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Intervista a Dora Addeo di Pasquale Solano

Dora Addeo

       

Intervista  a  Dora  Addeo di Pasquale Solano

Siamo entrati, grazie a Dio, nel 2017 e questa che faremo, sarà la nostra prima intervista del nuovo anno, sperando possa essere la prima di una lunga serie. Come di consueto, il nostro ringraziamento, viene indirizzato al Signor Michele Sirca  ed  alla Dottoressa Teresa Loriga,  che gentilmente ci ospitano, in questo virtuale salotto letterario, il cui operato,  viene condiviso da tante persone, non solo  nell’ambito nazionale. Ho preparato delle domande standard, che useremo in ogni futura intervista, in modo che Voi, cari Lettori, potete mettere a confronto  gli Autori, con le loro poesie. Detto questo, oggi apriamo il sipario, su un’Autrice, che a mio modesto parere, sa il fatto suo, per quanto riguarda lo scrivere poesie e sono sicuro che anche Voi,  rimarrete soddisfatti, dopo avere letto qualche sua lirica, perche vi posso garantire, che sarete letteraturalmente assorbiti, dal suo modo di esprimersi: Perciò, sono orgoglioso di proporvi , l’Insegnante di Lingua spagnola Dora Addeo, che esercita la sua professione, in un Istituto tecnico di Viterbo. Dora Addeo, come vedremo e’ di origine meridionale e precisamente di Sala Consilina, una bellissima città del Salernitano.

Dora Addeo

Salve! Innanzitutto ringrazio il signor Sirca e la Dottoressa Loriga per aver gentilmente permesso all’illustre critico d’arte, Pasquale Solano e a me di poter piacevolmente conversare, in questo loro prestigioso, salotto letterario virtuale e a te, Pasquale, per aver voluto dare a me l’onore di rilasciare la prima intervista dell’anno appena iniziato. Saluto inoltre, con infinito piacere, tutti coloro che avranno modo di leggere questa intervista: Non nascondo di essere alquanto emozionata..

 

Pasquale Solano

Buona giornata, carissima Dora, con i tuoi manoscritti, sei riuscita a coinvolgermi alla grande, fino al punto che ho pensato di proporti qui, sul Museo Dell’arte e fare conoscere al grande Pubblico, il tuo operato di Poetessa. La prima domanda che vorrei farti  e’ questa: Cosa significa per te la poesia? E’ una forma di evasione  dalla realtà, come per tanti Autori, oppure in te nasce spontaneo scrivere dei versi?

 

Dora Addeo

E’ un pò tutte e due le cose: Evasione dalla realtà, che a volte può risultare pesante, difficile, noiosa, a seconda delle situazioni che si stanno vivendo; altre volte ricorro alla poesia per esprimere mie particolari emozioni e sensazioni…è un po’ uno scavarsi dentro, con dolcezza.

 

Pasquale Solano

E’ tanto che scrivi? Quali sono gli argomenti che  preferisci nelle tue poesie?

 

Dora Addeo

Ho cominciato a scrivere i miei primi versi nel 2013. In realtà, per i primissimi mesi di quell’anno, non scrissi delle vere e proprie poesie, ma semplicemente dei brevi versi, quasi dei flash di ciò che stavo provando in quel periodo. Nelle mie poesie amo trattare qualsiasi argomento, anche se non nascondo di prediligere l’amore e tutto ciò che fa sognare ad occhi aperti.

Pasquale Solano

Ho notato, che hai una particolare tendenza, verso il romanticismo letterario: Definisci sinteticamente con quale tua interpretazione poetica, illustri questo campo, cioè se basi le tue liriche, su vicende realmente vissute da te, oppure e’ prettamente un linguaggio momentaneo, ispirato dalla tua anima.

 

Dora Addeo

Diciamo che le mie liriche del filone romantico, mi fai sorridere quando definisci così i miei componimenti, si basano sia su alcune mie esperienze passate, sia su quelle vissute da amici di cui sono venuta a conoscenza  ed  infine, in alcuni casi, sono semplici descrizioni di sogni, di desideri, di speranze..

 

Pasquale Solano

Ho notato cara Dora, che oltre alla poesia,ami il mondo della musica: Infatti ho letto una poesia, dedicata al tuo grande Idolo Pino Daniele, il Cantante partenopeo, che purtroppo ci ha lasciati. Certo, il suo stile era e rimane inconfondibile: La domanda che voglio proporti e’ questa: Posso capire che il mondo delle 7 note può coinvolgerci ad ampio raggio e spesso facciamo di una canzone la colonna sonora della nostra vita: Spiegaci, come sei arrivata a comporre una tua poesia, rivolta proprio ad un grande della musica leggera nazionale e soprattutto l’influenza canora che ha avuto su di te questo formidabile artista. Di seguito aggiungo il tuo pensiero, dedicato a Pino Daniele:

 

Dora addeo

Per te, Pino…

Io ti immagino,sai,

che dal cielo guardi il tuo mare,

la tua Napoli e tutti noi fans,

che continuiamo a sperare,

che sia solo un brutto incubo

e che da un momento all’altro

spunti fuori un manifesto,

che annunci la tua prossima tournée.

Pensa come sarebbe bello,

poterti di nuovo applaudire

e cantare con te, a squarciagola,

le tue meravigliose poesie

e lasciarci cullare,

dalle tue melodie più belle.

purtroppo è tutto,

maledettamente vero

e l’allegria se ne va…

ci resta solo ciò,

che noi non vogliamo…

e sale la voglia,

d’alluccà il nostro dolore,

la nostra rabbia,

il desiderio di poterti rivedere,

di acquistare un tuo nuovo cd,

uno scrigno di nuove emozioni

e la speranza,

di ricevere un tuo autografo,

o magari un semplice sguardo,

od un sorriso da conservare,

tra i ricordi più belli.

Il munno va, la vita continua, è vero,

ma dopo la tua scomparsa,

il nostro panorama musicale ha subito,

un’improvvisa mutilazione,

che nessuno mai, potrà  sanare.

Ci manchi Pino,

Ogni giorno di più !

Non riusciamo a rassegnarci,

sembra tutto così assurdo,

irreale, ingiusto…

ed allora non ci resta che fare,

una sola cosa:

continuare a mantenerti in vita,

qui tra noi, ascoltando, cantando

e suonando le tue perle musicali,

parlando di te,

della tua smisurata genialità artistica,

della tua immensa umanità,

della tua evidente generosità

e soprattutto,

della tua bellissima sensibilità,

palese in ogni tuo verso,

che addolcisce i nostri animi e ci fa sognare…

Pino,  tu sei stato e sarai sempre il nostro Poeta!

Il nostro è un amore senza fine…

Ti immagino lassù,

nel tuo cielo senza nuvole,

dove ormai vivi per amore

e nel vero Amore che tutto ti avvolge

e sorridendo a tutti noi starai pensando:

“Guagliù, la volete finì con  ste lacrime?

Je sto vicino a vuje,

vi voglio bene e vi voglio allegri!”

Un bacio Pino..

.

Dora Addeo

Io amo il grande Pino Daniele da sempre, sono cresciuta insieme alle sue canzoni dal bel lontano 1977 quando cantava ” Je so’ pazzo” ! La sua morte improvvisa, mi ha arrecato un dolore immenso come se mi fosse morto una persona di famiglia o un amico. Immediatamente dopo le prime ore di smarrimento e di incredulità, ho scritto il mio primo componimento a Lui dedicato, utilizzando i titoli dei suoi pezzi di maggior successo. Ad esso, poi, ne sono seguiti molti altri: L’ultimo, in ordine cronologico, l’ho scritto in occasione del secondo anniversario della sua scomparsa.

 

Pasquale Solano

Noto, che il tuo campo  d’azione nella poesia, ingloba differenti tematiche, che vanno dalla solitudine, cioè da una fonte introspettiva, per poi esprimerti nel sociale, mettendo in evidenza, tutte quelle sue carenze biologiche che lo caratterizzano. C’e’ una poesia tra queste, alla quale sei maggiormente più legata, rispetto alle altre?

 

Dora Addeo

A dire il vero, non ho poesie a cui sono particolarmente legata, perché ognuna di esse ha rappresentato uno sfogo dell’ anima, un osannare le bellezze del mondo, un far emergere le mie gioie, come anche le mie tristezze, le mie speranze e le mie delusioni… Come hai già detto tu, caro Pasquale, con la mia poesia amo spaziare, affrontare tutti quei temi che suscitano il mio interesse e le mie riflessioni.

 

Pasquale Solano

E’ con grande orgoglio, che in questo salotto letterario, voglio annunciare, che stai per pubblicare una tua silloge poetica, che sarà edita a breve, della quale ho curata personalmente la prefazione. Vorrei proporre ai lettori, la mia presentazione, invitandoti a esprimere una tua opinione: Naturalmente spetta a te l’onore, di rivelare in anteprima il titolo.

 

Dora Addeo

Presentare una Poetessa, del calibro di Dora Addeo, con la genuinità semplice e persuasiva dei suoi versi, non e’ una cosa facile, in quanto, ci troviamo di fronte ad una monumentale forma di romanticismo poetico – letterario, che da una realtà fondata su semplici verità filosofiche, di normale quotidianità, prosegue il suo percorso platonico,con una maestria indiscutibilmente fine, quanto aggraziata, che mette a fuoco i sentimenti, anche quelli più reconditi dell’anima.

Le sue poesie, assimilano un’ universo, dove l’amore regna sovrano, in un contesto informale in cui  ogni dubbio, viene eclissato o meglio ancora in parte annullato, con una retorica convenzionale, che va ad associarsi alle grandi Penne del Romanticismo letterario italiano.

L’”Addeo” riesce a mettere a nudo la sua anima, in cui albergano emozioni continue, che una volta  trascritte nella più assoluta semplicità, fanno immedesimare il Lettore nel suo meraviglioso disegno poetico, rendendolo partecipe e nella maggior parte dei casi, assoluto Protagonista.

Leggendo le sue liriche, saremo trasportati in un mondo surreale, dai risvolti metafisici ed accompagnati gradatamente in un  fantastico universo, dove la magia delle parole, è  in grado di produrre melodici effetti, in una concatenazione dai risvolti umanistici. A mio avviso, questo genere poetico, è in grado di offrire con ponderata persuasione, un’allegorica terapia, in quanto saremo trasportati, oltre la dinamica del tempo e dello spazio: Con una straordinaria capacità interpretativa, riesce a fa riaffiorare, le rimembranze, quelle celate nei remoti meandri dell’anima, che hanno notevolmente inciso, nel nostro passato, quanto nel nostro percorso biologico, poiché abbiamo tutti, dei ricordi.

Quindi la sua lirica a questo punto, assume il valore e l’importanza di un invito, che ci colloca nel nostro Ego soggettivo, facendoci rivivere le emozioni del nostro passato,esattamente come lei propone nei suoi versi- Intanto il desiderio d’amore, galoppa veloce nella sua folle e frenetica corsa, per assimilare con proposte intervallate, i sentimenti, nonché una pronunciata e convinta partecipazione.

Per far comprendere meglio, l’estro letterario della Poetessa Dora Addeo da Sala Consilina, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, rivedendo la corrente letteraria del Romanticismo, specialmente quello italiano tra il 17° e il 18° secolo e soprattutto capire a fondo, cos’e’ il romanticismo. Dobbiamo però, conoscere prima l’Autrice di cui parliamo, attraverso una sua sintetica biografia.

Dora Addeo, nasce nel 1964  a Sala  Consilina, in provincia di Salerno. E’ felicemente sposata ed e’ madre di 2 figli, Insegna lingua spagnola in un istituto tecnico di Viterbo, città nella quale risiede. Da sempre ha sentito la necessità di scrivere, attività che ha felicemente iniziata con la poesia nel 2013. Le sue liriche sono state ampiamente considerate e valutate alla grande, per essere poi inserite, in prestigiose antologie ed in concorsi, dove si e’ aggiudicata quasi sempre, delle ottime posizioni: “Voci dell’anima”, la sua prima raccolta poetica, e’ stata pubblicata nel 2016.

Naturalmente il suo talento letterario, comprende inoltre aforismi, racconti d’ogni genere, nonché  preghiere e proprio una di queste, è stata selezionata dalle Autorità religiose, per essere stampata sul retro-immagine di un Santino, cioè  S. Ilario e San Valentino, Compatroni assieme a Santa Rosa, della città  di Viterbo.

Il Termine Romanticismo, nacque verso la fine del 18° secolo in Germania ed infatti Romantik, e’ un termine coniato da Friedrich Schlegel, traducibile in italiano con Romanzesco, cioè nel senso di fantastico, non reale. Questo nuovo genere letterario si diffuse rapidamente in Europa, specialmente in Francia, Austria ed Inghilterra. Sebbene in altri Stati Europei, il romanticismo venne accettato, per rimpiazzare l’Illuminismo ed il classicismo, in Italia le cose andarono diversamente, in quanto questo genere letterario, iniziò  il suo corso verso il 1816.

Il più grande Esponente del Romanticismo italiano, è senza dubbio, Alessandro Manzoni, per quanto riguarda il vero romanzo storico, narrato nel suo  libro: ”I Promessi Sposi”- Per quanto concerne invece la poesia, venne riconosciuto il talento letterario di Giacomo Leopardi: In realtà il Romanticismo non è altro che la risposta della Borghesia al Potere, che aveva esercitato da sempre una certa pressione sul Popolo. Tutto sommato, si sentì l’esigenza di creare una nuova forma di pensiero, che livellava alcune discipline dell’arte, come la letteratura, la pittura, la musica ed altro, in contrapposizione alla rivoluzione francese, che devastò  alla grande la collaudata filosofia europea, specialmente quella inglese e tedesca. Infatti il motto della Rivoluzione francese: Libertà, Fraternità, Uguaglianza, si diffuse rapidamente nel vecchio Continente e le classi più povere, aderirono e fecero propria, questa novità, accettandola come esempio da seguire.

Dopo il Congresso di Vienna, che stabilì il ripristino della precedente situazione politica, antecedente all’era napoleonica, che in tutta Europa, aveva proclamato il senso di indipendenza e di libertà, le classi più povere, cioè quelle meno agiate, vollero degli Statuti, che avessero garantito il senso della  libertà e dell’indipendenza. La conseguenza del Congresso di Vienna infine, non fece altro che alimentare moti e malcontenti, prendendo appunto esempio dalla Rivoluzione Francese. Fu proprio il poeta Ugo Foscolo, in Italia, che pur accettando la forma classica, ampliò il concetto poetico del Romanticismo con le sue regole, prendendo in esame varie tematiche, fino ad allora poco considerate.

L’intervento del Manzoni poi, produsse degli effetti grandiosi con la sua prima edizione dei suoi promessi Sposi, ”Fermo e Lucia”. Gli Illuministi,consideravano il medio evo un periodo buio, fondato sull’ignoranza e la superstizione, mentre i Romantici presero più in netta considerazione, questo periodo della storia, sostenendo che invece erano state poste le basi, per una società moderna, che esaltava di conseguenza il nostro Continente, con la sua nuova cultura. Nel romanticismo ogni Autore, può esprimere la sua passione, il sentimento, liberando la  propria fantasia, anche oltre l’umano raziocinio.

L’universo interiore di ogni Poeta, prendeva così, una nuova visione della letteratura, dissociandosi con una forma di totale libertà, dai parametri imposti e dagli schemi tradizionali, concernenti la lirica, che ormai non dipendeva più da uno sviluppo letterario Greco o latino, come esigeva la logica del tempo. Ogni Autore, è un libero pensatore ed esprime la propria idea, farcita da ansie, umori momentanei, inquietudine, amore e amicizia, associando i suoi versi, agli effetti fisici naturali, come alberi, laghi, ruscelli, albe, tramonti, sogni, sera ed altro ancora. Il tutto viene amalgamato in funzione di una lirica, che tende a inoltrare un messaggio al lettore, che partecipa così attivamente alla melodia poetica o musicalità,  proposta dai versi dell’autore.

E’ chiaro che con l’avvento del Romanticismo, i grandi Intellettuali, si sentirono coinvolti e confermarono la loro adesione e simpatia, al neo movimento, che pian piano prendeva radice in ogni Stato. Ho voluto cari amici, parlare del romanticismo, in quanto, le poesie di Dora Addeo, che leggerete in questo prezioso volume, sono pregne di una sistematica retorica costruttiva, in cui il sentimento umano, spazia tra gli apici profondi della corrente poetica letteraria, sopra citata.

Le proposte poetiche dell’Addeo, da un’analisi introspettiva soggettiva o individuale, alla fine tendono ad universalizzare la condizione umana, rispecchiando spesso uno spirito d’inquietudine, che poi viene incanalato in un positivismo armonioso e gentile, dove la libertà di fantasia, diventa la reale protagonista. Gli scritti, ricchi di passionalità, a volte superano la barriera del raziocinio, per poi planarsi dolcemente nell’universo dell’anima, profumandolo di immediate sensazioni. Il cuore della Poetessa vaga, alla ricerca, di antiche rimembranze, esattamente come faceva il Leopardi, per riproporle al presente, non modificando però il contenuto, quindi rivivendo il medesimo ricordo.

Nelle poesie della nostra Autrice, avviene come una rivalutazione romantica-letteraria, che si distanzia dal periodo illuminista, per essere conclamata, in un euforeggiante  quanto spettacolare Romanticismo, fuso tra Passione e sentimento dove la fantasia, riesce a far vibrare le corde dell’anima. Lo stile e’ unico, non dissociato, dove le carenze biologiche, spesso introduttive delle sue poesie, vanno a confluire in uno stile libero, che insegue un’ agognato ed utopico sogno, al confine del surreale, vestendosi di una conclamata positività, proprio nella stessa maniera, con la quale, si esprimeva il Montale.

Sovente qualche suo versetto, ci riporta per associazione di idee, ad una tarda visione ottocentesca, dove i Poeti, riuscivano come solo lei sa fare, ad immortalare versi, che poi sono passati alla storia della letteratura. Converrete certamente con il Sottoscritto  cari amici lettori, che dopo avere letto le sue poesie, le stesse, non sono altro che la fotocopia dei suoi sentimenti e siccome anche noi siamo dotati di una fine sensibilità, avremo l’impressione di essere parte attiva e sublime  delle sue liriche. Consiglio doverosamente l’acquisto di questo libro, non solo per noi, ma anche per fare un regalo, ad una persona a cui vogliamo bene, ricordandoci soprattutto di una cosa: ”La poesia e’ cibo per l’anima, un alimento spirituale, che potrebbe rendere meraviglioso il nostro mondo inquieto”.

Leggendo le poesie dell’Addeo, saremo trasportati in un’altra dimensione, vaganti con uno spirito libero e sicuramente allontaneremo i problemi quotidiani, scaricando di conseguenza, quel soffocante stress, che avvilisce la nostra esistenza. Sarà una terapia, all’insegna della grazia, la cui poesia, sarà in grado di addolcire le nostre anime.  Grazie per avermi letto: Pasquale Solano.

 

Dora AddeoDora Addeo

Con immenso piacere e profonda emozione vi preannuncio che la mia prossima silloge poetica si intitolerà ” Dal cuore all’ infinito”. Dal cuore partono tutti quei sentimenti e quelle belle emozioni, capaci di farci appunto volare, verso l’ infinito, dove non c’è limite alcuno, per ciò che si va a provare, innanzi alle più disparate situazioni della nostra vita… Sono altresì onorata della preziosa collaborazione, nella mia silloge, del qui presente l’ illustre critico d’ arte Pasquale Solano che ha accettato di scriverne la prefazione con un dettagliato excursus della mia poetica e del periodo storico – letterario in cui ha voluto inserire le mie composizioni.

 

Pasquale Solano

Naturalmente, parlando di Pino Daniele, non avresti potuto fare a meno di dedicare una tua lirica al suo luogo d’origine, cioè  alla bellissima Napoli, riferendoti ad alcuni suoi Personaggi famosi. Ecco cosa hai scritto su questa bella città: Dì la verità: La senti la nostalgia della tua terra?

 

Dora Addeo

LA CITTÀ DI PARTENOPE

Una fuga d’amore ti ha generata,

per questo sei cosi romantica e bella,

dolce canto di sirena,

da secoli ti avvolge,

tra le schiumeggianti onde ,

di un mare perennemente azzurro.

Spirito di donna attraente e benevola,

quando ormai stanca del lungo vagare,

dimora solo lì,

dove trova accoglienza su una sedia,

comoda e vacante.

Le fa da eco o’ munaciello,

dispettoso e divertente,

altre volte astuto e maldicente.

Non bisogna calunniarlo o temerlo,

meglio assecondarlo,

forse solo così,

qualche numero fortunato,

puoi giocarlo.

Anime immortali,

girano per vicoli e vie del centro;

nei teatri e nelle piazze,

risuonano le loro voci.

Alle battute esilaranti di Peppino e Toto’,

risponde la saggia amarezza

di Eduardo, all’ironia sagace

di Massimo, fanno eco le poesie

con la  musica di Pino.

Genialità senza tempo,

che sotto o’ sole,

o una argentea luna,

impreziosiscono questa gemma,

nata per amore:

Che incessante amore,

continua a pulsare..

 

Dora Addeo

Io amo Napoli e tutto il meridione. Anche se ho sempre vissuto nell’ Italia centrale, a parte qualche brevissimo anno nel mio paese d’ origine e poi a Pavia, non ho mai rinnegato le mie radici salesi, anzi ne vado fiera perché mi hanno donato un carattere aperto, socievole; un sorriso sempre sulle labbra e l’ amore per il dialogo, il confronto con chi mi circonda. Ogni tanto, è vero, sento nostalgia per il mio paese natio, ma per fortuna, con una discreta frequenza, ho modo di andarci per far visita ai numerosi parenti che hanno sempre vissuto lì.

 

Pasquale Solano

Ovviamente citando l’ambito partenopeo,non potevi fare a meno di poetare sulla sua paesaggistica, con l’abbellimento di albe, tramonti, notti insonni ed altro ancora, al paesaggio poi, abbini i sentimenti come in questi tuoi magici versi:

 

QUATTRO ORME

Quattro orme sulla spiaggia deserta,

gemme d’argento su un mare calmo,

caldo e avvolgente,

volta intarsiata da stelle luminose.

Silenzio…

Solo il dolce sciabordio di piccole onde,

scenario magico a lungo atteso,

per un incontro fuori dal tempo,

da dove il mondo intero è stato esiliato.

Tutto ciò che occorre è lì ,

in quella fetta di paradiso,

dove l’estasi di due corpi e di due anime,

non conoscerà peccato..

Dora Addeo

 

Pasquale Solano.

Dalla profondità della tua anima, poi sono  scaturiti come un ruscello poetico, questi versi che vado ad elencare:

 

DOVE TI HO VISTO?

Credo di averti già visto,

ma dove?

Forse di corsa in mezzo al traffico,

magari all’uscita di un cinema o

stanco mentre tornavi dal lavoro,

in un bar a ridere con gli amici,

in una Chiesa in silenziosa preghiera

o forse al supermercato,

a spingere un carrello,

o semplicemente su una panchina,

a leggere un giornale.

O forse niente di tutto questo…

Ti ho visto in un sogno,

accanto ad un ruscello,

a cercare il tuo volto su una nuvola,

ad afferrare la luna in riva al mare;

a cercare il silenzio,

tra le fronde degli alberi,

a trovare riparo,

in mezzo a un letto di fiori,

a vivere l’emozione di un incontro,

per toccare un cuore

e donargli un’anima…

Dora Addeo

 

Pasquale Solano

Praticamente fai sognare ad occhi aperti, ogni lettore e devo ammettere che il primo ad essere trasportato, nel tuo fantastico regno surreale, sono proprio io. La domanda a questo punto,sorge spontanea ed è questa:

Quando un poeta si esprime come te,è logico, che adegua una sua poesia, magari ad un rimpianto o a qualcosa che ha lasciata una traccia profonda nella sua esistenza. Spesso i ricordi riaffiorano ed elencandoli, riviviamo le stesse percezioni vissute: Anche a Te accade qualcosa di simile?

 

Dora Addeo

io vivo di ricordi!
Non so se è un bene o un male, ma per me essi, rappresentano un prezioso scrigno da cui attingere, quando si vuole rivivere determinate emozioni; sono un rifugio dove potersi allontanare momentaneamente, dagli affanni quotidiani, dai dispiaceri e dalle delusioni.
Con i ricordi riportiamo in vita chi non c’è più, avvertiamo la loro dolce presenza e ci lasciamo
cullare da essi in una realtà completamente diversa…

 

Pasquale Solano

Come sopra menzionato, il tuo linguaggio e’ sciolto e coinvolgente e vedi il mondo del Poeta, da una pronunciata angolazione, spesso sentimentale: Infatti nella lirica seguente illustri il mondo della poesia, rivolgendoti ad ogni Autore. Leggiamo insieme:

 

TU, POETA.

Sei tu poeta,

colui che vive sospeso tra la terra e il cielo,

tra la realtà e il sogno che regala emozioni

e grandi ali per volare alto,

dove abbracciare l’infinito si può

e con la fantasia oltrepassare,

ogni limite e confine.

I tuoi versi sono voce di un animo,

che contiene gioie e dolori,

lacrime e sorrisi, desideri e speranze,

che non vuole rimanere soffocato dall’indifferenza,

dall’apatia, dai rumori assordanti di un mondo

che ama stordirsi per non pensare.

Sei tu poeta colui che vede oltre l’orizzonte

nei cuori e nelle menti che a volte,

angosciato e stanco,

cerca un’ancora a cui aggrapparsi,

per emergere dalla diffidenza di un’Umanità,

che non sempre comprende.

Il tuo sentire,

a volte, è grido nel deserto;

disperazione, delusione,

ma anche amore perduto amore,

cercato amore sognato,

desiderio di colmare quel vuoto,

che opprime nell’ anelante ricerca,

di un equilibrio emotivo e di una pur piccola,

ma reale condivisione,

con chi ha la possibilità,

di vedersi nei tuoi versi..

Dora Addeo.

 

Pasquale Solano

In realtà, cosa e’ per te un poeta? Rappresenta una personalità  vera e propria nella civiltà umana?

 

Dora Addeo

Per me il poeta è colui che vive ben inserito nella realtà, ma la guarda con occhi diversi che lo portano a scoprire aspetti molto intimi di essa; è colui che riesce a dare voce a quei dettami dell’ animo che non tutti riescono ad esprimere pur avvertendoli con una certa intensità.

Pasquale Solano

Ormai siamo arrivati al termine di questa nostra breve relazione: Esponi poeticamente le tue impressioni, su questa nostra intervista, dopo di che, passeremo ai saluti finali.

Dora Addeo

Ringrazio tutti voi, il signor Sirca, la dottoressa Loriga e te, Pasquale Solano, per avermi concesso l’ onore, di partecipare a questa emozionante intervista, che mi ha dato la possibilità di esprimermi sulle mie poesie e di farmi conoscere da tutti coloro che le leggeranno. Mi auguro che la mia prossima silloge incontrerà il favore di un vasto pubblico che riuscirà ad emozionarsi con i miei versi, perché in fondo è questo il principale scopo di una poesia: saper emozionare e commuovere il lettore in modo semplice e diretto. Grazie di vero cuore a tutti!

 

Pasquale Solano

Devo essere sincero, è stata una bella esperienza, intervistare per voi la Poetessa Dora Addeo  da Sala Consilina: Era da tempo che volevo farlo e finalmente ci siamo riusciti: Cari Amici Lettori, vi abbraccio uno per uno,ringraziandovi della vostra partecipazione. Naturalmente come già annunciato, a breve termine, Dora Addeo, pubblicherà un suo libro di poesie ed avendovene  già proposta qualcuna, sono più che convinto, che farete tesoro della silloge di cui abbiamo parlato e senz’altro ordinerete  la  vostra copia personale, direttamente all’Autrice, che su vostra richiesta, la autograferà con una dedica personalizzata, a voi diretta. Il mio saluto ,come di consueto,è rivolto a Michele Sirca e Teresa Loriga, che gentilmente ci hanno ospitati, in questo salotto letterario virtuale, concedendoci questo spazio educativo-culturale. Grazie della vostra cortese attenzione e per averci letto; Pasquale

Buon 2017 – Solano e Dora Addeo

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