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Intervista a Laura Ficco – Di Pasquale Solano

intervista_laura_ficco_2Buon Giorno, Laura Ficco da Genova: Questa autorevole rivista, ci ha concesso un breve spazio, in cui possiamo parlare del tuo mondo d’artista, così  i Lettori,  avranno certamente l’occasione di conoscerti –  Il mio saluto è rivolto a Voi Lettori, che ci seguite e siete davvero tanti,  al Direttore del giornale che disinteressatamente ci ospita,  in questo salotto artistico – virtuale e naturalmente a Te,  mia grande e bella Artista –

Buon giorno a tutti i lettori,  al Direttore che mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere nell’ambito della sua prestigiosa rivista ed all’Amico Pasquale Solano che oltre ad essere un grande e prestigioso Critico d’arte e  letterario, si distingue particolarmente per la sua grande umanità.

Parlare di te cara Laura e del tuo mondo d’Artista,  non è un’impresa facile,  in quanto il tuo talento osserva e viene canalizzato in diverse discipline,  che vanno dalla pittura,  alla scultura,  dal canto,  alla letteratura –  Ho letto una tua silloge poetica,  già edita da qualche anno e devo ammettere,  che essa è l’esatto riverbero della sensibilità della tua anima –  Però oggi,  in questo contesto,  parleremo della tua arte pittorica –  Già da bambina,  ti sentivi portata con molto interesse alla pittura: Ricordo che al telefono mi hai narrato di una tua felice esperienza,  nel creare e dipingere,  un Rosario,  per la precisione una Coroncina del rosario –  Vorrei che ne parlassi tu,  in prima persona – Cosa ricordi di questa tua iniziale esperienza?

Ricordo benissimo quel periodo,  frequentavo la prima media e la Professoressa di Educazione Tecnica,  diede un compito manuale,  da eseguire con l’uso del Das; io scelsi di fare un rosario di circa un metro di lunghezza,  con i grani a forma cubica di circa 2 cm uniti tra loro,  con un filo di rame e dipinti con colori a tempera. Quel rosario ancora oggi,  riempie buona  parte,  di una parete del salone.

Un ulteriore particolare risale all’età di cinque anni,  quando mio padre mi regalò un cavalletto,  cartoncini,  pennelli e colori a tempera. Immediatamente dipinsi tutto bene con grande entusiasmo. intervista_laura_ficco

Ho notato nei tuoi lavori,  che prediligi la tecnica ad olio. Ti senti più portata verso questa tecnica e che emozioni scopri,  dipingendo ad Olio?

Si hai colto la predilezione verso la tecnica ad olio: Infatti a mio parere,  oltre a dare valore alle tele,  mi da una sensazione di maggior completezza,  perché  è più espressivo per le campiture.

Noto con mia grande meraviglia,  che ultimamente,  ti sei data alla ritrattistica,  che è un campo dell’arte,  un pò difficoltoso –   Non hai avuto nemmeno bisogno di molto apprendimento,  in quanto,  eri già in grado di autogestire la tecnica,  con i consigli suggeriti dal Pittore Giorgio Melis  –  Visionando questi dipinti,  ho subito intuito,  che sei già in grado, di conferire un’anima,  ai Soggetti immortalati nelle tue opere – Spiegaci brevemente,  come sei riuscita ad avvicinarti a questi allettanti risultati –

Verissimo! Mi sono avvicinata alla ritrattistica,  con meticolosità sui particolari,  dato che avevo già eseguito alcuni autoritratti negli anni novanta,  avendoli prediletti. Oggi,  affiancata dal pittore Giorgio Melis,  Amico d’arte,  che con pochi accorgimenti,  è stato in grado di offrirmi ottimi consigli ed esempi,  tanto che ho ripreso in mano la ritrattistica,  con risultati che mi hanno davvero strabiliata,  in un notevole salto di qualità evolutiva,  indispensabili ad offrirmi l’input,  per far volare il pennello sulla tela,  ho continuato in questo iter artistico –  

La paesaggistica,  è uno dei tuoi cavalli di Battaglia: Genova,  ti ha dato i Natali e tu sai meglio di me,  che Montale,  parlò nelle sue liriche della bellissima e fantastica Liguria. Successivamente ti sei trasferita in Sardegna,  con la tua famiglia ed a quanto pare,  sei rimasta affascinata,  dalla bellezza naturale di quest’isola,  per cui hai deciso,  di dipingere quegli spazi,  che maggiormente ti hanno ispirata –  Anche nella tua paesaggistica,  è riconoscibile il messaggio cromatico della tua anima,  che procede allegoricamente sulla tela,  come melodia del colore. Cos’ è cambiato in te,  allo stato attuale,  rispetto al paesaggio che illustravi quando eri ancora in Liguria? Personalmente credo che sei migliorata e questa precisazione è visibilissima. Rimpiangi qualcosa della Pittrice Laura Ficco d’allora?

Inizialmente il trasporto pittorico era rivolto alla paesaggistica,  motivo di un’anima ancora acerba,  alla scoperta del mondo e della natura,  direi una mente più libera e fresca per apprezzare la propria terra,  cioè la Liguria e naturalmente la nuova,  ossia  quella sarda.

Oggi preferisco curare il personaggio che mi colpisce,  cogliere lo sguardo su cui ci soffermiamo e carpire lo scrigno di esperienza,  con la profondità dell’anima,  attraverso ogni espressione individuale.

Decisamente e te lo posso garantire,  possiedi una mano ferma e decisa,  oltre alla gentilezza cromatica,  con la quale ti sai esprimere: Non tutti gli Artisti,  godono di questi privilegi. Personalmente credo,  che ciò sia dovuto,  all’esperienza nel campo dell’arte,  acquisita durante il corso degli anni. Quello che però mi piace di più in te,  è  l’umiltà pittorica,  con la quale proponi le tue opere e tu sai meglio di me,  che molti Artisti,  tentano la via della gloria o cercano di essere collocati sul podio,  del firmamento artistico Italiano. Come mai tu opini,  per questa tua semplice ed umile scelta,  quando sai meglio di me,  che potresti essere maggiormente considerata nel settore dell’arte?

Grazie per le considerazioni Maestro Solano,  ma ritengo che l’umiltà sia una dote del vero Artista: Infatti non ho mai avuto alcuna pretesa,  sminuendomi e nello stesso tempo compiacendomi,  per gli ottimi risultati conseguiti in campo letterario e pittorico; la vita va presa con garbo ed in punta di piedi,  in modo da poter apprezzare i doni che essa ci offre.

Non a caso,  mi hai mostrato numerosi premi ed encomi che ti hanno conferito. Descrivi le emozioni che provi,  quando ne ricevi uno –  Ti senti realizzata,  tecnicamente parlando nel campo della pittura,  o a tuo avviso,  è un percorso senza fine, ancora da esplorare? –

Sicuramente non finirò mai di imparare,  in quanto la vita è una grande salita. Quando accade che giungono dei riconoscimenti,   è un esplosione di adrenalina,  carica di gioia ed orgoglio,  paragonabile ad un parto,  proprio come se una tua creatura,  è stata baciata dalla luce.

I tuoi nudi,  sono semplici,  ma disposti con grande eleganza pittorica. Scusa la domanda: Cosa vuol dire per te, un nudo? È un’interpretazione personale della tua anima o la manifestazione diretta della verità, secondo la logica dell’arte? Nel nudo,  trovi motivo di scandalo?

I miei nudi rappresentano la Donna da apprezzare in tutte le sue forme,  non solo fisiche che sicuramente fanno di lei una piacevole vista,  ma tutto ciò che sa donare al mondo. La sensualità,  capace di trasmettere vibrazioni ed emozioni,  che possono essere piacevolmente apprezzabili nella società. Il nudo non è volgare,  quando rappresenta con grazia e beltà,  il rispetto di essa: Al contrario,  la volgarità da un espressione leggera che non esalta la signorilità, addirittura degradandola.

Come ogni rappresentazione pittorica,  i miei nudi portano un messaggio indelebile di rispetto,   verso l’universo femminile,  praticamente un trasporto della mia anima.

Ricordi almeno approssimativamente,  il numero delle mostre,  alle quali hai partecipato e tra queste,  quale ti ha dato maggiore soddisfazione? Sei particolarmente legata a qualche tuo dipinto?

Ho esposto sempre in un buon numero di collettive,  riuscendo a vendere alcuni quadri. Si,  è vero,  mi affeziono a ciascuno di loro,  vivo la mia arte,  con una forte carica esistenziale – sentimentale,  che con la conclusione delle opere,  mi libera con emozione,  lasciando appagata la mia anima.

Cosa consiglieresti,  se fosse possibile, in base alla tua esperienza d’Artista,  alle Giovani Leve della pittura,  ossia a tutte quelle Pittrici,  che per la prima volta,  si avvicinano al mondo dell’arte?  Hai qualche suggerimento o consiglio per Loro? –

Un consiglio,   anzichè alle Giovani Leve,  lo darei ai loro genitori,  nel senso di saper cogliere in un figlio,  l’attitudine verso l’arte pittorica o di altro genere,  incentivare e stimolare quella fonte d’arte,  dandogli l’opportunità di esprimerla,  insegnando grande umiltà,  con tanta tenacia e costanza,   perchè  l’arte non ti arricchisce materialmente,  ma spiritualmente.

Rimpiangi qualcosa,  del tuo passato d’Artista? Pur non avendo frequentato dei Corsi specializzati,  s’intravvede benissimo,  che in fatto d’arte,  hai della stoffa da vendere. Secondo te,  a cosa devi,  tutto il successo che hai conseguito?

Il rimpianto è un sentimento che non paga l’Artista  (in generale non paga  nessuno),  poichè i risultati conseguiti e le soddisfazioni sono maggiori se ottenuti senza quei corsi di specializzazione ai quali tu,  fai riferimento.  Certo lo studio e l’esperienza teorico – pratica arricchisce e forgia l’artista,  ma la vita va presa come un libro scritto non da noi.

I citati successi,  ( ti ringrazio  Maestro Solano per tali definizioni),   sono dovuti al mio carattere e ad un costante e perseverato cammino,  nonchè al mio DNA,  che mi è stato trasmesso,  da mio nonno materno Antonio,  il quale nella sua beltà interiore mi ha donato una magnifica eredità poetica e pittorica.

Sui tuoi dipinti,  ti firmi spesso con uno pseudonimo,  ossia Vinficlau: Conosco già il motivo di questa tua decisione,  ma desidero che sia tu medesima,  ad annunciare il significato di questo pseudonimo,  inizialmente formato dal nome del grande Vincent Van Gogh,  di cui sei una grande ammiratrice: Anche Lui,  poveretto, ha avuto una vita difficile ed andava avanti,  grazie all’interessamento economico di suo Fratello TEO ( diminutivo di Teodoro), il quale essendo Proprietario di una galleria a Parigi,  vendeva al Pubblico, le tele dipinte dal Celebre Artista inizialmente Impressionista,  che poi confluì nell’Espressionismo –  Quale sua opera,  riesce maggiormente a colpirti?

La scelta dello pseudonimo VINFICLAU è un omaggio al grande Pittore Vincent Van Gogh,  che sento particolarmente vicino e lo considero uno spirito guida. Amo tantissimo alcune sue tele quali l’autoritratto e il famoso campo di girasoli.

In tutte le sue opere c’è la sua storia,  la sua vita,  le sue sofferenze e le sue emozioni.

Siamo arrivati al termine di questa nostra intervista,  anche se le domande che vorrei porti,  non finirebbero mai. Lo faremo in seguito,  te lo prometto, magari in una prossima occasione. Momentaneamente ti abbraccio e saluto, ringraziandoti per la tua gradita presenza,  seppur virtuale, in questo spazio editoriale. Ti auguriamo buon’arte,  con tutto il nostro senso di stima e rispetto pittorico,  certi che ci regalerai ancora,  tante belle opere. Grazie a Tutti Voi gentili Lettori,  per averci letto. Vi aspettiamo a breve,  per un’altra intervista. Il  mio Augurio associato a quello di Laura Ficco da Genova,  viene indirizzato anche al nostro simpaticissimo Editore,  che da sempre,  proprio come me, aiuta gli Artisti. Ancora grazie ed alla prossima occasione,  sempre a Dio piacendo.

È’ stata una bella passeggiata pittorica,  mentre scambiavamo domande e risposte,  ci siamo addentrati tra i boschi dai stretti sentieri,  con svariati fiori,  colori,  odori e silenzi di una natura misteriosa,  che ci ha creato per stupirci ed esprimerci al massimo della nostra spiritualità.

Grazie per questa preziosa intervista,  ai Signori Michele Sirca e Teresa Loriga,   che hanno consentita la pubblicazione ed al Maestro – Critico Opinionista,  Pasquale Solano: Un regalo che ho apprezzato tantissimo,  segno di amicizia sincera ed affettuosa stima.

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  1. Scopro con sorpresa e no lo sapevo che la signora Laura Fico è originaria di Genova che ha dato i natali a tanti artisti famosi in tanti campi e poi approdati in Sardegna.Ora vedo e sento confermati i miei sospetti sulla bravura di questa signora, che è una persona poliedrica , avendo dimostrato diversi talenti artistici e questo mi fa ancora più più piacere perché avevo sospettato altre doti nascoste , che ora sono alla luce del sole , devo fare ancora i complimenti e ulteriori auguri per la carriera di una singolare artista così umile.

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