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Intervista ad Alba Abritta … Di Pasquale Solano

Intervista ad Alba Abritta … Di Pasquale Solano

E’ mio desiderio, coinvolgere i Lettori, in questa breve intervista, che ha il preciso scopo, di far conoscere, l’Artista Alba Abritta da Buenos Aires – Innanzitutto il saluto e’ rivolto ai Lettori che leggono questa breve intervista e a tutti Coloro che leggeranno in seguito:
D- Buona giornata Alba, parlaci un po’ di te e del tuo ingresso nel mondo del colore – So’ che vieni da una Terra, che nei decenni del secolo scorso, era martoriata e c’e’ stato inoltre un tempo di crisi, che ha ridotta l’Argentina alla poverta’: Cosa ricordi di quel periodo?
R- In realtà ricordo molto poco della mia infanzia e quel poco sono bei ricordi. Mio padre nativo di Fagnano Castello, partì per l’Argentina e trovò lavoro come conducente di autobus a Buenos Aires. Diciamo che stavamo bene anche se eravamo circondati da tanta povertà.
D- Da ragazzina, gia’ ti sentivi attratta, dal mondo del colore: Come ti esprimevi, intendo nel senso della tecnica: Adoperavi i pastelli di legno o gia’ avevi confidenza con le cere, la tempera o l’acquerello?
R- In effetti, gia’ da bambina, mi piaceva tanto disegnare, colorare, cantare e ballare, ecco perché amo dipingere la danza e la musica. Ho iniziato con i colori a cera e l’acquerello.
D- Quale e’ stata l’opera piu’ rappresentativa che hai dipinta, risalente a quell’epoca? Ti ricordi cosa hai voluto rappresentare?
R- Si ricordo che disegnavo sempre la stessa casa e lo stesso cane un Collie di nome Sultan che avevamo in Argentina: Perché? Perchè mi mancava tanto la mia casa ed il mio adorato cane.
D- Sono a conoscenza, che l’Impressionismo e’ una delle correnti, che maggiormente ti ha coinvolta. Quale Autore preferisci tra gli Impressionisti ?
R- Diciamo parecchi: Il primo, senza ombra di dubbio è Vincent Van Gogh, poi naturalmente Claude Monet, Edouard Manet, Edgar, Degas etc …etc.
D- La tecnica che prediligi e’ certamente quella ad olio. Perche’ ti senti portata verso essa, quando attualmente la maggior parte degli Artisti, preferisce l’Acrilico?
R- Già … Bella domanda! Perchè amo le sfumature che riesco ad ottenere; mi piace vedere il risultato finale, il colore desiderato e poi gli effetti – luce che vengono a crearsi sulla tela, effetti che non si potranno mai vedere, usando i colori acrilici o altre tecniche: Tutto sommato, mi da’ molta soddisfazione.
D- Sappiamo che l’Argentina è la Patria del Tango. Penso che anche la musica e la danza, considerato i soggetti delle tue opere, abbiano una marcata incidenza, sul tuo stile di vita Pittorico. E’ così?
R- Diciamo di sì, perchè io amo il ballo e la danza in generale. Mi piace potermi esprimere con essa in modo da coinvolgere la persona che guarda ed ammira: In parole povere, voglio trasmettere il più possibile passione, bellezza, sensualità ed amore, sia per la danza che nella musica.
D- La tua pennellata, nella sua gentilezza cromatica, rivela una profonda passionalita’, una ricerca del vero amore, quello desiderato e sofferto, nonche’ uno stimolo a rendere migliore, l’esistenza umana:
Credi sinceramente che questi valori, potrebbero essere ripristinati, nel nostro attuale modo di vivere, o sono solo sogni appartenenti ormai al passato?
R- In effetti è proprio così! Le Persone romantiche e sognatrici come me, desiderano pensare che oggi, nel nostro modo di vivere, ci sia ancora tanta passione e tanto amore, perchè tutti noi ne abbiamo bisogno, per poter vivere meglio.
D- Hai frequentato qualche corso, per perfezionarti nella pittura, oppure interpreti il mondo del colore, con il tuo autodidattismo?
R- Avrei voluto, ma cio’ è stato impossibile. Sono semplicemente un’Autodidatta, amante dei colori.
D- Spesso nelle tue opere, si nota un’ accentuata allegoria, mentre in altre, è manifesta una forma di isolamento, il che e’ indice, sotto certi aspetti, di associalita’. Credo che questo sdoppiamento di Personalità artistica, faccia parte del tuo carattere. E’ Così?
R- Forse è così, o forse no! Sai, quando devo dipingere, preferisco isolarmi da tutto ciò che mi circonda e quindi mi piace entrare nel mio studio per dedicarmi interamente alla pittura: Infatti, la concentrazione mi fa perdere la cognizione del tempo.
D- Da quanto tempo dipingi? Cosa ti senti pu’ portata a dipingere oltre la danza e ed il mondo delle 7 note, ossia la musica?
R- Potrei dire da sempre, ma penso che siano una trentina d’anni. Mi piace dipingere anche animali, tipo i cani, i cavalli, perché sono degli esseri nobili e fedeli … precisamente come me.
D- Oltre a dipingere, svolgi qualche altra attività?
R- Dunque, diciamo che,sono una bravissima sarta, esperta imbianchina, faccio giardinaggio e mi adatto a tante altre mansioni.
D- L’Italia, rappresenta per te, la seconda Patria e gia’ nel nostro Bel Paese, sei abbastanza conosciuta come Artista – Quale, delle tue mostre, ti ha dato maggiore soddisfazione?
R- Ti dirò! Per anni sono rimasta nell’ombra, pensando di non essere abbastanza brava da poter emergere, nonostante tutti gli amici ed i conoscenti, affermassero il contrario, spronandomi di continuare: Fino a quando, l’insistenza di una cara Amica, che mi ha iscritta ad una mostra, mi ha fatto cambiare idea e da lì in poi ho continuato. Ho conosciuto molti Artisti e con alcuni di loro, è nato un bellissimo rapporto di amicizia.
D- Nella mia recensione, ho inserito il Premio della Citta’ di New York,nche perche’ ne hai talmente tanti,he ero nel dubbio su quale scegliere – Qual’e’ l’attestato a cui tieni di piu’ e perchè?
R- Le mostre che mi hanno dato maggiore soddisfazione sono state: Una mostra di Arte Sacra ad Aquara ed ultimamente a Tiriolo, un’esposizione organizzata dalle Edizioni Ursini con l’ Accademia dei Bronzi, per il “Calendario di Arte e Poesia 2016 ”. La prima perché ho ottenuto un successo inaspettato e mi hanno rilasciato un attestato con una piccola critica che dice : “ Per la raffinata esecuzione tecnica e la potenza comunicativa”, giudizio questo, che mi ha stimolato a continuare, su questo mio percorso artistico. Poi ultimamente ,la mostra abbinata al “Calendario di Arte e Poesia 2016” ,dove ho presentato l’opera: “ La Suonatrice d’arpa “ .Anche in questo caso,sulla targa che ho ricevuto c’era una piccola critica che dice così: “ Quanta grazia e quanta bellezza in questa composizione e questo in virtù di una miscelazione di colori forti ed aerei,catapultati con eleganti vibrazioni in direzione di un’armonia uniforme. Le dita della suonatrice fanno il resto e trasmettono note alte,sussurri,sorrisi sincopati,di ammaliante bellezza,che saziano l’occhio e l’anima”.
D-Ti ringrazio di aver partecipato a questa breve intervista, augurando, con l’Aiuto di Dio,che tu possa diventare una Stella del firmamento artistico italiano: E’ il sogno piu’ ambito di molti Artisti e speriamo che per te, si possa realizzare – Ringrazio innanzitutto Voi Lettori, che avete avuto la pazienza di seguirci e naturalmente questo Giornale, che cortesemente e disinteressatamente, ci ha ospitati, offrendoci lo spazio, per questa breve intervista – Io ed Alba Abritta, vi abbracciamo uno per uno.
Grazie … Pasquale Solano.
R- Bene, vi auguro una buona lettura di questa intervista, ringraziando il giornale, che ci ha ospitati ed il Critico Pasquale Solano, per la sua instancabile e disinteressata attività, a favore di Noi Artisti – Mi permetto d’invitarvi alla mia prossima mostra, che si terrà a Cosenza, in data ancora da stabilire.
Vi regalo, tutta l’intensa passione e amore, descritti nelle mie opere, con il mio piu’ alto e gradevole senso di amicizia:
Distinti saluti, Alba Abritta.

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