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Intervista a Silvia Carta da Sassari – di Pasquale Solano

Intervista a Silvia Carta da Sassari

 

Silvia Carta

Silvia Carta

Vogliamo ringraziare questa rivista,  per lo spazio che disinteressatamente ci ha concesso e naturalmente Voi, affezionati Lettori che ci seguite con tanto interesse  –  il nostro è un salone virtuale,  che attraverso le interviste che proponiamo,  è abbastanza seguito –  Detto questo,  oggi ci occuperemo di una valida Pittrice Sarda,  che riesce con grande abilità pittorica,  a trasferire i suoi sentimenti sulla tela,  attraverso la magia dei suoi colori: A questo punto vi presento,  Silvia Carta da Sassari –

Buona giornata Silvia,  è un piacere ospitarti nel nostro salotto artistico – virtuale –  Come ben saprai,  mi occupo di molti Artisti Sardi e devo ammettere che ho riscoperto attraverso il loro operato,  una pagina bellissima dell’arte italiana –  Devo ammettere che Voi Artisti Sardi, sapete veramente coinvolgere,  con la vostra dialettica cromatica,  ogni Visionatore,  anche quello più esigente. Naturalmente fra questi Pittori/Pittrici, annovero tra i migliori,  anche il tuo nome:

Buongiorno Pasquale e buongiorno a tutti i Lettori di questa rivista. Ringrazio tantissimo per questo spazio che mi è stato gentilmente concesso. Spero che le mie opere possano essere di vostro gradimento.

D –  Pittoricamente parlando,  cosa rappresenta per Te l’arte ? A tuo avviso,  è una forma sociale di comunicazione o la diretta espressione dell’anima di un Artista,  sulla tela?

R –  Ritengo che l’Arte sia fondamentalmente espressione dell’anima dell’Artista, anche se probabilmente non tutti gli Artisti, vogliono mettersi completamente a nudo e lasciar trasparire ciò che sono realmente. A volte si preferisce non esprimere in modo chiaro quelle che sono le proprie sensazioni, lasciando spazio all’interpretazione di chi osserva. Da qui ne deduco che l’Arte abbia anche un indiscusso valore sociale, offrendo ampie possibilità di interazione tra chi esprime, a suo modo, il suo mondo e chi osserva e interpreta ciò che l’Artista vuole esprimere.

D –  Hai frequentato qualche corso,  per perfezionarti,  oppure ti ritieni semplicemente un’Autodidatta ?

R –  Sono un’autodidatta. Fin da piccola passavo molto tempo a disegnare. Credo che per me sia qualcosa di innato, una passione che ho abbandonata per molti anni, ma che poi è inevitabilmente riaffiorata. Non ho potuto fare altro che assecondarla.

D –  Ho notato che nelle tue opere distribuisci con raffinata gentilezza ed eleganza cromatica,il tuo modo di vivere,  come vera presenza femminile nel Cosmo,  in parole povere vorresti che il mondo diventasse migliore, fuori – uscendo dai parametri biologici attuali.È così?

R –  Si, vorrei che questo mondo fosse migliore ma, soprattutto, che ci fosse più rispetto per la natura e per la sua perfezione. Ciò che mi auguro è che l’umanità possa comprendere che ciò che ci circonda, ormai contaminato dall’uomo, deve essere preservato, nel pieno rispetto di ogni forma di vita e inoltre che la Natura, nonostante tutto, ci dà sempre un’altra possibilità.

D –  Sei una di quelle poche Autrici,che riesce a universalizzare il colore,codificando le tue opere,con una chiave di lettura completa,ossia ti esprimi con un’ottima risoluzione di saturazione,  includendo una vasta espressione colorimetrica,  il che vuol dire che riesci a comunicare attraverso le tonalità che proponi. La domanda che voglio farti è questa: Secondo te, il colore, ha un suo specifico linguaggio od ogni Artista, gli attribuisce una personale interpretazione ?

R  –  Vedo il colore come qualcosa di plasmabile e personalizzabile. Le infinite sfumature e gli accostamenti che si possono ottenere, vengono direttamente dall’anima dell’Artista. È molto interessante notare come variano le interpretazioni del colore a seconda della mano dell’artista.

D –  Nelle tue opere si possono leggere,  passionalità,completezza,  un’accentuata forma di dinamicità cromatica e lasciamelo dire,  credo che sei una grande Sognatrice,  molto legata ai temi dell’infanzia,  dove la fiaba era un’incontrastata Protagonista –  Da qui,  si capisce che ami la razionalità delle cose semplici –  Perchè tenti di mascherare un mondo come quello attuale,modificando il contenuto pittorico,  in una bellezza incontaminata,quando sai,che purtroppo non è così?

R –  È vero, sono una sognatrice,  anche se.  una parte di me è anche molto realista e razionale. Amo i paesaggi e la pace che trasmettono. I temi dell’infanzia sono quelli in cui il bimbo, vive ancora sotto la protezione dei suoi genitori. Ancora non conosce bene il mondo e i suoi pericoli. Ad ogni modo, il mio non è un tentativo di mascherare la realtà anzi…cerco di esaltare quello che ancora abbiamo di positivo.  Cerco di riprodurre la realtà in modo minuzioso e realistico, ma la esalto col colore e la rendo sempre più viva e incantata.

D –  Ami la natura, nella sua eccellenza panteistica ed a giudicare dai tuoi dipinti,  pare che il tempo si sia fermato all’eden primordiale,  dove un paradisiaco giardino. era l’habitat naturale dei nostri Progenitori.Ti immedesimi in questa dimensione?

R  –  Amo la natura incontaminata e mi piacerebbe viverla in modo più costante. Il contatto con la natura, rasserena l’anima ed è continua fonte di ispirazione per me. Al contempo, però, essendo io anche una Persona realista e attaccata alla dimensione in cui vivo, non mi immedesimo al meglio, in un vero e proprio eden primordiale.

D  –  So che in alcune tue opere, vengono rappresentati gli animali,  il che vuol dire che ami anche questo regno della natura. Nelle tue elaborazioni,  i tramonti e la paesaggistica,assumono un’importanza vitale,  che va al di fuori della comune dinamica vespertina. Mi piace notare nelle tue opere la profonda prospettiva,  che sai creare,arricchita da tutti quegli elementi,che fanno da cornice ai tuoi magici tramonti. Tu sai che i Pittori Impressionisti, quando furono inventati i colori in tubetti,  si recavano in luoghi tranquilli,  isolandosi dal resto del mondo e hanno dipinto come te,  dei tramonti fantastici ed immortali. Anche per Te, un tramonto indica la fine di qualcosa,oppure è un soggetto come un’altro da dipingere?

R –  Vedo il tramonto come un momento di transizione, un lieve passaggio verso l’oscurità della sera. Non è la fine di qualcosa, ma un passaggio reversibile. Mi trasmette, però, una sensazione di malinconia, ma anche aspettativa di un nuovo i

D –  In realtà,cosa rappresenta l’arte per te? Credi che sia un canale di comunicazione,  per esternare attraverso il colore,  i tuoi sentimenti, prigionieri della tua anima,o una disciplina qualsiasi da prendere superficialmente in considerazione?

R –  Credo che l’Arte abbia un grande potere. È terapeutica per l’Artista e per chi osserva. L’Arte esprime ciò che sono attraverso il colore. Nella nitidezza e chiarezza dei colori vedo la mia semplicità.

D –  È tanto che dipingi? Nella tua bella Isola,  hai partecipato a qualche mostra? Descrivici,  il tuo approccio con il mondo dell’arte.

R –  Dipingo in modo più costante da circa 10 anni. Ho partecipato a diverse mostre a livello regionale, nazionale e qualcuna internazionale. Il mio approccio verso il mondo dell’Arte è stato in punta di piedi, anche perché la mia Isola offre un certo numero di grandi Artisti e maestri dell’Arte. Ho partecipato anche a diverse estemporanee di pittura che trovo possano dare grandi soddisfazioni. Sono un modo per mettere se stessi alla prova e rappresentano una valida occasione di confronto con altri Artisti.

D –  Quale Autore classico preferisci e perchè?

R –  I miei Autori classici preferiti sono gli Impressionisti. Mi piace la capacità di dare risalto alle forme pur senza dettagliarle. Adoro i dipinti di Monet e il Suo percorso artistico. Nelle sue ultime tele riusciva a dare forza ed energia incredibili alle sue creazioni. Le conosciutissime Ninfee mi affascinano, anche perché sono state una fonte di continua ispirazione per l’Autore.

D –  Credi che attraverso il linguaggio della pittura, si può proporre un mondo migliore? Quali sono le tue prospettive artistiche per il futuro? In quale Città italiana,  ti piacerebbe esporre?

R –  Credo che la pittura possa essere un forte mezzo di comunicazione e di condivisione. Ancor più ai giorni nostri, dove le distanze si accorciano grazie anche agli attuali sistemi di comunicazione, può assumere ancora più forza. Con l’Arte possiamo esprimere tutto, dalle realtà più piacevoli della vita a quelle più cupe e nascoste. L’Arte può affascinare e far discutere e, soprattutto, credo che debba essere divulgata alla portata di tutti.La mia prospettiva per il futuro e la mia speranza,  sono di poter continuare a dedicarmi all’Arte con costanza,  anche se ciò vuol dire fare dei sacrifici. Ho esposto in diverse città italiane ma al momento non ho un desiderio particolare. Ogni luogo è bene accetto, purchè aperto all’Arte.

D –  Vogliamo finalizzare questa breve intervista, sperando che sia stata, di vostro gradimento.  Con una calorosa ed accorata stretta di mano,  ci congediamo da Voi,  cari Amici Lettori,  dandovi appuntamento se Dio vorrà, alla prossima intervista –  Abbiamo avuto modo,  di conoscere un’ottima Esponente dell’arte Sarda e vi ricordo,  che potrete commissionarle qualsiasi dipinto,  anche se il suo cavallo di battaglia,è e rimane la paesaggistica – Semper ad Majora:Pasquale Solano –

Ringrazio tantissimo l’Amico Pasquale Solano,che si prodiga aiutando gli Artisti ed a Loro,  riesce ad dar voce ed anche per aver preparato questa interessante intervista: Ringrazio questa rivista per lo spazio e per l’opportunità che mi è stata offerta, in cui ho potuto parlare di me e della mia Arte.

Buonasera a tutti e buona Arte: La vostra Silvia Carta

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