Museo dell'Arte

Arte - τέχνη - art - kunst - искусство - アート

INTERVISTA A CLAUDIO GNOMUS (Attore) di Stefania Ranieri

INTERVISTA A CLAUDIO GNOMUS (Attore)

 

Claudio Gnomus

Claudio Gnomus

E’ sicuramente riduttivo definire Claudio Gnomus semplicemente “attore”.
Da anni affermatissimo nell’ambito teatrale romano e nazionale, percorriamo insieme a lui l’affascinante percorso che lo ha portato alla ribalta.

  

Ciao Claudio. La prima domanda è sicuramente banale e di rito…ma concedimela. Perchè “Gnomus”?

Ero  Londra per studiare Mimo al Mime Centre di Adam Darius quando ho avuto l’occasione di esibirmi in uno spettacolo in quella città e non pensavo che fosse molto carino in inglese il mio vero cognome: Severini, allora decisi di scegliere un nome d’arte che ricordasse le mie origini italiane e latine. Un omaggio al mio maestro Darius… mi è venuto Gnomus. E da allora ci convivo: Claudio Gnomus

 

Nella premessa ho scritto che è assolutamente riduttivo definirti “semplicemente attore”, Chi ti conosce sa quale meraviglioso percorso hai fatto dai tuoi primi esordi ad oggi. Vuoi parlarne a chi ci legge?

Sono un attore un pò “sui generis”: Mi sono laureato in chimica col massimo dei voti e con la lode nel 1976, ho studiato danza classica e moderna con Artemide Modigliani e Nadia Chiatti, ho praticato l’Hatha Yoga che ho anche insegnato per molti anni ed ancora adesso lo pratico e lo considero una preparazione ottimale per l’attore.. Ho studiato mimo a Londra con Darius e a Roma, prima al Mimo teatro movimento, poi con Roy Bosier. Ho studiato teatro alla Scaletta con Diotajuti, Manzari e Pierfederici. Poi tanti anni al fianco di Fiorenzo Fiorentini.

Quindi una preparazione varia che ha seguito il mio desiderio di conoscere il teatro da molti punti di vista. Ah, dimenticavo, sono un musicista chitarrista e compositore.

 

Quanto in tutti questi anni di carriera hai visto il panorama teatrale cambiare? E in cosa?

Purtroppo il teatro è passato dalle produzioni con grandi attori e grandi registi a un tentativo di richiamare il pubblico attraverso volti e nomi delle fiction televisive che, troppo spesso non sono preparate per affrontare il pubblico dal vivo.

Claudio Gnomus

Claudio Gnomus

 

Ritieni che oggi un giovane attore abbia più possibilità di affermarsi rispetto agli anni passati?

Trovo che sia diverso il meccanismo, prima si faceva la gavetta, si facevano piccoli ruoli e piano piano si arrivava alle interpretazioni più difficili, ora invece, magari in piccoli teatri, si rappresentano subito grandi drammi o spettacoli da protagonisti senza averne ancora maturato la profondità o la tecnica. Possibilità maggiori, ma anche maggiori false illusioni.

Molto spesso ti vediamo in scena con testi originali di tua scrittura. Quanto è difficile scrivere per sé stessi?

In realtà io raramente scrivo per me stesso, ma in genere mi interesso maggiormente dell’universo femminile, quindi scrivo per delle attrici e mi riservo in genere per me solo parti un poco più marginali.

 

Come si concilia la vita privata con il mestiere dell’attore?

Benissimo direi, io amo lavorare con le persone a cui voglio bene quindi molto spesso la vita privata si mescola a quella di attore con un effetto sinergico e molto gratificante per la scena e per la coppia.

 

Quanto vai a teatro come spettatore?

Sempre. Quando non sono in scena e ne ho la possibilità vado a teatro a vedere i colleghi anche due o tre volte alla settimana.

 

Ritieni che il teatro abbia un’età? O meglio, credi che un attore possa affermarsi anche in età avanzata?

Esistono ruoli fondamentali per attori “diversamente giovani” ed io reputo di essere uno di quelli. Quindi la risposta è sì, ci si può affermare ad ogni età.

 

Come gestisci il tuo tempo libero? Ammesso che tu ne abbia………..

Adoro cucinare, leggere, scrivere, pensare a spettacoli nuovi… non so mai quando lavoro e quando ho tempo libero. E questo è l’unico modo di vivere che concepisco.

 

Concludo con la domanda che rivolga alla fine di ogni intervista.
Ricordi la primissima battuta che hai pronunciato davanti ad una platea?

Io nasco come mimo ed i primi spettacoli erano senza parole quindi… niente battute. Hi hi.

 Grazie Claudio per il tempo che ci hai dedicato. E un enorme in bocca al lupo per i tuoi futuri progetti.

(147)

(Visited 448 times, 1 visits today)
 

Disclaimer

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Le informazioni contenute in questo sito, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. Gli autori di museodellarte.it si riservano pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti del blog senza preavviso. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy e, in ogni caso, ritenuti inadatti ad insindacabile giudizio degli autori stessi. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Gli autori del sito non sono responsabili dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Museo dell'Arte © 2016 Frontier Theme