Museo dell'Arte

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Intervista a Daniela Porcu – a cura di Pasquale Solano

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Oggi cari Amici Lettori,  affronteremo un tema insolito:  Siamo ormai abituati alle interviste rivolte a Poeti e Pittori, ma non certo ad un nuovo argomento, come la Grafologia.

Inizieremo a breve con le domande, rivolte ad un’Esperta del settore, un’Insegnante di origine sarda, che  vive e svolge la sua attività a Bologna;  non prima però, di dare il Benvenuto a Voi Lettori, che ci seguite da tempo e naturalmente, ai Signori Michele Sirca e Teresa Loriga, che si adoperano disinteressatamente, proponendo vari Autori, da me selezionati, sul “ Museo dell’arte” – Grazie a Loro, molti di noi,vivono una felice esperienza di notorietà  e pare che “Il Museo dell’Arte”, venga apprezzato anche al di fuori, dei confini dell’Unione Europea, come giustamente mi hanno fatto notare, Artisti dell’America Latina, i quali mi hanno proposto di illustrarli, su questa rivista.

Lo farò volentieri, rispettando ovviamente la tempistica ed i turni, dando priorità e precedenza, agli Artisti Italiani. Ritornando al nostro discorso, sarà  bene illustrare che cos’è  in sostanza la grafologia, anche perché, per  la maggior parte di noi, risulta essere una novità.

Certo anche per il Sottoscritto, questa materia,  potrebbe  essere un argomento un po’ insolito,  sotto certi aspetti anche ignoto, ma faremo del nostro meglio,  affinché venga apprezzata e riconosciuta- Innanzitutto, và  premesso,  che il Termine Grafologia,  è una parola italiana, che deriva dal Greco e significa: ”Studio della scrittura”.

In realtà, è  una disciplina, che cerca di rivelare, attraverso un’appropriata ed approfondita analisi, prendendo in esame uno scritto o semplicemente una  firma,  le caratteristiche psicologiche,  o il carattere di una persona, che si e’ espressa, attraverso una forma  grafica, ossia la scrittura.

Sebbene rappresenti  una  vera scienza, purtroppo  non legalmente riconosciuta, viene applicata su larga scala, nelle perizie calligrafiche, non certo per le attività forensi,  in quanto ancora, deve essere individuato e reso noto, il meccanismo o processo grafologico, con il quale si arriva a decifrare certe conclusioni e aspetti.

Praticamente nell’età moderna-contemporanea, questa scienza, ancora presenta il suo lato oscuro, che a detta di molti, aleggia nell’ombra del mistero.  Studi   specifici, hanno rivelato invece,  situazioni  ritenute inaccessibili, come la scrittura automatica, anche se la Chiesa  (non e’ noto su quali basi), condanna la medesima, indicandola come forma espressiva, proveniente dal maligno, cioè il diavolo.

Proprio per questo motivo e per altri neo-logismi, l’attendibilità  della grafologia, ancora non viene riconosciuta e la sua utilizzazione, prende consistenza, quando in realtà, non ci sono altre alternative.

Con il passare del tempo, sono state istituite della scuole grafologiche ed ogni Studioso di questa disciplina, viene considerato come, un approccio che osserva una personale metodologia, al fine di giungere ad un risultato concreto, che include nel percorso scientifico, anche il lato psicologico.

Grazie proprio a questa scienza, ripeto non ancora legalmente riconosciuta, si e’ arrivati a capire il carattere e lo stile di vita, di Personaggi famosi, come Marylin Monroe e molti altri del mondo dello spettacolo e non solo. Tramite accurate analogie, possono essere valutate in tempo reale,  molte situazioni  e procedere, affinché  le stesse possano essere migliorate ed arrivare  quindi, a quantificare un’ottimo  esito, per migliorare magari uno stile di vita, o un’evoluzione biologica negativa,  che non concede altre alternative.

Nonostante tutti gli interrogativi  derivanti o presenti,  la grafologia, continua ad essere applicata, nella maggior parte dei casi, con un successo insperato ed alcuni dei migliori Cultori  italiani di questa scienza, vengono identificati in :  Girolamo Moretti e Marco Marchesan. Dopo  codesto sintetico discorso introduttivo, non rimane altro che farvi conoscere, un’Insegnante, che si sente portata verso  questa materia e spesso ne abbiamo parlato anche al telefono, per cui, e’ riuscita a suscitare  il mio interesse: Quindi, propongo alla vostra autorevole e cortese attenzione:


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La Grafologa Daniela Porcu da Cagliari, anche nota Poetessa

Ecco come si presenta a Noi,  Daniela Porcu da Cagliari:

Mi chiamo Daniela Porcu, sono nata nella splendida città di Cagliari, nel 1967. Ho abitato a Trieste ed  ora vivo a Bologna. Ho conseguito il diploma di Maturità linguistica a Cagliari. Successivamente ho iniziato gli studi alla facoltà di lettere e filosofia di Cagliari  e  mi sono laureata a Bologna in filosofia in ambito estetico, conseguendo la lode.

In seguito ho studiato grafologia presso la scuola superiore di grafologia  sempre   nel Capoluogo emiliano e quindi, mi sono specializzata in diversi ambiti, tra cui i disegni dei bambini e la rieducazione alla scrittura. Attualmente svolgo questa professione: Consulente grafologo e rieducatrice. I miei hobby sono tanti: Scrivo canzoni, che a volte improvviso e lascio nella spontaneità, altre volte perfeziono la mia musica.

Mi piace dipingere  ed infatti sulla mia tela, ci metto tutto ciò che mi da la possibilità di esprimere la mia creatività, utilizzando varie tecniche tra cui:  Gli acquerelli, le tempere, i colori ad olio, i brillantini, fili di rame, fili d’acciaio, conchiglie, sassolini, sabbia. A volte dipingo paesaggi, altre volte  invece, figure femminili ed  ogni tanto la natura.

Scrivo poesia  ed anche  brevi racconti: Lo ammetto, sono spontanea, fantasiosa  e  malinconica; i miei scritti sono ancora nel cassetto o nel computer, o sui fogli. Scrivo brevi saggi d’arte e m’ interesso di letteratura spagnola, in particolare del siglo de oro Questa sono io.

Dobbiamo ammettere, che il buon Dio, Le ha elargito tanti doni, considerando il fatto, che la sua arte, si espande a 360°. Molti di voi cari Amici Lettori, sono al corrente che il Sottoscritto, occupandosi d’arte, scrive per diverse testate giornalistiche cartacee del settore, nonché stila come Redattore recensioni per numerosi giornali online, proprio, come in questo caso.

Ricordo che tempo fa, ho illustrata sulla nota rivista: ”Le Muse”, un bimestrale italiano, letto in tutto il mondo, un’Artista Sarda, una certa Laura Ficco per la precisione e quando la casa Editrice, mi ha inviato alcune copie del giornale, appena fresco di stampa, ho notato subito che sulla pagina seguente al mio intervento critico, una grafologa, commentava una lirica, proprio di Laura Ficco.

Lessi la recensione,con molto interesse, anche se la cosa, s otto certi aspetti, mi appariva strana, dato che io, non ho mai approfondito a dovere, lo studio sulla int_dan_por_05grafologia. Vi invito a leggere la pagina, di questo famoso giornale, che ripeto, viene letto in tutto il mondo e visionare il giudizio grafologico di  Daniela Porcu da Cagliari.

Quando ho telefonato alla Pittrice Laura Ficco, non ha fatto altro che confermarmi, ciò che Daniela Porcu, aveva scritto sulla rivista, riguardo alla sua Persona, attraverso una semplice poesia. Da allora sono diventate amiche e hanno avuto l’occasione di conoscersi nella realtà, dato che prima condividevano solamente un’amicizia virtuale, sulla piattaforma sociale di facebook.

Detto questo, mi pare logico, farla conoscere al grande Pubblico, ossia  a Voi, affezionati Lettori e da qui e’ partita la decisione di intervistarla, così  avremo modo di conoscerla a fondo e soprattutto, documentarci una volta per tutte, sulla grafologia:

Pasquale –  Benvenuta Daniela, in questo salotto virtuale-culturale,che ci ospita da molto tempo. Confesso, che in fatto di grafologia, non ho un’adeguato approfondimento e questa nostra intervista, sarà l’occasione giusta, per parlarne un po’ – Però, prima di entrare nell’argomento, vorrei che il tuo saluto,  fosse rivolto in primis ai Lettori ed infine alla Dottoressa Teresa Loriga e Michele Sirca, che ci hanno ospitati. Dopo quest’intervista, la Signora Loriga,  ti contatterà, per cui  si continuerà a parlare di te, su: Il Museo dell’Arte”.

Daniela – Buongiorno Pasquale Solano , buongiorno a tutti voi cari Lettori, che leggete questo dialogo a due voci, in cui vi posso illustrare nella maniera più semplice, cosa sia la grafologia  ed  alcuni piccoli segreti.

Pasquale –  Nonostante la grafologia, negli ultimi due secoli, abbia  suscitato un enorme  interesse, come spieghi, che ancora rappresenti quella scienza poco nota, anche se alla stessa, ricorrono Personalità di spicco e non solo?

Daniela – La grafologia ,in perizia giudiziale è la più nota. Il grafologo assume il ruolo di consulente tecnico, accertare l’autenticità di una firma o di un testamento  olografo. In altri contesti, sta facendo passi da gigante: analisi di personalità, analisi della scrittura dei bambini in età scolare per esempio offre un valido strumento per evidenziare, eventuali  difficoltà grafo motorie “DISGRAFIA “, (non disgrazie eh) e  di intervento  con un metodo valido e di notevole successo. In questo caso il grafologo specializzato, interviene come Rieducatore alla scrittura. La grafologia viene applicata anche nell’orientamento attitudinale ,orientamento allo studio (indirizzo scolastico)o  professionale (orientamento al lavoro) e della salute. Spesso se ne sente parlare, molte persone sono affascinate, ma non tutti conoscono la validità di questa disciplina  che come tante altre è vittima di pregiudizi.

Pasquale – Da quanto ho appreso, documentandomi su questa scienza,in continua evoluzione, esiste una metodica, cioè un procedimento analitico per giungere ad un’effettiva conclusione, oppure si procede per intuito?

Daniela – La tua domanda, me la sono posta anch’io agli inizi dei miei studi. L’intuito è una capacità di supporto, tuttavia oggi posso dire che l “’OSSERVAZIONE” attenta, sia alla base per individuare i SEGNI che ciascuno di noi imprime ed esprime nel suo scrivere. I segni, a cui si attribuiscono dei valori, Il grado che va  da 1 a 10 hanno dei significati, specifici in rapporto agli altri segni esistenti nella scrittura e alle loro combinazioni.  l’INTUITO, (insieme alla predisposizione), facilita a posteriori   l’analisi del grafologo. La grafologia italiana di cui mi avvalgo io, (ci sono tante scuole di grafologia), è la grafologia Morettiana il cui fondatore è stato GIROLAMO MORETTI, padre  Francescano un professore di matematica, il quale ebbe a priori, un intuizione che sviluppò ad ampio raggio dalla somatica, alle anomalie della psiche. Creò  un metodo  analitico – matematico e deduttivo. Una disciplina sperimentale basato sulla fisiologia e psicologia, il movimento della mano azionato dal cervello. Poiché  fu una intuizione a guidare il grande Moretti   ritengo certamente l’intuito una capacità  che al grafologo  sia di grande sostegno, anche a posteriori nel suo studio analitico.

Pasquale – Spiegaci sinteticamente in cosa consiste la grafologia e se occorre rispettare determinate regole, illustrandoci quel meccanismo, che porta ad un risultato plausibile  e concreto, a cui si giunge,  dopo un approfondito esame sulla scrittura.

Daniela – Innanzi tutto, il grafologo utilizza una scheda grafometrica, in cui considera l’ età grafica: scolare, adolescenziale, adulta e senile. Successivamente si ricerca, la FORMA: accurata, spontanea, personalizzata. La PRESSIONE impressa è importantissima in quanto è un elemento  inimitabile unico in ciascun individuo: fine, marcata, filiforme. Il TRATTO: curvo, angoloso nelle lettere, negli occhielli, nei risvolti. Il  RITMO: fluido, veloce, dinamico, stentato, tremolante. Le ASTE DELLE LETTERE: rette, concave a destra, o sinistra. L’inclinazione, il calibro, la larghezza delle lettere, lo spazio tra le lettere, le staccature, sono alcuni esempi che ho riportato per dare l’idea del  meccanismo che costituisce il metodo. Procedendo si considerano i significati dei segni rilevati, con i rispettivi valori, e si esaminano, le relazioni tra un segno e gli altri esistenti, come agiscono e interagiscono tra loro. Infine si  descrive il profilo dello scrivente.

Pasquale – Ti voglio rivelare  un segreto, di cui  in realtà, pochi sono a conoscenza e poi gradirei un tuo giudizio. Attraverso le opere degli Artisti, giungo pure io a determinate conclusioni, avendo studiato un po’, la grafologia, certamente non ai tuoi livelli. Tanti Autori si meravigliano di questa mia dote e qualcuno mi ha apostrofato, come se fossi un mago. Secondo il tuo punto di vista, esiste un parallelismo tra la grafologia e la psicografologia, dato che entrambe queste 2 discipline, si basano su dei segni, disegni o grafie?

Daniela – Certamente si. La tua capacità di percepire le opere artistiche e di interpretarle è un cadeau (dono) innato, un carisma, che non ha niente a che vedere col mago delle fiabe che fa le magie. Il tuo mago è l’intuito che guida le tue competenze, con ingegno. Tra grafologia e psicografologia, si può dire non ci sia differenza. Magari una distinzione si presenta tra analisi grafologica e perizia calligrafica che è una tecnica di base comune che mira giudizialmente all’autenticità della firma, considerando solo alcuni segni uno dei quali è la PRESSIONE impressa dallo scrivente, che è inimitabile e unica in ogni individuo, come il DNA. L’analisi grafologica, considera, i segni nel loro significato  individuando, la somatica (si può rivelare anche la statura di chi scrive) l’intellettività, l’affettività, la sessualità, debilitazioni psicologiche, scompensi della psiche, aspetti positivi, pregi e difetti, e salute.

Pasquale – Leggendo la tua biografia, ci hai messo al corrente che la  grafologia, può essere benissimo applicata anche, al contesto dell’adolescenza, cioè ai bambini ed ai ragazzi. Analizzando le loro grafie, puoi trarre dei vantaggi, per migliorare il loro stile comportamentale ed il loro futuro?

Daniela – Le scritture dei bambini, richiedono uno studio specifico, in quando non hanno ancora acquisito la spontaneità nell’attività grafica (I disegni dei bambini infatti esprimono aspetti importanti a partire già  dagli scarabocchi, ci rivelano informazioni di grande interesse). Per l’esame della scrittura in età evolutiva si considera il modello di scrittura scolastico di imitazione  e si valuta lo scostamento dello scritto rispetto ad esso. Questo è il mio punto di partenza: nello scostamento distinguo gli aspetti formali (la riproduzione del modello) da quelli sostanziali da cui vediamo già nel piccolo bambino alcuni tratti della personalità  la grafologia pedagogica offre notevoli suggerimenti. Elementi importanti, rilevabili sono le difficoltà grafo motorie (disgrafie), si richiede una specializzazione in più sia per l’identificazione che per’ intervenire (questo è un vantaggio). Le scritture adolescenziali iniziano a discostarsi dal modello scolastico, si  personalizzano ed emergono più numerosi i tratti della personalità, e predisposizioni. la grafologia attitudinale e professionale, offre un valido orientamento agli studi.

Pasquale- Al telefono mi hai confermato, che a volte ti capita di esaminare, delle Persone, sempre attraverso questa disciplina, che si esprimono, con la Scrittura Automatica. Qui se mi permetti, il discorso cambia, in quanto  la Chiesa, non si esprime a favore della scrittura Automatica, anzi viene condannata dalla religione, dato che  e non so su quali basi, i Prelati sono giunti a demonizzare la situazione, classificandola come opera del Diavolo. Io sono del parere, che quando aleggia un po’ di mistero e non esiste una vera spiegazione, si arriva a sentenziare, giudizi inappropriati. Sei d’accordo con me ?  Spiegaci come la pensi.

Daniela – La scrittura automatica consiste in una produzione grafica praticata da soggetti, cosiddetti Medium che dichiarano di entrare in comunicazione con anime defunte, entità, spiriti, senza avere un controllo cosciente  scrivono sui fogli, in modo: automatico, involontario, che si distinguono  dalle scritture coscienti, volontarie, sono attaccate. Ho analizzato, alcune scritture automatiche per richiesta, successivamente, per interesse di studio personale. Mi sono documentata attraverso altri studi recenti sia di grafologi, sia negli altri ambiti di ricerca. Tuttavia, il campione limitato non mi ha consentito di approfondire ulteriormente. Il mistero affascina tutti, certo la posizione della chiesa impone una  irrevocabile sentenza di condanna, non saprei esprimere un giudizio, se non constatare e descrivere le caratteristiche comuni tra loro che le differenziano dalle altre scritture volontarie.

Pasquale- Nelle tue letture grafologiche, utilizzi una metodica tua particolare o ti adatti ad uno stereotipo convenzionale, già esistente?

Daniela – Il metodo che utilizzo sia nello studio, che nella fase di stesura, è fedele al metodo di base studiato; questo ritengo sia importantissimo, anche se mi documento e seguo le dinamiche  aggiornandomi. e tenendo in grande considerazione gli studi dei colleghi. Per fare  un esempio concreto: per l’orientamento allo studio, è necessario informarsi di continuo, sui nuovi corsi di studio, sulle materie, per orientamento professionale, i ruoli dei nuovi lavori, o dei  cambiamenti  all’interno delle le vecchie professioni tradizionali.

Pasquale – Ti e’ mai capitato di sbagliare in un giudizio e suscitare un po’ di perplessità,  nella Persona che ha domandato  il  tuo intervento?

Daniela – In alcuni casi si. Le mie consulenze, prevedono due momenti: un analisi scritta, che non è propriamente un giudizio, ma un descrivere e successivamente, un colloquio con lo scrivente, per spiegare, commentare eventuali dubbi, chiarimenti e confronti. In certi casi può accadere che nel confronto con l’autore della scrittura e l analisi ci siano punti non condivisi, ma questo dipende dalla consapevolezza che la persona ha di se stessa. In altri casi, può accadere (spesso nei casi in cui mi consultano per scritture di altri) che le persone non condividano il risultato dell’analisi, questo può accadere invece può dipendere rispetto al modo in cui conoscono il soggetto della scrittura  specialmente anche in base ai loro comportamenti. In ogni caso la grafologia individua le caratteristiche innate; non può dirti che cosa ha fatto una persona ieri o cosa farà domani.

Pasquale – Raccontaci come sei arrivata al punto di abbracciare la grafologia. Ne hai sentito un repentino bisogno o ti sei immersa in quest’avventura, con lo scopo di aiutare il cammino biologico della Società?

Daniela – A dire la pura verità, per caso. Pensavo di frequentare una scuola di teatro e recitazione. Andando alla ricerca, trovai per caso la scuola di grafologia. Ne avevo sentito parlare. Spinta dalla curiosità e dal mistero e dal fascino che suscita decisi di iscrivermi e di proseguire. mi ha arricchita sia come persona che nei rapporti interpersonali, per capire me stessa e gli altri.

Pasquale – Mi pare che le domande siano sufficienti ed esaurienti, per quanto riguarda la grafologia. Ti auguriamo il migliore dei successi e lasciamo a te il compito di finalizzare questa intervista. Con questo, ringrazio i Signori Michele Sirca e la Dottoressa Teresa Loriga, che come sempre, hanno dimostrato di aiutare l’arte, con i suoi Esponenti. A voi Gentili Lettori, stringo la mano uno per uno, invitandovi a seguirci ancora, nella mia prossima intervista, sulle pagine dell’ormai noto: ”Il Museo dell’Arte”, una realta’ mondiale, che viene letto in lingua italiana, in tutto il pianeta. Augurandovi buona lettura e buon’arte, mi congedo da Voi, con tutto il mio più profondo senso di stima e d’amicizia.

Daniela – Ringrazio immensamente Pasquale Solano, per avermi apprezzata, per il tempo dedicatomi. ringrazio cordialmente la dott. Teresa Loriga  e  Michele Sirca per avermi ospitata nel “Il Museo dell’arte”. Ai  cari lettori un esteso saluto e vi ringrazio tutti   dedicandovi  una poesia grafologica:

Parole e lettere.

Parole gettate sul rigo,

pendenti a destra o a sinistra avanzano.

Decise vanno,

tentennanti cercano, titubanti esitano.

Lettere rotonde raccontano,

spigolose inciampano.

Parole mantengono il rigo decise,

discendono stanche,

ascendono entusiaste.

Lettere aperte fragili, chiuse forti,

con angoli permalose o tenaci resistono.

Lettere curve procedono,

angolose si contraggono,

marcare si impressionano o si impongono.

Si addossano apprensivamente,

attaccate non lasciano il respiro,

staccate analizzano.

Parole con lettere al posto di altre,

senza virgole, senza punti, scritte di getto,

lasciano scrutare il loro significato.


Grazie Amici Lettori, per il tempo che avete a noi dedicato, leggendo questa intervista, che abbiamo posto alla vostra autorevole attenzione. L’argomento e’ stato semplificato al massimo, dalla nostra Grafologa, Daniela Porcu da  Cagliari, la quale ci ha fornito risposte esaustive, che hanno placata un po’, la nostra curiosità. Pure io, come tanti di voi, credevo che la grafologia, fosse una scienza tinta di Mistero ed adatta solo per determinate persone e quindi, anche io, come voi, ora la penso diversamente.


Se volete visitare la pagina facebook di Daniela Porcu cliccate qui


 

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