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Silvia Carta : “ Dalla bellezza del colore, alla libertà di un sogno” by Pasquale Solano

Silvia Carta : “ Dalla bellezza del colore, alla libertà di un sogno” by Pasquale Solano.

Una recente e gradita immagine dell’Artista Sarda,Silvia Carta da Sassari

Una recente e gradita immagine dell’Artista Sarda,Silvia Carta da Sassari

Come il Tempo, ossia le condizioni metereologiche, può influire sull’umore umano, anche il colore, esercita un suo condizionamento, sulla nostra vita, per non parlare poi, di quello che definiamo oroscopo, al quale si va dietro, con una certa convinzione e leggerezza,  mentre naturalmente non manca, chi ha fatto di questa disciplina, se così si può definire, un mezzo per i propri introiti commerciali. Infatti su molte riviste, è presente, attraverso una simbologia, la spiegazione sul nostro attuale stato di vita e si risale, non so su quali basi, ad un immediato futuro. Credo invece, che ogni Essere Umano, ha il proprio destino ed una sua storia da raccontare, senza perdersi, nelle utopie occasionali –  Come dicevamo,anche il colore esercita su di noi, una certa influenza e questo fenomeno, ha dato vita ad una nuova scienza, denominata cromoterapia, ossia cura attraverso il colore. In cosa consiste, questa nuova scoperta? Se proprio dobbiamo essere sinceri, in poco e niente, anche se molti Dottori nel mondo, specialmente gli Psichiatri, attraverso essa, risalgono al carattere del loro Paziente, cercando quindi, di modificare lo stile di vita. È ormai risaputo, che il carattere comportamentale di un Artista del colore, viene illustrato attraverso le sue opere e grazie a questo procedimento, la scienza moderna, è riuscita a capire lo stato d’animo, anche di molti Autori famosi del passato –  Infatti un Pittore, che vive uno stato d’animo tranquillo, illustrerà i soggetti delle sue opere, con le tinte che noi chiamiamo fredde, come il celeste o l’azzurro, perchè indici di tranquillità, calma e determinata padronanza di sè – Un soggetto nervoso,invece preferirà il rosso, con i suoi derivati. Ecco perchè nell’esaltazione panteistica della natura, vengono raffigurati quegli spazi immensi, con quelle oceaniche distese marine, che indicano la profondità d’animo dell’Artista, in uno stato di pura contemplazione o, permettetemi di coniare questo nuovo termine, “ascesi cromatica”  –  In un colore, sono racchiuse emozioni, segreti, sogni nascosti sotto forma di puro surrealismo e soprattutto tanta poesia. L’artista del pennello, svolge il suo Tema, esattamente come uno Scrittore, lo sa fare con la penna. Ho voluto avviare questo discorso, in quanto oggi, voglio proporvi un’Artista, che attraverso i suoi lavori, mette a fuoco, i suoi nobili stati d’animo, tentando di variare la pura realtà.  Diamo quindi la Benvenuta.alla Pittrice Sarda:

Passiamo dunque,ad esaminare ed analizzare la sua prima opera:

Silvia Carta da Sassari - “ tramonto di fine estate “ - Olio su tela -

Silvia Carta da Sassari – “ tramonto di fine estate “ – Olio su tela –

Con ” Tramonto di fine estate”, la ” Carta”, mette in risalto, l’espressivo linguaggio del Creato, nella sua quiete più arcana –  Il crepuscolo come soggetto, è stato ampiamente condiviso da molti Pittori importanti: Basta pensare a Munch, con il suo celebre ” Urlo” o “ Il Grido” ed a tanti altri ancora. Il tramonto, pittoricamente parlando, ha un suo irresistibile quanto poetico fascino e molti Autori, lo hanno paragonato ad un’età della vita Umana, anche se in realtà è solamente il passaggio obbligato, tra il pomeriggio e la sera –  La nostra Autrice, in questo dipinto, descrive una fase dei sentimenti malinconici della sua anima, però ingentilendo l’immagine, per dare più consistenza al tema rappresentato –  Sicuramente, Silvia Carta, in questa sua meravigliosa paesaggistica, ha voluto rappresentare, un tramonto sardo: Il fascio luminoso, mascherato dalle nuvole, annunciando la sera, sembra coprire con il suo manto naturale, l’immenso paesaggio marino, che continua a rumoreggiare indisturbato con i suoi flutti. Fortemente realistici gli effetti della schiuma marina, che procede ad intervalli, per dissolversi sulla battigia, mentre non sono da trascurare i riflessi sul mare, che vengono annunciati, con un ottimo rapporto cromatico, per poi eclissarsi nel primissimo piano –  Qualche gabbiano,tenta armoniosamente il volo, verso la fonte di luce e questo sta ad indicare, la ricerca della verità, mentre un uccello, sembra sperduto, anche se la sua presenza, arricchisce la composizione –  Dobbiamo ammettere che trattasi nell’insieme, di un’opera stupenda,dove i colori, giostrano in campiture dalle tonalità sbalorditivamente surreali, in cui si ha la netta sensazione, di udire, il ruggito del mare –  L’annuvolamento nella zona superiore, segue un suo naturale e preciso tragitto,condizionato da forze eoliche, provenienti dalla sinistra dell’opera. In effetti, seguono una precisa ritmica cromatica aggiuntiva, che cala, come un sipario sul giorno trascorso –

Avrete certamente notato cari Amici, con quale criterio pittorico, la nostra brava Autrice, ci delizia, con le sue magiche pennellate, predisposte ad universalizzare un prestigioso figurativo, delineato da un’arte informale di merito, praticamente una fiaba, che assume colore reale, predisposto con una colorimetria assai convincente e persuasiva –

Visioniamo quindi insieme, la prossima opera:

Silvia Carta da Sassari: “ Calme riflessioni “ - Olio su tela -

Silvia Carta da Sassari: “ Calme riflessioni “ – Olio su tela –

Innanzitutto, parlando di questo dipinto, dobbiamo ammettere che il titolo:” Calme riflessioni”, si adegua perfettamente all’icona rappresentata –  La ” Carta”, attraverso le sue cromie, ci infonde uno stato di calma e tranquillità, per cui siamo condizionati, dai suoi colori –  Viene raffigurato un Rio, in una porzione del suo percorso, con acque quasi assenti nello scorrere, che per logica, si riversano, fino a raggiungere il mare o alimentare un’altro fiume o lago nelle vicinanze –  Come notasi, il contesto avviene in un bosco, dalle apparenze fantastiche, con lembi di terra e pietre, che fanno da cornice. È veramente l’incantesimo di un mondo di favola, dove la natura appare incontaminata, esprimendosi nel suo pieno e panteistico linguaggio. Le tonalità, ci riportano ad una paesaggistica autunnale, con un aere,  quasi nella sua più piena espressione, con quel suo flusso di luce diffusa, quasi in rappresentanza di un manto, testimone indiscreto di un’ovazione del cielo, sulla natura circostante –  La ricca vegetazione, prende il sopravvento, arricchendo con le sue cromie spazi immensi, che ci riportano all’Eden Primordiale Biblico, delimitato come ben sappiamo,dai fiumi Tigri ed Eufrate. Probabilmente il paradiso terrestre,  dei nostri Progenitori,era proprio così ! La Genuina bellezza del dipinto, però viene concentrata nelle sfumature che non lasciano spazio a contrasti ben definiti, quindi formando una panoramica eccellente, dove le tonalità si effondo con eleganza e soprattutto maestria,oltre alla competività pittorica, fornitaci dalla nostra brava Artista –  Il tutto viene poi amalgamato, nella silenziosa voce del fiume, che prosegue indisturbato nel suo corso, in cui vengono intravisti dei riflessi ” a specchio”, in grado di fornire l’iconografia delle campiture superiori, abilmente rovesciata  – Se per un attimo chiuderemo gli occhi, avremo l’impressione di percepire l’odore del bosco, con tutta la sua immensa vegetazione, disposta con una magnifica prospettiva di immagine, dove la lontananza va a perdersi,in un fatiscente creato, quasi illusorio, ma non confuso, il che rende nota l’abilità pittorica della nostra Brava Silvia Carta –

Silvia Carta da Sassari: “ Peonie su sfondo blu “, acrilico più olio su tela.

Silvia Carta da Sassari: “ Peonie su sfondo blu “, acrilico più olio su tela.

Ci fu un periodo nella storia dell’arte, in cui molti illustri Maestri del colore, riuscirono ad imporsi con le loro opere, in tutta Europa, creando dei magnifici dipinti, illustranti, quelle che noi chiamiamo impropriamente, nature morte. Una particolare metodica di elaborazione, diede vita così all’arte Fiamminga, sviluppatasi nei Paesi Bassi. Lo stesso procedimento, venne ripreso in seguito, dall’arte veneziana, che illustrava dipinti di questo tipo, sui mobili, sull’argenteria, fino a quando, per l’alto costo di produzione e richiesta, il tutto venne sostituito con l’applicazione dei famosi decoupages, antica disciplina artistica, che vide le origini in Siberia, per poi propagandarsi nel vecchio Continente, stile abbracciato su larga scala dalla Francia, Germania ed anche dalla nostra bella Italia. Partiamo con il concetto che in natura, nulla può esere considerato morto, in quanto per la legge fisica, la molecola continua il suo processo fisico – biologico, dividensosi in atomi e poi in nuclei, protoni e neutroni: Anche in questo suo capolavoro, Silvia Carta, firma con il colore, un’apparente stato di calma, bellezza e tranquillità –  In questa sua proposta pittorica,  che non chiamerei ” Natura morta”,  ma “Natura inanimata”, una scenografia spazia, in ragione di un infinito immenso, esaltando a ragion veduta un’arcanità immacolata ed indissolubile, dove viene innalzata con profonda naturalezza, la pace dell’anima, ossia dell’Ego –  Il vaso, si differenzia dallo stile classico dei grandi maestri Fiamminghi, in quanto questi contenitori, venivano illustrati, come contenitori a vetro, mascherando di solito il bordo, che veniva coperto dai fiori, rametti e foglie, mentre qui, troviamo una fine ceramica, che a quanto pare, nella parte superiore, è visibile il” Becco di Colombo”.Quello che più mi piace in questa realizzazione pittorica, sono gli effetti lucidi ed il senso ovale conferito, rispettoso delle campiture esposte alla luce, che poi perdono gradatamente consistenza ( ma non nella plasticità),  nelle zone adombrate –  La frutta poi, garbatamente poggiata sul piano, sembra far da cornice, con la sua melodia cromatica,all’intera elaborazione. Notate infine la bellezza simmetrica del Centro, ossia il sottovaso in stoffa ricamata, con il meraviglioso disegno,  che sembra non dipinto, ma pare che una ricamatrice lo abbia postato proprio li, probabilmente per confondere, senza però riuscirci,la realtà  –

Abbastanza convincenti gli effetti di saturazione del colore, che vengono proposti su una delicata scala cromatica, per poi eclissarsi ed essere progressivamente annullati nell’aspetto, nei riflessi del vaso, sulla superficie lignea –  Dobbiamo convenire, che l’opera:” Peonie, su sfondo blu”, ha qualcosa in più, rispetto ad altre realizzazioni di questo tipo e con qualche accorgimento, la nostra Artista, potrebbe benissimo cimentarsi,nell’arte fiamminga: Personalmente credo,che ne abbia le capacità – Passiamo alla prossima proposta pittorica, deliziandoci ancora, con un’altro suo soggetto:

Silvia Carta da Sassari:” Autunno nel cuore “ - Olio su tela -

Silvia Carta da Sassari:” Autunno nel cuore “ – Olio su tela –

Visionando il dipinto:” Autunno nel cuore”, sembra di assistere alla diffusione dello spettro cromatico, ossia alla scomposizione dei colori, attraverso un prisma –  In realtà non è così, in quanto la nostra Brava Autrice, ha voluto solo, prendere in considerazione le tonalità naturali autunnali, escludendone altre, che magari ci avrebbero riportati per associazione di idee, ad altri contesti naturali, ossia ad altre stagioni –  La spettacolarità del paesaggio, è fin troppo evidente, riassumendo l’intensità di una paesaggistica, a dir poco completa, nella presentazione cromo –  iconografica –  Le dissolvenze procedono, con grande interpretazione pittorica, in’estensione in cui la prospettiva, partendo dal primissimo piano sinistro, si evolve con maestria, sviluppando teoricamente e fisicamente il dosaggio dei colori, fino ad ottenere, quelle ricche saturazioni, che sfoggiano elegantemente nei passaggi sfumati dei contrasti, magnificamente esposti, nel oro intenso, quanto convincente linguaggio –  Il prato, che delimita il lago, appare sobriamente convincente, nella sua naturale vegetazione, che proseguendo, varia nella sua dinamicità, per essere assorbito, dalle campiture sovrastanti, in cui viene largamente considerato,  con i colori, il concetto autunnale.in un equilibrio perfetto –  A questo punto, gli alberi, assumono una posizione di tutto rispetto, nella variazione delle tonalità, che vanno a specchiarsi nel lago, in una semplicità ed eleganza assolute –  L’omogeneità continua del riflesso, sembra disturbato, dal tratto che la nostra Autrice ha voluto apportare, per simulare una leggera presenza eolica: A questo punto, anche la serenità dell’aere, vuole essere protagonista e va a specchiarsi con uniformità nell’acqua, spezzando quella nota, che lo vuole rendere solo passivo testimone, della bellezza del creato – Il ” Miracolo pittorico” a questo punto, è fin troppo evidente, mentre l’occhio del Visionatore,va a perdersi in una realtà naturale, non sofisticata, in un’immensità panteistica, che spazia dolcemente tra gli umori dell’anima. Finalizzo questa mia recensione con un consiglio: In questi tempi di crisi, con tutte le problematiche correlate, comprese quelle famigliari, cerchiamo di evadere dalla solita routine, che ci ha condizionata l’esistenza,visionando le opere di Silvia Carta: Saremo indotti ad uno stato di tranquillità e non ci saremo nemmeno accorti di aver praticata la Cromo – terapia –  L’anima, ha bisogno di essere saturata, dalla bellezza cromatica, di dipinti di questo tipo: Poi mi direte –

Analizziamo insieme l’ultima opera:

Silvia Carta da Sassari: “ Onde d’estate “ - acrilico su tela La presente opera,è stata proposta su “ Arte Mondadori”, nel numero d’agosto 2015

Silvia Carta da Sassari: “ Onde d’estate “ – acrilico su tela
La presente opera,è stata proposta su “ Arte Mondadori”, nel numero d’agosto 2015

Ottimo l’abbinamento dei colori, tendenti a valorizzare una fantastica resa cromatica. Con onde d’estate, l’Autrice Silvia Carta, dà vita, ad un fenomeno naturale, decantato nei secoli, da numerosi Artisti della paesaggistica marina. I migliori, vengono ricordati nel periodo che va dal tardo 1800 con gl’ Impressionisti, fino al secolo che abbiamo ormai alle spalle. Gli Artisti appartenenti allo stile superrealista, nato in America nella seconda metà del 1900, amavano decantare la natura,con la sua realtà,oltrepassando il muro della ragione, fino a creare nell’animo del visionatore, un fortissimo stato d’ansia e d’inquietudine. In questo dipinto, accade esattamente la stessa cosa e vi spiego il perchè: Se osserverete per qualche minuto la presente opera, avrete l’impressione di sentire il ruggito infinito del mare e vi discosterete dalla realtà, assumendo così, il ruolo di Protagonisti, che vivono quest’incantesimo marino, in tutto il suo fascino naturale e nello stesso tempo misterioso. Notiamo l’immensità degli elementi naturali, ossia l’acqua, gli scogli dove s’infrangono le minacciose onde, un mare pulito, con un definito quanto prospettico orizzonte. Pero un’altro elemento non visibile esiste, ossia la forza eolica, in parole povere il vento: Lo possiamo dedurre, dall’impeto delle onde marine, che avanzano con maestosa potenza, per infrangersi su una riva cromaticamente ignota, in quanto non viene illustrata, ma logicamente, sulla zona sinistra dell’elaborato pittorico. s_c_007Pennellate vere, decise, in armonia tra loro, con eccellenti contrasti, per descrivere la favola del mare, in tutta la sua straordinaria paesaggistica: Praticamente la ” Carta”, si è dilettata in un gentile saggio pittorico, su un incisivo, quanto allegorico verismo. Questa è davvero classe: Oserei dire straordinaria e pregevole manifattura. Brava Silvia Carta

Con questa mia ultima considerazione, Pasquale Solano e la pittrice Sarda Silvia Carta da Sassari, vi augurano buona vita e soprattutto buon’arte. Dio, ci benedica sempre.

Grazie per avermi letto.

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