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Stefania Vena, un’Artista tra il sogno e la realtà

titoloPASQUALE SOLANO

A volte, gli Artisti, mi presentano opere, talmente belle, che riuscirebbero a mettere in crisi, qualsiasi Critico ed Opinionista. E’ il caso di Stefania Vena, nata a Cosenza, il 07/09/1966, che in questo Capoluogo di Provincia, ha conseguito un meritato diploma, al liceo artistico, per poi laurearsi in decorazione, all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Sinceramente credo, che l’arte, faccia parte del suo DNA: Infatti, fin da bambina, viene notata dai suoi Insegnanti, per le attitudini al disegno e proprio in questo periodo, nascono i suoi primi personaggi, che rappresenteranno l’indelebile matrice, per il suo futuro percorso artistico.

La ”Vena”, e’ un’indomabile e romantica sognatrice e nelle sue prime opere, si diletta a camminare in un mondo di fantasia, tra simpatici folletti, streghe cattive, fatine buone e generose, Principi che coronano il loro sogno d’amore con Principesse, Maghi, Castelli, giardini e paesaggi incantati, dove la magia svolge la sua pressante ed incondizionata funzione. Un surreale mondo di favola, dove ogni fantasia ha accesso, realizzando ogni desiderio ed utopia nascosti – Praticamente la nostra Eccellentissima Artista, ripercorre in detto periodo, la traccia del piu’ grande Pittore del mondo attuale, ossia il Sovietico Micael Cheval, che come la Vena, illustra nelle sue opere, soggetti di questo tipo, inoltrandosi tra la realta’ e le illusioni, fino a toccare l’assurdo.

Con i tempi, pero’, si sa, le cose cambiano e Stefania, lascia quel suo fantastico mondo incantato, per dare spazio attraverso le sue opere, alla pura realta’, precisamente ad un equilibrato verismo introspettivo, dai contorni surreali, dove lo spazio circostante, ossia l’universo, incornicia il sentimento, annullando di conseguenza, quel suo lontano sogno fatato di bimba- Difatti, nelle sue attuali opere, si nota spesso e volentieri, la presenza soggettiva femminile, che riassume attraverso delle cromie marcatamente riferibili, un introspettivo stato interiore, ossia i sentimenti, con le percezioni dell’anima.

Non e’ facile con i colori, creare dipinti di questo genere ed io sostengo, che non intinge i pennelli sulla tavolozza, ma nel fondo dell’anima, per poi riportare il tutto, su un supporto e renderlo universale. Ha partecipato a innumerevoli eventi, dove sia il Pubblico che la Critica, le hanno conferito i dovuti omaggi ed in molti concorsi, s i e’ aggiudicata le prime posizioni. Voglio a questo punto proporvi una sua opera,in modo che anche la vostra attenzione,venga assorbita, dal suo fantastico mondo di Pittrice:

Stefania Vena da Cosenza - "Autoritratto dell’Anima "- Acrilico su tela, cm 70 x 100 - Anno 2015

Stefania Vena da Cosenza – “Autoritratto dell’Anima “- Acrilico su tela, cm 70 x 100 – Anno 2015

Dobbiamo ammettere che quest’opera, e’ un figurativo eccezionale, dove un marcato verismo interiore, sottinteso attraverso la figura femminile e’ il vero messaggio da interpretare. Praticamente, Stefania Vena, tramite la solitaria immagine contemplativa del Soggetto in primo piano, offre una dettagliata trasposizione del suo Ego momentaneo sulla tela, equivale a dire, che riesce a trasferire il suo sentimento, le proprie carenti sensazioni del suo status -vitae momentaneo, su un supporto e li rivela, attraverso le indovinate, quanto magistrali tonalita’. Analizzando il dipinto, siamo coscienti di intravvedere, un’ immensa scenografia naturale, osannata dal canto dei gabbiani, con una risoluta prospettiva, che va a perdersi in un orizzonte lontano, tra il tumulto del ruggito marino, con i suoi cavalloni – Nell’aere, le nuvole hanno la funzione di spettatrici ed osservatrici, mentre una leggera presenza eolica, tenta di spostarle verso la campitura superiore sinistra: Quindi, viene sottinteso un movimento, che va ad associarsi parallelamente a quello delle onde. Gli scogli impavidi, sembrano essere totalmente assenti, con il loro silenzio cromatico, abbellendo ed arricchendo inconsciamente con la loro presenza, l’intera elaborazione. Eppure in questo meraviglioso creato, dove s’intravvede un risoluto panteismo, in cui la paesaggistica marina, sembra euforeggiare, con la sua intensa allegoria, una donna ( Probabilmente la nostra Autrice), sembra essere assente, o forse la sua figura, e’ da considerare una fatiscente presenza spirituale- Il soggetto, in realta’ comunica, la sua mesta considerazione, non certamente felice, alla natura, che ha davanti, proprio per cercare attraverso questa sua riflessione,una via d’uscita, al problema che l’assilla- Consentitemi di dire, che nell’opera, esiste una vaga forma di romanticismo, non certo come quella convincente e visibile nel famoso:” Il bacio” di Hayez – Io sostengo che gli elementi naturali, sono in netta simbiosi, con lo stato d’animo della donna e manifestano il loro linguaggio euforico, tentando di addolcire la situazione, proprio come una sottintesa forma d’amore. Comunque possiamo formulare un riferimento, ricavandolo dagli elementi visibili:

1°- Il mare con le sue rumorose onde, equivale ai tumulti, pero’ contenuti, che ci offre la vita-

2°- Gli scogli rappresentano i grandi ostacoli della biologia Umana, in questo caso dell’Artista-

3°-I gabbiani che volteggiano a stormo, sono il senso di liberta’, da raggiungere-

4- Il cielo con le nuvole, rappresentano le condizioni o la testimonianza a cui andiamo incontro, che spesso denominiamo impropriamente : Destino-

5°-La donna,non e’ altro che l’anima della nostra Pittrice-

6°- Le mani della Donna, cercano inutilmente di aggrapparsi a qualcosa, quindi ad un’evidente stato di bisogno-

7°-lo sguardo, in parte celato, dato che e’ visibile solamente una minuscola porzione cromatica, si perde nell’infinito, ossia nella liberta’ di un sogno, o un prepotente desiderio-

8°- il flusso di luce appena visibile in lontananza, e’ solo la speranza, quella che non morira’ mai-

Tuttavia,l’operato di Stefania Vena, non si ferma a realizzazioni pittoriche di questo tipo ; infatti essendo un’artista Poliedrica, che vive l’arte a 360°, espande il suo talento, anche in altri contesti artistici, come la ceramica a caldo, a freddo, al restauro vero e proprio di antichi dipinti, statue, pitture murali ed affreschi, anche nelle chiese etc etc… La

Stefania Vena, in un’ immagine recente

Stefania Vena, in un’ immagine recente

ritrattistica, poi e’ il suo cavallo di battaglia e se desiderate un quadro d’Autore, cioe’ qualcosa che potrebbe valere nel tempo, potete benissimo rivolgervi a lei: Natale e’ ormai alle porte e vorrei vedere la faccia sorpresa dei vostri amici, quando porterete loro, il ritratto eseguito da Stefania Vena – Vi ringrazierebbero per sempre.

Concludo questa mia riflessione, con gli auguri di felici feste,all’insegna del buon umore e di tanta serenita’- Lo affermo, con il cuore : Sono orgoglioso di aver parlato di Stefania Vena ! Finalmente un’Artista, che in fatto di arte, ha della stoffa da vendere e se un giorno la storia parlera’ di Lei, si ricordera’ anche del Critico che l’ha proposta,in questa breve nota: Grazie della vostra attenzione e per avermi letto:

Pasquale Solano.

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