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Tessera dopo tessera, in nome dell’arte sarda – Critica by Pasquale Solano

Tessera dopo tessera, in nome dell’arte sarda – Critica by Pasquale Solano.
Finora nelle mie critiche, abbiamo parlato di Artisti e Poeti, piu’ o meno Bravi ( a secondo dei gusti), pero’ non abbiamo mai preso in considerazione o non ne abbiamo avuta l’occasione, d‘illustrare l’arte del mosaico e mi sembra doveroso parlarne un po’, in quanto, e’ una disciplina, che per gli altissimi costi, sta’ un po’ scomparendo- Successivamente parleremo di una grande interprete e Promotrice, di questa tecnica, nei tempi moderni. Inizieremo col dire, che il mosaico, non e’ altro che una decorazione artistica, quasi sempre piatta, formata da tante tessere, attaccate o incollate una vicina all’altra, su un supporto: L’’insieme delle tessere, opportunatamente disposte e bloccate, danno origine ad una rappresentazione o decorazione artistica, chiamata appunto mosaico – L’ origine di questa procedura, risale alla notte dei tempi, ossia e’ antichissima ; Infatti i primi mosaici, di cui parla la storia, risalgono all’ottavo secolo e questa tecnica all’epoca, veniva espressa nelle strade o sentieri. Naturalmente in questo caso, non possiamo parlare di tessere costitutive, in quanto erano rudimentali ciottoli, pero’ di elevata resistenza, come il marmo o la roccia calcarea– Con il tempo, le case dei Patrizi Romani, vennero arricchite di mosaici sulle pareti e sui pavimenti, che ornavano anche le residenze di Re ed Imperatori . Sebbene questa disciplina dell’arte, fosse gia’ conosciuta dai Greci, dagli Assiri e dagli Egiziani, trovo’ la sua massima espressione nell’eta’ Bizantina, Cristiana, Indiana e Persiana – A secondo dell’impiego, o di cio’ che si vuole rappresentare, le tessere possono essere di vario materiale, come : La pietra, un minerale, il vetro oppure piastrelline di ceramica colorata. L’insieme, o la disposizione, come sopra menzionato, forma l’immagine, ossia cio’ che l’Artista ha voluto rappresentare. Per bloccare al suolo e rendere stabile il mosaico, le tessere vengono incollate al pavimento o alle pareti con la malta, oppure con la normale colla per piastrelle, che utilizza la moderna edilizia. Per il fissaggio su un fondo di legno, si usa invece un apposito silicone, mentre se la superficie e’ metallica, si usera’ l’Araldite – Rispetto alla pittura tradizionale, il mosaico e’ leggermente piu’ complesso nella sua realizzazione e talvolta la sua bellezza, con i suoi attributi artistici, vengono maggiormente considerati, se l’occhio dell’Osservatore, mantiene una certa distanza- Dobbiamo ammettere che il mosaico, offre un’elevata resistenza e durata, rispetto ad altre tecniche artistiche, in quanto sopporta alla grande, gli agenti atmosferici e se fa parte di una pavimentazione, si puo’ tranquillamente camminare sopra. Il mosaico infine dura nel tempo e se disposto su una parete esterna, non ha bisogno di essere ridipinto. Solo il voluto intervento dell’uomo o della natura ( Terremoto), e’ in grado di distruggerlo-Potremmo parlare ancora all’infinito,ma per ragioni di spazio,ci limiteremo a presentare una sua valida Esponente:

La Pittrice, Scultrice e Mosaicista Annelise Atzori, da Lank Laturn, in una foto recente

La Pittrice, Scultrice e Mosaicista Annelise Atzori, da Lank Laturn, in una foto recente

Annalise Atzori, nasce in Germania a Lank Laturn, nel 1962 e consegue il suo bel diploma All’Accademia di belle arti. Pensate cari Amici, che vive l’arte dall’eta’ di 6 anni ed attualmente, vive in Sardegna, dove a tempo pieno, crea mosaici ed opere di pregevole fattura. Queste ultime, sono esposte in molti musei e Nazioni: USA, Grecia, Canada, Brasile ed ovviamente l’Italia- A Livorno e’ presente con una sua opera nel Museo degli Etruschi, con un’altra al Quirinale e dal 91 anche in Vaticano- Ultimamente, a Brindisi, e’ stata insignita di una grande onorificenza: “ Dama dell’Arte del Mediterraneo “e sempre in Puglia a Lecce, e’ presente nella Pinacoteca, La Porta d’Oriente – Arte Sacra- Nella nostra bell’Isola, che ormai la ospita da tanti anni, cioe’ la Sardegna, a Jesi, espone nel Museo di Pinocchi-Che ne dite, se a questo punto,visioniamo qualche suo lavoro?
Vi conduco per mano, a casa sua e dalle foto, vi renderete conto, di che portata puo’ essere questa grande Artista del Mosaico:


Esaminiamo ora, l’ingresso, piu’ da vicino:

Continuiamo a visitare la sua abitazione . Comincia davvero ad incuriosirci.

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Mosaicista Annelise Atzori da Lank Laturn- Lo spettacolo della pavimentazione mosaicizzata della sua abitazione, in Sardegna- Da notare anche il vaso, opera che la valorizza, in veste di Scultrice

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Annelise Atzori da Lank Laturn-“ Modella Primavera”- Olio su tela

Converrete con me, cari Amici, che quest’Artista, ha molta pazienza nel realizzare i suoi mosaici, tessera dopo tessera . Certamente la voglia di riuscire nei suoi progetti non le manca- Ha all’attivo, con altre opere, centinaia e centinaia di metri, che raffigurano progetti di questo tipo.
Certamente la bellezza della sua casa, non solo per la struttura, ma arricchita dai mosaici che abbiamo appena visti, vale economicamente parlando parecchio e se ci fosse un eventuale Acquirente, non comprerebbe solo la parte architettonica, ma una vera e propria opera d’arte- Contattandola al Telefono, mi ha informato, che la villa in cui abita, e’ una sua creatura e non intende venderla per nessun motivo-
Un esempio pratico di Mosaicismo, lo condiviamo senza accorgercene quasi tutti i giorni, qui sulle pagine di facebook. Infatti l’immagine di una foto, e’ composta da migliaia di tesserine, cioe’ puntini colorati, denominati pixel, che seguendo una predefinita impostazione, vanno a formare appunto, l’immagine stessa.
Finora abbiamo considerata l’Artista Mosaicista, ma Annelise Atzori, e’ qualcosa di più, vivendo l’arte a 360° – Quindi andremo a visionare altre sue magnifiche opere:

Il tema della rinascita della natura, nel suo pieno risveglio, e’ un soggetto reso immortale da molti Artisti, (ricorderete senz’altro la Primavera del Botticelli). Questo per dire, che anche attraverso una stagione, in questo caso la Primavera, un’Artista puo’ creare la sua realizzazione, calcando soprattutto l’aspetto cromatico e quasi sempre nel raffigurare la stagione della rinascita della natura, viene presa come esempio una Modella, ossia una bella e giovane donna, raffigurata nella pienezza della sua gioventu’- Questa regola, viene scrupolosamente osservata anche da Annelise Atzori, la quale con la tecnica ad olio, esprime il suo concetto pittorico-iconografico, utilizzando questa volta come supporto, una comune tela standardizzata di cm 100 x 70- Il Giovane soggetto, appare tutto inghirlandato da una ricca vegetazione floreale ed addirittura, i fiori, vengono riportati sul vestito. Il Gentile viso della giovane donna, appare in un primo momento un po’ pensieroso, probabilmente contratto in una fantastica riflessione, il che ci fa pensare, che la Modella del dipinto, potrebbe benissimo essere proprio la nostra Autrice, (bionda) nella versione giovanile, oppure anche un’altra Modella. In ogni caso, le fattezze somatiche, molto incisive e pronunciate, fanno riferimento alla Gioventu’ Sarda, esattamente nel suo pieno splendore. Un aere apparentemente sereno, funge da scenografia, per decifrare l’assenza di problemi nella biologia umana, in quanto la Primavera, e’ dolcezza, rinascita interiore e della natura, un punto cardine, dove tutto si rinnova. La fierezza femminile, presente nel giovane sguardo, e’ certamente da identificare nell’universo femminile isolano. Gentilissimo appare, l’aspetto cromatico totale dell’opera, con fantastiche e garbate tinte in simbiosi tra loro ; equivale a dire, che un colore sostiene l’altro in una deliziosa fantasia cromatica. La mano fatata della nostra Brava Pittrice, e’ ampliamente esplicita nei capelli scomposti della Ragazza, indice questo, di una piena liberta’. La donna Sarda, e’ qualcosa di meraviglioso, anzi io La

Annelise Atzori da Lank Laturn:” La Bella del castello o la Bella Castellana”- Olio su tela cm 100 x 70-2015

Annelise Atzori da Lank Laturn:” La Bella del castello o la Bella Castellana”-
Olio su tela cm 100 x 70-2015

ritengo, il paradiso in terra e certamente Annelise Atzori, con questo suo dipinto, l’ha elevata al massimo degli apici, comprensivo dei suoi aspetti biologici-realistici,con una garbata e tenue pittura, davvero eccezionale- Ci stiamo rendendo conto, che piu’ visioniamo le sue opere e piu’ ci sbalordisce con il suo operato – Passiamo quindi ad analizzare un’altra sua realizzazione pittorica:

In questo dipinto, la nostra brava Pittrice, tende in parte, ad illustrare la storia della Sardegna . Infatti, per associazione di idee, siamo riportati al periodo Medioevale, in cui i Signorotti abitavano nell’Isola ed erano Proprietari di manieri, come quello illustrato in questa tela . Questo tipo di fortezza, garantiva per le mura spessissime in pietra, un buon sistema di difesa e si poteva accedere alla parte interna del castello, solo tramite, un ponte levatoio. Non tutti pero’,erano dotati di questo particolare passaggio per accedere alla fortezza. Un castello di solito veniva costruito su alture, in modo da garantire la difesa, contro Ospiti indesiderati. Questo fu anche, il periodo in cui, vennero innalzate le torri, in molti paesi di mare, per avvistare i Saraceni, i Barbari od i Pirati : Quindi tutto era sotto controllo ed il Signorotto, dormiva tranquillo o per lo meno, aveva una buona garanzia, di potersi difendere da eventuali attacchi. Per” La Bella del castello”, potrebbe intendersi, la diretta Proprietaria del maniero o una Giovane Donna, che fa parte del contesto – All’epoca, alle donne di un elevata casta sociale, cioe’ considerate nobili e di bell’aspetto, veniva coniato il Titolo di Madonna o il suo diminuitivo, cioe’ Monna ( Ricorderete Lisa Gherardini,la celebre Modella di Leonardo). Naturalmente, anche qui,la bellissima e giovane Modella, rispecchia la belta’ femminile della Sardegna, che a quel tempo si chiamava Sardinia – La mano lievemente appoggiata sul petto, indica l’innocenza, la bellezza di un mondo incontaminato, la verita’ per eccellenza-Il look, sembra marcare la tradizionale moda dell’isola, con i suoi costumi, che variano leggermente, da zona a zona e che attualmente vengono nuovamente riproposti, nelle feste e ricorrenze di una certa importanza- Il viso, La nostra Autrice, lo propone in tutta la sua intensa carica somatica-emotiva, per far emergere non tanto l’isolamento o la timidezza, ma la serieta’ della Donna Sarda nel sociale- Il velo che incornicia il viso, ricalca la tradizione dei grandi Sarti dell’isola, che hanno proposto nei secoli, questa tipologia di costume- La camicetta con tutti i suoi orli, ricamati di sana pianta, conferiscono all’iconografia molta importanza e soprattutto signorilita’. Ottima la torsione dell’indice della mano destra, con una marcata campitura, che solfeggia, tra luci ed ombre, calcolate con grande maestria, mentre gli anelli indossati, rivelano che trattasi di una Donna benestante, o un punto di riferimento importante nella Societa’, anche nella sua pochezza autoimposta- I colori sono ben dosati e calibrati, con contrasti da favola, come prescrive la regola, in questo genere di ritratti- Il colore scenografico del cielo, avverte che probabilmente la scena si svolge o in una giornata autunnale o sulle prime luci della sera, contesto facilmente deducibile, in quanto se la nostra Artista, avesse aggiunto una virgoletta di rosa o di ocra chiara, avremmo certamente creduto che si trattasse di una scena all’alba, di un nuovo giorno. Comunque, il flusso luminoso, viene ben distribuito e lo si puo’ notare sulla facciata d’ingresso del maniero e sui tre merli, nella campitura superiore angolare sinistra, mentre il calcolo luce-ombra, viene magistralmente interpretato, dosato ed esposto- Dobbiamo ammettere che Annelise Atzori, sa veramente coinvolgerci nei suoi lavori e per questo passiamo ad analizzare la sua prossima opera: A questo punto,

Pittrice Annelise Atzori- “ Rampanti di fine millennio”-Olio su tela cm 147 x 133- Anno 1999

Pittrice Annelise Atzori- “ Rampanti di fine millennio”-Olio su tela
cm 147 x 133- Anno 1999

devo essere sincero. Per stilare la recensione che riguarda appunto Annelise Atzori, mi sono state inviate molte opere, una migliore dell’altra e quindi potrete capire il mio imbarazzo nella scelta. Quindi, propongo l’ultima:

A Qualcuno, il titolo di quest’opera, potrebbe apparire inconsueto o fuori dalla logica, ma in realta’ non e’ cosi’ e vi spieghero’ il perche’- Il cavallo, che viene rappresentato in molte opere, anche da Artisti di fama, simboleggia la liberta’ e certamente vi sara’ capitato di visionare dei dipinti, dove quest’animale galoppa magari, sulla riva del mare. Potremmo benissimo obiettare, con la seguente domanda:” Perche’ rampanti di fine millennio? “- I cavalli o gli equini in generale, hanno sempre indicato il pieno senso dell’agognata liberta’ e vengono a volte immortalati, anche con le briglie sciolte e la criniera al vento- La risposta, sta appunto nel titolo stesso, cioe’ di fine millennio- Infatti il sistema politico italiano, ha chiuso le porte ad una vita degna di essere chiamata tale, proprio tra il passaggio di un fine millennio e l’inizio del consecutivo. Dobbiamo a malincuore ammetterlo, la nostra Nazione, non e’ piu’ l’Italia di un tempo, quando a dirigere l’orchestra, c’erano i vecchi partiti : Infatti oggi, ci troviamo di fronte ad un’Italia penalizzata in molti suoi aspetti e la condizione di vita, non e’ tra le migliori: Quindi, la liberta’ come senso libero di espressione biologico, in realta’ non esiste piu’ e gia’ dal 2000 ne abbiamo preso purtroppo, coscienziosamente atto! L’insieme dei cavalli, rappresenta il nucleo famigliare, pressoche’ scomposto dalla opprimente presenza di una politica, che pensa esclusivamente ai propri interessi, non curante degli effettivi bisogni della Nazione, per cui l’aspetto sociale ed il fabbisogno del Paese, vengono trascurati, e gl’Italiani vengono ingiustamente penalizzati, da esose tasse, che hanno modificato negativamente, il nostro stile di vita. Diciamolo pure francamente, la liberta’, conquistata con il sacrificio di molti Eroi, ormai non esiste piu’ e siamo tutti Vittime di un sistema che ci ha profondamente penalizzati ed a pagarne le conseguenze, e’ sempre l’Italiano medio, ossia il Popolo. Non e’ nostra competenza sollevare alcuna polemica, ma abbiamo dovuto menzionarlo, in riferimento alla liberta’ espressa dal dipinto- .” Rampanti di fine millennio” . In questo dipinto ad olio, e’ anche presente un movimento, creato dagli animali, mentre una vaga scenografia allude ad una Civilta’ che si spegne, proprio come sopra enunciato-Questa volta il piano d’azione equino, non e’ una spiaggia, con la maestosita’ delle ruggenti onde, ma un semplice arido deserto, alla cui base, vengono addizionate delle pietre. L’espressione degli animali,vaga in un’allegorica danza o baldanza cromatica, per mimetizzare in buona parte, la realta’ dei fatti e con il loro festevole nitrito, finalizziamo anche questa nostra recensione-
Abbiamo conosciuta, un’Artista veramente insolita: Infatti Coloro che in italia si occupano del mosaicismo, si possono contare sulla punta delle dita, anche perche’ gli alti costi, che includono questa tecnica, non certo favoriscono la diffusione. Comunque e’ stato bello, parlare di un’Artista di questo calibro, che vive d’arte, fin dalla fanciullezza : non ci rimane altro che congedarci da Lei, augurandole di creare ancora tante belle opere, perche’ lasciatemelo dire in tutta umilta’, nelle sue vene, oltre al sangue, scorre l’arte vera e propria. Certamente sara’ ricordata, come una delle rare promotrici del mosaicismo, ormai diventato una sua ragione di vita,ed ai Posteri lascera’ sicuramente, una grande eredita’ artistica: Grazie per avermi letto:

La Pittrice, Scultrice e Mosaicista Annelise Atzori da Lank Laturn

La Pittrice, Scultrice e Mosaicista Annelise Atzori da Lank Laturn

Un ‘ artistico ed arcobalenico abbraccio da:

La Pittrice, Scultrice e Mosaicista Annelise Atzori da Lank Laturn
e dal vostro : Pasquale Solano

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