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Tra il cuore e l’infinito, Antonella Ariosto – Critica di Pasquale Solano

Antonella Ariosto

Tra il cuore e l’infinito, Antonella  Ariosto – Critica di Pasquale Solano


 

Occupandomi da tempo, di molti Poeti e Scrittori, sono giunto alla considerazione, che uno dei soggetti più conclamati e’ il romanticismo; in effetti, il tema sull’amore, è un argomento abbastanza discusso, sia nel romanzo, o più semplicemente nella poesia. Poi naturalmente, dato che non scriviamo tutti, nello stesso modo, ogni Autore o Autrice, tende a sviluppare il messaggio della sua lirica, secondo un manierismo personale d’interpretazione, offrendo così un razionale concetto  a Priori, ampliando così la tematica, a secondo delle proprie capacità.

Per me che ormai settimanalmente leggo a centinaia, liriche di questo genere, la situazione appare come una retorica, quasi pre-confezionata, che da una tangibile realtà, si propina nell’estasi di un sogno e questo è quello che penso. Certamente mi rendo pure conto, che esistono anche Autrici, che riescono meglio a carpire Antonella Ariostol’attenzione del lettore  con i loro versi e lo fanno talmente immedesimare, che lo Stesso, avrà l’impressione di vivere una dolce realtà,  mentre viene condotto, senza rendersene conto, nella libertà di un sogno, dove la grazia del sentimento e dell’amore, regnano sovrani. Una delle Autrici che riesce meglio in questo campo e’ proprio:

La Poetessa Antonella Ariosto da Messina, che qui vediamo, in una recentissima foto.

Vediamo ora di conoscerla meglio, parlando di lei e dei suoi scritti.

 

Antonella Ariosto è nata a Messina nel 1960 e già dall’età adolescenziale, si notava in lei, una particolare tendenza verso  la poesia: Scriveva liriche, che rappresentavano secondo la sua logica,  il vero canto dell’anima ed allora, non avendo la possibilità di farsi conoscere , le sue poesie, andavano quotidianamente ad accatastarsi, formulando  nello stesso tempo, un personale diario esistenziale.

La magia delle notti incantate, con la flebile  e pallida luce della luna come testimone, con tutte le stelle, distribuite nel firmamento, erano per lei motivo d’ ispirazione e penna alla mano, immortalava i suoi versi, rendendoli fecondi di un amore, che alludeva ad altri tempi. Infatti a mio avviso, avendo notata la gentilezza delle sue composizioni, ho capito subito, che e’ una di quelle poche Autrici, che riuscendo a farsi notare, vive questa dimensione introspettiva, ossia un amore puro nella sua essenza, esattamente come veniva descritto dalle grandi Penne del passato.

La “Ariosto”, affidava alla luna i suoi sentimenti, sicura di proporli alla maestosità sconfinata dell’universo intero, il quale rispondeva con un’altrettanto poetico messaggio, percepito nell’anima della nostra Poetessa. Con l’avvento dei mass media, specialmente di facebook, la situazione è letteralmente capovolta e finalmente ha trovato il canale giusto, per far conoscere al mondo intero  il suo talento poetico.

Scherzando in chat una sera, mi ha fatto leggere qualche sua poesia e mi sono accorto subito, che ha della stoffa da vendere. Forse lei non credeva  ai suoi occhi, ma quando le ho proposto di pubblicare una sua silloge, si e’ ricreduta ed ha accettato il mio invito. Quindi sono lieto e fiero di annunciare in anteprima, che pubblicherà a breve, una sua raccolta di poesie, con la Casa Editrice Anna Maria Gentile Edizioni di Lecce.

In Italia, l’opera sarà da me presentata e naturalmente curata con la copertina,con l’impaginazione e la prefazione e lo dico francamente, sono lieto di promuovere una Poetessa di questo calibro.

Vi faccio visionare in anteprima il dipinto di un famoso Pittore,che farà da effetto scenografico sulla copertina del libro di prossima pubblicazione.

Antonella Ariosto

“L’Anima vola” Bruno Vergani – Acrilico su tela cm 150 x 100

 

Ora però,  andiamo a leggere qualcosa di suo, così anche voi cari Amici Lettori, vi renderete conto della stupenda capacità interpretativa, con la quale attraverso i suoi versi, riesce ad entrare nelle nostre anime:

TRA SOGNI E REALTÀ

Notti di maggio,

notti di luna piena

e di profondi sospiri;

contemplando il cielo.

Insonne

con il pensiero,

mi muovo

tra  ricordi e sogni.

Penso e ripenso

senza trovare pace,

alle tue labbra

che sfiorando la  pelle,

mi regalavano

emozioni palpitanti..

Languida ripenso

a tutte le parole,

ai gesti,

a quei forsennati abbracci

nei quali, ci siamo persi

per poi ,ritrovarci.

Nell’accecante realtà,

cerco una luce ,

che illumini  la mia notte.

Neanche la tua voce!

Adesso dormi,

perso in chissà quali sogni.

Neanche la lettura,

mi da sollievo.

Stanotte mi manchi tanto.

Mi arrendo a questo pensiero

e nei sogni di un vicino futuro

mi rifugio.

Chissà se la mie emozioni,

sono riuscite a svegliarti.

Chissà se adesso

anche tu,

stai pensando a me.

Notte di maggio

notte di desideri.

La lirica viene concentrata in un richiamo introspettivo, fluente in una romantica effusione d’amore, dove l’unica condizione accettabile e sostenibile, è la presenza reale della persona amata, che a noi lettori, appare in una veste incognita e quindi ognuno di noi potrebbe essere coinvolto, in questo meraviglioso miracolo letterario, identificandosi in essa.

Ecco perché, sin dalle prime righe,ho voluto menzionare questa condizione, in cui il Lettore si rende a sua insaputa, l’effettivo Protagonista. Il sogno però procede in un’estasi profonda, nella nullità di una conclamata solitudine, che da un buio arcano, procede elegantemente nell’esposizione, creando dei contesti immaginari, che fanno sognare, facendo librare l’anima, in una dolce quanto accettabile melodia. Tra baci, abbracci, carezze notti insonni e sospiri infiniti, la scenografia prende autorevole forma, proprio in maggio, per cui nell’aria di questa meravigliosa poesia, si percepisce il profumo delle rose,che va inevitabilmente ad accompagnare, questi gentili versi. Nella strofa finale,la nostra Autrice, pone un’ interrogativo:

Chissà se la mie emozioni,

sono riuscite a svegliarti.

Posso assicurare  che a me, hanno fatto questo effetto e credo pure a voi, Gentili amici Lettori.

Analizziamo la prossima poesia; anche perché credo che a questo punto, codesto genere di liriche, riesce a coinvolgervi alla grande, quindi il nostro sogno continua:

 

SONO IO

Sono io

che costruisco altari,

anche se sono

nella polvere.

Sono io

che mi rallegro

o mi dispero

per una parola,

per un’attenzione

mancata.

E i  sospiri

diventano

amari singhiozzi.

Mentre un sorriso

di speranza

tra il dolore avanza.

Sono io

che inseguo ombre

e imprigiono aria

tra i pugni chiusi.

Ed una carezza

mi fa tremare il cuore

come un terremoto.

Sono io

che non mi sento

mai abbastanza

e regalo

agli altri altari

a volte  immeritati.

Il mio cuore insegue

parole illusorie

Cerca amore.

L’ultimo verso di quest’altra poesia, non e’ altro che il repentino quanto dichiarato bisogno d’amore e di comprensione da parte dell’Autrice, che qui riconosciamo umanamente come donna, associandola alla veste di Autrice.  Il titolo: “Sono io”, viene periodicamente ripetuto, proprio per incentivare l’importanza del messaggio proposto, costruito su solide basi romantiche.

Inutile a questo punto illustrare la corrente letteraria del Romanticismo ottocentesco, in quanto l’ho descritto molte volte già su altre recensioni. Mi limiterò solo nel dire sinteticamente parlando, dell’assetto italiano, che annovera tra i suoi  più grandi Autori, Alessandro Manzoni, per quanto riguarda il romanzo,  mentre Giacomo Leopardi, viene riconosciuto come il più grande interprete del romanticismo poetico.

La sensibilità dell’anima di Antonella Ariosto da Messina vibra in un poetico romanticismo, offrendo la precedenza al cuore, in un’intensità amorosa di prim’ordine, dove viene  interdetto qualsiasi opportunismo di parte, che non rientra nei parametri stabiliti dall’Autrice.

L’amore, il desiderio, diventano poesia,varcando i limiti dell’umano raziocinio, per poi proiettarsi come una eco eterna nell’universo, spaziando tra i sentimenti e gli aneliti del vissuto, ma anche cercando un contesto futuristico, che potrebbe tonificare, il nostro stile e senso della di vita. L’effetto  magnetico di coinvolgimento nella lettura delle poesie, risulta immediato, mentre  il tutto converge in una soluzione di partecipazione alle liriche, con uno spirito libero, sincero ed indipendente da qualunque partitura o condizione biologica.

Antonella AriostoNella lettura si vive la favola schakespeariana  d’altri tempi, dove la voce del cuore, abbatteva ogni ostacolo e si era pronti a sacrificare pure la vita,  per un ideale amoroso, contesto da escludere categoricamente  ai giorni nostri. Ormai l’esistenza umana ha scelto altri parametri ed impostazioni di vita e l’amore, quello vero, ha preso un’altra direzione, sostituito da valori che se andiamo vedendo, si risolvono nel nulla.

La “Ariosto ”, ci fa rivivere l’amore, nella magia delle sue poesie e se queste sono la migliore terapia per le nostre anime, ben vengano,  perché sognare nei tempi che stiamo vivendo,  diventa effettiva necessità  per tanti  cuori sensibili e noi che siamo rimasti ammaliati,come il canto delle Sirene di Ulisse, da questi platonici versi, ne sappiamo qualcosa:

Grazie per avermi letto: Un particolare saluto dalla Poetessa:

Antonella Ariosto da Messina ……e da Pasquale Solano.

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