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Marino Lecchi

Biografia aggiornata al 05/11/2012
Marino Lecchi:

Tracce di un percorso artistico.

Lecchi Marino si è proposto già dal 1977 in diverse personali e collettive soprattutto in Lombardia fra queste Egli ricorda come la più significativa quella tenuta a Milano in via Turati alla “SCHETTINI”, che all’epoca era galleria importante dove gli artisti venivano attentamente selezionati da una commissione giudicante l’idoneità ad esporre. Fu questa l’occasione in cui Marino Lecchi conobbe Sergio D’Angelo, poeta scrittore, pregevole artista, di risonanza nazionale e conosciuto in tutto il mondo, peraltro attivo con partecipazioni anche alla biennale di Venezia. Quest’ultimo si muoveva nell’ambito delle ricerche del gruppo degli”Spazialisti” essendone un
protagonista e Marino ne rimase colpito. D’Angelo presentò Lecchi con una sua critica favorevole rafforzandone l’intento artistico.
Lecchi si sentì per la prima volta riconosciuto, da persona veramente competente,il suo valore espressivo e talento. Seguirono negli anni successivi una serie di esposizioni meno rilevanti, anche causate dalla necessità di svolgere un’altra professione. Non di rado si distaccò dalla pittura attiva per concedersi, si potrebbe dire dei“ritiri spirituali” nell’intento per l’appunto più meditato che fattivo operativo di coniare una nuova e peculiare modalità espressiva. Alla fine del 1998 Marino si congeda dalla sua professione non artistica e raggiunto un suo stile solidamente espresso, abbraccia interamente la causa della pittura intuendo di avere la possibilità di esprimere una direzione precisa alla sua ricerca sempre più introspettiva ed onirica. Nel 2008 l’importante mostra alla “Mazzoleni Art Gallery” e l’incontro col critico e pittore Franco Bulfarini con cui si sviluppa un rapporto di immediata affinità artistica, oltre che di stima reciproca, gli fornisce ulteriori motivazioni e spunti di riflessione che bene emergono nelle ultime opere.

I momenti salienti dell’arte di Lecchi si possono rubricare come segue:

1976

Salice terme – Salotto esposizioni

1982

Milano – Galleria  Schettini

1987

Treviglio – Galleria “Pedalini”

2001

Approda all’ultima espressione

2008

Alzano L. (BG) – “Mazzoleni Art Gallery

Ferrara – “Oltre i confini” Galleria Lovetti Arte.

Ravarino (MO) – Conosce il critico ed artista Franco Bulfarini

Bergamo – Salone del Mobile

2009

Bergamo – Arte Fiera Santa Margherita di Pula (CA) – Eventart Fort Village Resort collettiva con opere di scultura e pittura.

Milano, Palazzo del senato:“Collettiva Confronti d’Arte”

Reggio Emilia – “Immagina”  Arte fiera presso area fieristica.

2010

Bergamo – Arte Fiera

Alzano L. (BG) – Mazzoleni Art– Gallery – Personale.

Ravarino MO – Biennale internazionale “i colori incontrano la natura”

2011

Madrid  – presso il Salone di Studi Orientali – esposizione.

Crevalcore (BO) – “Caffè Commercio – Spazio Artisti – Personale “Indeterminismo Estetico”.

BOLOGNA – ARTEBO 

Udine – ARTtimePersonale

Venezia – Galleria Bonan Arte Studio 2

Bassano del Grappa – Galleria Bonan Arte Studio 2

Ravenna – Galleria Art Studio EM.

Cavezzo MO – Libreria Papavero Giallo – personale “Indeterminismo Estetico)

Messina MS – personale e  premio

Ravenna RA – Ass. Galleria Art Studio EM – Personale.

Ravarino M0 – realizzazione scultura in stele dedicata a San Biagio

Modena M0 – Ristorante Carducci – Collettiva

Castel Guelfo Bo – Ristorante/trattoria  San Carlo – Spazio Arte – Personale

2012

Londra – Birla Millennium Art Gallery

Madrid – Esposizione al Salone di studi orientali.

Carpi MO – Palazzo Brusati Bonasi

Scandiano (RE) – Arte in Fiera  “Artisti dell’Indeterminismo Estetico

2013

Vergato – collettiva – Maggio

Scandiano (RE) – Arteinfiera – Personale “Indeterminismo Estetico” – Maggio

Sassuolo (MO)  – Galleria d’Arte Moderna  – Personale: “ Indeterminismo Estetico” – Settembre

Milano – Collettiva . Novembre

Francia – Parigi – Espace Kamèlèon.

2014

 Germania – Berlino – VIERRAUMLADEN – “ARTE ITALIANA CONTEMPORANEA” – Collettiva  – Febbraio

Piacenza – collettiva – Febbraio

Piacenza – Galleria Rosso Tiziano Italians and International

Piacenza – Galleria La Spadarina – “L’INDETERMINISMO ESTETICO  Approdo a Piacenza”.

Martesana (MI) – collettiva – Maggio

Milano – Emotions Of theWorld – Giugno

Codogno (LO) – Museo Soave – Novembre

2015

Modena – NOCSAE – Personale: “Noi Indeterministi Estetici”  – presentazione in catalogo del Critico Michele Fuoco.


Diversi portali web parlano delle sue mostre e della sua arte e lo vedono inserito con opere e commenti critici.

 

NUOVA CRITICA  DI Joan Lluis Montané  a Lecchi Marino

Marino Lecchi: dall’evoluzione verso la transizione

Viviamo in un’epoca che possiamo chiaramente definire di transizione.  Verso dove? Andiamo verso una nuova concezione delle cose, delle idee e della vita in generale.
Sembra che il tempo scorra più in fretta, mentre lo spazio si espande, o meglio, si restringe, permettendo una mobilità spaziale, quasi fino al punto di connetterci di nuovo con la dinamica di sempre, di poter viaggiare simultaneamente attraverso diversi parametri dimensionali.
La sua nuova opera presenta un rinnovato rilievo, una formulazione strutturale, anzi, multistrutturale, in cui le forme sono mere rappresentanti di una trasformazione invisibile che ci riguarda tutti, anche quelli che, apparentemente, continuano con il loro disorientamento universale, considerandosi al centro dell’universo o al margine dello stesso.
Ci troviamo in piena evoluzione verso un nuovo modo di vedere le cose, perché sta cambiando tutto.
Dobbiamo abituarci ad andare oltre alle strutture, alle dimensioni piane e dello spazio-tempo che esiste solo in una realtà di terza dimensione. Di conseguenza la sua opera ci conduce verso un nuovo paradigma in fase embrionale.
E tutto questo all’interno di una posizione che potremmo definire standard in una dinamica 3D, che non cambia in superficie, anche se ciò che sta succedendo in realtà è che si stanno aprendo portali che collegano diversi mondi ai quali si accede solo evolvendo e vibrando con una frequenza specifica.
Siamo tra coloro che hanno nei confronti dell’esistenza la volontà di mantenere viva la fiamma della libertà e dell’indipendenza.
Siamo in fase di espansione, di piena trasformazione. Si, effettivamente, esiste un cambiamento, un nuovo modo di essere verso il quale stiamo andando tutti, convergendo da diversi luoghi e posizioni. Perciò l’opera di questo artista italiano ha attraversato grandi trasformazioni che fanno parte di un macroprocesso già in marcia, che non smette di divulgare la propria posizione esatta, nel senso che si manifesta qui e lì, in ogni luogo, in ambienti diversi.

Esiste un cambiamento globale verso la transizione, verso un nuovo modo di mettere a fuoco le cose, che sta trasformando anche il livello della vibrazione.
Tutto cambia, nulla rimane, tutto è movimento in azione, nonostante possa sembrare un paradosso.

Tuttavia, a volte non ce ne rendiamo conto e ci crediamo immutabili. L’aspetto più enigmatico è che ciò che ci rende immutabili è il cambiamento stesso, perché anche se ci trasformiamo, allo stesso tempo diveniamo eterni.

La realtà di per sé non esiste, è una creazione della nostra mente.
Esistono tante realtà quante sono le possibilità del nostro cervello di analizzarle e testarle.

La realtà è sempre stata multidimensionale, perché esistono diversi ambiti ed è proprio adesso che lo stiamo sperimentando in modo più o meno massiccio, perché siamo più preparati.

Marino Lecchi ci porta in questo nuovo viaggio, un viaggio in realtà verso la nostra interiorità, che si riflette anche all’esterno.

Joan Lluis Montané

Asociación Internacional de Críticos de Arte (AICA)

17-10-2012


email lecchi-marino@katamail.com
Visita la pagina facebook di Marino Lecchi



 

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