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Intervista a Tamara Baricco – di Pasquale Solano

Oggi cari Amici Lettori, propongo alla vostra cortese attenzione,  una Pittrice, che mi sta dando grandi soddisfazioni  come Critico ed è riuscita, come vedremo in seguito, a portare l’arte italiana, all’attenzione di grandi Esponenti  del mondo dell’arte internazionale, tra Critici e Giornalisti, che si sono pronunciati positivamente a suo favore e si stanno occupando di Lei. L’arte Italiana, finalmente,  ha trionfato a Cannes, la città francese, in cui si svolge una delle mostre cinematografiche,  più  importanti del pianeta – L’Autrice di cui ci occuperemo oggi, si chiama:

Tamara Baricco da Savigliano,  indiscusso Orgoglio pittorico,  Made in Italy,  a Cannes in Francia.

Tamara Baricco, come tante altre sue Colleghe Pittrici, fin dagli anni dell’adolescenza, sente il  prorompente bisogno di esprimersi con l’arte e manifestare attraverso il colore, i suoi stati d’animo, per cui ogni sua opera, assume un personale valore introspettivo – Nonostante  provenga, da una provata esistenza, il colore per  Lei, rappresenta quello scudo con cui si può difendere, se non addirittura  l’arma frenetica ed incontrollata, con la quale,  è riuscita a farsi  strada, nel suo percorso artistico – Ha frequentato nell’ambito locale, Artisti di grande spessore, facendo tesoro di quanto è riuscita ad apprendere.  Ha conseguito un meritato diploma di Maestra d’Arte,  presso l’Istituto A. Bertoni di Saluzzo,  dove le è stato riconosciuto anche il Diploma di Maestra d’arte Applicata per la lavorazione sui metalli, oro compreso – Un altro attestato di frequenza e profitto, le è stato assegnato, per la sua formazione professionale, dall’Istituto Flora di Torino – È una di quelle poche Autrici, che riesce a mettere  a fuoco sulla tela, i suoi stati d’animo, con tutte le emotività,  create dall’inconscio. Pur sapendo che il suo talento è oggetto della  critica, rimane circoscritta nella sua umiltà  pittorica, senza troppo esporsi. Vi posso garantire, che non va alla ricerca della gloria e dei riconoscimenti, mantenendosi  in un’ anonimato,  che a mio modesto parere, potrebbe penalizzarla, sul piano artistico.  Più volte, l’ho stimolata da uscire dal suo guscio, anche se lei, come i grandi Autori dell’arte del passato, vuole rimanere sulle sue posizioni. Tutto sommato, a noi piace rispettare la sua idea, anche se riconosciamo, che indubbiamente un’ altr ’Artista, al posto suo, l’avrebbe certamente pensata, diversamente – Naturalmente, possiamo affermare che se un’ Autore/Autrice, viene apprezzato/ta, dal Pubblico e dalla critica, ha già un punto a suo favore – Così è stato e  scopriremo il perchè,  durante lo svolgimento della nostra intervista:

Intervista a Tamara Baricco:

D – Buona giornata Tamara, oggi e te lo posso assicurare in  tutta franchezza, siamo felici davvero, di occuparci di Te,  così  i nostri affezionati  Amici Lettori, avranno modo di conoscerti  meglio. Con le tue opere, riesci sempre a stupirci, specialmente  con la tua paesaggistica, che viaggia con un ritmo cromatico-panteistico, di notevole eleganza pittorica.

Tu attraverso la natura, vai a codificare, la presenza di un Dio Creatore e la domanda che desidero porre alla tua attenzione è questa:  Quasi in tutte le tue opere,  ossia quelle che  rispecchiano la paesaggistica, ho notato che crei degli spazi immensi, spesso addolciti da elementi fisici, molto elaborati nei particolari: In questi spazi, la tua anima di Donna e d’Artista, sembra evocare un tuo recente vissuto ed immergersi in un tuo personale universo, praticamente una zona  indefinita, da percorrere,  nel cui vuoto, viene celata, una Presenza Divina, che solo poche Anime, riescono a vedere. Applicando questa considerazione  alla tua esistenza, puoi per cortesia, delucidarci in merito, notificandoci  i risvolti celati, con cui, vuoi esprimerti?  Forse è il vuoto del tuo inappagato inconscio d’Artista o un contesto esistenziale,che riaffiora dal tuo Ego ?

R – Buongiorno a tutti! Ribadisco il fatto che “L’Artista è: ” Artisticamente geniale“. Questa Espressione è stata creata da me, dopo un’ approfondito esame  interiore. Da tempo,  sin dai tempi d’ infanzia, mi è venuto spontaneo e “facile”, provare a disegnare,  dapprima disegni semplici, a matita, con i colori a pastelli,attraverso segni, ai quali tutt’ora non trovo una vera e propria spiegazione logica..Sapevo soltanto che ciò che eseguivano, era la cosa più facile, che riuscivo a fare in quel determinato momento. Penso si trattasse esclusivamente di un vero e proprio innato talento – Considerando il fatto che ho attraversato nei successivi anni, momenti difficili e di grandi sacrifici, oggi ho pensato che questo mio talento, non nasce esclusivamente da un desiderio di liberazione interiore di sofferenza passata, ma affermo che è l’anima Interiore che mi spinge con assoluta serenità ad esprimermi attraverso la pittura..in maniera naturale. Dico questo che  mi riallaccia al primo mio pensiero citato,  cioè nel mio modo di essere trovo risposte, in ciò che più mi riesce facile, senza alcuna fatica,  perché credo. Credo in me stessa ! Credo nella possibilità che non soltanto appago la mia anima, ma trasmetto agli altri qualcosa, che inspiegabilmente lascia pensare, lascia dimenticare il proprio io e si cala in qualche cosa, che forse non Esiste, liberando sicuramente la sua anima e  spaziando in un mondo estraneo di pace,  nel quale però, trova risposte. Io a riguardo, osservo ed ascolto il mio cuore, mentre dipingo. Guardo  mentalmente il luogo, dove  potrò trovare serenità, spensieratezza,sincerità, in un ’appagamento mio personale, dove  nulla è difficile. Trovo risposte e terminata l’opera, mi siedo ad  osservare a lungo, ciò che non soltanto io ho voluto involontariamente rappresentare, ma, desidero condividere, nel risultato finale, con la certezza che tutti possiamo addentrarci, in un paesaggio che forse non esiste, ma la mente ed il cuore, con la nostra anima,finalmente riescono ad abbandonarsi in una reale serenità e di conseguenza riflettono;  non soltanto sui soliti problemi di tutti i giorni. Penso che possa esistere ancora, una pace interiore, che trasforma la vita in qualcosa di liberatorio, senza egoismo e condizionamenti e vivere,sotto un ’assetto migliore. Così dico nella mia genialità, nel mio  semplice modo di esprimermi, attraverso la semplicità, della mia  anima, vivo e sono felice.

D – Spesso nelle tue opere, s’intravvede un’atmosfera da sogno, dove tutto però  appare, nella logica della realtà. Anche se dal mio punto di vista, cerchi di mascherare tacitamente  un’autentica euforia pittorica, nell’esposizione dei colori,  nelle varie campiture, mentre il  concetto che vorresti esprimere, è fin troppo evidente e quindi, mi dà ragione, perché  tu vuoi senz’altro esprimere la tua sensibilità e la continua e solare ricerca, di migliorare il mondo. Praticamente, a mio avviso rimani in un contesto pittorico,nel quale, non ti esprimi,  con tutta la tua intensità  o potenzialità colorimetrica, di cui sei capace. Mi domando il perché  di questa scelta. Forse tendi a celare  con il colore, il lato negativo dell’esistenza, magari, tanto per farti un esempio,  quando la vita ci presenta il suo conto?

R – Nella mia espressione artistica, dunque nelle mie opere, non sono i colori che esaltano i miei pensieri, quelli  provenienti dall’anima, ma nulla toglie al fatto, che sicuramente le tinte che riferiscono un contesto celestiale ed il verde splendente, sono protagoniste, non di una negatività, ma di tanta serenità, che  tutto sommato, rappresentano colori, non soltanto gradevoli alla vista, ma tonificano  l’anima, originando un senso di pace.

D – A giudicare dalle tue composizioni, è noto che ti esprimi, con lo stile dei Macchiaioli, una corrente artistica, fondata a Firenze, anche se a volte accenni  brevemente ad uno stile post-impressionista. In quale movimento artistico ti identifichi?

R –  Non mi sento legata a nessuna corrente artistica esistente. Sento viva in me, ciò che sono, con la mia libertà  che creo spontaneamente,facendone d’ essa, l’unica..vera, libera espressione. Mi identifico in quello  che rappresento ed i miei “segni”..sono la mia mente, il mio cuore e la mia anima. Amo la libertà, non intesa come forma egoistica, ma divinamente umana ed irripetibile.

D –  So che hai creata una collana artistica, con la stessa denominazione per ogni dipinto, cioè“: I Silenzi della Natura.”. Praticamente è una  successione  iconografica, che riflette lo stesso tema-. In essa,è presente il linguaggio della tua anima, che allude ad un sistema migliore di quello che stiamo vivendo e la tua gentile espressione pittorica, lo mette in risalto al massimo. Sinceramente, tu credi in un mondo migliore, specialmente nel settore dell’arte?

R – La mia espressione artistica non vuole trasformare il mondo, anzi vorrebbe rinnovarlo in uno stato  migliore, semplicemente nel bello, proprio  perchè   tutto è Imperfezione. Naturalmente,sempre con lo scopo di continuare a migliorarsi e ritrovare sempre, le giuste risposte, affrontando ogni situazione,che la vita ci presenta, mettendoci alla prova. Ognuno di Noi, deve cercare sempre,di dare il meglio di se stesso, migliorando la propria condizione, con il preciso  scopo, di perfezionare la Società, nella quale viviamo.

D – Stavolta, voglio sentire proprio dalla tua viva voce, la cronaca ben dettagliata, sul premio, che hai veramente meritato a Cannes.Ti aspettavi, una così grande onorificenza? Eri preparata, oppure quando te lo hanno confermato, sei cascata dalle nuvole? Con questo voglio ringraziarti a nome dell’arte italiana, per avere degnamente rappresentata la nostra bella Italia.

R –  Sinceramente la mia partenza per Cannes, inizialmente mi sembrava inutile,in considerazione del fatto che non ho mai rincorsa la celebrità: La mia espressione artistica, è un qualcosa, che mi appaga nel mio credo, mentre continuo con umiltà, ad  essere me stessa, senza maschere – Il Primo premio, è stato una felicità inaspettata, dopo che naturalmente, mi sono rimessa in gioco ed ancora mi domando, se meritavo tanta considerazione. In realtà, so che ho lottato e continuerò a farlo, dato che sono convinta che nella vita, nulla è facile. Ogni cosa che si crea, è il risultato di tanti sacrifici e fatiche, non certamente derivanti dalla gratuità.

D – Ho notato, che riesci perfettamente a raffigurare, i tuoi sentimenti, con la tecnica acrilica. Certo,  l’olio offre una maggiore veduta classica ai dipinti: Tu però riesci lo stesso, ad intensificare la situazione cromatica, arrivando agli stessi risultati, in quanto da come si  può ben notare, hai un’assoluta padronanza della tecnica – Vedo che nelle tue opere, eccedi con notevole  maestria, nei passaggi sfumati, da un colore all’altro, rapportando  un’ ottimo  contrasto ed una equilibrata saturazione. Otterresti i medesimi risultati con la classica tecnica ad olio?

R – Ogni tecnica non limita la mia esperienza artistica..Non lo dico perché sono in vena di  esaltazioni. Ricordo che in passato,  non avendo la fortuna di usare materiali costosi, mi servivo di qualsiasi semplice colore, tante volte creato da me, senza perdermi in coraggio,nel proseguimento della mia vita artistica – Un Pittore, non si afferma perchè utilizza i pennelli di marca o i colori migliori sul mercato,ma è la dinamica della sua spontaneità e semplicità che lo rende un’Artista qualificato,unico nel suo genere e diverso-Sinceramente, non preferisco poi tanto la pittura ad olio, ecco tutto.

D  –  Anche i giornali, hanno parlato di te, per il risultato,conseguito a Cannes in Francia,con il tuo Primo Premio. Ti senti un pò a disagio, in considerazione del tuo carattere,nell’apprendere che stai diventando un punto di riferimento artistico  nel mondo dell’Arte italiana ?  Un’ illustre Collega, ha voluto renderti omaggio, con questo suo breve ma intenso articolo sul giornale. Raccontaci le tue emozioni, nel vedere la tua immagine su questa rivista, con la sintetica recensione che t’illustra.

Tamara Baricco - 2

Un vero onore, non solo per te, ma per l’Italia intera. Un doveroso grazie, a nome di tutti gli Artisti italiani.

R – Certamente sono più che felice, di aver ottenuta una rivincita personale,con i risultati che ormai sono sotto gli occhi di tutti – Tutto sommato, resto sempre,  nella mia semplicità, non desiderando apparire, perchè amo la diversità, quella che nell’umiltà,  trova la giusta risposta.

D – Quale autore del passato,ti piace maggiormente? Se avessi la possibilità di indietreggiare con la macchina del tempo, quale Artista vorresti essere o a quale scuola de passato, vorresti appartenere?

R –  Dunque fatemi ricordare: Sicuramente se avessi la possibilità di indietreggiare nel passato, alla ricerca di un Autore da me preferito, andrei alla ricerca di quel semplice Artista, che con la sua espressione, ha lasciato a noi una traccia, un simbolo, servendosi della sua umiltà, accompagnata dalla sua solitudine – La notorietà, non la si ricerca se si è veri ed autentici Pittori: Solamente i risultati, possono dimostrare, la propria innata maestria, per raccontare al mondo, ciò che sono stati o hanno rappresentato nel campo dell’arte –  I veri Geni del passato, non si sono mai serviti di immagini da copiare o di una iconografia computerizzata – Il talento individuale, va associato alla genialità, che rimane autentica,unica e vera-

D – Hai dei progetti artistici,per il tuo avvenire? L’arte ti  rende una meritata soddisfazione economica, oppure come succede a tanti tuoi Colleghi, devi necessariamente adattarti a qualche altra attività,  in considerazione sempre dell’attuale momento di crisi?

R –  Bella domanda… !  Io..vivo con un lavoro anch’esso artistico nella sua forma, dato che  sono una sarta.. Anche per questo genere di lavoro ci vuole fantasia; lo amo e continuerò a renderlo migliore. Non vivo solo, ricercando la commerciabilità delle mie opere.. Non sarei e non mi sentirei, una vera Artista. Con questo, anche io ho difficoltà  economiche, come molte altre Persone, in considerazione dei tempi di crisi che stiamo vivendo. Mi limito ad affermare, che nulla è impossibile ed occorre assolutamente lottare, per i propri ideali biologici – Credo ancora nei sogni, quelli che ci aiutano a migliorare, senza  farci perdere d’animo

D – Ti invito ad aggiungere, qualche tua altra considerazione, che possa finalizzare la nostra intervista. Mi congedo da voi, carissimi ed affezionati Lettori, che ci seguite con tanto interesse. Il mio saluto, associato a quello dell’Artista di cui abbiamo parlato, è indirizzato anche allo staff di questa testata giornalistica, che sempre disinteressatamente, ci offre l’occasione per poter  dar vita a questo fantastico salotto virtuale,artistico  – letterario.  Dopo i saluti di Tamara Baricco, illustrerò l’opera, con la quale ha vinto a Cannes. Un arcobalenico  abbraccio a tutti, nessuno escluso ed arrivederci alla prossima intervista. Grazie, della vostra cortese attenzione e per  avermi letto: L’arte, come Tamara Baricco da Savigliano, non finisce mai di stupirci: Pasquale Solano.

R – Con assoluta convinzione, affermo che, Pittori si nasce,non si diventa e occorre ereditare quel sesto senso, denominato Estro – Sono contraria a Coloro, i Quali si avvalgono di immagini illustrate, che copiandole, pensano di essere Artisti. Non accetto questa condizione, perchè solo osservando dal vero, ci si può immergere, in una vera, splendida, quanto   meravigliosa, dimensione pittorica, unica nella sua dinamicità –  Condivido la sincerità, la spontaneità alle maschere, non la copia di qualcosa già creata.La fantasia e l’umiltà   poi, completano il resto.

Tamara Baricco - 3

Tamara Baricco da Savigliano:” I Silenzi della Natura …Serenità ” Acrilico su tela cm 70 x 50.

(La presente opera, si è aggiudicata il Primo Premio Assoluto, alla:” Biennale Cannes-1° Grand Prix des’arts Visuels” – Edizione 2016)

Questo è stato il mio commento all’opera sulla piattaforma sociale di facebook,, non appena sono venuto a conoscenza della Vittoria.

Straordinari gli effetti della prospettiva, che offrono il senso dell’immenso, nella congiunzione tra cielo e mare. Nell’opera viene sottintesa una leggera presenza eolica, attraverso quelle nubi, che vanno a formare la sagoma di un uccello marino, che sembra dominare la scena, celando in parte, la presenza di un calcolato flusso luminoso, che filtra appunto tra le nuvole. I riflessi nel mare, poi incidono superbamente nella stesura totale del dipinto, che procedendo, con una straordinaria sequenza di tonalità fredde, riassumono un calcolo cromatico, molto ben definito ed equilibratamente convincente, che rende piacevole l’osservazione: Pasquale Solano.

fine

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  1. Un’intervista come fate ora,sulla mia pittura,mi piacerebbe. Sarà possibile?

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