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Il Surrealismo di Eleazar “ tra Psiche ed Espressione Corporea, nello spazio della Vita” – di Teresa Loriga

Il Surrealismo di Eleazar “ tra Psiche ed Espressione Corporea, nello spazio della Vita”.

Il nostro sito Museodellarte, ha già avuto il piacere di ospitare e conoscere Eleazar Joel Sanchez, artista di fama internazionale che risiede ora in Italia, nell’antica e suggestiva Trinacria. Vorrei però farvi conoscere questo grande artista in maniera più profonda così come in egual modo, profonda ed incisiva si esprime la propria arte.

Il surrealismo di Eleazar rappresenta la realtà. Una realtà però nuova, trasfigurata, la quale  parte da concetti ed elementi reali, come l’essere umano in generale,  che rappresenta con le sue fragilità, le sue tensioni interiori, quali la  lotta, l’affermazione, la ricerca del bene, la negazione del male, in un vorticoso e dibattuto conflitto tra i due eterni principii e, la donna in particolare, che rappresenta l’essere versatile ed  altresì duttile, poiché  capace di divenire contenitore di nuovi messaggi e di nuove speranze. Sovente la donna per Eleazar, diviene strumento di metamorfosi ove, fondendosi  con gli altri elementi, si trasforma essa stessa in oggetto che ne contiene la sua fisicità, la stessa sua  essenza. Tal’altra, l’uomo, in generale diviene messaggero di una nuova realtà su cui  fonda  idee ed elementi reali, per trasformarli in un tempo-spazio estraneo ad entrambi, così creando una nuova visione.


“OLTRE IL SILENZIO”

Oltre il silenzio, l’immobilità e gli errori umani, con sguardo penetrante si affaccia lo sguardo; l’occhio vigile del Giudice imparziale pronto a ricordare all’uomo le sue debolezze e la sua precarietà.  Il messaggio, nell’ottica di Eleazar, che percorre  la strada del sacro e del profano, suggerisce al contempo, l’occhio di Dio,  che getta il suo sguardo vigile ed acceso, pronto a risvegliare la coscienza umana  obnubilata dalla cecità materiale e, dall’altra umanamente, rappresenta  l’occhio della coscienza cui ogni uomo è  chiamato a rispondere per  essere ricondotto  alle proprie responsabilità.  Legato indissolubilmente alla stessa coscienza, può essere per l’uomo la sua salvezza o, la sua stessa prigione.

Oltre il silenzio

“OLTRE IL SILENZIO” olio su tela 40x50cm


“AMORE CONTAMINATO”

In quest’opera, cogliamo la tensione dei corpi abbandonati all’oblio. Nella precarietà materica e corporea si avverte intensamente la forza che sospinge questi corpi che si aggrappano e si sostengono alle corde, del proprio incerto presente, nel tentativo di sopravvivere alla vita stessa,  per essere dalla stessa vita trascinati e scossi.  In una lotta conflittuale tra resa e resistenza, tra abbandono e riscatto,  tra presente e futuro, tra vita e morte..

Amore contaminato

“AMORE CONTAMINATO” olio su tela 40x50cm


 

“LE QUATTRO VIRTU’ CARDINALI” 

In questa rappresentazione si coglie un messaggio  di forte tensione sociale.  L’uomo è rappresentato nelle sue  tentazioni carnali, umane,  con  i suoi vizi quali : l’imprudenza, la disonestà, la debolezza e l’eccesso che lo inducono in errore salvo poi, trovare riscatto nella salvezza della propria anima, rincorrendo le proprie virtù abbandonate e rinnegate,  in un sistema sociale che induce esso stesso a ricercare vanità ed effimere chimere così dimenticando i valori da sempre innati e perciò eterni, inesauribili . Una ricerca di se stessi dentro la propria anima ma che riflette anche l’uomo nella società; la sua caduta, la caduta della società e dei suoi valori, della stessa democrazia, nella vana ricerca di ricchezze e poteri che distruggono ed avviliscono l’animo umano…

le 4 virtù cardinali

“LE QUATTRO VIRTU’ CARDINALI” olio su tela 60x100cm


“IN SANA PASSION”

La Passion insana non ha volto perchè non conosce ragione ne razionalità ma è come un fuoco impetuoso che divampa e presto si consuma.

In sana passion

In sana passion


“CUERPOS” 

1° Premio concorso arte contemporanea-. “la donna come fonte di ispirazione durante la giornata contro la violenza sulle donne” -Termini Imerese- ( Pa)

In questa opera  forte  diretto e dolente  si insinua  il messaggio di Eleazar, nel rappresentare  la donna vilipesa, irrisa e finanche distrutta come essere, nel corpo e nell’anima , tanto da renderla un corpo inerme ed inerte, incapace di ribellarsi o di reagire al suo aguzzino;  buttata, in una fossa, dove comune è il dolore di ogni donna vilipesa ed uccisa, là dove ogni bruttura umana su di essa compiuta, è capace di offendere la vita stessa; là dove si assiste  alla resa della stessa vita, alla sua distruzione.  La donna quale simbolo di vita oltraggiato.  La monocromia  usata, rende ancora più intenso il sentimento di mortificazione dell’anima, in questi CUERPOS oramai privi di vita e restituiti alla loro materia..

Cuerpos

“CUERPOS” olio su tela 60x80cm.


Eleazar  è  un visionario, onirico, in grado di trasferire pensieri ed emozioni di un vissuto interiore espresso attraverso i propri sensi, in una realtà e spazio nuovo, concreto e tangibile dove l’uomo si esprime con tutta la sua carnale sofferenza. Questo fa di lui un’artista intimista, passionale capace di cogliere l’umanità in tutte le sue contraddizioni , l’uomo nella sua piena carnalità, teso nella continua  ricerca del proprio spirito all’evoluzione, cui per natura è chiamato.

Carnalità che si esprime e  si tocca in maniera forte e consistente e che traspare nel groviglio dei corpi che si intersecano e si fondono, quasi ad affermare questa tangibilità dell’essere carne e sangue, espressione stessa di forte passione  umana.

Spiritualità che altresì si coglie in tutte le sue opere e negli stessi messaggi suggeriti. Una spiritualità sofferta, confliggente con se stessa e con la vita stessa, nel continuo tentar di armonizzarsi con l’ambiente in cui l’essere vive e si confronta.  L’eterna ricerca ed affermazione umana tra il sacro ed il profano, tra i vizi e le virtù, tra la verità e la menzogna, il bene ed il male…

La caratteristica che più contraddistingue Eleazar, è rappresentata dai corpi senza  volto.  Corpi apparentemente anonimi, perché rappresentativi di un’umanità collettiva  che per converso,  risultano carichi di espressività  che traspare proprio dai loro gesti, dai loro movimenti, dalle tensioni ed evoluzioni anatomiche degli stessi nel tempo-spazio in cui si misurano risultando così, perfettamente definiti e caratterizzanti la natura umana, in cui ogni singolo uomo, può ben identificarsi.

La sua, è una chiave di lettura nuova.  Eleazar crea un contatto  ed un messaggio onirico tra corpi che apparentemente non hanno un volto ma, che in realtà suggeriscono un volto nuovo, ben definito poichè caratterizzato dalla espressività corporea che qui diviene forza e nuova identità materica.

La Surrealità espressa da Eleazar è dunque tangibile, poiché trasfusa dal campo onirico denso di significati e messaggi indecifrabili, al nuovo campo  reale che egli crea e, dove ciò viene espresso verbalmente  per essere  trasfuso  in forma scritta o meglio, descrittiva ed incisiva attraverso le sue immagini, cariche di forza, che esprimono un pensiero al di là di ogni giudizio o morale e lasciano un messaggio all’uomo, cui  la sola ragione non  indurrebbe mai  da sola, senza indagare nell’inconscio del suo profondo animo e delle sue contraddizioni,  emergenti in superficie e ricondotte alla loro fragile dimensione umana.  Ecco, Eleazar, nel rappresentare la fragilità umana con tutte le sue contraddizioni e conflitti interiori, rende quest’uomo un essere migliore, capace di imparare dai propri errori e di evolversi  alla ricerca della propria umanità interiore, rappresentata dalla sua anima, ” Psiche” simbolo peraltro di evoluzione e di eternità . Un invito a migliorare se stessi, imparando senza mai rinunciare ai propri errori, cui la stessa vita per esperienza offre di vivere e di trarne insegnamento; in un cammino che conduce all’evoluzione, all’accettazione di se stessi come esseri umani capaci di sbagliare ma anche di redimersi e di cogliere gli aspetti meno effimeri della vita. Il senso stesso che ha la vita di eternità; di colei che contiene l’essenza di ogni essere umano e  che in essa, è capace di lasciare un segno tangibile del passaggio umano…

Eleazar!, espressione profonda e passionale dell’animo umano… Nell’uomo, egli coglie l’essenza stessa della vita.  L’uomo  diviene protagonista ed artefice del proprio destino, vittorioso o perdente, in una ricerca costante e confliggente con  se stesso  e con il suo Creatore, al quale  anela  ristoro dopo ogni sua battaglia interiore; da quel  soffio divino,  creato,  cui il dono del libero arbitrio permise la piena conoscenza della materia  ed il riscatto da ogni umano errore,  affinchè potesse cogliere  il senso stesso della vita e della sua preziosità; per giungere  infine alla conoscenza dell’eterno, la sua anima, perfetta comunione con il suo Creatore..

Buona Arte a tutti!                                                                                                                                                                      Teresa Loriga

©Teresa Loriga


Vedi la pagina del nostro sito dedicata a Eleazar



 

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