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Orlando Tocco, il mito del Caravaggio continua – Critica di Pasquale Solano

Orlando Tocco………. Il mito del Caravaggio continua – Critica by Pasquale Solano-

22 settembre 2015 alle ore 18:55

E’ con vero e profondo orgoglio , che vado a presentare , uno di quegli Artisti , che sono sicuro , lasceranno alla storia ed ai Posteri , una traccia del loro passaggio. Un Critico d’arte, spesso propone i suoi Artisti , che secondo l’ottica popolare o a detta degli Esperti , puo’ piacere piu’ o meno e stila documenti e presentazioni , secondo la sua ottica artistica , poiche’ questa e’ la sua professione o il suo compito. Affermo con convinzione , quanto appena enunciato , solo per il motivo che Orlando Tocco , e’ uno di quei pochi Pittori , professionalmente validi e capaci , in grado di coinvolgere , con le sue elaborazioni , qualsiasi Cultore dell’arte , per cui, sono piu’ che convinto e fiero , di parlare di lui e delle sue innate ed osannate qualita’. Vediamo dunque di conoscerlo meglio:

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L’Artista Orlando Tocco da Nurri ( Sardegna) , ora residente a Selargius- In arte viene riconosciuto con lo pseudonimo esclusivo del suo nome di battesimo , ossia: ” Orlando”-

Orlando Tocco, nasce a Nurri in Sardegna nel 1959 e gia’ sui banchi di scuola , si diverte a ” Pasticciare” sugli album da disegno , i suoi primi approcci con l’arte , che rappresenteranno indelebilmente le matrici , con le quali nell’età adulta , avviera’ la sua carriera di Pittore . Sono ricordi ormai lontani nel tempo , che tuttavia , devono essere presi in considerazione , in quanto rappresentano la vera ” Carta d’identita’”, di un grande Artista , di quello che a mio giudizio , e’ un vero Fenomeno del firmamento artistico italiano- Attualmente , i suoi lavori , vengono esposti e sono molto apprezzati , in importanti siti della Sardegna , come nel resto d’ Italia- Naturalmente, per correttezza dovrei scrivere l’elenco , dei posti , delle gallerie ed altri locations di pregio , che hanno visto le sue opere , ma per ragioni di spazio , mi limito esclusivamente a parlare di Lui e lo faremo insieme , analizzando questa sua prima opera.

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Omaggio a Michelangelo Merisi,detto IL CARAVAGGIO-“ Martirio di San Pietro “ Orlando Tocco da Nurri ( Orlando)- : ” La Consapevolezza” – Olio su tela – cm 100 x 70- anno di produzione 2014 ( Questo Dipinto , si e’ classificato tra i vincitori della Biennale Internazionale su FB , curata da Giorgio Grasso , per la sezione VERISMO-)

Esistono Pittori , che amano e stravedono , per i Grandi Maestri del passato e spesso e volentieri , ricalcano con le loro opere , la tematica artistica che hanno reso celebri , questi grandi Fenomeni dell’arte. Quando un’ Artista, copia un’opera di un altro Autore, viene chiamato Pittore Copista. Tanti lo fanno , per vedere se sono all’altezza di confrontarsi , altri invece per una loro personale veduta ,opinione e produzione. Il “ Tocco” invece , nella sua umilta’ pittorica , rielabora questo famoso dipinto del Caravaggio , che in realta’ si chiama:” Martirio di San Pietro”, solamente per il fatto , che possiede una particolare tendenza al Verismo , per cui , dipinge un’immagine , pur se questa di cui prendiamo considerazione , evidenzia un profondo e crudele stato emotivo . Secondo la tradizione Cattolica , l’Apostolo Pietro , che subito dopo la morte di Nostro Signore Gesu’ Cristo , assunse la direzione del collegio degli Apostoli , con una Figura di primissimo piano , nella storia della Chiesa , mori’ a Roma, sul Colle Vaticano e non ritenendosi degno , di morire nella stessa maniera di Nostro Signore , suggerì ai suoi Carnefici , di essere Crocifisso a testa in giu ’ .In realta’ e non vorrei sollevare alcuna polemica, gli Atti o Fatti degli Apostoli , che narrano le gesta , della Primitiva chiesa Cristiana in Roma , ammettono la presenza dell’Apostolo Paolo , mentre invece escludono categoricamente, quella di Pietro. Se non mi credete , trovatemi un punto della Sacra Scrittura , un versetto qualsiasi , che afferma il contrario , di quello che sto sostenendo ! Detto questo , ci sembra doveroso parlare , dell’opera originale del Caravaggio , ossia il : ” Martirio di San Pietro ”. Nel periodo del suo soggiorno Romano , il Merisi, raccontava , con straordinaria realta’ pittorica , alcune simpatiche scenette , ispirandosi ai luoghi , cioe’ alle osterie che frequentava. Difatti, suscita ancor oggi molta curiosita’ , la sua opera:” I Bari”, mentre il suo cavallo di battaglia , era la Frutta,  ( Ricorderete certamente , la canestra con frutta , ubicata nella pinacoteca di Brera ). Altro dpinto importante di questo periodo , e’ certamente “ La Bonaventura”, opera  nella quale , una Zingara , sottrae durante la lettura della mano , l’anello,allo sprovveduto di turno . In seguito  a questo famoso Artista , vennero commissionate opere piu’ importanti , riguardanti soprattutto i soggetti religiosi ed il Caravaggio , abbandonò il suo vecchio stile , con le tele di ridotte dimensioni , per passare alle Pale d’altare.. Era un periodo , in cui la Chiesa Cattolica , aveva indetto una riforma , in quanto veniva costantemente attaccata , dalla visione protestante e siccome in quel periodo , regnava sovrano l’analfabetismo , la Chiesa penso’ appunto, di illustrare i passi della Sacra Scrittura , con opere d’arte , ossia raccontare attraverso le immagini . Molto tempo prima , Il Buonarroti e Raffaello Sanzio da Urbino , si trovavano a Roma , dove crearono opere di inestimabile valore , specialmente Michelangelo , nella  Cappella Sistina , dove inizio’ illustrando la Genesi , con la sua’” Creazione dell’Uomo”, per poi finire al giudizio universale . In seguito altri valenti Artisti , furono invitati a realizzare altri dipinti , sempre per le Autorita’ , che avevano a che fare , con la Santa Sede , facendo cosi’ conoscere , il loro talento , come il Bolognese Annibale Carracci – Ritornando al Merisi , con i suoi teatrali e spettacolari giochi di luce , dobbiamo ammettere , che per mettere maggiormente in evidenza , la bellezza dei suoi Personaggi , usava una tinta di fondo scura , come effetto scenografico , tranne nell’opera:” Riposo durante la fuga in Egitto”  e qualche altra ancora ; la scenografia , viene rappresentata da una tinta unita scura , per mettere meglio in evidenza , la scena rappresentata- Quindi,il visionatore , non viene distratto da altri contesti iconografici e la sua attenzione si concentra sulla lettura della rappresentazione- La copia del “ Tocco” , come omaggio al Merisi , osserva intenzionalmente il percorso cromatico , dell’originale e “ La Consapevolezza”, appare come la fase continua della drammatica scena , in cui Il Modello che interpreta Pietro , e’ consapevole , di quanto gli sta accadendo ed osservando il chiodo infisso , nel palmo della mano sinistra , offre volentieri la sua vita , per l’Evangelo di Nostro Signore. I Carnefici , non sembrano per nulla impietositi e svolgono la loro mansione, come fosse un contesto abitudinario , ove la compassione , viene nettamente esclusa ; quindi si mettono in evidenza i preparativi per la crocifissione e precisamente , l’innalzamento della croce, sulla quale un’altra Vittima innocente , Sara’ immolata – E’ chiaro che la scena rappresentata ,viene ambientata , con gli usi e costumi dell’epoca del Caravaggio , quindi non vedremo mai , i carnefici , indossare abiti , come quelli usati dai Soldati romani , nel nostro caso dai Centurioni- Per “ Consapevolezza” , l’Autore intende proporre , quella virtu’ , che nobilita  il Cristiano , nell’accettare quelle negative vicende biologiche personali e nel dimostrare a Cristo , quanto lo si ama , fino al punto di donare la propria vita , per la causa del suo Evangelo-

Passiamo dunque ad esaminare un altro dipinto del Tocco:

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Orlando Tocco da Nurri ( Orlando)-“Roulette”-Olio su tela cm. 40 x 60 – anno di produzione 2015- (Quest’opera,ha avuto il privilegio,di essere stata esposta al Quirinale e successivamente a Portorotondo)

Fu proprio il Caravaggio ad illustrare per primo , con la sua opera “ I Bari “, il mondo del Gioco , specialmente quello che si svolgeva nelle osterie-  Fecero eco , i dipinti di Orazio Gentileschi , della Figlia Artemisia e non per ultimo anche il grande Vincent Van Gogh- Quindi e’ un tema preferito da molti Artisti , che in ogni epoca, hanno offerta la loro versione . Anche il Tocco , vuol dire la sua , con questo magnifico , olio su tela. La scena si svolge certamente in un’osteria , frequentata da gente alla buona , dove tra un bicchiere di vino e l’altro , si tenta la fortuna, con il gioco della roulette. I Giocatori , si concedono questo passatempo, con una roulette in legno , antenata di quelle moderne , che oggi sono presenti nei casino’ e nelle sale da gioco. Un’asta fissata al centro , vien fatta girare manualmente con una forte spinta iniziale , mentre alla sua estremita’, una piccola lama , a forma di freccia , indica fermandosi , il numero vincente . Non tanto entusiasta e’ il giocatore , che indossa l’abito verde , il quale deve pagare il dovuto , ossia la scommessa , al giocatore centrale che ha vinto ,  che  e’ intento a verificare che gli venga saldato regolarmente il debito. Il giocatore presente sulla destra del dipinto  invece , sembra sorpreso che la sua persona , venga presa in considerazione: Infatti appare quasi infastidito , dalla curiosita’ di chi lo osserva , cioe’ Noi .  Dietro lui , un altro personaggio , alza una moneta , probabilmente un ducato o uno scudo ( Queste erano le monete dell’epoca) , per far intendere , che anche lui,vuole puntare la sua scommessa- La figura dietro il Giocatore che salda il debito , invece sembra essere neutrale , con la sua presenza , anche se appare soddisfatto nel suo profilo. La Pittura di fondo , mette in risalto la simpatica scenetta , con i suoi personaggi , proprio come in buona parte delle opere del Caravaggio- Un fascio di luce obliquo, ben dosato, investe in parte il viso del giocatore che paga, il cui capo va a formare un’ombra, sulla campitura sinistra del vestito bianco , del giocatore che riscuote la vincita , il quale a sua volta , con una mano prende il denaro , mentre con l’altra, cioe’ nel pugno chiuso, conserva probabilmente altro denaro vinto. Ottime le striature sul legno dipinte dal Tocco, che indicano che il legno lavorato e’ sicuramente il castagno , molto usato all’epoca , per questo genere di oggetti ricreativi. La bellezza di quest’opera , sta nel fatto che piu’ la si guarda e piu’ incuriosisce , proprio come se volesse parlare. I Personaggi infine , sono da classificare sullo stile del manierismo classico, anche se tendono con la loro forte intensita’ , al verismo assoluto – Non ci resta altro da fare , che passare all’analisi della prossima opera , che io ho già commentata sulla piattaforma sociale di facebook , quando Orlando , mi disse cosa ne pensavo del suo operato e ricordo , che io , in quell’occasione , lo incoraggiai a proseguire- Premetto che , trascrivo fedelmente di seguito , il giudizio,che stilai allora :

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Esistono Artisti , nel campo dell’arte pittorica , che ammirano talvolta fino all’esasperazione , i Grandi Artisti del passato e spesso tentano di uguagliarne la forma e lo stile , riproducendo i loro dipinti , eseguendo quindi delle copie perfette , o magari trarre da essi uno spunto , per creare nuove composizioni , sempre sulla base , di cio’ che hanno proposto, attraverso le loro opere. Quando un Artista, cerca di riprodurre un dipinto di un Autore famoso , in arte viene denominato Pittore Copista. Il Pittore Sardo , Orlando Tocco, da Nurri , e’ un grande Ammiratore di Michelangelo Merisi , detto il Caravaggio ed ho notato che spesso e volentieri, si diletta a ricavare , tramite le opere immortali di questo Grande Artista , universalmente riconosciuto, dei contesti pittorici , magari utilizzando sovente gli stessi Personaggi , ossia i Modelli descritti dal Merisi nei suoi dipinti . Infatti nell’opera:” Disincanto”, Il “Tocco”, da origine al suo saggio pittorico , alludendo , cioe’ prendendo spunto, da un famoso dipinto del Caravaggio,intitolato : ” Riposo durante la fuga in Egitto”. Mi sembra doveroso a questo punto , illustrare sinteticamente questa grande opera , non prima pero’ di confermare che al noto Pittore Italiano, dava fastidio se Qualcuno tentava di copiare le sue opere. Infatti , aggredi’ , uno dei suoi biografi , un certo Mariano Pasqualone, Notaio dell’Urbe, che criticava il suo operato d’Artista, il quale aveva anche chiesto la mano della Modella , che nel ” Riposo durante la fuga in Egitto” , rappresenta Maria , la Madre di Gesu’, per non parlare poi del Baglione , che si era permesso di imitarlo nell’arte pittorica. Il Merisi , realizzo’ quest’opera , tra il 1595 ed il 1596 : Detto capolavoro, misura cm 135,5 x 166,5 ed e’ ubicata a Roma , nella Galleria Doria-Pamphilij . Ancora oggi , esistono pareri incerti e discordanti , sul Committente , ossia Colui che ordino’ l’esecuzione del dipinto , anche se la sede attuale in cui l’opera e’ esposta , probabilmente esclude ogni ombra di dubbio ; generalmente si pensa che appartenesse a Girolamo Vittrici , il quale lascio’, il dipinto alla sorella , che dopo la sua morte, vendette appunto a Camillo Pamphilij. Il dipinto raffigura , un momento di riposo della Sacra Famiglia , che scappava appunto in Egitto , per sottrarsi alla follia omicida di Re Erode, il quale, aveva ordinato di sopprimere i bambini , al di sotto dei 2 anni di eta’, (Ricorderete a proposito la Strage degli Innocenti)- Il Caravaggio , questa volta , crea una scenografia spettacolare , proporzionata con una convincente prospettiva , nella parte destra del dipinto , sopra Maria , la Madre di Gesu’ ( La Modella era una Prostituta , una certa Anna Bianchini , detta Annina la Rossa , per il colore dei Capelli , la stessa Modella del:” La morte della Vergine” ed ancora, alcune altre opere ancora- La Madonna , poggia amorevolmente il viso , sulla testa del Bambino , per circondarlo della sua tenerezza di Madre- Lei e’ seduta su un praticello , ricco di fiori e foglie , mentre sulla parte sinistra , la natura non sembra manifestarsi in tutta la sua bellezza. Infatti alcuni rami appaiono quasi secchi , in formato autunnale , assieme ad altre piantine , che indicano la poverta’ e la siccita’. Giuseppe , lo sposo di Maria , tiene in mano uno spartito , che un Angelo al centro Legge e trasforma in musica , con il suo violino , strumento a cui si e’ rotta una corda. Caravaggio in seguito , annullera’ nelle sue opere la scenografia , per dare origine ad un colore scuro di fondo , che ha il compito di mettere in risalto e focalizzare i Personaggi rappresentati- A questo punto il ” Tocco” , prende in considerazione il particolare dell’Angelo e lo trasferisce in chiave pittorica-moderna ai giorni nostri , collocando il Soggetto , in una precisa chiave di lettura cromatica , cioe’ in un contesto , che non e’ altro che l’evoluzione del tempo. Addirittura la sua figura di Messaggero Divino , o Celestiale Creatura , viene deturpata da una profonda quanto visibilissima ferita: Infatti in ” Disincanto “, un’ala e’ spezzata e si nota la cicatrice sulla parte superiore della schiena. Cosa ha voluto dire con questo Orlando Tocco da Nurri ? E’ presto detto : L’ala , come arto, e’ indice di liberta’ ,  perche’ permette il volo , in un’ aere infinito. Pero’ nel dipinto del nostro Autore , l’ala,ossia la liberta’ , che spesso rappresenta un sogno , viene spezzata , quindi il primitivo progetto , non esiste piu’- La corda rotta , raffigurata maestosamente in primo piano, dice che quella musica che accompagnava il sogno , ormai non esiste piu’ , ossia tutto viene annullato . Al posto del prato ,del dipinto originale , l ‘Artista Orlando Tocco, sostituisce e colloca invece , un pavimento a scacchiera , per dire che l’esistenza umana attuale , non e’ altro che un gioco , sul quale vince la Prepotenza , il potere ,la corruzione e la guerra ( I due Proiettili o bombe sul pavimento). L’allegoria scenografica originale , viene annullata , per dar posto , ad una tinta scura ,che rappresenta il buio a cui l’umanita’ sta andando incontro , da interpretare negativamente , come la notte dei tempi. Ormai il sogno dell’uomo moderno , sta eclissandosi in un buio labirinto , in un baratro sinistramente abissale , mentre la maestosita’ dello spazio , fa’ da testimone ad un’ Umanita’ in declino , dove probabilmente , l’Angelo rappresentato , non fara’ piu’ sentire la melodia del suo strumento musicale , in attesa che altre situazioni disatrose degenerino , in conflitti , situazioni queste , che con il tempo, gli spezzeranno , anche l’altra ala. Riassumendo il nostro Autore , con questo suo dipinto , augura al mondo intero , che l’attuale sistema , venga modificato in uno migliore e solo allora , l’Angelo , fara’ sentire la sua celestiale musica nel creato: Il tutto firmato dal magico pennello di Orlando Tocco da Nurri
Pasquale Solano

Sono sincero e forse me ne darete ragione anche voi: Piu’ parlo di Orlando Tocco e piu’ ne parlerei !  Non so per quale motivo , le sue realizzazioni , mi creano questo effetto. Praticamente ne parlerei all’infinito ! D’altronde converrete con il Sottoscritto , che e’ un Artista che merita- Quindi vi propongo il suo prossimo lavoro-

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Orlando Tocco da Nurri ( Orlando)- “ Solarità ” – Olio su tela cm.50 x 40 – Anno di produzione 2015- Quest’opera e’ stata esposta al teatro dei Dioscuri ed ivi presentata da Amedeo Fusco , ossia al Quirinale e successivamente al Teatro Ceroli di Porto Rotondo dove e’ stata presentata da Giorgio Grasso-

Quest’opera , dai cui si possono trarre 1000 significati , tende,secondo la visione artistica del Tocco , ad una forma d’integrazione , cioe’ di accoglienza ed inserimento del Terzo Mondo , nella Civilta’ occidentale , ossia la nostra. La Solarita’ che intende il nostro bravo Artista , non è altro che l’insieme , di tutte quelle cognizioni della vita , che caratterizzano positivamente l’aspetto umano- Quindi un Soggetto solare , a ragion veduta , accettera’ ogni condizione biologica che si presenta e sorridera’ sempre alla vita –  Secondo il Tocco , non esiste distinzione di Razza , di religione o di credo politico: Siamo tutti  Esseri Umani , con la nostra fragilita’ , le nostre gioie ed i nostri dolori ed e’ terminata quella triste epoca della storia dell’uomo , in cui la Razza Bianca , dominava su quella Negra , fino al punto di renderla Schiava- I tempi sono cambiati ed il Tocco , come naturamente Noi , classifichiamo ogni Essere Umano , sul medesimo piano. Il nostro Autore , poi intensifica con il colore , il messaggio che lui intende e propone e vi diro’ in che modo. La Giovane donna del ritratto e’ bella davvero , praticamente e’ il ritratto della femminilita’ con quel suo ammaliante sorriso e quella conturbante , quanto felice espressione. Praticamente e’ la caratterizzazione piu’ nitida della “ Solarita”, della simpatia mista alla felicita’- In questa sua brillantezza cromatica , ma anche biologica , il nostro Pittore , veste la sua Modella , di Italianita’ , con i tre colori della bandiera del nostro Paese, quelli che ci rappresentano nel mondo intero- Quindi accettiamo l’idea di fratellanza universale proposta dal Tocco e ignoriamo le differenze di Civilta’, Credo politico e religioso , perche’ la vera sapienza , sta nell’accettare la Creatura Umana cosi’ com’e’, senza falsi pregiudizi. Ottimo nel dipinto , l’aspetto complessivo della saturazione, mentre è ben calcolato ogni particolare , che riguarda le sfumature dei contrasti , sapientemente disposti con passaggi cromatici intermedi , che vanno ad abbellire e cromo-arricchire, ogni campitura. Il risultato finale dell’iconografia illustrata magistralmente ad olio , offre una dialettica o aspetto pittorico , tra i piu’ fini e di ottima , quanto pregiata fattura-
Prima di presentare l’ultima opera , che analizzeremo insieme , e’ mio desiderio informarvi su un particolare , che riguarda i grandi Artisti Italiani del passato , presenti soprattutto a Roma. Quando nell’ambiente Vaticano o nell’Urbe stessa , si parlava o si chiamava un’Artista , questo veniva elogiato con il titolo di Maestro: Questo succedeva , quando una persona non ricordava il nome e cognome dell’Artista. Fu usato anche il termine onorifico di “ Dipintore”, ossia Maestro Pittore o meglio ancora , Messer Dipintore. Questa onorificenza vocale , era riservata solo agli Artisti,di una certa importanza- E’ quello che faro’ io, parlando ancora di Orlando Tocco , per manifestargli il rispetto artistico che gli conviene e credo , in tutta umilta’ , che vista la bellezza delle sue opere , sarete anche Voi d’accordo con me- Cio’ non rappresenta un ritorno al passato , ma un elogio ad un Dipintore , che veramente merita.

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Dipintore Orlando Tocco da Nurri – ( Orlando) – “ Il Trombettista”- olio su tela cm. 30 x 40 –Anno di produzione 2011-

Avrete notato cari Amici , l’abilita’ pittorica , con la quale il Dipintore Orlando Tocco , riesce a trasportarci da un genere classico , ad un aspetto verista-contemporaneo , mantenendo sempre quella sottintesa matrice di classicismo . E’  il caso de ” Il Trombettista”, che rappresenta un omaggio spensierato al fantastico mondo della musica- Nell’espressione soddisfatta del suonatore ( Anche il Caravaggio e molti altri affrontarono temi musicali di questo tipo) , e’ profondamente presente la Personalita’ Sarda , con i suoi tradizionali , quanto austeri caratteri somatici. Abbastanza convincenti le tonalita’ trattate , specialmente quelle dell strumento musicale , che da’ l’impressione di farsi sentire” fuori dalla Tela”. E’ sicuramente da classificare come un quadro d’ effetto , in quanto coinvolge con sovranita’ artistica , al meraviglioso mondo della musica , ove come quello della poesia , ogni sogno  diventa  realizzabile ed ogni utopia , trova il giusto , anelato traguardo – Certamente a giudicare dal look , il felice Soggetto , non sembra appartenere a qualche orchestra , in quanto la regola base per ogni formazione musicale , e’ indossare una specifica divisa , proprio per distinguere l’appartenenza. “ Il Trombettista” , vive la magia del suo mondo musicale , in un soddisfacente assolo , che esprime la felicita’ dell’anima, la quale va deliziandosi, in minime quanto intense , profondita’ musicali . Molto eloquente e’ la presa sullo strumento , con una convincente calcolata torsione della mano e delle dita , che padroneggiano con maestria sulla tromba – Lo sguardo del Soggetto , esprime soddisfazione e simpatia , oltre che attrazione nel poterlo ammirare – Le tinte , non particolarmente timbrate , osservano una fine gentilezza cromatica , preludio indiscutibile all’esaltazione del mondo de “ Il trombettista”- Ottima la saturazione , che riesce a concentrare la bellezza del Soggetto , in un universo in cui , la la melodia riassume , le positivita’ dell’intelletto e dei sentimenti umani , quelli veri , indiscutibili , che solo un magico suono, riesce a far emergere-
Questo e’ il Dipintore Orlando Tocco da Nurri ! Un Artista,in grado di farci percepire emozioni , al di la della sfera del tempo e dello  spazio . Lui esprime mirabilmente con il colore,cio’ che uno Scrittore scrive con la penna e siamo piu’ che sicuri , che la poesia cromatica dei suoi dipinti, rappresentera’ in futuro , la magia made in italy del colore. Sono fiero di avere parlato di Lui e lo confermo con il cuore….. Un sentito grazie a tutti,per avermi letto:
Pasquale Solano Critico

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(Autorizzo  La Signora Anna Maria Rosaria Gentile , a prelevare questo mio scritto , divulgarlo e pubblicarlo sulla rivista : AD-Critica ed Estetica“ )

Copyright@scrittipasqualesolano2015-

 

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