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Pasquale Solano – Prefazione al libro “ Al margine di un tramonto”,di Alessandra Fiorini Ballandi

Alessandra Fiorini Ballandi Autrice dell’opera letteraria: ” Al Margine di un Tramonto”, Edita in Italia dalla Casa Editrice Ga Edizioni

Alessandra Fiorini Ballandi Autrice dell’opera letteraria:
” Al Margine di un Tramonto”, Edita in Italia dalla Casa Editrice Ga Edizioni

“Al Margine di un tramonto”- di Alessandra Fiorini Ballandi.

Edita in Italia dalla Casa Editrice Ga Edizioni.

Prefazione al libro “ Al margine di un tramonto”, di Alessandra Fiorini Ballandi.

Certamente siamo tutti al corrente, degli effetti devastanti, che può causare un conflitto bellico, perchè la maggior parte di Noi, lo ha studiato sui libri di scuola. Una cosa però è parlarne,  un’altra e viverlo. Il libro “ Al margine di un tramonto”, della Scrittrice Alessandra Fiorini Ballandi,  può e deve essere considerato, un frammento della nostra storia,  riferito alla seconda guerra mondiale, cioè al secolo che abbiamo già alle nostre spalle – Il Romanzo,  è stato scritto,  osservando una buona metrica letteraria,  con un’ottima padronanza della lingua,  la quale procede nella sua esposizione,  con garbo e gentilezza non comuni. L’italiano,  come lingua madre viene esposto in un contenuto perfetto e con i dovuti accorgimenti- A mio avviso,  quest’opera letteraria,  potrebbe essere paragonato ad uno spartito musicale,  che procede nella sua melodia,  con un ritmo andante e nota dopo nota,  il brano viene eseguito alla perfezione- Quasi in ogni pagina è presente una nota in corsivo,  che a mio avviso,  concentra e rivela,  il significato scritturale-Il Nonno della nostra Autrice,  grande ed abile Narratore,  sostituisce alle favole tradizionali,  la” Fiaba” della sua vita e la bambina,  deciderà che quando sarà diventata grande,  il suo racconto,  diventerà un libro e così è stato. L’ambiente nel quale inizialmente il racconto viene esposto,  è quello di campagna,  con le sue attività agricole,  vendemmia compresa – Però l’armonia e l’amore che regna tra i Personaggi,  ossia i Coloni, vengono interrotte dal dovere,  nella difesa alla Patria ed a questo punto,  il Nonno della nostra Autrice,  che è il reale Protagonista del romanzo,  a malincuore,  è obbligato a lasciare la famiglia ed i suoi affetti,  per andare a combattere su un fronte sconosciuto,  in Africa. Il distacco è doloroso,  ma non esiste altra alternativa”! Il conforto di qualche lettera spedita, durante la permanenza militare,  aiuterà moralmente il nostro Eroe- Magnifica in questo libro e ben descritta, è la presentazione di un mondo contadino,  che vive le proprie emozioni,  nella quotidianità del lavoro,  con la massaia che impasta la farina con le uova e crea specialità culinarie,  come i famosi tortellini,una vera delizia della bellissima e fertile terra emiliana- Addirittura,  ci sembrerà di assistere al paesaggio,  descritto dal Nonno di Alessandra e viverne la dimensione – Il nostro Eroe,  racconta nella sua vita di Soldato,  la fame,  la sete,  la calura africana e l’Amicizia con i suoi Compagni che vedrà spegnersi,  sotto i propri occhi – Il libro viene descritto,  con una buona padronanza della lingua italiana,  praticamente nel tanto decantato Fiorentino,  da dove provengono le origini del nostro idioma,  con il grande Dante Alighieri,  che fu soprannominato appunto il “ Padre della lingua italiana”. Non nascondo la mia sensibilità nell’aver letto il romanzo,  la mia vera e profonda commozione,  che in tre punti durante la lettura,  mi ha fatto versare qualche lacrimuccia e questo sta ad indicare,  che è davvero un coinvolgente racconto. Dopo varie peripezie,  in cui si è arrivati al punto di sfidare la morte,  finalmente Badoglio annuncia alla radio,  che la guerra è finita ed a questo punto sorgono altri problemi . Ricoverato in un ospedale,  al nostro Eroe,  viene comunicato,  che dovrà sottoporsi ad un delicato intervento,  per seri e compromettenti dolori allo stomaco e che non può lasciare momentaneamente il reparto- Lui pur di ritornare in Patria, dopo diversi anni di assenza dalla famiglia e dal suo mondo contadino, non considera l’avvertimento e malato e dolorante com’è, prende la via del ritorno- Particolarmente commovente,  è l’abbraccio con la sua adorata moglie,  a cui avevano erroneamente riferito,  che il marito era deceduto ed il figlio,che aveva lasciato in tenera età. Una figlia,  morì,  per avere trascurate alcune norme igieniche,  cioè recarsi nella stalla e bere il latte,  direttamente dall’animale,per cui,  povera bambina,  andò incontro ad una malattia,  che nell’arco di poco tempo,  la rubò agli affetti famigliari – Le umiliazioni,  le angherie sopportate,  finalmente hanno trovata la giusta soluzione e non ci sarà più chi lo chiamerà” Tu Italiano,Mussolini”- È una pagina appartenente al passato ormai e tutto può ricominciare,  anche se la guerra,  gli ha lasciato la sua triste eredità,nei continui ricoveri in ospedale,  a cui è andato incontro- La guerra,  è la più brutta deformazione concepita dell’Essere umano ed ad essa si arriva,  per la sete di potere,  che non considera affatto,  che tanti Innocenti pagheranno,per il comportamento e le decisioni di un Dittatore- La guerra è egoismo,  miseria,  malattia,  lutto,  sporcizia, disordine,  prepotenza ed un soldato sarà richiamato,per andare ad uccidere gente che nemmeno conosce,  se no,  in caso contrario,  saranno gli avversari ad annientarlo- Solo l’ultima parte del racconto,  annuncia un netto miglioramento della situazione e Cesare,  non patirà più la fame,  perchè finalmente sarà destinato,  alle cucine.Gli americani gli vogliono molto bene e non gli fanno mancare nulla,  anzi è proprio in questo periodo,  che assaggerà e masticherà le famose Chewing gum ed altro – Particolarmente toccante è il punto in cui Napoli e Firenze annoverano le macerie dei bombardamenti accatastate disordinatamente, che fa intravvedere un triste e mesto paesaggio- Quello che conta però, è che la guerra sia finita e che la vita possa continuare,  nella tanto anelata e sospirata Pace- Certamente un ricordo non lo abbandonerà mai e lo avrà sempre presente: Quello dell’Amico,  che condivideva la medesima situazione e che ha visto spirare sotto i suoi occhi,  perchè colpito mortalmente,  dalle armi del nemico. Era un Fiorentino e non vedeva l’ora,  che la guerra finisse,  per ritornare in Patria e sposare,  la donna che tanto amava. Il nostro Eroe,  costruì un’altra bell’abitazione, proprio lì, nella sua tenuta e si spense in ospedale, il 7 marzo dell’anno 2000 a causa di un arresto cardiocircolatorio. Aveva 91 anni- La sua vita,  raccontata in questo magico libro,  che potrebbe essere considerato un diario,  è un monito per noi e per le future generazioni,  raccomandazione che potremmo sentenziare,  nella seguente frase: “ Mai più la guerra,  perchè è la vergogna dell’Uomo”- Anche un romanzo come ” Al margine di un tramonto “, oltre che una bellissima forma espositiva letteraria,  può essere da noi considerato,  come un vero motivo sul quale riflettere – Un Uomo come tanti Altri,  ha combattuto per la nostra libertà,una libertà, che considerato l’attuale sistema operativo politico italiano,  forse non meritiamo affatto e come lui,  tanti altri probabilmente saranno chiamati al loro dovere,  per la difesa della Patria.A_bal_02 Vite e sacrifici, che nessuno mai capirà,  perchè il mondo ha cambiato la sua triste immagine di fratellanza,  in forte egoismo- Consiglio la lettura di “ Al margine di un tramonto” della Scrittrice Alessandra Fiorini Ballandi a tutti quei Lettori,che vanno alla ricerca di qualcosa di nuovo,  sempre in senso letterario e certamente mi ringrazieranno per il consiglio,  che ho loro proposto. Il libro è edito in Italia,  dalla Casa Editrice Ga Edizioni,  una Società seria in fatto di Editoria e costa appena 13,50 euro. Passerete 2 ore,  certamente con una bella esposizione letteraria,  che essendo come sopra menzionato,  una sorta di diario,  io francamente lo considero come “ Il diario di Anna Frank,  in versione maschile. Vi auguro una buona lettura,  perchè anche questa è oltre la storia recente,  una sana e pura cultura-: Grazie,  Pasquale Solano.

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