Iron Maiden Iron Maiden

Iron Maiden – Iron Maiden – EMI 1980

band

Dennis Stratton – chitarre elettriche, effetti e voce addizionale . Dave Murray – chitarre elettriche, effetti. Paul DI’Anno – voce principale.

Clive Burr – batteria, percussioni. Steve Harris – basso e voce addizionale.

Iron Maiden “Iron Maiden”.

Gli Iron Maiden si sono formati a Londra nel 1976 grazie al bassista Steve Harris. Giungono pero’ al loro primo lavoro discografico sulla lunga distanza solo nel 1980 … Il primo album degli Iron Maiden ebbe un’evoluzione abbastanza travagliata, i membri della band incontrarono numerose difficolta’ per far uscire il disco, soprattutto in virtu’ della corrente punk che in quel periodo (1976-1979) imperversava in Inghilterra. Nonostante le ostilita’ delle label i membri della band investirono tutti i loro risparmi e le loro fatiche per far conoscere il loro nome ed il loro genere. Fu cosi’ che la EMI Records si convinse a firmare un contratto che permise alla band di far uscire il loro primissimo album. Una svolta nell’ hard rock … verso l’ heavy metal piu’ sanguigno …

“Prowler” parte fulminante con uno stacco chitarristico solitario iniziale, accompagnato dall’ incedere di una doppia cassa; sopra il tutto interviene la voce di Paul. Il tutto in 10 secondi, autentico biglietto da visita del nuovo genere rock : l’ heavy metal!.

“Remember Tomorrow” e’ cadenzato ed armonioso.

“Running Free” e’ un brano violento e devastantemente veloce e sincopato. E’ un incalzante e spavaldo inno alla natura selvaggia della vita di strada.

“Phantom of the Opera” e’ super condito di velocissimi fraseggi chitarristici sostenuti da una batteria perfetta nei tempi. Qui “il metallo” e’ distribuito dalla chitarra, dalla velocita’ dell’esecuzione e dal canto eccezionale.

Lo strumentale “Transylvania” presenta ritmi e velocita’ interessanti.

“Strange World” e’ un bel brano sinuoso.

“Charlotte the Harlot” con gli Iron Maiden in cattedra …

“Iron Maiden” e’ un bellissimo brano… probabilmente non solo il loro manifesto sonoro … ma pietra miliare del genere… afflato mistico dell’avventura cimiteriale, potenza e velocita’ da record, sfoggio delle innovazioni operate dai Maiden ed un ritornello accattivante.

“Iron Maiden” e’ caratterizzato da un suono molto grezzo, soprattutto nei timbri utilizzati dalle chitarre, con sonorita’ che rendono il lavoro molto vicino al genere Hard Rock; il LP rappresenta comunque un’importante tappa della nascente New Wave of British Heavy Metal.

Le funamboliche chitarre duellanti, i vocalizzi isterici, la batteria goticamente galoppante, il basso cavernoso di Steve Harris (compositore di tutto il materiale) coagularono su “Iron Maiden” (EMI, 1980) in atmosfere orrifiche e liturgie del male. I brani erano anche in parte (ovviamente) derivati da Black Sabbath e Kiss, ma la foga era quella dei punk di strada. Gli Iron Maiden sono stati il primo e forse l’unico gruppo a rappresentare, in ambito metal, concettualita’, stilemi, dimensioni e manifesto del mondo New Wave anni ’80.

Capolavori del rock

Pagina a cura di Graziano Edi; biografia ricavata da scaruffi.com ed ondarock.it e da siti web dedicati alla band; recensione di Graziano Edi.

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