte la condivido pienamente ed io non avrei saputo scrivere tutto ciò, ma tu sai che gia’ all’inizio dei tuoi studi sul disegno e la pittura, questi erano da me apprezzati ed ultimamente cosa scrivevo sulla tua pagina facebook ? : ” gli occhi dei tuoi dipinti sono l’immagine dell’anima, sprigionano qualcosa che io non so descrivere”; le ha descritte molto bene Pasquale solano. Ciao Giorgio E tantissimi auguri

    1. Giorgio melis

      Ti ringrazio Santina Rosas per il tuo graditissimo commento !!

  3. Mimma Pascazio

    Pur non essendo un critico d’arte ammiro il tuo dipinto per la dolcezza e serenità che mi trasmette…Grazie Giorgio.

  4. Giorgio melis

    Grazie Mimma per il tuo bellissimo commento !!

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