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Intervista a Rosalba Ferilli, di Pasquale Solano

R_Fer_001In questa occasione,cari amici Lettori,abbiamo sotto i riflettori virtuali,una vera e grande Interprete,della complessa tecnica dell’acquerello – Premetto che è una tra le più difficili,sebbene possa apparire semplice nella forma,in quanto, tutto stà, nella capacità dell’Artista,nel dipingere i contrasti,ossia le sfumature, di cui il colore non offre alternative,come nell’olio,in quanto tende subito ad essiccare-Detto questo, voglio voglio presentarvi,la nota Artista Pugliese Rosalba Ferilli da Grottaglie(Ta)-

 – Buona giornata Rosalba,sono al corrente delle tue grandi doti artistiche,che confermano il tuo poliedrismo a 360°.Le Artiste come te,io le colloco come si fa in arte,nel campo della scultura: definendole “Artiste a Tuttotondo)-

 Un cordiale e “ coloratissimo” saluto a Lei, Pasquale Solano ed a tutti i gentili Lettori –

D – Nelle tue opere, cara Rosalba, si nota tanta esperienza, certo non dico solo per quanto riguarda l’acquerello. Sò che sei stata un punto cardine di riferimento in Puglia, tua Terra natia, per quanto concerne la ceramica, nella cui tecnica, ti sei lanciata a pieno ritmo – Il lato positivo di questo tuo approccio con l’arte, viene da Te espresso,tramite le tecniche tradizionali-medioevali, con gli stili greco ed etrusco, che come ben tu sai sono stati i riferimenti artistici più eclatanti, rispetto al periodo in cui sono state proposti. Immagino,che queste tecniche, debbano osservare dei principi fondamentali, nella loro esecuzione:Parlaci un pò delle difficoltà che comportano,ove ve ne siano e di questo tuo primo approccio,nel mondo dell’arte-

Rosalba Ferilli

Rosalba Ferilli

R – Sono nata in un Paese della storica Magna Grecia, per cui ritengo indissolubile il legame con questa civiltà, che da sempre è stata e sarà cardine del mondo artistico-culturale. Giovanissima, ho voluto sperimentare le varie sfaccettature della ceramica, che ha arricchito l’uomo sin dalle sue origini ed essendo il mio paese, Grottaglie, ricco di botteghe artigiane (ognuna con una sua peculiarità), ho iniziato una stupenda avventura, che è diventata ormai parte di me! Certo gli inizi, sono stati difficoltosi e penso ai contatti con l’argilla (materiale versatile, ma con delle caratteristiche specifiche), ossidi e colori ceramici, che hanno spesso delle reazioni imprevedibili;  riproduzioni su vasi,  (tratte da libri antichi, che prevedevano dimestichezza con i pennelli e tanta manualità), cotture nei forni ceramici. Gli imprevisti e le difficoltà però, mi hanno sempre spronata a fare di più  e col passare del tempo, è andata aumentando la passione e soprattutto lo studio, con la giusta  conoscenza, per lavori più impegnativi. Finalmente dopo anni di vero lavoro (anche 8/10 ore al giorno), ho acquisito un’ottima padronanza della ceramica in senso lato, tanto da venire spesso chiamata in varie prestigiose botteghe, che volevano dei pezzi da me decorati e spesso firmati. Logicamente sono andata man mano ampliando le mie conoscenze ed ho sperimentato oltre allo stile greco, quello etrusco sui buccheri, decorazioni e forme medioevali, tradizionali pugliesi e mediterranei in genere. Ho amato tutto ciò che ho realizzato, partendo dal presupposto che le tradizioni sono la nostra fonte di ricchezza!!!!!!!

D – Certamente il tuo operato, non poteva essere celato agli occhi del grande Pubblico e soprattutto della Critica – Sono al corrente che hai ricevuto grandi apprezzamenti ed encomi, mentre suppongo che sicuramente  questo passaggio, ti ha gratificata,per gli immensi sacrifici, a cui sei andata incontro, nel tuo percorso artistico – Successivamente, sei andata a vivere nel Lazio, precisamente nella bellissima Civitavecchia ed in questa città, sono nati i tuoi primi successi internazionali, che ti hanno vista come un’assoluta Protagonista, dell’arte made in Italy -Addirittura,qualche tuo lavoro, ha varcato i confini nazionali, per essere proposto all’Estero, cioè in Germania, Austria, Belgio, Svizzera e Stati Uniti d’America.Sò che alcuni tuoi lavori, vengono esposti permanentemente in un museo nipponico, ossia al Museo Internazionale di Miyagy.Parlaci un pò di questa  tua esperienza-

R – Già in Puglia, sono stata gratificata da critiche e premi per le mie opere, ma a Civitavecchia il mio  “lavoro”  più bello…. Una splendida famiglia! Anche se ho sempre sentito la mancanza della mia terra d’origine, (il legame è radicato nel mio cuore). Nella cittadina laziale, ho ricominciato pian pianino a farmi conoscere come ceramista e come pittrice. La risposta è stata un “ crescendo” positivissimo e la soddisfazione più grande l’ho avuta quando, chiamata dall’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Roma, ho fatto dei pezzi che sono stati mandati in rappresentanza dell’Italia ed esposti nel Museo Internazionale di Miyagy (Giappone). È stata questa un’esperienza unica: Mi hanno chiesto di allestire due enormi tavoli (ho scelto io anche il tovagliato per l’arredo)  e sopra di essi andavano sistemati i miei pezzi, con decorazioni arancio e blu su fondo beige, in tutto 60 pezzi.

Altri lavori mi sono stati commissionati per importanti Enti e per gemellaggi vari; sicuramente grande riconoscimento e soddisfazione immensa, sono state diverse esposizioni di ceramiche ed acquerelli che, acquistati, oggi si trovano all’Estero, in numerose collezioni private.

D – Sai meglio di me, che le tecniche finora conosciute nel settore dell’arte, sono innumerevoli ed allo stato attuale, gli Artisti contemporanei, si dilettano quasi tutti con l’olio,l ‘acrilico e la tempera, mentre quelli che usano l’acquerello, si può dire che si possono contare, sulla punta delle dita – Perchè questa tua scelta? Che emozioni provi, nel dipingere con l’acquerello?

R – Nel mio percorso artistico ho iniziato per diletto, sperimentando tutte le tecniche pittoriche, lavorando quasi ossessivamente, in quella che poi è diventata un’esigenza personale, una ricerca continua  (ricordo ancora che riempivo dappertutto di fogli e tele con bozzetti, tutta la mia casa, compresi i pavimenti, i mobili con ripiani ed i letti.  Riuscivo abbastanza bene in tutto anche perché la mia “sete d’arte”, è stata coadiuvata da studi profondi e appassionati ! La tecnica che mi ha preso più delle altre però  è l’acquerello, che considero forse la più difficile, in quanto non prevede ripensamenti, correzioni, sovrapposizione di colori,  (passaggi questi che con altre tecniche sono possibili e possono cambiare o risolvere la resa finale di un’opera). L’acquerello deve essere estemporaneo, dare la sensazione di estrema leggerezza, trasparente il più possibile, veloce quindi nell’esecuzione (e qui subentra l’esperienza dell’acquarellista che secondo me non deve mai perdere di vista tutto l’insieme senza tralasciare alcuni particolari). Sicuramente alla base ci vuole una grandissima conoscenza dei colori e delle rese che si possono ottenere, dei vari piani, della prospettiva cromatica, ed è affascinante vedere come il lavoro prende corpo sotto le mie mani, soltanto con l’uso dei colori, senza disegno preliminare che possa supportare il tutto. È bellissimo ed appassionante, è quasi una sfida con me stessa: Forse ciò dipende dalla mia voglia di sperimentarmi continuamente, di scoprire, di fare e l’acquerello, che può essere considerato una tecnica impressionistica, mi permette di esprimere tutto il mio amore per la natura, per tutto ciò che è colore, che è luce, che è solarità. Non a caso prediligo fortemente colori chiari a volte quasi evanescenti, luminosi, pieni di intrinseco calore (come è la mia terra d’origine).

D-Un’altro  soggetto preferito,a giudicare dalle tue opere, è la natura, con la sua paesaggistica ed i fiori. Premesso che preferisci le rose, spiegaci perchè trovi in esse, tanta ispirazione – Van Gogh, come ben saprai, preferiva i Girasoli, quindi con questo grande Maestro, avete in comune la preferenza verso il  mondo vegetale-Da cosa nasce questa preferenza? Hai delle speciali o personali vedute o attitudini,  per opinare per questo tipo di fiori e perchè per te sono fonte di ispirazione?

R – Sicuramente ho già anticipato, quanto le mie origini abbiano influenzato il mio modo di fare. Amo infatti dipingere, quando c’è il sole e quando tutto è più gioioso, mettendo in risalto tantissimi toni cromatici, che soltanto la luce può esaltare. Il mio amore per la natura ed in genere per il mondo vegetale, probabilmente, è dato dal fatto che i miei Genitori, portavano spesso me (e gli altri miei fratelli) in campagna, per prendere aria, per correre, per raccogliere qualcosa. Amavo osservare bene tanti fiori, il colore e la forma delle foglie, i tronchi degli alberi, il variare della natura secondo le stagioni! Ero particolarmente attirata dai fiori con colori più forti, che spuntavano nell’erba  (papaveri, rose selvatiche, bacche profumate). Mi divertivo ad analizzare i petali dei fiori con le loro sfumature e caratteristiche formali, ma quando ho iniziato a ricevere in regalo dei mazzi di fiori, ho capito subito che,  fra tutti, preferivo le rose. Oggi, ne ho  piantate tante nel mio giardino ma, fra tutte, amo la rosa rossa e le sue varianti: Screziate, profumate, corpose, regali, eleganti, bellissime ma allo stesso tempo piene di spine. Si molto affascinanti e le ritraggo spesso ed a volte, mi dispiace  tagliarne i rami: Il mio è si amore, ma anche rispetto per delle cose così stupende. In tante occasioni della mia vita  (positive o negative), ho dipinto sempre rose…non so… è più forte di me! A volte mi chiedo: Sarà anche per il nome che i miei mi hanno dato? Rosalba il primo significato che saprei dare è una rosa all’alba!!!!!!

D –  Sei un’Artista Pugliese e naturalmente nelle tue opere, non potevano mancare i famosi trulli.Venendo in Puglia, ho constatato di persona la loro bellezza e tradizione e sò che per molti Artisti,tuoi Conterranei, queste semplici costruzioni, sono fonte d’ispirazione – Li hai degnamente rappresentati con l’acquerello, in figurativi  veramente fantastici-In essi, rispecchi parte della tua vita artistica, magari quella delle origini?

R – Ho rappresentato spesso i TRULLI, queste costruzioni  che caratterizzano la Puglia e sono unici nella loro bellezza e soprattutto nel loro significato intrinseco (case, luoghi pieni di simboli religiosi, affascinanti perché costruiti con delle pietre locali che anticamente permettevano agli abitanti di disfarsi rapidamente delle costruzioni per poi rifarle scampato il pericolo di tasse ingenti). Si,  tutto ciò è pieno di un certo mistero ed io ho sempre ammirato questi uomini che anticamente con la loro arte e la loro innata intelligenza, hanno lasciato a noi certi tesori  che dobbiamo sempre ammirare e da cui prendere molti esempi!  Trulli con i tetti conici bianchi, come bianche sono le costruzioni mediterranee; spesso sono entrata nei trulli e avrei voluto non uscirne più!

D – Ho notato cara Rosalba,che con grande professionalistà illustri nei tuoi lavori, una perfetta opacità cromatica ove occorre ed anche una buona risoluzione di trasparenza,nelle varie campiture-Se dovessi dare un consiglio,a chi si è da poco cimentato nell’arte dell’acquerello,in base ai tuoi elaborati,cosa gli proporresti, per incoraggiarlo nella tecnica-

R – Ho organizzato  spesso, corsi di pittura, in cui ho inserito un pò tante tecniche. Ho trattato anche l’acquerello, offrendo ai Corsisti, l’opportunità di cimentarsi in questa tecnica, partendo da basi molto semplici, in modo che tutti potessero sperimentarla. Conosco tante varianti per eseguire l’acquerello ed in genere, dopo mie dimostrazioni, prego di provare tanto e tutto; soltanto facendo moltissimi lavori si riesce poi a scegliere la strada da seguire. Certo, io uso particolari sovrapposizioni di toni, ma dietro questo ci sono anni di studi, di opere cestinate,  di prove continue. Penso che, per qualsiasi cosa, soltanto la tenacia e la volontà unita a tanto amore, per quello che si fa, possano portare ad avere tante soddisfazioni. E comunque non mi ritengo mai appagata del tutto e, con molta umiltà, continuo a cimentarmi in quella che è una sfida continua con l’acqua e con i colori!  Quindi potrei sicuramente consigliare ai neofiti, di provare e riprovare, senza demoralizzarsi se a volte questa tecnica può sembrare incontrollabile; sicuramente alla fine il lavoro fatto con passione verrà premiato.

D – Nella tua carriera d’Artista,hai ricevuto tanti premi ed encomi a non finire, critiche di alto livello, che per ragioni di spazio,non stiamo ad elencare – Quali tra questi sono stati per te i più importanti?

R –  È vero, ho ricevuto molti premi e recensioni positive. Quello che più mi è rimasto nel cuore,è stato  il ” Primo Premio di Pittura – Città di Civitavecchia” : Un premio inaspettato, perché al concorso parteciparono  tantissimi Artisti già affermati (non solo di Civitavecchia, ma del Lazio).  La prima volta che ho ricevuto il premio per l’acquerello, in un concorso internazionale svoltosi a Salsomaggiore, fu un’ importante riconoscimento da parte della critica,  con menzione d’onore del Dott. Cutolo, in una mostra, in una città vicina. Non mi piace elencare tutti i premi, (sono restìa a parlarne perché non voglio sembrare, un Qualcuno,nel campo dell’arte), però ho avuto e spero di avere ancora tantissime soddisfazioni. Mi piace per esempio dire, che tutte le recensioni fatte sui miei lavori, mi sono state fatte da giornalisti e critici che hanno voluto conoscermi, che sono venuti a visitare le mie esposizioni, che hanno voluto capire bene, cosa mi piace trasmettere in ciò che faccio, i miei pensieri, le mie passioni, senza ricevere nulla in cambio e questo per me è bellissimo e gratificante nello stesso tempo.

D – L’arte del disegno, certamente a te non è nuova: Infatti hai presenziato a Seminari artistici e sei stata Docente, di molti laboratori – Parlaci di questa tua esperienza-

R – Penso che il disegno, sia alla base di qualsiasi opera. Non ci si può improvvisare Artisti, se prima non si è fatta tanta gavetta nel disegno, per capire bene le proporzioni, la prospettiva, i chiaro-scuri. Non a caso tantissimi Artisti, vanto dell’arte italiana, hanno sempre disegnato moltissimo ed  accompagnato i loro lavori con  bozzetti esplicativi, penso a Leonardo, Michelangelo, etc…etc.   Sono stata Docente di Disegno e Storia dell’Arte, ho insegnato in tanti Corsi e vari Laboratori : Sono sempre partita dall’uso corretto della matita e poi del pennello, sia nel campo della ceramica, che nella pittura in generale. Ho sempre parlato molto con alunni prima e con Corsisti dopo, per capire il più possibile i loro caratteri, i loro intenti, le capacità; i miei insegnamenti si sono sempre basati su presentazioni iniziali delle lezioni e poi approfondimenti individualizzati; si perché non ho mai fatto eseguire lavori uguali, anche se l’imput partiva da me, alla fine ognuno aveva il suo lavoro che era DIVERSO DALL’ALTRO. Ho sempre pensato che, in qualsiasi corso, sia importante una buona preparazione di base ma, soprattutto, un confronto finale con i lavori prodotti, seguito da discussioni e opinioni che senza dubbio vanno ad arricchire qualsiasi individualità!

D – Con i tempi che corrono e considerata la crisi in atto, come ben saprai, molti pseudo-Artisti, s’improvvisano geniali Pittori,.anche per far fronte ad un economico stile di vita e ricavare dall’arte un interesse personale – Ovviamente questo, non è il tuo caso!  La domanda che voglio porti, se me lo consenti è questa:Come sentenzia  un vecchio proverbio: ” Uniamo l’utile al dilettevole”, vuole intendere per un’Artista, nel nostro caso specifico, che una Persona,dipinge per bisogno, cioè per vendere, anche se la vera arte per lui, viene relegata in un secondo piano. Quindi esiste un’interesse economico e particolare.Ti propongo questo discorso,non certamente per sminuire la tua arte, anzi è mia precisa iniziativa valorizzarla – La domanda è questa:” Secondo te, un’Artista, che ha veramente l’arte che scorre nelle vene, può prestarsi a queste situazioni anomale, ossia dipingere per un reale profitto, oppure lo fa disinteressatamente, perchè per lui l’arte, rappresenta una regola di vita da portare avanti?

R – Si è vero, forse c’è sempre stata e c’è la tendenza a lavorare per vendere. Da sempre l’arte è stata al servizio di qualcuno, o i pittori lavoravano su specifiche richieste e commissioni. Parlo di quello che mi riguarda da vicino: Dipingo soltanto quando ho una forte spinta dentro, (spesso non ci riesco ed io penso di avere molti periodi bui o neri). Molte volte ho cestinato o messo via lavori, che non mi hanno soddisfatta completamente, per cui sinceramente dipingo e produco per mia soddisfazione in primis; certo se poi il lavoro si vende, mi fa piacere da una parte (ho molte spese, tra cartoni fatti a mano, colori particolari e cornici che scelgo con molta cura, perché il dipinto viene rifinito e completato dalla sua cornice), anche se quando do via i miei lavori, non vi nascondo che ci soffro un pò (va via una parte di me, va via una mia creatura ! ).  Sinceramente posso dire però, che non vivo solo di pittura e forse questo, mi permette di lavorare con più tranquillità, esprimendo solo quanto e quello che voglio  – In conclusione non mi sento di giudicare, chi lavora solo per vendere (perché ci sono Pittori che vivono solo della propria arte) e bene o male devono sopravvivere ! Magari sarebbe molto bello avere grossi sponsor alle spalle, o committenti danarosi,  per poter dipingere solo quello che si vuole realmente-

10 – domanda Voglio concudere cara Rosalba, spronandoti a continuare nel tuo iter artistico. Devi sapere, che molti Artisti, di questi tempi,pur di avere un ricavato economico, per far fronte alle spese, svendono le loro opere o addirittura si fanno plagiare da Gallerie e Collezionisti.Ricorda una cosa e te lo dico in tutta franchezza: Le tue opere meritano, sono frutto di uno studio continuo ed approfondito,poichè in esse, si rispecchiano i tuoi equilibri biologici, nonchè il tuo talento, dato che il tuo lavoro consiste nella ricerca continua, di nuovi orizzonti artistici. Asserisco questo, perchè ultimamente molti Artisti, mi hanno fatto notare, di essere stati intrappolati da questo sistema ed ho voluto cogliere l’occasione, proprio in questa intervista a te rivolta, solamente per avvertire, chi realmente vive di questo lavoro: Amici, siamo tutti in attesa di tempi migliori, nei quali le nostre opere, verranno valutate correttamente – Prima di concludere, cara Rosalba, hai qualcosa da aggiungere?

R – Sì, sono d’accordo sul fatto, che l’arte vera non debba essere svenduta ! Sono di natura tendenzialmente ottimista ed ho sempre pensato che l’arte bella, si vede subito, si riconosce, perché appaga la vista e l’animo; ti rimane dentro con emozioni e sensazioni particolari e soprattutto che la vera arte non muoia mai. Si, pensiamo che verranno sicuramente tempi migliori, e che si cerchi di valorizzare sempre più chi merita, chi riesce a lasciare una sua impronta, chi può essere riconosciuto dai suoi lavori, chi riesce ad emozionare. La nostra Patria ha una ricchezza enorme nell’arte ed io spero con tutto il cuore di poter contribuire (nel mio piccolo), ad avvicinare di più il mio prossimo al nostro ricco patrimonio e non vi nascondo,che mi piacerebbe tanto farne parte –

Cari Amici Lettori, siamo arrivati alla fine di questa interessante intervista. Vi ringraziamo per la cortese attenzione mentre vi invitiamo a seguirci sempre. Anche oggi, abbiamo Conosciuta un’Artista, che è un  vero orgoglio dell’arte italiana nel mondo e ci rappresenta pittoricamente parlando, ad alti livelli – Le auguriamo,che la sua arte venga riconosciuta in ambito internazionale, poichè a mio modesto parere, lo merita davvero: Ringraziamo doverosamente l’Editore,per averci concesso disinteressatamente questo spazio: Grazie per avermi letto, Pasquale Solano

Grazie, grazie  infinite, Amico degli Artisti,Pasquale Solano, della sua cortese intervista: Spero, che attraverso le sue attente domande, sia trapelato un pò del mio modus vivendi e del mio pensiero verso l’arte in generale. La ringrazio sentitamente per gli auguri che accetto volentieri e spero mi possano portare ancora più fortuna ! Ringrazio per la gentile disponibilità l’Editore che ci ha ospitati, il Quale ci ha offerta  la possibilità di stabilire un contatto più reale, con  varie Personalità, dando modo di esprimersi liberamente e farsi conoscere da un pubblico più vasto e vicino al mondo dell’arte.   Ancora un grazie di cuore a tutti i lettori che hanno voluto dedicare un pò del loro tempo nel leggere questi miei pensieri. Spero di ripagare tutti voi, con opere che vi faranno sempre pensare a  me. Con un abbraccio grossissimo e permettetemi un bacione, saluto tutti Voi e grazie perché parlare di Arte, è sempre entusiasmante!!!!!!!!!

Con il mio più doveroso ed alto senso di stima umana ed artistica: Rosalba Ferilli.

Buon’arte a Tutti,accompagnata da un oceanico ed arcobalenico abbraccio.

Rosalba Ferilli da Grottaglie (TA),  è un’Artista Pugliese,  in continua evoluzione: Attualmente vive e lavora a Civitavecchia  –  Nella Città che le ha dato i Natali,  si è espressa con grande professionalità artistica,  come decoratrice di ceramiche,  di un certo prestigio,  disciplina nella quale,  ha voluto realizzarsi,  con tecniche tradizionali,  che hanno caratterizzato il medio – evo,  l’età rinascimentale,  con il collaudato manierismo Ellenico ed Etrusco,  fino a raggiungere il  linguaggio artistico della Bella – Epoque –  È una Docente di vari Laboratori artistici ed ha conseguito in campo internazionale,  molti riconoscimenti  –  Molte delle sue opere,  sono permanentemente esposte,  in siti di un certo prestigio,  come  ” Il Museo di Miyagy”,  in Giappone ed in collezioni private –  I suoi lavori, sono altresì presenti in molte Nazioni dell’UE,  mentre La critica nostrana ed internazionale,  si è espressa favorevolmente, nei suoi confronti,  fino a farla diventare una Star,  del R_Fer_004firmamento artistico Italiano e proprio da questi positivi giudizi e nato il suo mito –  L’espressività della sua arte, viene riassunta a 360°, mentre riesce visibilmente attraverso le sue garbate cromie,  a rappresentare,  il particolare linguaggio della sua anima d’Artista,  trasferendolo su un supporto  –  La tecnica preferita,  è certamente l’acquerello,  che sebbene possa apparire semplice nella forma,  invece è da ritenere una disciplina molto complessa nella stesura e soprattutto nella composizione.

Come si può ben notare,  la composizione viene espressa,  con garbate cromie e gentili passaggi,  per quanto riguarda le sfumature, che procedono,  tra meravigliosi e superbi contrasti iconografici,  i quali vanno ad arricchire,  con un linguaggio specifico,  la bellezza del dipinto –  Addirittura la ” Ferilli”, propone magistralmente il suo senso di prospettiva,  perdendosi successivamente in una elaborata scenografia,R_Fer_003  alludente ad una omogenea profondità di campo,  fino a protrarsi in una realtà dai contorni surreali –  La disposizione delle tonalità,  intensamente equilibrata,  riassume un vago riferimento ai grandi Pittori Fiamminghi,  anche se la maggior parte di Loro,  poneva i fiori,  all’interno di un vaso,  seguendo la regola,  che il bordo superiore del recipiente,  era nascosto quasi sempre dalle piante –  Non contenta, la nostra brava artista,  trasferisce ombre occasionali,  con il solo scopo di tastare la realtà pittorica ed associare il suo elaborato,  ad una perfetta iconografia  –  Il risultato, lo vedete anche Voi, cari Amici: Queste ” Rose”, abbellirebbero ogni parete,  tonificando in bellezza l’ambiente –


Visita la pagina facebook di Rosalba Ferilli


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