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Tra il tormento e l’estasi ne “Il Volo verso la speranza” – a cura di Pasquale Solano

luigia_vincenzoTra il tormento e l’estasi ne “Il Volo verso la speranza” – a cura di Pasquale Solano.

Spesso e volentieri, un Critico, per dovere, oppure per portare avanti la propria attività, deve presentare, magari Autori, non certo al livello della situazione che si promette d’illustrare, proprio perché questa e’ la sua professione ed allora attraverso un giro di parole ed il tentativo  di una vaga filosofia personale, tenta di far apparire bello, ciò che in realtà non e’, praticamente gira come si suol dire per comodità, la frittata.

Proprio a motivo di questo strano comportamento, soventemente, senza accorgersene, la sua  serietà professionale viene meno.  Questa volta però, la situazione è nettamente  capovolta, in quanto gli Autori che sto per presentare, riassumono nei loro garbati versi, molti temi d’interesse sociale, con un manierismo poetico-letterario  tutto particolare ed apparentemente di stimolante portata collettiva. Entrambi, scrivono da molto tempo, il che significa che ormai, il fantastico mondo della poesia, per loro non ha più segreti.

Il loro stile letterario, procede parallelamente di pari passo, fino a creare un binario poetico, che porta ad un’agognata meta, che spesso si veste di un contenuto filosofico, il quale ha il preciso compito, di animare i versi.

Dalla loro solida collaborazione, finalmente è nata una silloge, che presenta la poesia, in una versione tutta  nuova,  interessante e nello stesso coinvolgente, mentre la novità appare appunto  negli scritti, che non osservano la comune retorica  pre-impostata,  valida per i comuni componimenti poetici, che spesso esaltano la tradizione, perché’ le  rime, vanno a sfociare in un nuovo linguaggio, rispettoso  dei sentimenti umani, per cui il Lettore leggendo, si sentirà  edificato e verrà condotto per mano, in un fantastico mondo, attraverso un surreale viaggio, dove ogni valore viene accettato e si veste di realtà: Una sinergia perfetta, in grado di coinvolgere, qualsiasi fascia d’età.

Perciò sono lieto a questo punto di presentarvi due Autori, che sono riusciti a dare un senso,  alla poesia made in Italy, la quale viene istintivamente rafforzata, da rime confezionate al punto giusto, che rappresentano la diretta espressione dell’anima dei due Autori, perché in un’epoca difficile come la nostra, occorre appellarsi al senso della libertà di un sogno e viverlo intensamente, perché in un’utopica dottrina, anche se a volte cela il segreto dell’anima, non c’e’ restrizione, ne’ condizionamento esterno. Facciamoci cullare quindi, dalla magia delle poesie di:

 

Ecco come si presenta a Noi lettori , la Poetessa Luigia di Sabatino da Monterotondo:

Sono Luigia Di Sabatino nata il 25 / 01 / 51 vivo a Monterotondo Roma.
Scrivo da anni e continuo ancora a farlo. Scrivere è sempre stata una mia passione, coltivo molti hobby che riempiono le mie giornate e, come mi definiscono gli altri, sono un Artista a 360 gradi.
Dipingo olio su tela, ceramiche e tessuti, sono presepista, recito e faccio teatro.
Tutto quello che scrivo non riguarda me, come prima persona ma, essendo donna, vivo quelle emozioni che, tutte mi appartengono.
Sono come una spugna che assorbe tutto facendolo mio, poi, sono il mio cuore e la mia anima che dettano alla penna di scrivere, perché penso che da me non uscirebbe nulla, sono loro che mi spingono a scrivere, mi definisco la Poetessa sofferente, perché vedendo tanta sofferenza in questo mondo, io soffro insieme a lui.
Ho desiderato e voluto e scrivere questo libro insieme al mio
stimato amico e Poeta Vincenzo Cantatore, molte cose ci accomunano nel vedere la vita di ogni giorno e, abbiamo deciso  insieme di trascriverla su fogli bianchi immacolati.

Vediamo invece cosa ci suggerisce Vincenzo Cantatore da Milano:

Mi chiamo Vincenzo Cantatore,
sono nato a Bari il 22 set.1952
dal 1958 vivo a Milano.
Sono una persona semplice, ho iniziato a scrivere nel 1972 però, non portavo a termine ciò che la mia penna metteva nero su bianco, in seguito, lentamente ho ripreso gli scritti imponendomi di portarli a fine.
Scrivo come se fosse per vocazione, scrivo soprattutto ciò che colpisce i miei occhi in quel che mi circonda in questo mondo turbolento.
Un mondo dove la parola rispetto s’è persa chissà dove, un mondo dove gli emarginati sono diventati peggio dei lebbrosi, un mondo dove il sociale sono numeri che ormai non contano più.
Non riesco a restare indifferente davanti a tante realtà chiudendo gli occhi facendo finta di non vedere, perché di questa realtà ne faccio parte ed allora visto che bisogna combattere contro i mulini a vento, volo fantasticando in quel mondo dove non esiste la malvagità e gli orrori che ci circondano, per respirare aria pura.
Sono un sognatore, mi basta isolarmi il tempo di ricaricarmi, ma sempre rimanendo con i piedi ben ancorati al suolo. Mi sono identificato in un “Airone” un maestoso volatile protetto perché in via di estinzione che, spicca il volo per poter osservare dall’alto questo mondo che ogni giorno di più, rotolando va, dove il dio denaro, figlio dell’arroganza, sberleffa i deboli che cercano giustizia, e quello che non riesco dire a voce, la mia penna, lo urla nello scrivere.
La strada è maestra di vita, la sola capace d’inculcare i veri insegnamenti, mi rispecchio moltissimo nei testi delle canzoni di Renato Zero al quale ho voluto dedicare un mio libro di poesie nel quale, molte le ho scritte usando i titoli delle sue canzoni che sono tutte pura poesia.
Ringrazio l’amica e Poetessa Luigia Di Sabatino di aver scritto insieme a me questo libro, spero che piacerà a chi attentamente, leggendolo, saprà coglierne il contenuto per quella speranza dove ci aggrappiamo con tutte le nostre forze.

 

Questi due Autori, come sopra menzionato, associando il loro estro letterario in una sinergia non indifferente, di comune accordo, stanno per pubblicare in Italia il libro ”Il Volo, verso la speranza”, per conto della Casa Editrice Irda Edizioni ed in un’epoca come questa che stiamo vivendo, possiamo fantasticare, attraverso il loro sogno letterario, leggendo alcune loro poesie, che saranno cibo spirituale per le nostre anime.

Tonifichiamo il nostro modo di vivere, attraverso la lettura e ci sentiremo rinascere, poiché immersi in uno stato profondo di relax, la lettura per noi rappresenterà, la migliore delle terapie, che servirà ad alleggerire la pressante realtà quotidiana. Talmente intensa e’ stata l’attività di questi 2 Autori, che non solo presentano individualmente i loro componimenti poetici, ma addirittura formulano insieme dei versi, con alcune liriche scritte a 4 mani.

Leggiamone una, che particolarmente mi ha colpito ed analizziamola insieme:

 

Alti cipressi

 

Chi poteva mai immaginare

che, a soli 15 anni, giovane e bello,

avresti detto addio a questo mondo.

 

Nessuno conosceva il tuo tormento.

Deriso, preso in giro e allontanato,

emarginato come un lebbroso,

additato e, con fredda crudeltà, insultato.

 

Queste eran diventate le tue giornate,

dove, l’anima tua veniva massacrata

fino a non poterne più.

Quattro parole, scritte sopra un foglio bianco:

“Perdonatemi se sono diverso.”

 

Poi quel salto, un salto nel vuoto.

La rabbia, le amarezze e le angherie subite,

con te hai portato in quel volo.

Hai abbandonato per sempre

tutti i sogni e la tua giovane vita,

piuttosto che vivere in questa società,

che ancora non sa accettare le diversità.

 

Oggi, anche i maestosi cipressi

piangono una dolorosa sorte,

bloccate son le campane

che non vogliono suonare

quei freddi rintocchi di morte,

mentre, un passero solitario,

volando nel cielo che piange,

accompagna l’anima tua,

cinguettando un’accorata Ave Maria.

Composizione poetica a quattro mani di:

© Luigia Di Sabatino e Vincenzo Cantatore “Airone”.

 

E’ chiaro che il riferimento e’ adducibile ad un fatto di cronaca, realmente accaduto. Un povero ragazzo di 15 anni, deriso ed umiliato dalla società, perché  ritenuto un “ Diverso”, scrive su un foglio, il motivo del tragico e finale gesto che sta per compiere, aggiungendo le sue scuse.

Preferisce farla finita, gettandosi in un folle volo nel vuoto, piuttosto che continuare a vivere il calvario della sua vita, un’esistenza in cui viene costantemente insultato, mentre si fa strada in Lui un sinistro pensiero, fino ad arrivare alla prospettiva, di un tragico epilogo. Neanche questa tragedia però, servirà a nulla, proprio come tutte le altre e questi nostri sventurati fratelli, continueranno ad essere derisi, umiliati, solo per avere la colpa di essere Diversi, da come invece, li vorrebbe con i suoi schemi la Società. Il bello e’ che ci professiamo Cristiani e soprattutto contrari al razzismo, mentre non ci accorgiamo che e’ proprio radicato in casa nostra.

I toni fortemente drammatici della lirica, vengono attutiti dall’estro poetico degli Autori, i quali universalizzano l’accaduto, coinvolgendo altri elementi fisici naturali, come i cipressi, le campane, con quei freddi rintocchi di morte ed il cielo, mentre affidano la preghiera al sobrio canto di un uccellino, che librando nell’aria, sembra cinguettare l’Ave Maria.

Grande abilità poetica e’ quella, di passare al setaccio una macabra vicenda, per poi alleggerirla con le rime che umanamente provengono dall’anima e far viaggiare il Lettore in una realtà attigua, dove si avverte la presenza assidua, di una grandiosa speranza che tonificherà gentilmente la situazione. Anche il più noto tragediografo di tutti i tempi, che e’ stato ed e’ William Shakespeare, studiato in tutte le Università del pianeta, procedeva con questa ritmica.

Alle narrativa nelle sue vicende, seguiva sempre un contesto, che alleggeriva la situazione. Infatti nel romanzo da lui narrato, Romeo and Juliet, ambientato a Verona in Italia, narra di un amore impossibile tra due giovani, ostacolato dalle rispettive famiglie. Dopo molte vicissitudini, i due Protagonisti muoiono ed ecco, che viene stipulata la pace tra i Montecchi ed i Capuleti, due famiglie eternamente rivali, che si odiavano dalla notte dei tempi. Il sacrificio dei due protagonisti, e’ servito a qualcosa, perché nella Verona del tempo, regnerà nuovamente ed indisturbata l’armonia.

Tanti affermano che Shakespeare, ai suoi tempi, fosse un grande Genio dell’arte letteraria, specialmente del romanzo, anche se in realtà in gioventù era un semplice ed umile Stalliere. Questo per dire, che esistono sentimenti, che mettono in moto l’anima e sta all’abilita’ di un Autore, renderli immortali sulla carta, attraverso gli scritti. Sia il Poeta Cantatore che la Di Sabatino rispondono con la loro professionalità ed esperienza poetica, a questo requisito, che richiede una forte sensibilità umana, poiché la semplicità, vince sulla ragione oltretutto poi, Luigia di Sabatino, rafforza la bellezza della sua poesia, con la recitazione nei teatri della sua Regione, oltre che essere una valida rappresentante dell’arte Pittorica.

Le emozioni percepite dai due Autori, vengono tradotte da sentimenti veri e propri in versi e quindi l’anima, trova quella valvola di sfogo letterario, per cui quei valori emotivamente originali, vengono registrati, nero su bianco, sulla carta, incorniciati da una garbata quanto gentile forma grafica. Leggendo, si ha come l’impressione di assistere alla proiezione di un film, con quei versi che come una didascalia, creano le scene, che vengono proposte, incensate da un fine profumo letterario. Mettiamo per una volta da parte i problemi e le preoccupazioni che la vita ci presenta ed alleggeriamo la nostra natura umana, con la sensibilità rigeneratrice delle poesie che ci vengono proposte sul libro: ”Il Volo verso la speranza”, ci sentiremo rinnovati, pieni di vita ed entusiasmo di viverla, anche se le cose di questi tempi, non procedono in un felice percorso.

Saranno il riscatto  e la risposta a questa nostra epoca, periodo non tanto felice per la nostra Nazione, mentre è consigliabile lasciarci andare, in questo magnifico sogno, dove uniremo la nostra fantasia, a quella narrata da due grandi firme della poesia made in Italy. Il libro e’ edito in Italia, dalla Irda edizioni ed il prezzo e’ alla portata di tutti; Quindi lo consiglio vivamente, prenotando la nostra copia: Buona lettura!

Pasquale Solano – © scrittipasqualesolano2016


Autorizzo i Signori Michele Sirca e la Dottoressa Teresa Loriga, a prelevare il mio scritto ed a diffonderlo, sul Museo dell’arte. Un particolare e pubblico ringraziamento e’ indirizzato a questi Signori, per il costante e continuo impegno, a favore dell’arte italiana.


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