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AC/DC Back in Black

Brian Johnson – voce principale. Angus Young – chitarra elettrica solista, guitars.

Cliff Williams – basso. Malcolm Young – chitarra elettrica ritmica, guitars. Phill Rudd – batteria e percussioni.

Ac/Dc “Back in Black”.

Gli AC/DC sono il gruppo rock australiano piu’ famoso al mondo. Tipico gruppo di heavy metal con alte dosi di hard rock.

Sul nome della band sono nate parecchie storie. Nulla di piu’ semplice : AC / DC : Alternative Current / Direct Current. … In fondo : un proprio segno di riconoscenza alla corrente elettrica senza la quale la potenza del gruppo sarebbe stata molto minore …

Gli inizi della band risalgono al 1974 grazie a due forti personalita’ : il chitarrista Angus Young ed il cantante Bon Scott. All’ epoca di “Back in Black” gli AC/DC avevano raggiunto un ottimo successo con diversi albums all’ attivo ed un live potente. Purtroppo nel febbraio del 1980 Bon Scott muore fulminato in scena per una scarica elettrica.

Il gruppo, dopo due mesi di riflessioni, ingaggia il singer preferito di Bon : Brian Johnson ex Geordie. In breve tempo viene preparato un nuovo album che, con la sua copertina nera in segno di lutto, puo’ essere considerato come un grandioso tributo all’ amico scomparso : “Back in Black”.

“Hells Bells” apre in memoria di Bon con una campana che scandisce un ritmo lento sul quale le chitarre elettriche sferzano poche note di riff sempre in crescendo. E’ un pezzo di grande spessore e dai toni cupi, grandioso e regale allo stesso tempo, nel quale Johnson riesce con grinta ad inserire il suo canto formidabile. Una canzone molto bella, fuori dai canoni degli AC/DC.

“Shoot to Thrill” evidenzia l’ energia comunicativa AC/DC. Irrefrenabile ritmo di basso e batteria con le chitarre incalzanti nei veloci riff che danno vita ad un vera e propria festa di melodia, potenza, tecnica e rabbia.

“What Do You Do for Money Honey” muove ancora i canoni tipici degli AC/DC evidenziando un particolare uso della parte corale; il brano diventa una vera e propria canzone da stadio. Angus poi la accompagna con riff decisi usando ottimamente la tecnica dello staccato; esaltante il finale con la voce di Brian che sale altissima e solo bluesato.

“Given the Dog a Bone” e’ un altro gran bel pezzo degli AC/DC con un ritornello micidiale nel quale la voce di Brian duetta con il coro. Le chitarre qui incidono rincorse esemplari con stacchi solistici davvero briosi ed un finale scoppiettante.

“Let me Put my Love into You” e’ un brano abbastanza lento, ma teso dai lunghi riff elettrici. Un buon pezzo di hard rock che gli AC/DC hanno nelle proprie corde. Un solo gradevole va ad accompagnare tutta l’ ultima strofa della song.

“Back in Black” e’ uno dei brani piu’ celebri del disco : con frasi che riportano alla mente la prematura scomparsa di Bon Scott. L’ inizio e’ lasciato alla chitarra elettrica di Angus che stacca meravigliosamente. Il ritmo e’ quasi marziale. Angus ci inserisce uno dei suoi migliori soli, mentre la voce di Brian corrode il brano. Piu’ avanti : vertiginoso cambio di ritmo con un altro solo chitarristico.

“You Shook me all Night long” diventa famosa soprattutto per il ritornello. E’ comunque un buon brano rock nel quale ancora la chitarra di Angus e’ in netta evidenza; finale molto riuscito…

“Have a Drink on me” presenta un ritornello non eccelso introdotto da strofe in piene coordinate hard rock. Il brano riesce a sorprendere nel finale con note davvero incantevoli.

Batteria in primo piano a scandire con irruenza l’inizio di “Shake a Leg”. Brian interviene graffiando il brano che assume giro dopo giro e grazie ai riff situazioni elettriche ‘sessanteggianti’. Degno di nota il solo di Angus.

“Rock n’ Roll Ain’t Noise Pollution” presenta un ritmo lento e pesante. L’ incedere chitarristico leggero dai toni blandi sembra quasi un saluto malinconico; non appena Brian entra con il canto i riff diventano più decisi ed hard, pur rimanendo la parte ritmica parecchio quieta. Incipit delizioso in tipica azione AC/DC … il pezzo si presta a diventare un classico del repertorio della band grazie anche a soluzioni blues.

Il LP e’ molto bello e viene recepito immediatamente nel 1980 dai fans vecchi e nuovi. Comincia a vendere milioni di copie e consacra gli AC/DC nell’ Olimpo delle Grandi Band di Hard Rock ed Heavy Metal. “Back in Black” e’ un album che miscela : una musica potente trainata da semplici armonie-riff con chitarre elettriche in primo piano davvero trascinanti. Il canto del nuovo singer e’ parecchio rock e graffiante. I riff dei brani potenti sono dei veri e propri macigni sonori che entrano nel cervello e scuotono …

“Back in Black” del 1980 diventa nel tempo l’ album piu’ famoso dell’ Heavy Metal con oltre sedici milioni di copie vendute. La meta’ delle quali vendute negli USA.

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