Museo dell'Arte

Arte - τέχνη - art - kunst - искусство - アート

Museo Archeologico Provinciale di Salerno

Immerso nel pieno centro storico di Salerno, il Museo Archeologico Provinciale ha sede definitiva presso il  complesso di San Benedetto, occupando un’ala del complesso monastico.

Il museo infatti ha avuto diverse sedi nel corso degli anni, soprattutto perchè l’istituzione di un Museo provinciale era un’esigenza manifestata fin dal 1873 da parte della Commissione archeologica della Provincia del Principato Citeriore ed auspicata anche dal grecista Paolo Emilio Bilotti a inizio Novecento.

L’inaugurazione si ebbe il 28 ottobre 1928 all’interno del Palazzo di Governo, attuale sede della Provincia di Salerno. Nel 1939, a seguito dello scoppio della seconda guerra mondiale, il Museo fu spostato nella Casina dell’Orto Agrario, per ritornare una volta terminata la guerra, nella precedente sede, dove rimase fino al 1964, quando l’allora direttore Venturino Panebianco scelse proprio il complesso di San Benedetto come sede definitiva.

Il Complesso di San Benedetto fu costruito tra il VII ed il IX secolo, presso il pianoro denominato “Hortus Magnus”, sulle mura orientali del sistema difensivo voluto da Arechi II. Nel 930 il monastero assunse il rango di abbazia. Tra le sue mura furono ospitate importanti figure storiche, come l’abate Desiderio, futuro papa Vittore III e Gregorio VII, che qui morì. Il monastero, passato negli anni dai benedettini agli olivetani a seguito delle leggi napoleoniche, fu soppresso nel 1807 e trasformato in distretto militare, mentre la chiesa fu adibita a Real Teatro per essere restituita alla Curia solo un secolo dopo. Attualmente si sono conservati diversi parti del quadriportico romanico e del loggiato rinascimentale del “Castelnuovo Reale”, appartenente alla regina Margherita di Durazzo.

Il percorso espositivo

Il primo allestimento del plesso museale fu ideato e realizzato negli anni settanta dall’architetto Ezio de Felice, il quale scoprì i resti del quadriportico romanico risalente all’XI secolo. Con la riapertura nel febbraio 2013 fu riproposto un allestimento espositivo rispettoso della filosofia del restauro e del design originario.

Ad accogliere il visitatore, prima di entrare nel vivo dell’esposizione museale, nel giardino antistante il Museo vi è il lapidario con reperti di epoca romana e tardo-antica, in particolare statue, rilievi figurati e basi onorarie, provenienti dal centro storico di Salerno.

All’interno del complesso museale, l’esposizione è strutturata su due piani, attraverso un doppio percorso cronologico e topografico (per centri di provenienza dei reperti). In particolare, l’allestimento al piano terra esemplifica le principali correnti culturali affermatesi in Campania dalla Protostoria all’epoca romana. Tali variegate testimonianze fanno del Museo “il maggiore Istituto storico-topografico della Provincia”, come lo definì il direttore Venturino Panebianco.

Sin dalle prime vetrine si possono ammirare i resti provenienti dal circondario: una mandibola di Elephans antiquus, un femore di Hippopotamus amphibius Linneo e un molare di Equus hydruntinus, risalenti a 1.600.000-25.000 anni fa.

Procedendo si possono vedere reperti litici e ceramici provenienti dalla grotta di Sant’Andrea, in prossimità della spiaggia di Amalfi; armi e oggetti d’uso quotidiano dalla grotta di Pertosa, nel Vallo di Diano.

Le vetrine ospitano materiali che provengono dalla Valle del Sarno, contraddistinta da una cultura denominata “delle tombe a fossa”; elementi tipici del Villanoviano provengono invece dalla valle del Sele e dalla Valle di Diano. Vasi con decorazione “a tenda” sono esposti nella sezione di Sala Consilina, con la riproduzione di un corredo funerario femminile.

Sono esposti anche materiali orientalizzanti di Pontecagnano: aryballoi a vernice nera, oinochoai trilobate, pissidi protocorinzie, coppe carenate.

Un settore a parte è dedicato ai grandi anforacei. In una teca di vetro sono disposte le anfore da trasporto come se fossero sistemate all’interno di una nave. Il visitatore può osservare nel frattempo un piccolo videomontaggio riguardante le rotte commerciali più importanti del Mediterraneo.

Procedendo ancora, sulla sinistra è riprodotta la tomba principesca di Roscigno, rinvenuta nel 1938, databile tra la fine del V-inizi del IV secolo a. C. il cui Il corredo è costituito da una quarantina di oggetti che denotano il carattere imponente della deposizione del defunto di alto rango.

A concludere la prima parte del percorso museale è la sezione delle raccolte, collezioni e donazioni. Fu merito di Antonio Marzullo, primo direttore dei Musei Provinciali, della sua caparbietà, della sua audacia, se il Museo si arricchì velocemente di importanti collezioni e donazioni che, a seguito anche di indagini archeologiche e di recuperi, ampliarono notevolmente il patrimonio provinciale.

Le collezioni sono così esposte: collezione “Vecchi fondi”, con reperti provenienti da esplorazioni del territorio o da sequestri; collezione Boezio, donata dall’avvocato Giuseppe Boezio di Sala Consilina il 19 ottobre 1928; collezione Foglia, con materiali di Montecorvino Rovella; collezione Gatti di Ottati, composta da un gruppo di oggetti in bronzo; donazione Sabbato, con reperti che vanno dal periodo protostorico all’epoca romana; donazione Crudele, con una trentina di reperti medievali; donazione Carotenuto, donata nel 1996.

Al primo piano invece sono esposti i reperti provenienti dal sito etrusco-sannitico di Fratte (VI-III secolo a.C.), importante insediamento anteriore alla Salernum romana e situato alla periferia settentrionale dell’attuale città.

Una specifica sezione è dedicata, inoltre, alla celebre testa bronzea di Apollo (I sec. A.C.-I sec. d. C.), rinvenuta nelle acque del Golfo di Salerno nel dicembre del 1930 e oggi simbolo dei Musei della Provincia di Salerno.

 

Fonderie Culturali

A partire dal 9 luglio 2013 l’associazione Fonderie culturali gestisce i servizi al pubblico, l’accoglienza, le attività didattiche e la valorizzazione del museo.

Nasce nel 2008 come associazione culturale senza scopo di lucro, ad opera di un gruppo di giovani uniti dalla volontà di mettere le loro esperienze umane e lavorative a servizio dello sviluppo culturale della regione e del  territorio in cui vivono.

Essa è rivolta a tutte le realtà operanti sul territorio, a coloro che fanno cultura, a coloro che intendono avvicinarsi alla cultura nella costruzione di un rapporto di reciprocità.

Museo Archeologico Provinciale, via San Benedetto, 28, 84122 Salerno

Aperto dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle 19.00 (orario continuato)

Prenotazioni e info: Tel. 089/231135 Mail: info@museoarcheologicosalerno.it

Social: Facebook Museo Archeologico Provinciale di Salerno; Instagram museoarcheosa; Twitter @MuseoArcheoSA

Fonderie Culturali, via Antonio Gramsci, 10, Baronissi (SA)

Disponibili per visite guidate e attività didattiche.

Per info e prenotazioni tel. 089/231135, Whatsapp 3277559783

Mail: (presidente Giuseppe Ariano) g.ariano@fonderieculturali.it

Social: Facebook Fonderie culturali; Instagram fonderie culturali; Twitter @fonderie.

 

Tariffe

Biglietto intero: 4 euro

Biglietto ridotto: 2 euro

Visite guidate: prezzi variabili a seconda dei gruppi.



 

 

(61)

(Visited 215 times, 1 visits today)
 

Disclaimer

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Le informazioni contenute in questo sito, pur fornite in buona fede e ritenute accurate, potrebbero contenere inesattezze o essere viziate da errori tipografici. Gli autori di museodellarte.it si riservano pertanto il diritto di modificare, aggiornare o cancellare i contenuti del blog senza preavviso. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy e, in ogni caso, ritenuti inadatti ad insindacabile giudizio degli autori stessi. Alcuni testi o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Gli autori del sito non sono responsabili dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Museo dell'Arte © 2016 Frontier Theme