Museo dell'Arte

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Maria Carmen Salis

MARIA CARMEN SALIS

Carmen è una giovane pittrice nata ad Angera (VA) il 17 Luglio del 1967, vive e lavora nel suo studio a Chia in Sardegna. Sin dalla tenera età dimostra un talento per il disegno ricevendo la sua prima tavolozza, regalo di sua madre, all’età di 13 anni. Dai 16 anni frequenta  il liceo artistico di Cagliari, dove conseguirà la maturità per poi frequentare  un corso regionale triennale inerente il restauro pittorico. Qui avrà la possibilità di stare a stretto contatto con i retabli della sovraintendenza di Cagliari, di conoscere le opere dei Maestri sardi del 400-500, (come il maestro di Castelsardo e i maestri Pietro e Michele Cavaro) e la tecnica della tempera all’uovo, che sarà un punto fermo della sua carriera artistica. Nel 1996 si iscrive all’accademia di belle arti di Carrara, dove nel 2001 conseguirà, a pieni voti, la laurea in Pittura. All’Accademia di Belle Arti di Carrara in Toscana, notoriamente nota come scuola internazionale di scultura e ritrovo di tanti artisti, la sua formazione avverrà sotto Umberto Buscioni e Omar Galliani che la indirizzeranno verso una pittura del tutto personale. Nel 2003 ottiene l’abilitazione all’insegnamento. Al 2004, divenuta Docente di Discipline Pittoriche, seguirà una breva pausa artistica, che terminerà nel 2009 e porterà a diversi premi e numerose mostre in tutta Italia. Abbandonerà la pittura a olio per far spazio alla tempera all’uovo, affascinata dalla pittura del trecento e dal quattrocento e alla ricerca di una trama pittorica dai colori luminosi e intensi.


Opere visibili su:

www.artmajeur.com/carmensalis/

Pagina facebook

www.gigarte.com

www.pitturiamo.com/it


Galleria di riferimento e permanenza IMMAGINI SPAZIO ARTE di Dino Cecconi, Cremona-Italia.

Mail: saliscarmen45@gmail.com

Quotazioni opere da 500 euro (dimensioni minime 30X40) a 10.000 euro per le grandi dimensioni.

Principali Premi e Mostre:

1995: Collettiva  “All’ombra delle Apuane, I giovani e l’arte”  Palazzo Ducale (Ms). 1996: Vincitrice del 1° Premio alla 2° edizione “Via dell’Amore” intitolata a Dario Capellini, Manarola (La Spezia), Presidente della giuria Marilena Pasquali Direttore del Museo Morandi di Bologna. 1998 selezionata alla Biennale Accademia Belle arti di Carrara Pubblicazione sul catalogo della mostra. 1999: Selezionata al III Premio Internazionale “Fabio Bertoni” per l’incisione- Città di Fermignano. Pubblicazione sul catalogo della mostra. 1999: Selezionata al 1° Premio Internazionale Biennale d’Incisione “Città di Monsummano Terme” Pubblicazione sul catalogo della mostra. 2000 selezionata alla Biennale Accademia Belle arti di Carrara Pubblicazione sul catalogo della mostra.Dal 2009 Partecipa al Concorso Internazionale Yicca 2009, Premio la Vela d’oro Cesenatico 2010, Quadriennale “Premio la Palma d’oro” Mandelieu La Napoule Cannes 2010, pubblicazione sul catalogo ufficiale della mostra. Selezionata alla 1° Biennale Internazionale Città di Lecce 2010 , pubblicazione sul catalogo della mostra.  GranPrix dell’Arte Portovenere 2010  Rassegna d’arte“Expo 5 Terre” Gran Hotel di Portovenere per ArtExpò Gallery 2010. Collettiva alla Galleria “La Spadarina” di Piacenza Gennaio 2011. Presente alla 9° edizione della Fiera d’Arte Contemporanea VERNICE ART FAIR  del marzo 2011 per ArtExpò Gallery .Premio della critica “LEONE D’ORO PER L’ARTE” Sirmione aprile 2011. Selezionata alla premio OSCAR DELLE ARTI VISIVE Montecarlo 2011. Collettiva alla Siena Art Institute “Drawing Connections” (Disegnare le Connessioni) Siena Settembre 2011, pubblicazione sul catalogo della mostra. 4 /13 Ottobre 2011 Triennale di Roma “Dalla Crisi alla Figurazione..” Esposizione Internazionale di Arti Visive. Collettiva “SILFIDI, SIRENE, SIBILLE22 ottobre/ 3 novembre Galleria Studio Logos, Roma. Collettiva “Arte In Tricolore” Galleria Arte Città Amica Torino Novembre/Dicembre 2011. Collettiva “Festa della Donna”  mostra dedicata a 11 artiste Italiane. 1/10 Marzo 2012, Galleria Art-Time (Udine) curatrice della Mostra Silvana Castellani . Collettiva “Passerò oltre/Pass over” dal 1 al 15 Aprile 2012 Galleria Forme D’Arte (Venezia) curatrice della Mostra Mara Campaner. Collettiva “Minima” curatrice Paola Pagnozzi  Galleria Art Project Away, Maggio 2012, Benevento. 1 Concorso Internazionale di Pittura “Cromie al Museo”, 9-17 Giugno 2012, Associazione “ Insieme per l’Arte”, Villa Doria Pamphilj, Valmontone (Roma). Collettiva  “Exibition of Art” curatrice Sabina Fattibene, Galleria Il Trittico Arte , Roma dal 8 Luglio al 17 Luglio 2012. Selezionata alla Biennale di Arte Contemporanea 2013 di Palermo- esposizione al Museo Sciortino di Monreale, gennaio /febbraio 2013. Selezionata alla Florence Biennale di Arte Contemporanea di Firenze 2013, Collettiva presso Galleria “IL Colore” (Cagliari) Novembre 2013.  Dal 21 al 29 Giugno 2014 selezionata alla V Biennale di Cagliari “L’ombra, il doppio e…” curatrice della mostra Eugenia Cervello. Collettiva presso Il salotto dell’arte-Galleria Studio 53 “Segno, colore, movimento” curatrice Silvana Belvisi, Agosto-settembre 2014, Cagliari. Collettiva presso Galleria Spazio 61“ Autunno in Città- Rosso” di Sandro Serra, Ottobre 2014,Cagliari. Collettiva “Paesaggi Italiani” presso Galleria Giuliani, aprile-settembre 2015, Roma.  Collettiva “Micromion” , Galleria Rinascenza Contemporanea, curatore Dott A.D. Taricco, Giugno-Settembre 2015, Collettiva presso Il salotto dell’arte “Segno, colore, movimento” curatrice Silvana Belvisi, agosto 2015, Collettiva presso Il salotto dell’arte-Galleria Studio 53 “Segno, colore, movimento” curatrice Silvana Belvisi, settembre 2015. Collettiva Castello di Silver per il Seicentenario del Marchesato, ottobre 2015, Comune di Villasor.

Pubblicazioni

  • Periodico bimestrale  Boè n°1 anno VIII, Gennaio-Febbraio 2010, inserto curato dal critico Salvatore Russo “Art Museum MoMA” edizioni Centro Diffusione Arte, Palermo
  • Periodico bimestrale  Boè n°2 anno VIII Marzo-Aprile,inserto curato dal critico Salvatore Russo “Proposte d’Arte, artisti sui quali investire” edizioni Centro Diffusione Arte, Palermo
  • Annuario D’Arte Moderna e Contemporanea ARTE COLLEZIONISMO pittori e scultori del 900, anno 2011,  Effeci edizioni d’arte, Francesco Chetta editore
  • Catalogo Mostra “Arte in Tricolore” Centro Diffusione Arte, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Curatore della mostra  Paolo Levi
  • Catalogo “Itinerari d’Arte Contemporanea, dalla Crisi alla Figurazione attraverso la Triennale di Roma 2011” a cura del Prof. Daniele Radini Tedeschi, con il contributo scientifico dell’Università di Roma “La Sapienza”, Edizioni Rosa dei Venti.
  • Periodico bimestrale  d’arte e cultura OVERART . N°2 Anno I, Marzo-Aprile 2012, inserto 2Gran Premio Internazionale G.O.M.P.A. della Pace nell’Arte S.A Sandro Pulin, edizioni Centro Diffusione Arte, Palermo
  • Periodico bimestrale  d’arte ArtAntis, n 8 Marzo-Aprile 2012, inserto curato da Araxi Ipekjian
  • Pubblicazione sul catalogo “I Segnalati” a cura di Salvatore Russo, edizioni Centro Diffusione Arte, Palermo 2012
  • Annuario d’Arte “Avanguardie Artistiche 2012”EA,edizioni Centro Diffusione Arte, Palermo 2012
  • Catalogo Mostra Collettiva “Drawing-Connections”, curato da Siena Art Institute, anno  2012
  • Calalogo “Art Museum” per Arte Padova Novembre 2012 EA,edizioni Centro Diffusione Arte, Palermo 2012
  • Catalogo Biennale di Palermo 2013
  • Catalogo V Biennale di Cagliari

Hanno parlato dell’Artista

Mariarosaria Belgiovane: “Figure che si intreccia con gli sfondi, lasciando simbolici paesaggi verso il filtro emotivo della creatività. Lodevole l’apporto del colore, nella suggestiva cornice di una ricerca che supera le profonde scansioni della sua creatività, per evidenziarne il tratto istintivo” (Premio la Vela d’Oro 2010)

“Una pittura originale, dove componenti figurativi si intrecciano con la sintesi dell’emozione attenta a valorizzare la composizione cromatica. Nelle sue opere sono presenti essenziali elementi, frutto della sua costante ricerca nel comporre formule evocative con estrema libertà interiore.” (Premio la Palma D’Oro 2010)

“Fantasiose composizioni evocative, convergono nella sua poetica espressività, dai colori ben accostati. La sua ricerca diventa lucida ed evidente, dall’introspettiva meditazione e sensibile impatto emozionale.”(Premio della Critica Sirmione 2011)

Anna Francesca Biondillo: “L’analisi introspettiva del suo operato risulta un valido impegno espressivo da cui emerge la continua ricerca della tecnica filtrata dai suoi sentimenti attraverso un far arte di grande impatto fruitivo”(1° Biennale Internazionale Città di Lecce 2010).

Salvatore Russo: “Una figurazione dall’architettura “danzante” quella di Maria Carmen Salis. Una figurazione in cui i contrasti briosi e giochi tonali veicolano gli stati d’animo dei personaggi rappresentati. Una figurazione tesa a definire la bellezza in un’ottica non solo estetica, ma anche di elevazione spirituale e di trascendenza.

Nelle opere di Salis riscontriamo forti sillogismi della mente che hanno nel doppio la loro soluzione. Questa tematica gia’ affrontata nel teatro pirandelliano è molto cara a Carmen. Un doppio come antinomia dell’anima. Forti contrasti per entrare in scena. Enigmi visivi fanno la loro comparsa sulla tela che va fortemente reinterpretata ricca di spunti creativi. A differenza di una figurazione tesa all’esaltazione del reale, la figurazione di Carmen si avvicina molto a quel surrealismo visionario-melodico che esalta la bellezza della forma e la profondita’ dei contenuti…” (tratto da “I Segnalati”, a cura di Salvatore Russo)

Francesco Chetta: “Nelle opere di Carmen Salis, possiamo osservare una linea compositiva che dona “carisma e mistero” all’ opera.  La sua espressione stilistica evidenzia il suo recondito pensiero, di motivare innovazione all’arte contemporanea. Una ricerca quella di Carmen Salis condotta con grande passione e amore per ciò che crea, difficilmente riscontrabile nell’ormai soffocato panorama artistico che ci circonda”

Prof. Daniele Radini Tedeschi: “ La fleunza grafica e l’ampiezza formale concorrono al vero fine dell’arte: la bellezza. I tratti curvilinei e allungati, i colori utilizzati riflettono un’unità decorativa basata sulla grazia e su eleganti forme lineari.” (“Itinerari d’Arte Contemporanea, dalla Crisi alla Figurazione attraverso la Triennale di Roma 2011” a cura del Prof. Daniele Radini Tedeschi)

Araxi Ipekjian: “L’opera di M.C. Salis si esplica attraverso immagini poetiche ed evocative. La sua ricerca la porta alla rappresentazione di soggetti che nascono dai sentimenti e dal ricordo. Le sue forme e i suoi colori esprimono il suo desiderio di raccontare la sua terra, la cultura del suo paese e la realtà quotidiana che la circonda con un’emozione che traspare in ogni suo gesto e mezzo del personale fare artistico.” (Bimestrale  d’Arte ArtAntis, anno 2012)

Pasquale Solano

“DOMATRICE D’IDEE”

Con l’opera ”Domatrice d’idee”, una tempera su tela la Pittrice Maria Carmen Salis si avvicina favolosamente al concetto della metafisica di De Chirico e del fratello. Le ombre apportate lo confermano alla grande sostenute da una scenografia che tende a mettersi in parallelo con il pensiero pittorico del grande Maestro- Il concetto surreale dell’anima dell’artista, viene ben definito dall’aree sostenuto da quel rosso vistoso vermiglione, che tende ad essere annullato con la visibile sfumatura graduata, nella campitura dell’angolo superiore destro, mentre una serie continua sottostante di case, illustrate con toni di fantasia, vanno a creare una risoluzione scenografica, di alto e spassoso contenuto, discostandosi della realtà e prettamente osservanti del frutto fantasioso della nostra Autrice. Nella regione sottostante, invece notiamo la chiave di lettura, dell’intera elaborazione, ossia un scena fantastica, dai contorni decisamente brillanti e fiabeschi che viaggiano sulle ali di un mondo irreale, proprio come esige la regola della metafisica. Oltre ad un effetto fisico, notiamo la disposizione di altri elementi reali, per cui siamo propensi a pensare, che la “ Salis “, abbia universalizzata la sua opera, con un ricco linguaggio cromatico, ossia i regni della natura . Il Soggetto vero e proprio è da classificare, nella Donna sul cavallo, il cui seno scoperto, non deve far pensare ad un’esposizione di nudo, in quanto rappresenta, solo la ”Nuda” verità. Eppure attorno al mondo femminile del Soggetto, ossia la donna, fanno da cornice altri animali ,che clamorosamente, si assoggettano al suo comando, offrendo con la loro caratteristica presenza, un addolcimento, teneramente garbato di sottomissione e d’intesa- Tuttavia, notiamo un Elemento fisico naturale, di notevole proporzione ,anche se è solo visibile, il suo passaggio: Avrete capito certamente, che sto alludendo all’energia eolica, ossia il vento, che con la sua forza dominante, riesce a piegare il mondo vegetale, ossia le chiome degli alberi, mentre nella scena sottostante, sembra che il suo passaggio è nettamente attutito, cioè’ quasi annullato- Il nostro misterioso Personaggio ,che rappresenta l’universo femminile, come tempio della vita, procede indisturbata e decisa nel suo iter biologico e solo Lei, sarà in grado di dominare, ogni sensazione umana, ogni idea e progetto risolutivo per una Società, certamente migliore di quella attuale- Il messaggio è universale, con un linguaggio prettamente cromatico, vissuto tra sogno e realtà’ ,irriverente dei limiti del tempo e dello spazio ed anche Noi cari Amici, facciamo parte di questo contesto. Le idee da dominare, vengono elencate, proprio dalla serie di case.

Andrea Domenico Taricco

“Connotazioni strutturali sviluppate diversamente da Carmen Salis. Nelle sue tempere la figura umana, animale o concreta costituisce solo un punto di congiunzione tra questo mondo e quel mondo, tra vita e mondo, tra la verità e il sogno. Propensa a consolidare le matrici formali in organismi a sé stanti congela i soggetti concreti in metaforiche strutture oniriche in cui l’imitazione della realtà è un paradosso lontano” (Corriere Dell’Arte giugno 2015),

DUALITA’, trittico, tempera su tela.

Dipinto del 2008 con Pubblicazione e Critica di E.Cervello.
La voce che narra attraverso la pittura è quella dell’artista Maria Carmen Salis: uno spazio centrale del trittico Dualità sembra interporsi tra la dimensione dell’hic et nunc del presente e quella a-storica del mito, del sogno, dell’inconscio, dando la percezione di una sospensione tra l’arte pittorica e la narrazione mitopoietica, ossia dando la percezione di come le due categorie temporali nel tempo e oltre il tempo vadano a costituire due mondi paralleli, fornendo interpretazioni isolate e letture a scompartimenti. Tuttavia, l’assunto figurale dell’artista, costituito da un fascio di cromie accese, concepite come indicatori e portatori di significati archetipici, si costituisce in un progetto metaforico che vede la sua pienezza nel principio di coincidentia oppositorum delle due figure che connotano lo spazio. L’imaginatio, ossia la forza creatrice di Maria Carmen, tesa costantemente verso la ricerca e l’indagine sul topos della ‘dualità’, la conduce a individuare il punto di intersezione, che diventa punto iniziale di interazione, tra la capacità di narrare il mito e di trasmetterlo attraverso l’arte, trascendendo la dimensione individuale per arrivare a comprendere quella archetipica universale che dà luogo a una forma significativa di armonizzazione della antiteticità dello stato di coscienza. La fuga dell’artista dal caotico mondo contemporaneo, fuga che dis-vela il senso e l’energia del mettersi in cammino verso la ricerca del Logos più profondo, trovando, dunque, il punto ‘alfa’ che apre al rapporto simbiotico di corrispondenze elettive tra la pittura e la narrazione del mito, è un punto che dà luogo all’opus alchemicum , alla metafora, alla poësis- espressione di energia emotiva. Infatti, l’individuazione, prima, e successivamente la rappresentazione pittorica della dea Pallade Athena da parte di Maria Carmen- Athena la dea greca dagli occhi glauchi, nata dal capo di Zeus- diventa espressione di unicità nel momento in cui la dea medesima diventa contenitore degli opposti, unità degli inconciliabili: Athena simbolo di castità e di austerità, nonostante la nascita di Erittonio, suo figlio secondo il mito, nello stesso tempo seducente e vezzosa nella sua femminilità e pronta a rivendicare la supremazia della sua bellezza con Afrodite ed Hera, con le quali ne disputò il titolo; dea della guerra, nonostante ella fosse portatrice di strategie pacifiche per il bene del suo popolo, ma irosa e vendicativa davanti ad Aracne, colei che la sfidò nella sua sapienza tessile, trasformandola in un terribile ragno e irosa e vendicativa davanti a Medusa, una delle tre Gorgoni, con la quale competeva in bellezza, trasformata dalla dea medesima in un orribile mostro per aver profanato il suo tempio unendosi in una relazione sessuale con Poseidone. L’effettiva ed evidente finalità, comunque, sottesa all’instancabile studio condotto dall’artista, illumina il significato custodito nell’immagine di Athena, resa spoglia dei suoi ruoli contraddittori e delle sue passioni: perde la sua storicità per diventare sineddoche per tutte le donne, vissute all’ombra di se stesse, perché oppresse e perseguitate attraverso i secoli; scisse e frantumate tra la sfera intima e quella esteriore, tra quella personale e quella comunitaria. Il lavoro concettualmente artistico di Maria Carmen, che si traduce, dunque, nella rivisitazione del mito, de-strutturandolo e purificandolo per ricomporlo nei suoi tratti psichici, vuole restituire alla donna la sua dignità- mai smarrita, ma oppressa da un sistema codificato patriarcale- comunque, dall’artista redenta attraverso un gioco cromatico dalle tonalità del celeste e del rosso, che può essere letto come simbolo di elevazione e di personificazione della Vergine Madre e come simbolo della passione di Cristo, elementi costitutivi del mistero divino e preposti a restituire, appunto, la dignità perduta all’Umanità, riconciliandola con Dio. Il messaggio, dunque, che sembra che Maria Carmen voglia trasmettere con la sua opera Dualità all’universo femminile è quello di una restituito ad unum unum mediante un percorso interiore e spirituale intrapreso dalla donna e volto ad entrare, recuperandola, in quella relazione misteriosa e divina con gli stati profondi della mente per scoprire dentro di sé le profondità del coraggio, della forza e della saggezza.
Eugenia Cervello (Pubblicazione Lumen.10, 2015)



 

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