Genesis Selling England by the Pound

Selling England by the Pound – Genesis – Charisma 1973

band

Steve Hackett – chitarre acustiche ed elettriche. Peter Gabriel – voce principale, flauto. Mike Rutherford – basso, chitarra acustica 12 corde.

Phil Collins – batteria, percussioni, voce. Tony Banks – tastiere, mellotron, sint, piano, Moog.

Genesis “Selling England by the Pound”.

Il rock progressivo nella seconda vetta. La prima era stata “In the Court of Crimson King nel 1969. Questo in poche parole “Selling England by the Pound” dell’ autunno 1973. I Genesis assemblano otto brani : autentici capolavori di musicalita’. Tastiere usate come sottofondo e come temi portanti. La voce di Gabriel incanta e spesso in funzione narrante del brano. Il ritmo dato da Phil e Mike sono sempre d’ accompagnamento alle varie strutture musicali. La chitarra di Hackett va in “solo” mai distorto. Il tutto conduce la mente in mondi lontani, fiabeschi…

“Dancing with the Moonlight Knight” ha cambiamenti di musicalita’ e di ritmi straordinari. Imperano le tastiere di Tony e quando entra con il mellotron … il cielo e’ li’ per essere toccato. Il finale e’ di una delicatezza unica : questa volta il paradiso e’ vicino … Capolavoro di rock progressivo.

Strofa-strofa e ritornello. “I Know what I like” si muove come una bella canzone, ma il pop-rock targato Genesis ne dilata con vari effetti ed armonie la struttura. Splendida.

Parte con un solo di piano ” Firth of Fifth”… e che solo! Entra nel rock, poi nel pop melodico, quindi sembra perdersi tra effetti vari. Fa quindi capolino il flauto e poi ancora il pianoforte. L’ apoteosi del rock progressivo arriva di li’ a poco. La chitarra di Hackett si prende il finale sopra tastiere, sint e mellotron. Una meraviglia.

E’ su base acustica “More Fool me”. Prevale il cantato di Collins. Il controcanto lo fa lo stesso Collins. Gioellino.

Torna l’ espressivita’ progressiva con “The Battle of Epping Forest”. Ritmi intercalati, che cambiano in continuazione, prosaicita’, canto, lirismo, … tutti gli strumenti entrano, si nascondono, fraseggiano tra loro, modificano il perno musicale, lo ritrovano. Una storiella musicale di una bellezza sconvolgente.

Pianoforte e chitarra acustica deliziano in “After the Ordeal”. Parte il solo elettrico di Hackett ed arriva il sogno… Collins e Rutherford accompagnano alla grande un brano tutto strumentale e melodico che il buon Gabriel conduce al finale con il suo flauto.

Arpeggi e parlato-sussurrato aprono “The Cinema Show”. Echi di “Supper’ s Ready” (da “Foxtrot”) tornano alla mente. Il brano si distende con effetti strumentali e coretti da brividi. I Genesis si trattengono, si ricompongono e ripartono verso la vetta del rock-progressive in un crescendo da apoteosi fatto di cascate melodiche superlative costruite con soli chitarristici e tastiere e mellotron impareggiabili, che corrono verticalizzandosi…

… E che solo tuffandosi in “Aisle of Plenty” riescono a trovare la calma, la pace, il finale melodico di un album straordinario.

Sembrava che il “progressive” della fine anni ’60 e primissimi ’70 avesse ormai espresso ogni musicalita’. Gli stessi Genesis provenivano da opere grandissime come “Foxtrot” o la precedente “Nursery Crime”. In “Selling England by the Pound”, del 1973, primeggiano con se stessi e costruiscono l’ album del rock progressivo degli anni ’70 piu’ bello in assoluto. Impareggiabile per esteticita’ sonora. Tutti gli strumenti concorrono a condurre all’ estasi poli-auditiva. Le parti ritmiche e melodiche si intrecciano a tal punto che sembra in continuazione iniziare una nuova song… E’ la perfezione del rock-progressivo dei Genesis.

contatti :