Museo dell'Arte

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Intervista ad Angela De Franco – di Pasquale Solano

intervista_de_francoPrima di iniziare la nostra intervista,  è mia consuetudine,  salutare e ringraziare i gentilissimi Signori Michele Sirca e Teresa Loriga,  che ci concedono in forma disinteressata,  uno spazio artistico-culturale,  sull’ormai grandioso palco de: “Il Museo dell’Arte”, sito molto apprezzato negli  ambienti  dell’arte italiana.

Finalmente e lo confermo con orgoglio,  oggi ci occuperemo di un’Artista,  che conosco nella realtà e vi renderete conto anche Voi  come me,  cari Amici Lettori, della bellezza delle sue opere: Un saluto particolare, viene indirizzato a tutte le Persone che ci seguono,  su questa rivista,  che secondo le ultime stime,  sono davvero tante e ciò,  non fa altro che farci piacere e stimolarci a continuare – Il Museo dell’arte, è una tra le migliori realtà italiane, che si occupa, senza fini di lucro,  di arte e di chi la rappresenta.

Oggi siamo felici di intervistare Angela de Franco,  da Laino Castello  (CS),  una Pittrice che riesce a trasmettere  sulla tela i suoi sentimenti,  con le sue meravigliose e fantastiche cromie. In questa occasione,  ci condurrà per mano,  nel suo fantastico mondo d’Artista,  attraverso la libertà di un sogno ad occhi aperti.

                                Intervista ad Angela De Franco da Laino Castello

D-

Buona giornata Angela,  siamo felicissimi di parlare di te e del tuo mondo d’artista: Grazie della tua presenza,  in questo contesto:

So che spesso hai tentato di fuggire artisticamente,  dalla triste monotonia della vita quotidiana,  per immergerti in nell’anfratto della tua anima e da questo posso dedurre, che questo tuo comportamento artistico,  è una forma anomala di ribellione o protesta, contro una Società  passivamente inerte,  dove i valori veri,  durante il corso del tempo,  sono stati annullati. Perché  sei arrivata a questa conclusione?  Potrebbe esistere ancora una soluzione,  che potrebbe farti ritornare sui tuoi passi?

R-

Buongiorno a te e grazie mille per esserti occupato di me.

Sono nata in una bellissima valle a ridosso della grotta del Romito,  nel comune di Laino Castello. Ho passato la mia giovinezza in campagna e da 25 anni vivo a Scalea,  ma sempre nella meravigliosa terra di Calabria. Io e la natura abbiamo sempre camminato insieme:  Io dentro di lei e lei dentro di me. Ho sempre ascoltato i suoi lamenti,  i suoi sussurri, i suoi profumi e con i colori da sempre cerco di immortalare i suoi battiti. La mia indole ribelle,  si è sempre opposta allo scempio che l’uomo , sta perpetrando  nei confronti di Madre Natura, mentre  io con i pennelli invece,   esalto  la sua  bellezza,  quella   che l’Essere Umano,  non può scalfire. Non credo di tornare sui miei passi,   a meno che non impariamo ad apprezzare la vera e pura bellezza del Creato e a rispettarla,   pur “Assoggettandola”,  per le nostre necessità.

D-

Descrivi le tue emozioni,  quando dai vita alle tue opere,  quelle che tu chiami:“Mie Creature”- Immagino che quando vengono acquistate,  è come se andasse via un pezzo della tua vita. È Così ?

R-

Sì,  è così! Ogni qualvolta do via un quadro è come staccare una parte di me stessa,  quella me stessa che ha vissuto nel quadro per tutto il tempo della realizzazione. Quando dipingo è come camminare,  respirare,  vivere intensamente in quell’immagine.

D-

Ho notato, che artisticamente parlando,  vai alla ricerca della perfezione,  attraverso le tue cromie. Praticamente,  a mio avviso,  tenti di deformare la realtà,  pur di assecondare un progetto che ti sta a cuore,  che magari,  potrebbe rendere il  mondo migliore. Molti Artisti in passato,  hanno cercato questa via d’uscita,  specialmente tra Coloro che avevano aderito al surrealismo. Rispetto la tua opinione,  ma sinceramente credi,  che un dipinto, possa offrire la logica o l’input,  per una società migliore,  di questa attuale?

R-

Attraverso  i miei dipinti,  cerco di trasmettere quelle emozioni che all’improvviso, provengono da un ricordo,  da una sensazione o da un profumo che sembrava perso nel tempo ed  invece arriva violento e nitido,   nel  difficile e complicato presente, della vita quotidiana. Quante volte camminando,  vedi sulla strada,   un papavero superbo, che spicca altero verso il cielo,  però circondato di sterpi e cartacce; allora lo spoglio delle brutture circostanti e lo rendo immortale,  forte e fiero,  in mezzo al verde! Anche un dipinto,  se letto attentamente,  può far riflettere sulla  bellezza,   che va oltre a ciò che siamo abituati a credere. A volte,  basta una sfumatura per far battere il cuore. Per quanto riguarda la perfezione,  da sempre cerco di rincorrerla,  anche se non è virtù di nessun essere umano rappresentarla e quindi,  sarebbe una bella presunzione volerla raggiungere: Essa si configura e si esprime,  solo in Madre Natura.

D-

Ho notato che la paesaggistica,  è il tuo vero cavallo di battaglia e mi rendo conto, che sai abilmente trasferire nelle illustrazioni della natura,  i tuoi stati d’animo,  per cui a volte essa,  appare condizionata dalla tua visione d’Artista – Quindi a ragion veduta, secondo il mio punto di vista,  tu sei parte integrale,  di quella paesaggistica,  che riesci ad immortalare sulla tela-Non credi che un Osservatore  delle tue opere, potrebbe essere coinvolto,  dalla tua metodica artistica,  ossia,  venga condizionato dalla tua filosofia cromatica?

R-

Con la pittura,  cerco di trasmettere le mie emozioni,  non sono mai immagini reali – per quelle ci sono le macchine fotografiche – io trasformo le sensazioni che una determinata situazione mi mette nell’anima,  se poi l’osservatore capta uno solo dei brividi che attraversano la mia anima,  non può che farmi piacere. Infatti spesso i miei amici mi dicono,  che guardando i miei dipinti,  hanno la netta  sensazione,  di camminarci dentro!  A  me piacerebbe tanto,  poterli accompagnare,  per far sentire Loro, almeno  in parte,  quei sentimenti di pace,  di malinconia,  o di ribellione violenta,  che provo io.

D-

Ti dirò una cosa!  Vedendo lo stile con il quale  pittoricamente ti esprimi sulla tela, penso che i tuoi Beniamini,  potrebbero essere benissimo gli Impressionisti,  anche se sovente ti differenzi,  nella classica disciplina  dei Macchiaioli – Quali sono i tuoi Autori preferiti?

R-

I miei pittori preferiti sono tanti,  perché amo l’arte in tutte le sue espressioni:  Ho una spiccata passione per i colori in generale,  nei quali mi perdo all’infinito,  ma se devo fare dei nomi cito: Monet,  Renoir,  Van Gogh,  Michelangelo,  Caravaggio,  il nostro Mattia Preti  etc…  Il mio non è uno stile ben preciso e non mi piace copiare,  né ripetermi… con i colori cerco la libertà senza condizioni e senza confini.

D-

Il tuo universo d’Artista,  non viene limitato esclusivamente alla pittura: infatti hai scritto,  qualche bella poesia, che ora mi piacerebbe proporre ai Lettori:


posia


In questa tua bella lirica,  valorizzi il Sud Italia,  in una maniera  veramente spettacolare. L’esposizione poetica è  satura,  di elementi e percezioni tue personali, che illustrano in una profondità  allegoricamente emotiva,  quello che io definisco: “Il Giardino d’ Italia”,  ossia il Meridione – Mi piace soprattutto la frase,  riportata nella strofa finale: “Ed io lo canto e lo adoro,  con mille colori “,  il che vuol dire,  che ami la tua terra e la decanti,  sulla tela,  con mille colori. In effetti il numero,  è puramente simbolico,  in quanto per illustrare,  la nostra bella  Calabria,  credo che non basterebbe una tavolozza intera,  colma  di colori e su questo,  credo che sarai d’accordo con me- Hai una perfetta padronanza della tecnica ad olio ed anche di quella acrilica,  che ormai per te,  in base all’esperienza pittorica acquisita,  ormai non hanno più segreti – Ho selezionato la tua paesaggistica e ti dirò la verità,  un dipinto mi piace in modo particolare,  perché  sei stata  in grado di dipingere,  la monotonia della natura,  che spogliandosi  dei suoi colori,  si manifesta in una sinistra iconografia- Stavolta,  cara Angela,  voglio fare un’eccezione alla regola,  perché  di solito,  le opere le spiego io,  nella loro importanza: Quindi,  esponi  con naturalezza il tuo giudizio,  sul tuo dipinto:”Inquietudine”,  dove metti a fuoco i tuoi sentimenti umani, nella tua versione  che accompagna la natura,  in tutta la sua desolazione – Ne hai facoltà:

Angela De Franco da Laino Castello - “Inquietudine” - Olio su tela cm 70 x 100 - Anno di produzione 2005.

Angela De Franco da Laino Castello – “Inquietudine” – Olio su tela cm 70 x 100 – Anno di produzione 2005.

R-

Grazie Pasquale per quest’opportunità. Per me,  non è facile commentare i miei quadri,  è un pò come mettere a nudo la mia anima,  ma per te faccio un’eccezione…

Anche quando la natura viene depredata della sua vigoria,   violentata nel suo intimo e scorticata nelle sue radici,  lei raccoglie le sue ultime forze,  si nutre dell’ultima goccia di linfa vitale e risorge vittoriosa sulla desolazione,  mentre  basta un tremule bagliore di luna,  per far crescere l’erba verde su un mare d’inquietudine poi … fra Tanti che cadono e non sanno più rialzarsi,  molti restano in piedi  per inneggiare alla vita sempre!

D-

Che siamo in tempi di crisi,  ormai è noto a tutti e saprai meglio di me,  che questa condizione,  ha pure assorbito il mondo dell’arte- Nonostante ciò,  le tue opere, vengono prese in seria considerazione dalla critica e godono  dei favori del Pubblico- Immagino che hai presenziato con i tuoi lavori,  in molte esposizioni,  anche di un certo rilievo – Quale di queste mostre,  ti ha veramente gratificata,  per il tuo grande impegno,  nel mondo dell’arte italiana ?

R-

Non ho avuto la possibilità di partecipare a molte mostre,  un pò perché non è facile farsi conoscere in questo campo e un pò perché non le ho mai cercate. Nella mia vita mi sono dedicata a tante cose e ho sempre dipinto,  perché dentro di me c’era qualcosa di troppo grande,  per poterla contenere e dovevo per forza,  esternarla. Le mostre che ricordo molto volentieri sono: Una personale nell’agriturismo della mia famiglia,  una in Baviera e quella allestita nel Centro Donna di Scalea,  di cui sono responsabile. Quella mostra è stata indimenticabile,  c’era tanta gente,  giornalisti e un critico d’arte che sui miei quadri,  ha proferito un  bellissimi giudizio.

D-

Qual’è il tuo sogno nel cassetto, come Artista?  In quale città italiana ti piacerebbe esporre? Ti ho rivolta questa domanda,  in quanto nella vita, un sogno potrebbe realizzarsi.

R-

Personalmente,  credo molto nei sogni,  anche se ho sempre vissuto, con i piedi ben piantati a terra come quegli ulivi secolari che mi piace tanto dipingere.  A me piace tutta l’Italia,  Terra meravigliosa, anche se maltrattata  e come avrai ben capito,  amo il Sud,  il mio Sud,  quello che non viene quasi mai menzionato,  quello scevro da ogni bruttezza, ma pieno di luci,  paesaggi spettacolari e culla di civiltà millenarie e se veramente i miei quadri incontrano il favore del pubblico,  sono felice di esporre in tutta Italia ed anche oltre,  anche se,   non aspiro a tanto.

D-

Oltre alla pittura e alla poesia,  in quale nuova arte ti piacerebbe muovere i primi passi ?

R-

La scultura mi stuzzica…

D-

Hai qualche altra tua considerazione da aggiungere,  a quanto è stato detto? Concludiamo la nostra intervista,  donando a te,  l’ultima parola. Mi piacerebbe, sentire dalla tua viva voce,  cosa rappresenta in effetti l’arte per te e se avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo,  abbracceresti ancora,  il mondo del colore?

R-

Certamente,  i colori e la luce sempre!  L’arte,  è l’espressione di ogni epoca,  è l’amore per la bellezza nascosta e sottile. L’arte,  è la ricerca continua,  dell’interiorità  combattuta fra malinconia e speranze di un individuo. L’arte è sogno,  ma è anche realtà,  perché supera  ogni tempo.


Il sipario,  viene dolcemente calato sulla nostra intervista,  dedicata ad una promettente Artista meridionale le cui opere sono state in grado di farci sognare. È stato bello conoscere Angela De Franco da Laino Castello e siamo sicuri,  che il suo iter artistico,  progredirà notevolmente,  attraverso la disposizione dei suoi magici colori,  nelle sue future opere. Noi la ringraziamo e ci congratuliamo per il suo operato,  mentre  non rimane altro,  che passare ai saluti finali:

Ribadiamo il nostro grazie,  ai Signori Michele Sirca e  Teresa Loriga,  che sostengono con amore l’arte italiana,  con i suoi Rappresentanti e soprattutto per la loro disponibilità – Però la vera forza,  l’anima vera e propria,  siete Voi,  cari Amici Lettori,  che ci seguite con infinita pazienza,  condividendo sempre,  i dipinti degli Autori proposti- Augurandovi le più grandi gioie,  ci congediamo da Voi,  sempre invitandovi a leggere le nostre prossime interviste,  che potranno senz’altro arricchire, il nostro e vostro  bagaglio Artistico – Culturale – Grazie per avermi letto: Pasquale Solano

Sono veramente commossa,  per questo spazio a me dedicato – Quello che però mi ha fatto maggiormente piacere,  è sapere che molte Persone,  anche tra  i  Lettori stessi,  vivono indirettamente la dimensione dell’arte, pur apprezzandola. Credo che l’Arte sia un bene universale dell’Umanità ed appartenga a tutti,  non solo a Coloro che la vivono in prima persona,  come gli Artisti-Vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato e concludo con uno slogan tutto mio particolare: ”Anche rispettare la natura, è una tra le arti più belle” – Avendo cura di essa e non mutilandola delle sue gratuite ricchezze, rispetteremo Noi e chi verrà dopo di Noi. Finalizzo con un artistico abbraccio e che l’arcobaleno dei colori,  illumini sempre,  sulle  nostre vite: Grazie a Tutti !

La vostra: Angela De Franco

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